Categoria: IL BLOG DI PIPPIJ

RESISTERE O ARRENDERSI

C’è chi si convince troppo presto, e non lotta
Altri battagliano senza sosta fino all’ultimo punto

Non c’è una via di mezzo quando si tratta di dentro o fuori. O si ha il killer-instinct, o si possiede la forza per resistere o reagire alle pressioni, oppure è meglio battere in ritirata. Le 4 partite della serata includono un po’ tutti questi punti. C’è ovviamente chi ce la fa e chi no, ma diverso è l’approccio. Gli Shottini sono una squadra che ha dimostrato d’essere fortemente resiliente e in grado di alzare la propria asticella in funzione dell’avversario. Tuttavia gli Amici di Beppe sono una squadra quadrata e a dispetto di alcune partenze ad handicap sanno come gestirsi, certo non senza la complicità dei gialli di Manzone, che dopo gli sprint iniziali, si rilassano, lasciandosi recuperare. La gara è di fatto un ripetersi di questo schema: scatto Shottini, recupero Amici di Beppe, quindi battaglia punto a punto fin sul finale di set. I sei della Amoroso, però, in quanto più smaliziati, dimostrano di esser maggiormente in grado di gestire la tensione degl’ultimi punti, e in rimonta nel 1°set la spuntano, nel 2° sì steccano, ma nel 3° sono ancora abbastanza lucidi per piazzare la zampata vincente col solito Marchese e la Rossero. Gli Shottini, a questo punto crollano, e per Amoroso e compagni, è il ritorno tra le finaliste, dopo qualche passaggio a vuoto. Viceversa, vorrebbe tanto, per la prima volta, accedere alla final-four, la Forneris e il suo Frulla Frulla. I nichelinesi, in questa edizione, sembrano finalmente ben impostati, con soprattutto un buon muro, come comprendono a proprie spese gli Scoppiati. Gli attaccanti di Valle, faticano a superare Di Maio, e patiscono i suoi passaggi vincenti. Due strappi portano il Frulla Frulla in fuga, e nel campo avverso, anche il cazzotto di Dal Ponte dato al pallone in verticale, lascia attoniti gli Scoppiati, in mezzo a cui la palla ricade. É il segno che l’1-0 ha già un padrone. Tuttavia, gli Scoppiati sono un altro team poco avvezzo alla resa, e cominciano a macinare qualche punto con Gozzellino e Messerklinger. Il set sembra procedere un punto alla volta, ma quando la diagonale inizia ad aprirsi eccessivamente, Gozzellino ne approfitta, e il servizio di Messerklinger fa il resto: 1-1. Il match però resta un tira e molla tra le due formazioni, con i “ziñeises” che sbagliano un po’ troppo, e oltre metà parziale non riescono a replicare a Vaschetti e a Masha, bravi a utilizzare le mani del muro. La fuga decisiva, sancita da una serie di errori anche di Gozzellino, porta il Frulla Frulla sul 2-1, ma non dà ai nichelinesi la tranquillità. Anzi, sale comunque la tensione, ulteriormente acuita da Messerklinger e Mascali, che provano subito un allungo importante. Di Maio e Dal Ponte aiutano a ricucire, e la rimonta pare fattibile. Tuttavia interviene un classico screzio interno, che mina la concentrazione del Frulla Frulla, e favorisce l’ultimo allungo verso il tiebreak de gli Scoppiati. Il 5°set è pura bagarre. Le squadre tentano un rispettivo scatto coi muri di Masha a Messerklinger e le risposte di Giulia Ferrero, ma gira avanti il Frulla Frulla 8-6. Gozzellino ferma Masha, e rimescola le carte. A 14 arrivano prima i nichelinesi, ma Forneris e soci non sono sufficientemente freddi, e Mascali supera il muro, impatta, e poi va a servire vincente, prima che Masha su palla bassa non alzi troppo il tiro: out e Scoppiati che esultano per la final-four. Molto più sincopato, invece, è il ritmo sul campoA. Tra squirt-Team e Bussola, si va a strattoni, ma con minore intensità. L’avvio pare arridere ai sei della Crosetto, che allungano 10-6. Ma poi, poco alla volta, i ritmi rallentano, Teglia e compagni si rifanno sotto, e con due break ripianano la situazione. O almeno vi provano, visto che con un colpo di reni è lo Squirt-Team a riuscire a venir fuori dall’impassse, e a guadagnare il vantaggio. La replica sembra lungi dal poter arrivare. Infatti il 2°set la Bussola va sotto 7-0 e non pare in grado di ritrovare la direzione. Viceversa, riceve una grossa mano dagli avversari, che misteriosamente decidono di prendersi una pausa nella fase centrale, che nemmeno un doppio cambio aiuta a superare. La Bussola, così, rientra con i soliti passaggi dell’ex- Pantano, e di Teglia, fino allo sprint finale, dove la spunta di misura: 1-1. Quindi, il giallo: la Derosa pare aver fatto il libero, e voler tornare a fare l’ala. Lo Staff non dirime la questione, o meglio nicchia, nel dubbio di un errore in buona fede, e si riparte comunque dal 3-3, ma con Scrosta e Vallarin piuttosto contrariati. L’episodio, condiziona più del previsto l’approccio dei beinaschesi, che commettono troppi errori tra battute, attacchi e anche ricezioni. Il set, pertanto va in malora già prima della metà, e Colazzo e Gottardello fanno il bello e il cattivo tempo, chiudendo con 10lunghezze di vantaggio. La Bussola vorrebbe dunque reagire, e portare il match al 5°set, ma sebbene l’avvio sia più che buono, Colazzo con le sue variazioni al servizio, apre un primo ampio varco per lo Squirt-Team. Dunque Pantano è insignito dell’onere di recuperare, e in parte vi riesce, ma grazie a Marco Gottardello i sei della Crosetto rimangono a tirare. Pantano schianta in postoII un primo tempo, e la Cevrero difende alla morte, ma non basta. Poi la Lembo va in confusione e si dimentica di De Tommasi (sì non al top, ma nel momento critico..), e per lo Squirt-Team il passaggio del turno arriva con una palla sporcata dal nastro, che manda fuori tempo il muro di De Tommasi. Quindi la 7ªdelle seconde, procede, ed entra tra l’elite degli Amatori, ai danni della 2ªmiglior prima. Tutto è possibile, dunque, o perlomeno bisognerebbe provarci. Viceversa, il Blacklist, questa sera, si arrende prima di cominciare. E dire che il Ciap_Lu, per le solite concomitanze sabbiose, fa anche a meno di Bramante. Tuttavia, col servizio di Vaccaro oggi inefficace (anzi.. proprio spesso errato), con una ricezione che si rivela troppo incerta sulla battuta velenosissima della Cavalli, e che dunque non consente il gioco dal centro con Accossato (tra i pochi ad andare a segno con regolarità), il Blacklist non può ambire a molto di più che quei pochi punti che i verdi gli concedono. L’approccio proprio rassegnato di Vaccaro e compagni, spiazza pure il Ciap_Lu che si domanda com’è che l’avversario non reagisca. Poi, capito che l’opposizione non ci sarà, con tranquillità i verdi s’intascano il pass per la final-four, senza aver speso granchè (con buona pace dei prossimi avversari -gli Amici di Beppe-). Si chiude così in tono sommesso, il blocco dei Quarti di Finale degli Amatori. Da domani, le 8 migliori di questo XXXI VolleyByNight, saranno chiamate alla penultima fatica, per decidere chi sarà a giocarsi il titolo 2019. Quindi, passate dal CS Ling8 e godetevi le Semifinali!

T.a.g.M.A.

LOTTE ALL’ULTIMO SET

Solo Scoppiati e Amici di Beppe “la fanno breve”
Gare tirate, equilibrate, per un posto tra le migliori 8

Come inizio dell’ultima settimana, non è affatto male. A un passo dagli incroci pesanti, quelli che stabiliranno le 4 pretendenti al trono di questo XXXI Volley By Night, nessuno si vuol arrendere, nè tantomeno tirare indietro. Tuttavia basta un’esitazione, è sufficiente scoprirsi, o distrarsi, e tutto può cambiare in un momento. Lo capisce bene il Frulla Frulla, che parte con ordine ben sapendo che contro il Drink Team Perù, ogni piccola concessione può rivelarsi fatale. La presenza del team al completo, mentre dal lato peruviano gli effettivi sono solo 6, pesa poi enormemente. I lunghi della Forneris, colpiscono con regolarità, e la proverbiale difesa avversaria, oggi non è al meglio. Altrettanto meno performante è la fase offensiva dei sei di Granda, che si infrange a più riprese contro il muro di Di Maio o di Vaschetti. Il Drink Team però non si perde d’animo e pensa già al 2°parziale. Tuttavia, non sembra andar meglio, quando ancora una volta il Frulla Frulla decide di accelerare e staccare la blanquirroja, già assaporando con l’11-6 un facile raddoppio. Viceversa con gli affondi dello stesso Granda e Ramirez, finalmente un po’ più nel loro stile, ovvero ad aggirare la marcatura e cercare gli spazi vuoti della difesa nichelinese, il Drink Team recupera terreno e mentre sale il tifo con anche una solitaria (fortunatamente..) vuvuzela, il pari arriva con sufficiente margine. Il 3°set è forse quello un po’ più equilibrato, ma la forte pressione del muro del Frulla Frulla è quel che fa svoltare la Forneris e i suoi. La panchina corta e qualche assenza in difesa, poi, giocano un ruolo decisivo per i peruviani, che abbandonano così il torneo, forse con la loro peggior prestazione, dopo tante gare che avevano stupito pubblico, avversari e addetti ai lavori. Al contrario del Frulla Frulla, invece, chi non fa abbastanza attenzione a ciò che fa, è il Te L’Appoggio. Il team della Galantino c’è da dire che spesso ci ha abituati a cali di concentrazione alternati a picchi prestazionali. Però, finchè questo resta circoscritto alla fase a gironi, poco male, ma quando si è ai playoff, l’altalenare non è cosa buona, tantomeno giusta. Tutto il 1°set, infatti, è un giocare con l’avversario, concedendo, riprendendo, mentre lo Squirt-Team, oggi un po’ in difficoltà sulle prime con la ricezione, deve ancora carburare. La Colaci recupera bene grazie al servizio, ma Gambato e Marco Gottardello tengono il pallino in mano. Pappalardo è croce e delizia per la regia della Rosa, e questo è un altro aiuto involontario per Crosetto e compagni. Lo Squirt Team da par suo mantiene un andamento costante, e questo lo premia con l’1-0. Alla ripresa del gioco, però, ecco il picco positivo: Pappalardo trova la palla giusta, Petrarulo chiude il muro e Cerroni trova finalmente la parallela. Lo Squirt Team reagisce timidamente con la D’Angelo, ma resta staccato e decide di non sprecare troppe energie, regalando di fatto il pareggio. Al rientro, però, si ri-invertono le parti, e con Colazzo in prima linea, a dettare i tempi del muro, gli attaccanti del Te L’Appoggio, hanno vita più difficile. Il cambio campo vede lo Squirt Team accelerare proprio col servizio dell’ex- centrale di Caselette e Venaria: corto, lungo, addosso al ricettore. I timeout non risolvono , e il Te L’Appoggio perde fiducia. Solo quando tutto è praticamente compromesso, la Colaci estrae una serie di 5battute, che dal 23-15, ricuce fino al 23-20, ma l’errore è dietro l’angolo e lo Squirt Team ne approfitta, piazzando un colpo felpato, che vale i Quarti di Finale tra una ventina di ore. Altrettanto poco lungimiranti, risultano i Sick’s Angels, la cui prova, non è paragonabile con quella del Venerdì. Certo, gli Scoppiati hanno più peso offensivo rispetto al SanbeLopez, ma ciò non toglie che la Bonacci, Bocchini e compagni, appaiano un po’ sottotono. Lo stesso Crisafulli non trova il tempo giusto per scaricare l’attacco, e Ferrero e la Beltrani litigano anche con la battuta. Perciò sì, le squadre restano vicine per buona parte del 1°set, ma quando Valle si gioca la carta Messerklinger, l’accelerazione che ne deriva è fulminea e lo strappo irricucibile per i Sick’s Angels, che restano al palo. Lo svantaggio complica i piani degli Angels, che provano ad aggiustare qualcosa con Bocchini da postoIII. Il 2°set inizia con ritmo sincopato, e un tira e molla tra i due sestetti non troppo entusiasmante. Il Sick mette avanti il muso col servizio della Massa-Micun, ma viene ricacciato indietro, da Messerklinger favorito dalle battute troppo facili degl’Angels. Il set arriva quindi nella zona calda, e qua Angeletti pur in lieve vantaggio prova a mantenerlo con un doppio cambio, ma è la seconda linea che è in difficoltà e non la prima, e la Cirone deve correre in giro per il campo e sperare di riuscire a servire i suoi. L’unico che pare reggere è Maccagno, che non si fa fregare dal muro avversario, ma non è sufficiente: con un altro sprint in battuta, questa volta di Mascali, la vittoria è servita, e un goffo “quattro tocchi” sancisce il passaggio meritato de gli Scoppiati, che grazie alla costanza, e senza frenesia, battono un team sulla carta meglio assortito, che però poco ha potuto sfruttare del proprio potenziale offensivo, a causa di una ricezione ed una difesa traballanti. Altra storia dall’altro lato del telone. Qui è veramente una partita che si gioca sul filo dell’errore, ed è una prova di freddezza, sebbene nessuna delle due compagini spicchi per la meditazione. La sfida nella sfida, è tra i bomber Vitetti e Bottero, ma è tutto il contorno a far sì che i due non si scambino complimenti sottorete. Tutto pare decidersi nella fase finale del parziale, quando il tentativo di fuga de gli Shottini, viene quasi annullato dagli Scemipagliacci, che da 15-20 impattano a quota 23. Però, giunti qui, il classico errore di distrazione decide, dando ai sei di Manzone il 1°set. Il 2°parziale segue la falsariga del 1°, il muro fatica ad arginare Bottero, eccetto un paio di interventi della Natale (quando non esulta prima che la palla abbia già effettivamente toccato terra..) e di Persenda, che trova difficoltoso anche bloccare l’imprevedibile Mattalia. La Franchino si propone, dunque da postoIV, e duella a distanza con la Sanfilippo. Tuttavia sul 22 è ancora parità. E si andrà anche oltre i 25 questa volta, e a spuntarla, di misura ai vantaggi, sono gli Scemipagliacci. Non paghi di questa già abbastanza lunga maratona, i vico-cebani e Vitetti e soci, ripartono ancora, senza sosta, per un 3°set ancora all’insegna dell’incertezza. Ma cala Vitetti, e non riescono gli Scemipagliacci a replicare a Bottero che continua a martellare. L’esito pertanto è scritto, e gli Scemipagliacci si fermano ancora una volta prima di quanto sperato, mentre gli Shottini, sono carichi e guardano sempre più in alto. Invece con basso profilo, il Blacklist si presenta con i giusti 6 effettivi necessari, e non si cura dell’avversario. L’All Scars ha una ghiotta opportunità, ma non la sfrutta al meglio, anzi. Il sestetto della Martinelli, sin da subito, si adagia sulla superiorità numerica, e in parte anagrafica, e suppone di avere già il match tra le mani. Viceversa, un Balsamo in serata di grazia, non solo tiene a galla il Blacklist, ma lo lancia in fuga. La Lopez prova una replica, ma servirebbe anche l’apporto dei compagni di reparto, che un po’ latitano. Il vantaggio mette sale sulla coda all’All Scars, che replica veemente, con il servizio della Di Rienzo, e un muro di Cantoro su Balsamo. Il Blacklist non ci sta e prova a replicare, e la fase centrale è alquanto caotica, nel continuo scambio di punti, muri, difese ed errori. Poi, però è ancora il servizio della Martinelli, abbinato a un muro di Cantoro, a ripianare il conto set sul finale. Il Blacklist, però, ha fatto vedere che non è squadra che si possa arrendere, e resistendo all’avvio pressante degli avversari, riesce a restare in scia, finchè è ancora Balsamo a esser protagonista, e a spaccare il parziale da postoIII. L’All Scars accusa, cala in ricezione e i tutti neri se ne vanno, e per la Martinelli e i suoi, è tempo d’alzare bandiera bianca; per Vaccaro, invece, nulla da perdere nello scontro quasi impossibile col Ciap_Lu, ma nel quale possono comunque dire la propria. Resta solo più il match tra N’zal’t e Gli Amici di Beppe, per decidere l’8ªpretendente al titolo. Come già capitato, è l’esperienza a fare la differenza, questa volta. Volitivo il sestetto di Casati, ma i sei della Amoroso sono compatti a muro, e in attacco sono in credito di centimetri. I murialdo-venariesi, non si perdono certo d’animo, e ci provano, come testimonia il rientro dal 7-13 al 12-15, ma sono isolate fiammate per un N’zal’t che a lungo andare, non riesce a mantenere la concentrazione, e cade in fallo, o tra le mani capienti di Marchese. Il 2°parziale, segue pressappoco lo stesso percorso, e Vigna-Lobbia non scalfisce la solida struttura della Amoroso, che pur con qualche minimo patema in più, non va sotto-break e s’intasca il raddoppio, che la spedisce verso gli Shottini: avversario altrettanto temibile, ma per il quale può dirsi pronta, dato il percorso playoff più che allenante. E allora, buon riposo, prima di una nuova avvincente serata in quel del CS Ling8, dove sarà vietatissimo sbagliare.

T.a.g.M.A.

BREVE ED INTENSO

Sono solo i preliminari per l’Amatori, ma non si può poltrire
Sforzi massimali, ma rese non vincenti per tutti

Le gare ad eliminazione al meglio dei 3set sono un concentrato d’adrenalina, che non a tutti fa bene, o meglio non tutti sono in grado di gestire al meglio, senza farsi sopraffare dalla fretta o dal pensiero del risultato obbligato. Vero che c’è chi arriva all’eliminatoria in condizioni non propriamente ottimali, come il SanbeLopez, che con la panchina ridotta all’osso, e senza regista donna, s’affida al patron Ariagno, che in tandem con Magro possa dare la spinta giusta per affrontare uno Squirt-Team alquanto determinato. I sei di Crosetto, dopo i brividi-qualificazione, ora sono decisi nel cercare di andare il più avanti possibile. Colazzo fa da supervisore a bordocampo, e cerca di gestire la situazione tattica. I compagni in campo rispondono bene, soprattutto la D’Angelo e Dilda, creando un primo strappo. É bravo però Ariagno, a non farsi trascinare, e aggiustare qualche piccolo difetto, sfruttando anche i centimetri di Golzio, ricucendo lo strappo almeno un paio di volte. Il break decisivo, però, arriva dal servizio della D’Angelo, che fende la ricezione con eccessiva facilità, ma le repliche, compresa la bella parallela di Pasquarella nel suo passaggio-lampo in prima linea, sembrano poter dare al SanbeLopez un’ultima chance per l’aggancio. Viceversa una piazzata di prima intenzione della Crosetto concede il side-out, e dopo che il rientrante Golzio marca il 23-24, la battuta finisce fuori e il set va allo Squirt-Team. Il colpo è duro da assorbire, e volendo dar spazio a tutti, Ariagno fa qualche modifica al sestetto, che però riparte con un netto passivo, frutto del servizio della Derosa e di qualche errore marchiano degli attaccanti del Lopez. Dilda e Gottardello, quindi, s’alternano a tirare da postoIII, e il match prende la strada dello Squirt-Team, che amministra solo più, mentre via via gli avversari vedono evaporare le proprie velleità. Il 2-0 non è dunque in discussione e per la Crosetto e compagni, si può passare a fare le cose sul serio, sfidando il Te l’Appoggio. Nel mentre, oltre il telo, uguale pare il copione tra N’zal’t e Drunk Eagles. I sei di Casati, sempre più carichi, non si fanno frenare dal team della Cantini. Probabilmente per le aquile, pesa la lunghissima pausa, e l’incertezza fino all’ultimo nella qualificazione. Infatti, terminato il girone più di 7giorni fa, il Drunk Eagles ha di fatto riposato, e atteso che si dipanasse il complicato incrocio indiretto tra Coma Vigile e Blacklist. Invece l’Nzalt viene da una minore inattività e soprattutto è in crescita da alcune partite a questa parte. Inizia sì in difficoltà, ma presto prende margine e trovato l’ordine corretto, ferma Arcudi e la Garelli, e il vantaggio è quasi scontato. La 2ªfrazione, il sestetto della Cantini prende un lungo respiro, ma è ancora l’Nzalt che impone il proprio gioco, con un Raso ispiratissimo, e i blocchi di Vigna-Lobbia. La Francescato, però è brava ad aggiustare qualche problematico appoggio, e il Drunk Eagles rinviene, avvicinandosi preoccupantemente a metà set. I tempi dell’Nzalt, rallentano gli avversari, ma non sembrano, spegnerne le velleità. E così si arriva a poco dal termine con un esiguo vantaggio. Ma il sestetto di Casati non vuole rischiare il 3°set, e in apnea decide di piazzare gli ultimi 2 punti, e chiudere 2-0. Continua dunque la sua avventura il misto murialdo-venariese, che troverà però subito un arduo scoglio da superare: gli Amici di Beppe. Passando alle 21.15, si aprono invece due gare più equilibrate, e che già sulla carta potrebbero regalare il tiebreak. Il Pochi e Neanche Buoni, sul campoA, trova un Sick’s Angels particolarmente motivato a ribaltare quanto patito nel torneo PRO. I sei di Bocchini e la Bonacci, schierano subito un sestetto equilibrato e pesante. Tuttavia la tensione è palpabile, e parte 3-0 il team di Pometto. Prova anche a strappare ancora, immediatamente dopo, ma con un paio di cambi palla, arriva a servire Ferrero. Il suo salto-spin spacca il parziale, in abbinamento coi muri invalicabili di Sorrentino. Fatica a reagire il Pochi e Neanche Buoni, che non ci si raccapezza, e anche lo stesso Pometto è preda delle mani di Sorrentino. Il parziale è pressochè in ghiaccio, e difatti in pochi scambi si conclude per gli Angels. Convinti che il più sia fatto, i Sick’s si illudono e fanno ampio turnover. La scelta si rivela parzialmente improvida. Difatti se Crisafulli riesce a fare un break ottimo in battuta dal 6-4 al 12-4, Pometto e la sua jump-float ricuciono poco dopo sul 14-13. Da qui il set procede punto a punto, ma la Giovara è brava a cambiare marcia usando anche qualche passaggio della Cerrano in postoIII. Si fossilizzano gli Angels su un gioco scontato, e purtroppo falloso, mentre ai Pochi e Neanche Buoni, riesce quasi tutto, e il muro di Colombo non è lo stesso di Sorrentino. Il set pertanto è del sestetto di Pometto, che prende anche fiducia, e prova in avvio a metter sotto gli Angels, girando i centrali rispetto la 1ªfrazione. Ma i Sick’s tornano alla formazione originaria, e non si fanno staccare, anzi girano con un break di vantaggio. Il campo, poi, sembra giocare un mezzo ruolo, e infatti, passati alla destra dell’arbitro, gli Angels alzano la pressione. Il servizio del Pochi e Neanche Buoni cede, e regala punti, non consentendo a Pometto e compagni di trovare continuità, con buona pace di Bocchini e la Bonacci, che quando Ferrero recupera il possesso, e la Camponovo s’installa in battuta, optano per la fuga decisiva. Si spegne il Pochi e Neanche Buoni, e  il match si chiude con un ace di Ferrero, che spedisce i Sick’s Angels contro gli Scoppiati. Come detto, anche l’altro match delle 21.15 va al 3°. Qui, in realtà, dopo il 1°set non sembrerebbe credibile che la gara possa risolversi dopo altri 2parziali, viceversa l’All Scars è un diesel, che carbura lentamente. Nel mentre, Moretti e la Ravera pungono dagli esterni, e Caresio fa attenzione a muro, mentre la Cassardo e Cantoro provano a scalfirne le mani. Il set procede con tanti scambi brevi, in cui il sestetto della Martinelli è un po’ impreciso al servizio ed il Meglio Rigida che Frigida in pratica può controllare senza troppi patemi. L’All Scars non riesce a rientrare, e il team di marca Fiamma Azzurra, si va a prendere il vantaggio. Ma non è certo finita qui. Ricordiamo che l’All Scars ha avuto ragione anche de gli Amici di Beppe, che è una delle squadre  costruite per la final-four. E così è: Merlino inizia a coprire meglio in difesa, sale il servizio, e l’All Scars scappa. Rientra bene sul finale di set il Meglio Rigida col servizio della Sussetto, e giunge a “-3”, ma poi stecca e si fa nuovamente staccare, questa volta definitivamente, e il pari è servito. Il tiebreak è aperto con un netto 4-0 da parte dell’All Scars, che subito innervosisce il Meglio Rigida. Gallucci e i suoi si irrigidiscono e il 2°timeout se ne va sul 4-11, con anche qualche piccolo screzio interno. Il Meglio Rigida perde dunque lucidità, e si fa prendere dalla frenesia, mentre l’All Scars è concentrato e ora gioca anche più facilmente, visto che l’avversario è meno presente. Dal cambio campo in su, dunque, non c’è molto da segnalare, se non un ultimo disperato tentativo sul 21-15: da un muro di Caresio, si risale fino al 18-21, ma è troppo tardi. Infatti anche Moretti sbaglia in ricezione, e Cantoro blinda il match-ball con un muro. Vince l’All Scars di rimessa, grazie a una maggior compattezza ed aggressività, sfruttando al massimo la difesa, dove invece, qualche incertezza e qualche imprecisione di troppo, hanno penalizzato un Meglio Rigida che poteva ambire a qualcosa di più. Con più tranquillità. Ora, esauriti i preliminari è tempo di pensare agli Ottavi di Lunedì, aspettando assieme alle migliori prime, di conoscere i nomi delle sei che si uniranno a loro nel gruppo dei “meglio amatori”. Ma intanto, buon weekend!

T.a.g.M.A.

DIVANO CHIAMA, SANBE RISPONDE

Il dualismo d’Eccellenza, si ripropone al VBN
Malt O’Fourty e W La Fipav, nuove realtà interessanti

Se di certezze ve ne sono state poche durante i gironi, gl’esiti del primo turno di playoff nel livello PRO, sembrano quasi tutti rispettare il pronostico. Ovviamente è impossibile non puntare su una delle squadre più titolate a livello regionale e nazionale (quest’anno nuovamente vittoriosa in quel di Rimini..), in categoria mista. La Divano Kiev, di ossatura CIS ARCA, con qualche aggiunta dall’Hesperia Nichelino, è sicuramente tra le favorite della parte alta del tabellone, e l’abbinamento con lo Sbattimi in Panchina non sembra preoccupare il sestetto di Bertella. Non propone un gioco stellare, c’è da dire, ma non è lo spettacolo che fa vincere i titoli, bensì la continuità, e l’agonismo. Lo capisce presto il team di Rosato, che patisce un primo break con l’11-6 sul servizio di Novaresio. Ricucito grazie alla battuta corta della Montini, dunque, qualche decisione ritenuta non chiara, accende il match, con qualche battibecco sottorete tra Zanzarelli e la Chiavero. Il clima non è dei più tranquilli, ma fa gioco alla Divano, che proprio grazie al nervosismo dello Sbattimi in Panchina, beneficia di qualche errore, e con Rotundo in diagonale va a chiudere 1-0. Rientrati in campo, però i sei di Bertella perdono ordine in difesa, gestiscono male in attacco e lasciano il pallino a Rosato e soci, che con la Pinto replicano bene e pareggiano con un set praticamente gestito in solitaria. Ma Bertella e compagni hanno solo tirato il fiato, e ripartiti con qualche difficoltà, non hanno altro da fare se non attingere alla panchina lunga, ed il gioco è fatto. Rotundo viene incaricato di mettere a terra i palloni-clou, e lui esegue, trovano alcune parallele vincenti. Zanzarelli prova a fare altrettanto, ma non riesce a tenere il passo. QUindi Salerno tira la volata, e da seconda linea chiude per il 2-1. Nel 3°set, ancora qualche frecciatina sottorete anima le discussioni, come qualche decisione arbitrale non condivisa, ma la Divano Kiev è ormai in controllo, e lo Sbattimi in Panchina via via più rassegnato. Così poco per volta Bertella e compagni prendono margine, e per Rosato e i suoi, non c’è più nulla da fare, e grazie ad un servizio sbagliato la Divano Kiev vola verso la Semifinale di Mercoledì 10. Qui, troverà il Malt O’Fourty, che come il nome sta a significare, è una squadra da tenere d’occhio. Tra le “sorprese” di questo VBN, il sestetto diretto dalla Dionese, dimostra una coesione e una compattezza che potrebbero essere determinanti per minare le certezze della Divano Kiev, e che sicuramente quest’oggi sono importanti nell’affrontare lo Sbronz’s Anatomy. Il sestetto di Barrionuevo, approdato al playoff nonostante l’infortunio alla Giovine, potrebbe avere anche una regista di riserva, viceversa opta per porre il proprio front-man a palleggio. La scelta si rivela buona a metà: viene sacrificato un uomo in attacco, e questo non aiuta. Tuttavia l’intesa con Crisafulli, Tomaselli e Macrì non è in discussione, ma non basta. Infatti il Malt O’Fourty, non solo ha un Napoli indiavolato, che pesta da ogni zona del campo, ha pure un discreto impianto difensivo, e una Griggio brava in postoIII. Ne nasce una gara che a dispetto dei soli 3 set giocati, mantiene un’intensità medio-alta, con molte azioni degne di nota. I sei della Dionese, poi, sono al momento molto più squadra del sestetto di Barrionuevo, e soprattutto, “ne hanno di più”, come si dice in gergo. La resistenza dello Sbronz’s poi si sfalda proprio sul finale di 3°set, quando una rimonta dal 13-18 al 23-24 sembra premiarlo con almeno un set, viceversa sul “gatto” di Giglio, il direttore di gara è sicuro e inflessibile: c’è stato tocco. Quindi la gara termina, qua, con un po’ di rammarico da parte di Barrionuevo, che come ultimamente capita, non riesce a superare il 1°turno; mentre per i sei della Dionese, Mercoledì 10, ci sarà tutt’altra avversaria, su un banco di prova di alto livello, per la maturità-mista. Un’altra squadra che non necessita di presentazioni, è quella campione in carica al VBN. La SanBe, come la sua ormai classica rivale di campionato, citata in precedenza, non fa un gioco entusiasmante, questa sera, ma per l’ennesima volta dimostra che è la concretezza difensiva a fare la differenza. I Fomentati partono bene, e Franzò, in serata, mura e passa alto da postoIII. Anche il giro in prima linea di Giordano è all’altezza e non consente a Magro e alla Toni di esprimersi. Tuttavia oltre la rete la solita Rossi copre bene il campo, e per la regia della Francia, è facile smistare su Bonomo e la Scaletta. Dal lato dei Poliamorosi, invece, proprio il bagher è l’osservato speciale, e stasera anche l’unica vera specialista della materia, Giorgia Levrè, accusa qualche difficoltà. E la gara è praticamente tutta qui, se uno volesse sintetizzarla. A dispetto di un’altissima intensità, chi spende di più sono proprio i sei di Brunetti, che devono ricostruire con maggior fatica, mentre per la SanBe il gioco viene più fluido. Poi il servizio di Bonomo è decisivo, e il 1°set va alla SanBe. I Fomentati provano quindi qualche cambio, inserendo Prontera per Franzò: mossa che si rivelerà improvvida. Purtroppo il centrale leccese, quest’oggi non riesce a trovare le misure per il muro, e con la ricezione e la difesa ballerine, anche in attacco patisce un po’ l’inedia. La Zanone deve dunque caricare la Levrè, che si stanca in fretta, e per la SanBe diventa progressivamente più facile, anche perchè per un tocco-non-tocco sottorete, il battibecco tra le squadre, carica i giallorossi e soprattutto Bonomo. Da qui in avanti l’opposto diventa imprendibile in attacco, e una spina nel fianco in battuta. I Fomentati pur reintegrando Franzò (ma per Giordano..), non riescono a fomentarsi come spesso sono riusciti, e la SanBe procede per la propria strada e intasca anche il 3°set, e con questo la Semifinale contro la vincente della gara parallela. Per dare un idea della differenza tra le due partite: mentre Ariagno e soci chiudono in 3 set tesi, Belle Chiappe e W La Fipav giocano fino al tie-break. I bookmakers probabilmente non si sarebbero mai giocati un rovescio ai danni del sestetto di Di Cataldo, viste le prestazioni altalenati della Bernardi e i suoi, e probabilmente nemmeno il Belle Chiappe stesso. Viceversa, dopo un 1°set giocato in sufficiente controllo, e gestito a bassi regimi, la mista di casa ReBa-San Donato, si rilassa. E il W la Fipav può rinvenire, e rispondere a tono con Bonsignorio, mentre la Baratella e la Iodice duellano dai postiII e IV. Il set rimane vivace sino al termine, quando però è il team della Bernardi a marcare l’ultimo punto. Si configura il “fattore campo”, col vantaggio per chi si pone alla sinistra del direttore di gara, con il Belle Chiappe che inizia subito forte, e stacca gli avversari. La Bernardi s’affida a un timeout per riordinare le idee, e sembra funzionare, ricucendo, ma il Belle Chiappe non ci sta, e con Neirotti neutralizza le giocate avversarie, e poi con Sinesi allunga, e va al raddoppio. Il più dovrebbe esser stato fatto, e con un nuovo scatto verso la fine del 4°parziale, Di Cataldo e soci, sembrano avere la partita in mano. Ma il W La Fipav non molla, e rientra e impatta a quota 18. Si procede vicinissimi e il Belle Chiappe potrebbe risolvere grazie a un doppio cambio tattico. Viceversa, Di Cataldo si fossilizza un po’ su Sinesi, che viene murato per due volte di fila, prima che un ace non mandi tutti al tiebreak. La scelta della Bernardi è contro la cabala, partendo nel campo sinora “dei vincenti”, ed è un rischio. Ma si sa, la Fortuna va anche aiutata. L’avvio è così così, e il Belle Chiappe sembra poter puntare dritto verso il successo, tenendo 4 punti dietro gli avversari. Viceversa, dopo il cambio-campo 8-4, i sei di Di Cataldo si bloccano. La ricezione va un po’ in difficoltà, la difesa trema e si battibecca anche riguardo le competenze. Il nervosismo monta dopo una decisione, pur giusta dell’arbitro, che accende un po’ gl’animi sottorete, e dopo questa, la frenesia è letale per il Belle Chiappe: Navilli spara un tracciante orizzontale sulle tribune, ed è match-ball W La Fipav. La Bernardi non ci pensa su, e sulla palla lavorata, si apre una voragine tra i difensori di Di Cataldo, spianando la strada verso la Semifinale all’insospettabile W La Fipav. Con questo tonfo inaspettato si chiude dunque questa intensa, prima  serata di playoff, che definisce le 4 migliori del PRO: W La Fipav, SanBe, Divano Kiev e Malt O’Fourty. Ma se per queste, vi sarà una “comoda” 5 giorni di riposo, da domani, inizierà il vero tour de-force, cioè quello degli Amatori, verso il medesimo obbiettivo, dell’11 Luglio. Non mancate, se ne vedranno delle belle.

T.a.g.M.A.

RIEN NE VA PLUS!

Gironi terminati: la lunga notte delle somme
Il VBN si prepara ai playoff, calcolatrice alla mano

Potrà non essere una formula chiarissima in alcuni suoi punti quella del playoff (più che altro dal lato Amatoriale..), ma non c’è squadra che non vorrebbe parteciparvi. Purtoppo quest’anno i posti sono limitatissimi, e in quest’ultima giornata c’è ancora chi sul campo può guadagnarsi l’accesso o lasciare ad altri il privilegio delle eliminatorie. Ed è il caso di Abbusivi e Te L’Appoggio. I sei della Di Lorenzo, sono a un bivio, e con non pochi problemi di sestetto, ma perlomeno ancora con un minimo vantaggio sugli avversari odierni. Tuttavia, in caso di sconfitta, sarebbero fuori, anche vincendo un set, e la Di Lorenzo, lo sa. Infatti gli Abbusivi partono contratti, e commettono qualche ingenuità di troppo. C’è da dire, però, che anche il Te L’Appoggio non può esser così tranquillo, poichè pur con lo scontro diretto favorevole su Pometto e soci, deve vincere tassativamente la gara (a pari punti, vincendo sarebbe in vantaggio su entrambe, e sicuro del 1°posto). Così Galantino e compagni premono, e riescono a strappare il 1°parziale. Ma gli Abbusivi non sono una squadra arrendevole, e la replica è veemente. Pappalardo non basta, e anche la Novaretto e la Colaci, non riescono a incidere. La Panait e Fresco, invece malmenano la palla, assieme a Tartaro, e il pari è servito freddo: 25-11. Il 3°si riapre la bagarre, ma non dura molto. Il Te l’Appoggio alza il ritmo, gli Abbusivi steccano un paio di attacchi, e rotto il passo, non rientrano più, salutando anche un VBN che quest’anno ha proposto più ombre che luci (soprattutto dal lato delle presenze). Per la Galantino così arriva la qualificazione come 1ª, col solo neo della sconfitta col Wario. In parallelo, invece, la Bussola Volley, potenzialmente prima, vuole, oltre che confermarsi “testa di serie”  del gironeH, a tutti i costi evitare di giocare il Lunedì, e allora fa gara sul tabellone segnapunti. Chi ne fa le spese è il Batti Lei. I sei di Darmello, ci mettono tutta la buona volontà, ma il divario tecnico già noto, viene purtroppo amplificato dall’avidità di punti di Teglia e soci. La Bussola infatti carica i propri centrali e Scrosta, e per quanto la Ardito e la Bettineschi si dannino l’anima in difesa, Darmello stesso scorrazzi a destra e a manca per aggiustare qualche spigolo, la Bussola dilaga. Il divario aumenta ogni set, e la Lembo chiude il discorso con un colpo inaspettato. Peccato per il Batti Lei, che comunque avrebbe meritato un finale un po’ meno traumatico, ma gli incroci del Destino hanno deciso altrimenti. Anche per Senzamuropicchioduro e Notallgreen il match non ha più molto da dire in chiave qualificazione, e lo si vede dalle rose ridotte al minimo: 6 contro 6. Il match sembra non dover decollare, e gli scambi non sono troppo convinti da ambo i lati, ma arrivati attorno al 20, la situazione si fa più calda e il Senzamuro prova a scappare. Però i sei di Buttolo non si perdono d’animo e complice un uno-due (in parte fortunoso in parte voluto) di Vitale, l’ago della bilancia cambia pendenza proprio nel finale: 1-0 Notallgreen. Purtroppo però, è un illusione, in quanto il Senzamuro, rientrato in campo, punta tutto sulla Villa e Circosta, e il Notallgreen si perde. I sei della Milani, sospinti dalla Villa, vanno via in fuga, e non si fermano neanche nel successivo parziale, macinando punti e intascando la 4ª posizione, tenendo dietro i diretti rivali odierni. Di tutt’altro tenore è invece la gara oltre il telo, poichè lo Sgnacalabala è atteso da Coma Vigile e Drunk Eagles, ad una prestazione importante: rubare almeno un set al Blacklist. I sei di Vaccaro, infatti, qualora venissero frenati dal sestetto di Martinetto, si ritroverebbero a pari con i succitati, e potrebbe aprirsi la sfida con la calcolatrice, per la differenza punti migliore. Perciò è subito tutto affidato alle mani capienti di Benato, che mura e piccona forte (centrando anche in fronte Vigliani, che sfiora il punto con la “slash” di testa..). Lo Sgnaca resiste, e inizialmente riesce anche a reggere, grazie alle proprie quote rosa, che si impegnano in difesa. Purtroppo manca sempre qualcosa in fase offensiva, dove Bovero questa sera risulta un po’ scarico. Il Blacklist, pertanto prende margine, e una timida rimonta sul finale non è sufficiente per strappare un sorriso alle contendenti “alla finestra”. Perso il primo, il turnover non cambia molto le carte in tavola, anzi, qualcosa non funziona, poichè al solito, lo schema canonico (col doppio centrale), non è ben metabolizzato dall’enogastrovolleyteam (abituato al centro singolo..), e il disordine facilita il raddoppio di Vaccaro e soci. Messo in ghiaccio anche il 2°set, poi, i tutti neri grazie alla Malvicino, ben imbeccata dalla Fiore, si prendono anche l’ultimo parziale, con Martinetto e compagni sconsolati, che tra l’altro risultano pure i killer involontari del Coma Vigile: unica a lasciar loro un set, e che proprio per questo parziale mancante, pareggiando col Drunk Eagles, ma perdendo nello scontro diretto, rimane tristemente esclusa, in favore di Cantini e soci. Si passa quindi alle gare delle 22.30, che sono quelle “dei miracoli”. Infatti sia Boguz che Circo Togni Team, sono chiamate a due imprese non propriamente realizzabili sulla carta. Il Boguz, paradossalmente potrebbe avere vita più agevole, vista l’umoralità del sestetto della Amoroso. Tuttavia, gli Amici di Beppe, non possono regalare più di un set a Zanin e compagni, pena il rischio esclusione, o più realisticamente 2°posto. Perciò, con la Contini e Russo sugli scudi, si propongono da subito alzando i ritmi, e imponendo il proprio gioco. Il Boguz abbozza, ma non riesce a esser concreto, cedendo a 11. Il 2°set, è ancora appannaggio quasi esclusivo dei sei della Amoroso, che in realtà amministrano i break ottenuti con il servizio. I Giardina fanno capolino, e qualche punto in più arriva, ma Marchese fa buona guardia e con “esperienza” risolve qualche pallone decisivo per il raddoppio. Dunque gli Amici di Beppe si rilassano, risalgono i biancogialloneri, fino attorno ai 19, ma il 3-0 previsto arriva assieme alla qualificazione di Amoroso e compagni come 1ª del gironeG. Meno scontanto è, viceversa, il successo del Ciap_Lu. Senza Bramante, e con ancora Cergna a mezzo servizio (contrattura..), le chance aumentano, e soprattutto contando che il Circo Togni è determinatissimo a tentare il colpaccio (“basterebbe” il 2-1), e  che il Ciap_Lu è già sicuro del 1°posto. Però, sebbene il 1°set sia tirato e Bonelli e compagni riescano anchea tenere momentaneamente il vantaggio, i verdi della Costan-Zovi e la Barra, non sono sprovveduti, e soprattutto non vogliono cedere sebbene si sia parlato per tutta la settimana di un possibile “biscotto” ai danni dello Squirt-Team. Invece Cergna è chiamato a dare il suo apporto sul 23 pari, e grazie anche all’appoggio della rientrante (in palestra..) Cavalli, il Ciap_Lu risolve l’impasse ai vantaggi, e passa a condurre. Tutto sarebbe ancora aperto, ma il contraccolpo per il set sfumato sul filo di lana, il Circo Togni l’accusa. Poi, la Cavalli continua il suo show, come se non avesse mai smesso con l’indoor, e per la Bogiatto, poco alla volta, le soluzioni si riducono al solito Boccuni, ultimo di fatto ad arrendersi all’evidenza dell’eliminazione, che arriva col 2-0 che fa esultare Crosetto e i suoi, appollaiati proprio a bordocampo. Dunque, il Ciap_LU si fa conservativo, tanto Bonelli e soci la dan su a loro volta, e Giuliano conclude la sua stagione con un inedito passaggio da ala. Col 3-0 dei campioni in carica, dunque, si chiude anche la “regular season” del 31°VolleyByNight, e nella notte, nelle “stanze del potere”, sarà tutto un picchiettare di tasti sulla calcolatrice, e un confrontare classifiche, per ottenere alle prime luci dell’alba un verdetto su quali saranno le migliori 18 Amatoriali. Viceversa, tutto è già pronto nel PRO, per regalarci un Giovedì di (speriamo) altissimo livello, con i Quarti di Finale, già al meglio dei 5set. Non mancate, ora inizia il bello!

T.a.g.M.A.

RELAX, MA NON TROPPO

C’è chi chiude in surplace, ma con qualche rischio
Qualche punto perso, potrebbe essere sconveniente

Anche quelli che sono sicuri di passare alla fase-playoff di questo 31° By Night, dal lato Amatoriale, non possono stare sereni, vista la formula. Le classifiche avulse, infatti, creano comunque un po’ di stress tra i team “tranquilli”, che nelle ultime uscite iniziano a farsi i conti in tasca, e a valutare se giocare rilassati, oppure tenere il piede ben pigiato sull’acceleratore per provare a migliorare (o perlomeno non peggiorare) il proprio “piazzamento relativo”. Il Meglio Rigida che Frigida, è una di queste squadre, poichè già certo della 2ªpiazza, il sestetto di Gallucci vorrebbe essere la migliore, per provare a scongiurare il turno del Venerdì. Così, il QSO, che malauguratamente si trova a passare dal campoA proprio oggi, dopo un iniziale tentativo di resistenza, viene travolto dall’irruenza di Aghemo e Moretti. I sei di Ferro si rassegnano presto, e il Meglio Rigida marcia cercando di mantenere il divario il più ampio possibile, seppur forse il “+31” potrebbe non bastare per raggiungere l’obbiettivo. Obbiettivo che invece nè i mercenari dei Tappabuchi, nè il Riposo hanno più. Il sestetto testonese, fuori per un punticino dal playoff, vorrebbe chiudere bene l’avventura al VBN, e se la gioca a viso aperto con il team confezionato dallo Staff. É un match vivace, con la Alessandria e Pregliasco a duellare con le difese della Ruggieri, e la difesa del Riposo a cercare di sventare le pallette della Borgogno. I Tappabuchi, poi, trovato il feeling al servizio (pur un po’ altalenante, ma 50% a turno) con la Pennazio, mette il break che fa fare loro capolino, e nonostante Pregliasco martelli in verticale, i mercenari reggono e riescono ad aggiudicarsi di misura il 1°set. Il 2°set è altrettanto equilibrato, e purtroppo sul finale thrilling oltre quota 25, la Malasorte interviene e rovina tutto, azzoppando la Alessandria. Il Riposo perde centimetri e parzialmente incisività, e spiazzato dallo stop per portare in panchina la “capitana”, cede gli ultimi due  punti, e va sotto 2-0 ad opera del goloso Cocchia. La gara che non ha più nulla da dire, prende quindi la direzione netta dei Tappabuchi, e ai testonesi rimane un po’ l’amarezza per gli infortuni e qualche errore di troppo, mentre il team  costruito dallo Staff, festeggia l’ultima serata, conscio del fatto che se i propri punti avessero contato, avrebbe probabilmente vinto il girone. Intanto alla Peyron, i punti pesano, e non poco: il Frulla Frulla, abbastanza tranquillo, si intasca di prepotenza il 1°set, con un indiavolato Masha. L’Atletico Micatanto, però, non ci sta e coi Trivero e lo stesso Guadagni, risponde e mette alle strette Forneris e compagni nella 2ªfrazione. Vero che il Frulla Frulla è già sicuro del primato, ma dovrebbe vincere per godere di una posizione di maggior rilievo. Invece, se nonostante il calo, nel 2°se la cava, nel 3°parziale, il Micatanto non molla, e col 31°punto chiude la kermesse con un altro set all’attivo che legittima un onestissimo 4°posto, mandando il Frulla Frulla, nel gruppetto delle squadre a 13, ad una lunghezza dal giocarsela con le migliori. Tornando sul Lingotto, il gironeC definisce la propria 2ª, con un Belle Chiappe che più che rilassato, deve solo controllare i Sick’s Angels. Forse con un po’ troppa sicumera, ma a Di Cataldo, la serenità la dà l’onnipresente Neirotti, e i passaggi della Iodice. Angeletti risponde abbastanza a tono, con un po’ meno errori del solito, e il team di Bocchini e la Bonacci può replicare, approfittando della svagatezza del Belle Chiappe, dopo il 1°set vinto, che è già matematica qualificazione. I Sicks’Angels, dunque, per l’ultima uscita tentano di smuovere un po’ la propria classifica, sebbene il 6°posto non sia scongiurabile, e pur non riuscendoci, lo prendono come parziale allenamento in vista dell’Amatoriale, dove invece le chances di passaggio sono concrete. A proposito di Amatori e di passaggio, ecco che oltre il telo, il Beverly Inps e gli Scemipagliacci si giocano la promozione. Avvantaggiato il team di Vitetti, che parte con 3 punti in più,e subito spinge col proprio front-man e Russo. Il Beverly Inps non può prescindere da Bertolotti, ma tutto il team cerca di non concedere più del necessario agli Scemipagliacci. Vacchina e soci, però, steccano attorno quota 20, e vanno in difetto. Tuttavia non si perdono d’animo e subito replicano, cercando di nuovo di strappare sul finale. Ma gli Scemipagliacci sono determinati a ribadire la loro leadership, e con un colpo di reni e i muri di Persenda, fanno 25-23 e chiudono il discorso 1°posto. Sicuri di ciò, si rilassano, fin troppo, e per Vacchina e soci, può arrivare un set più per sperare che per la classifica. Infatti in quel della Peyron, mentre questo match termina, sta per cominciarne un altro, legato a doppio-filo. Il SanbeLopez, contro il Villavolley, deve a questo punto mantenere altissima la concentrazione, poichè solo un 3-0 può regalargli la qualificazione. Il Villa, fortunatamente per Ariagno, non cambia atteggiamento rispetto le gare precedenti, e attende. Ma gli avversari non possono, nè tantomeno vogliono regalare nulla, e dopo un 1°set giocabile, nel 2°e 3° l’accelerazione da parte dello stesso Ariagno, spacca i parziali, e il SanbeLopez intasca tutta la posta, lasciando la Mo e gli altri villastellonesi a ragionare su quanto (tanto) non abbia funzionato in questo VBN. Inoltre, il Lopez, agganciato il Beverly Inps, lo estromette grazie allo scontro diretto vinto. Nessuna domanda, invece per gli Amici del Pelato, che vogliono chiudere col botto, e per il #Nonsiamoballerine, c’è da soffrire. Nonostante (i maligni diranno “grazie a”) l’assenza del pelato da cui il nome, il team di Garau mette in campo una delle proprie migliori prove stagionali, e un buon Rosso e la Bordes trascinano verso il vantaggio i fluo. La Stanga sprona i suoi, e la 2ªfrazione è tesa, e deve essere risolta ai vantaggi. Qui, gli Amici del Pelato esitano, e l’#Nonsiamoballerine può approfittarne per impattare. Ci si attende un 3°set combattuto, ma Stanga e compagni rientrano con relativa convinzione. Le difese della Frascone non bastano, e gli Amici del Pelato tornano a essere efficaci, anche al servizio, e il parziale va via rapido, e finisce in tasca ai fluo, che dopo il 4°posto dello scorso anno, mancano il playoff di poco, e chiudono terzi. Restano solo più le squadre del Lingotto a giocare. Da un lato, un match che poco ha da dire se non per le posizioni di rincalzo, ma che tutto sommato si dimostra una discreta partita, per almeno un paio di set. Infatti la gara dura finchè il Tutto Tranne Che Atletico ha benzina, dopo due parziali intensi, con gli Amici di Pina che come sempre non mollano, nemmeno sotto 5-14. Mogavero e i suoi recuperano e impattano prima del set-ball, e si va a oltranza, dove un buon servizio di Ferrarotti fende la ricezione e mette il 1°sigillo. Dunque, è tempo della replica de gli Amici di Pina, che con Toro regge nel punto a punto, mentre la Olivieri si danna l’anima per intercettarlo a muro. Si va nuovamente ai vantaggi, e questa volta il parziale va a gli Amici di Pina. Poi, il Tutto Tranne che Atletico, tenendo fede al proprio nome, perde vigore, e per Mogavero e compagni è tutto più agevole, verso la conquista di un effimero, ma pur sempre non da buttare, 3°posto. Invece oltre il telone, la gara potrebbe essere molto più combattuta tra Sbronz’s Anatomy e Nonteamconosco, che si giocano (chi vince, passa), la qualificazione. Tuttavia, questa sera Racca non c’è mentalmente, Gini è un po’ troppo morbido a muro, e allora Barrionuevo spinge delle “laser” per Crisafulli, che pesta forte da postoIV. Accusa il Nonteamconosco, patito l’1-0, e sebbene riesca a rimanere cucito agli avversari nel 2°, manca la grinta necessaria per imporsi ai vantaggi, e con un po’ troppi errori, abbandona il sogno playoff. Barrionuevo sorride, ma già sa che il Quarto di finale sarà un’altra gara, e il Malt O’Fourty squadra decisamente difficile da affrontare. Quindi, tutti a ristorarsi, in vista dell’ultima giornata di gironi, con 6 gare dalle implicazioni non propriamente scontate. Stay tuned.

T.a.g.M.A.

NESSUN MIRACOLO AL VBN

Difficile raddrizzare le annate storte, all’ultimo
Tutto secondo copione, compresa qualche “polemica”

Affidarsi ai prodigi è un classico della disperazione, e se si è a questo punto, generalmente significa che qualcosa (o quasi tutto) è andato male in precedenza. Ne sanno qualcosa Vale Tutto, Notallgreen, e in parte anche i Koala Pem Pem. Chi più chi meno, arriva all’ultimo (penultimo per Buttolo) impegno del torneo, legato a un sottilissimo filo, che in tutti e tre i casi, non può reggere il peso degli errori commessi in precedenza, e che lo fanno spezzare. Andando per ordine, i primi a doversi arrendere all’evidenza sono i sei di Bonetto e la Mantione. L’obbligo di 3-0 contro la Divano Kiev, sa tanto di beffa, ma deriva dall’aver sbagliato in pieno il match contro la Spanna Squad. Bertella decide di puntare ancora una volta a un parziale turnover, e il 1°set non l’affronta con la possibile “formazione-tipo”. Tuttavia, prende da subito un po’ di margine. Bonetto, però, ha dato le giuste indicazioni, e con la squadra che l’asseconda abbastanza, il divario non si dilata, anzi, verso il finale, si riduce, finchè, sul filo di lana, l’1-0 con anche qualche frecciatina sottorete, è comunque del Vale Tutto. Ma la strada è ancora lunga, e la Divano inserisce Salerno e la Pico. É un chiaro segno che il set che necessita per passare come prima del gironeC, Bertella vuol prenderlo ora. La partenza è di nuovo buona, ma questa volta non corrisponde una reazione del Vale Tutto. I cambi non sortiscono effetti, e a 10 il sogno-qualificazione si dissolve. In realtà potrebbe ancora sperare in un clamoroso Sick’s Angels corsaro, che batta 2-1 il Belle Chiappe, ma serve il 2-1, mentre anche il 3°set è preda di una Divano Kiev più affamata, e soprattutto più ordinata. Anche il Notallgreen deve scontrarsi con la dura realtà. Oggi un po’ rimaneggiato, e con ruoli un po’ troppo campati per aria, abbozza giusto una timida resistenza, contro un Drink Team Perù, che pur a sua volta contato, non si risparmia. I sei di Granda oggi soffrono un po’ più del solito, sbagliano qualche pallone in più, ma alla fine Ramirez e Granda risolvono, e la difesa vanifica i tentativi di Buttolo e figlia, e di Hu. Il copione è pressochè uguale in tutti e 3 i parziali, e i peruviani si prendono il 1°posto estromettendo il Notallgreen dalla ipotetica rimonta, concedendogli di giocarsi il 4°posto, nell’ultimo impegno col Senzamuropicchioduro. Le speranze, tradiscono anche i Pallavolisti Anonimi, e viceversa, a qualche entità superiore deve votarsi il Coma Vigile. Il match tra le due, infatti è uno scontro diretto che col 3-0 per una delle contendenti, può rivelarsi un buon colpo per mettere un piede nei playoff, viceversa il 2-1 che si configura, alla fine rischia di scontentare entrambi. Sicuramente i fluo della Argentesi, che con Calabrese e la Boldrini s’aggiudicano soltanto il 2°parziale, venendo estromessi dalla corsa promozione, sono quindi quelli che ci perdono maggiormente. Tuttavia, i sei di Giacummo e la Rossi, non ci guadagnano, dovendo restare alla finestra, calcolatrice alla mano, confidando in un exploit dello Sgnacalabala. Intanto la Sanbe si assicura la 1ªpiazza contro un Nonteamconosco, che si rivela ancora una volta troppo altalenante nel rendimento. E dire che Racca, la Pavan e soci, nel 1°parziale si dimostrano coriacei, e Magro deve far fatica per trovare la via del punto, come anche Gariglio, disinnescato anche “muro-a-zero” da una temeraria Pavan (cui bagher “slash” peraltro, uccella la difesa della Sanbe). Un po’ di confusione, ed ecco che di misura il Nonteamconosco si ritrova in vantaggio. Però non sa gestirlo, poco alla volta si spegne, e la Rossi inizia a coprire a tutto campo, mettendo sempre la Francia di Celle in condizione di aprire il muro, con buona pace della difesa avversaria. Nel 3°, subito il pari, il sestetto di Racca e la Pavan si squaglia, e viene travolto dalla SanBe, che s’installa paciosa in testa al gironeD, mentre per il Nonteamconosco sarà sfida da dentro-o-fuori con lo Sbronz’s Anatomy tra meno di 24ore. Chi non ha la certezza matematica, ma culla comunque dei pensieri-promozione anche abbastanza concreti, è l’All Scars. I sei della Martinelli devono solo controllare un AS Tronzi, che privo di velleità di classifica, può affrontare l’ultimo impegno senza troppi patemi. Ne consegue, peraltro, una discreta prestazione dei sei della Bisarello, e l’All Scars non può distrarsi più di tanto (anche perchè servono i 3punti). Tuttavia, in alcuni reparti, la disparità tecnica risulta evidente e determinante, e pur senza margini ampi, i 3punti vanno dove il pronostico dice, e per la Martinelli e soci ora è solo più tempo di attendere cosa faranno gli Amici di Beppe (confidando in un piccolo sgambetto da parte dei Boguz). Chi non può che affidarsi alla bontà dell’avversaria odierna, è l’MKS Bai Nait ’19. Di fronte ai campioni in carica del Ciap_Lu, Lepera storce un po’ il naso per le doti straordinarie (e sicuramente non amatoriali..) del felino-da-sabbia Bramante, ma ogni rimostranza per un ex- giocatore di serie nazionale (da almeno 6anni ormai votato alla sola sabbia..), non può che restare più che altro lo sfogo per la frustrazione di non riuscire a intercettarlo, o difendere le sue bordate “hors-catégorie”. Tuttavia, bomber o non bomber, i sei di Lepera hanno qualche spazio, e ne approfittano per tenere il passivo contenuto, sia nel 1° che nel 2°set. Poi, anche la stanchezza arriva e il match si chiude rapidamente con il Ciap_Lu che può già festeggiare il 1°posto matematico, con ancora 1match da giocare. Tornando al fil-rouge della serata, ecco un’altra delle protagoniste: il Koala Pem Pem, sfida il Beverly Inps, con una ghiotta chance per tentare di strappare proprio a questi, il Pass, con un 3-0. Il 1°set è infatti abbastanza intenso, e i fluo della Sgura, dimostrano che qualità sotto sotto, ce n’è. Tuttavia questa sera, oltre la rete c’è un Bertolotti attento a muro e puntuale in attacco, e anche un ispirato Carrera. I postiIII del Beverly Inps, infatti fanno un po’ il bello e cattivo tempo, mentre Guido non incide come al solito, e la difesa patisce un po’. Quindi dopo un parziale di sostanziale equilibrio, ma che va in tasca a Vacchina e soci, i Koala accusano il colpo, capendo che l’eliminazione è ormai cosa fatta, e cedono di schianto. Debole la ripresa nel 3°set, ma ormai il Beverly Inps è in controllo e fa bottino pieno, preparandosi per la gara della verità contro gli Scemipagliacci, peraltro da disputarsi con un orecchio alla Peyron, dove il SanbeLopez proverà a tener dietro il Beverly Inps, imponendosi sul Villa Volley. Intanto oltre il telone, Perfetti Sconosciuti e Atletico al Bar, senza motivazioni di classifica, giocano spensierati. Ne consegue una gara dai ritmi blandi, con qualche acuto qua e là come quelli della Bertotti o di Scrofani, o le piazzate del solito Zanabria, a far muovere la difesa avversaria. Sembrano set giocati punto a punto solo per poi vivere il brivido negl’ultimi 5scambi, e divisisi un parziale a testa, nel 3°sono i Perfetti Sconosciuti, a piazzare la zampata, e a legittimare la loro 3ªposizione, mentre l’Atletico esce perlomeno con una buona prestazione, dopo tante difficoltà. Chiude la serata, in quel della Peyron, il colpo gobbo del Lebon al Mic. Nella sfida tra Cristine, Nagliato vs Pividori, la spunta la prima, che coglie in rimonta il primo successo, e sorpassa così nella partita per il 5°/6°posto del gironeP, gli avversari della Dinamochi?. E dire che i galletti sembrano decisamente in palla, e il 1°set fa presagire male per il Lebon al Mic, che riceve un sonoro schiaffone sul grugno, e chiude a 14. Però, l’orgoglio si risveglia, e i sei della Nagliato contendono punto su punto il 2°set a Pividori e compagni, e di un paio d’incollature, alla fine strappano il pareggio. Nel 3° la Dinamochi? cala di attenzione, e commette qualche errore di troppo. Il Lebon al Mic ora è caldo e ci crede, e prova, con successo, l’accelerazione decisiva, intascandosi un 5°posto effimero, ma che perlomeno fa chiudere loro con un sorriso. Sorriso che comunque non manca anche sui visi dei rossi, nonostante la maglia nera (perdonate il calembour), che possono comunque esser soddisfatti di qualche miglioramento, rispetto lo scorso anno come “Cartoon Team”. Si chiude la prima delle 3 serate decisive, per la sorte delle squadre, e domani i verdetti più attesi, tra i PRO. Non mancate!

T.a.g.M.A.

SPERANZE APPESE A UN FILO

“L’ultimo a morire” è il sentimento che guida molti
Chi ha commesso errori paga, o confida in un “perdono” karmico

“non si piange sul latte versato” dicono i saggi popolari, ma anche “chi è causa del suo mal..”. Le versioni sono entrambe valide per quanti partecipano a questo VBN2019 e sono arrivati di fronte a un bivio, e possono solo più sperare in un miracolo o rassegnarsi al proprio destino. Tra quest’ultimi vi sono gli Amici di Cozzi. Il sestetto ciriacese, ha lasciato troppe briciole qua e là, che han finito per ingrassare gli altri, soprattutto W La Fipav e Sbattimi in Panchina. Infatti la gara odierna, più che per l’eventuale legittimazione del 4°posto nel girone, non ha valenza se non simbolica. I Tappabuchi, da par loro, sono pronti a far giocare anche loro, e non si risparmiano, anzi, si fanno subito propositivi, e con la solita Ceresa, trascinatrice, si mettono in tasca il vantaggio. Pozzo e compagni non ci stanno, la Boggiatto innesca la Crosetto, e qualche cambio qua e là dal lato mercenario concede l’immediata replica piviellina, che porta all’1-1. Il 3°è finalmente bagarre: la Schiavon sfrutta Milano e Pedicini, la Ceresa piazza qualche muro, ma non basta, contro le repliche di Chiarella, e il punteggio, in bilico sino all’ultimo, alla fine dice Amici di Cozzi, che chiude con qualche amarezza un torneo che poteva riservare qualche soddisfazione in più (con un po’ più d’attenzione..). Più a suo agio con il proprio Fato, è invece Argirò. Conscio anche del fatto che più avanti sarebbero sorti discreti problemi d’organico, il leader de i Panchinari, a fine partita, non si cruccia oltre della gara persa coi Pallavolisti Anonimi. Infatti sa di aver tentato il tutto per tutto, come dimostra un 1°set ben interpretato, in cui i Panchinari resistono, ricuciono e sfiorano il vantaggio, ma che poi i fluo della Argentesi sono bravi a capitalizzare sul finale. Nel 2°set potrebbero chiudere i conti gli Anonimi, ma ancora una volta, grazie anche ad un preciso Antonelli, sono i Panchinari a pareggiare e rimandare il verdetto al 3°set. Le speranze qualificazione per i sei della Argentesi sono legate a questo parziale, e i fluo danno tutto ciò che hanno, e questa volta i biancazzurri non sono pronti per ribattere, e vengono staccati, chiudendo la propria avventura qua (seppur la matematica non li condanni, le coincidenze dovrebbero essere troppe e troppo “strane”..). Per gli Anonimi continua l’avventura, in vista del match in pratica dentro-o-fuori, col Coma vigile. L’AC Picchia, invece, prova nell’ultima uscita, a dare un ultimo segno di presenza. Tuttavia il Volleynabbirra, è determinato a spingere fino in fondo, pur non avendo più stimoli di classifica, se non per orgoglio. Avendo lasciato troppi punti sul piatto, Giorcelli e compagni non danno respiro a Pettolino e i suoi. I due sestetti lottano principalmente nelle prime fasi dei 3parziali, ma poi alla fine, un buon De Lucia poco può contro un collettivo un po’ meglio organizzato, e che con Nisi e il solito Benforte, sa gestire meglio il vantaggio, e intascarsi tutti e 3 i set, lasciando l’AC Picchia a languere sul fondoclassifica, a pensare a qualche integrazione per il prossimo eventuale VBN. Anche il Game Over pensa già al futuro. Pur non avendo potuto fare di più, il gentil-sestetto, si accomiata con una discreta partita contro un Non c’è Trippa per Mario, abbastanza cavaliere, che comunque non forza la mano contro Castore e compagne. Il match è tutto sommato godibile, pur non offrendo colpi clamorosi. Difende abbastanza bene il Game Over, anche gli affondi di Lazzarato, e risponde con la Fraia. I set restano piuttosto equilibrati, sebbene se li intaschi poi alla fine Bogotà, ma è contento Sozza della partecipazione delle sue, che hanno fatto qualche primo step in avanti, verso la nuova stagione, e promettono battaglia per il 2020: «l’anno prossimo verremo in 6 donne..» . Per Bogotà, resta aperto uno spiraglio, più di speranza che concreto, vista la serie di incroci ancora da giocare nel gironeG, e che comunque più che il 3°posto, non sembrano poter concedere, e perciò anche per il team 5Pari, sembra arrivato il game-over, per questa 31ªedizione. Invece deve tenere aperto un bel portone lo Squirt-Team, che non può permettersi più nessun errore, date anche delle voci di corridoio che paventano un biscotto tra Ciap_Lu e Circo Togni. Ovvio delle voci non ci si può fidare, e si spera nella incorruttibilità dei campioni in carica, ma vero è che se accadesse ciò che i bookmakers quotano altissimo, ai sei della Crosetto, schiantare i Murati Vivi potrebbe non esser servito a nulla. I sei di Senatore, si trovano da subito sottopressione, e in affanno patiscono gli affondi di Gambato e la D’Angelo. La Arciresi, che li conosce, cerca di abbozzare in difesa, ma ciò che manca ai Murati Vivi è una mano pesante e pensante in attacco. Troppi gli errori, molte le murate (ma qui.. nomen est omen..) prese gratuitamente, e solo nel 2°set si vede un timido abbozzo di resistenza organizzata. Poi, nuovamente il nulla (o quasi) dal lato di Senatore, e lo Squirt-Team fugge senza freni, verso quota 10, cui si ferma e attende di sapere cosa faranno i verdi del bomberone Bramante, ora a “-1”, ma con due gare ancora da giocare, e 1set solo sufficiente per essere “tranquillo” del passaggio. Al Malt O’Fourty, invece servono ben 3 punti, ma di fronte, il Konnichiwa, ormai sempre più ridotto all’osso dalle assenze, non può essere l’ostacolo che le dirette avversarie-promozione del team della Dionese auspicano. Infatti la regista e front-woman del Malt O’Fourty, e Mazzotta, festeggiano i propri rispettivi compleanni (Auguri!), con una prestazione annichilente. Nemmeno il servizio di Zanabria risulta efficace stasera per limitare un po’ il passivo, e impietoso il Malt O’Fourty imprime il marchio del pallone sul quadrato della metacampo del Konichiwa, lasciandolo a 11, 8 e 16. Zanabria chiude qua col PRO, con non poche recriminazioni verso chi non è stato disponibile perlomeno per onorare il  torneo; per Dionese e soci, arriva invece una meritata qualificazione come 1ª, davanti ai Fomentati, in attesa di quale avversaria il gironeD “donerà” loro. Altro rullo compressore, che non concede sconti è il sestetto di Manzone. Gli Shottini, contro un Super Mario Volley Bros in parziale smobilitazione (visto che non vi sono più obbiettivi perseguibili..), non si fa distrarre dalle grafiche minimaliste e pixelate dei nintendofili, e tira dritto per la propria strada. La Iaria prova a inventarsi qualcosa (talvolta dimenticando che non tutti possono comprendere qualche trovata audace..) in regia, la Revello aggiusta qualche colpo, ma tanto oltre la rete il solito Bottero malmena la palla senza sosta, e più dei 16 punti (pari alla somma degli altri 2 parziali, peraltro), non riescono a combinare. Gli Shottini, perciò, chiudono col momentaneo 1°posto, in attesa di cosa farà La Bussola, contro il Batti Lei, ma con scarse speranze di passare come 1ª(sempre per il famoso scontro diretto del “primo giorno”), sebbene non se ne crucci Manzone, conscio che per arrivare in fondo, tanto, è sempre una questione di vittorie. A seguire, potrebbe poi, iniziare il “posticipo” tra Avengers: start the game e Kamehameha. Ma l’assenza dei primi, porta all’ennesimo match non giocato di un gironeD martoriato dalle assenze, e che quindi perde un’altra contendente, nonchè non concede all’altra di concludere sul campo la propria avventura. Invece non vuole arrendersi, e dà il tutto per tutto per affidarsi alla matematica, il sestetto della Sgura. I Koala Pem Pem, si impongono su un Volley Bere sempre piuttosto impacciato, in cui la regia della Angerame fatica a trovare un elemento offensivo costante (eccetto forse la solita Mihailova..). I fluo carmagnolesi, si fanno forti dei passaggi di Carli-Ferrara, e inanellano un set dopo l’altro, e con un netto 3-0 mettono il punto al passaggio un po’ troppo breve, seppur intenso (nelle sofferenze..) dei sei (o meglio 16) della Monetta, e rientra in gioco per la promozione, tutta da giocarsi, contro il Beverly Inps. A chiudere la serata, quindi, resta solo più il match tra Sick’s Angels e Clipper, valevole per il 2°posto (visto il vantaggio eventuale nell’ultima gara per il Frulla Frulla, cui dovrebbe bastare 1set grazie agli scontri diretti vinti con entrambi..). I Sick’s partono subito forte, e come al solito i sei della Gatteschi restano un po’ impantanati in avvio in una serie d’imprecisioni che non favorisce la fase break. Invece per i sei della Bonacci e di Bocchini, questa sera la testa è sul pezzo, e non si fanno prendere dalla frenesia. I punti poi arrivano regolari, e con questi i set. Intascato il raddoppio grazie alla solita costanza della Beltrani, arriva poi anche il calo di Gatteschi e compagni, che intuito che la qualificazione è compromessa, la danno un po’ su, mentre Sorrentino finisce il lavoro sporco in attacco e marca il definitivo 3-0 per gli Angels. Qualche rimpianto, ovviamente per i Clipper, risultati troppo altalenanti in queste 5 gare; per i Sick’s Angels, ora l’attesa per un probabile 2°posto, e poi di nuovo tutti al lavoro per puntare ad essere tra le protagoniste di questo 31° VolleyByNight. Ma sono tanti ancora i verdetti da sciogliere, e le 24gare tra Lunedì e Mercoledì, ci diranno chi potrà esultare e chi dovrà mestamente rassegnarsi a guardare gli altri costruire la propria scala verso il successo. Ma prima, per tutti, un meritatissimo weekend di riposo!

T.a.g.M.A.

AFFONDI PROMOZIONE

Nel PRO arrivano altre certezze matematiche
Nell’AMA, gli Scoppiati s’assicurano la testa del gironeS

Siamo alla stretta finale, e le squadre sono strette nella morsa del caldo torrido non solo fisico, ma anche virtuale, con l’ansia da risultato che costringe a commettere meno errori possibile, per poter ambire a restare tra le pretendenti al titolo finale. Tra queste, il Circo Togni Team, che dopo qualche passo falso di troppo, deve per forza intascare quanti più punti possibile, per continuare a sperare. Sulla sua strada, trova un MKS Bai Nait ’19 che nonostante la matematica lo escluda dalle posizioni che contano, vuole ben figurare e chiudere con onore il Torneo. Boccuni però è determinato a trainare i compagni e con l’aiuto della Alfano, grazie alla regia della Bogiatto, il Circo Togni intasca subito il vantaggio. Dunque, sebbene Lepera e soci provino a replicare, contenendo il divario, nei successivi, è ancora il sestetto di Bonelli a tenere il pallino in mano e far bottino pieno, che ora lo mette di fronte all’arduo compito: 2-1 col Ciap_Lu per un passaggio che avrebbe del miracoloso. Per l’MKS, il 4°posto è a tiro, ma anche lì, servirebbe un clamoroso 3-0 contro i campioni in carica, che dunque saranno un discreto ago della bilancia, potendo quasi “scegliere” chi contenderà loro il titolo (già in pratica qualificati avendo giocato solo 3gare..). Il Beverly Inps, invece, è al suo 3°impegno, ma non ha la tranquillità di Costan-Zovi e soci, deve ancora risalire la classifica, e deve farlo a grandi passi. La scalata, però, per ora, sembra agevole, e a parte una flessione nel 2°parziale, Vacchina e compagni, non temono il ritorno di un Villavolley che non riesce ad uscire dal proprio guscio, e sembra arrendersi troppo presto. Dell’Aquila in alcuni tratti sembra  l’unico in grado di marcar punti, ma è l’impianto difensivo che funziona troppo a singhiozzo. Ruffino e la Mioci vi si insinuano e spingono il Beverly Inps ad un altro successo pieno, che lo pone in diretta competizione con SanbeLopez e Scemipagliacci; per il Villa il SanbeLopez sarà l’ultima opportunità perlomeno per dimostrare di non essere il sestetto spento di queste 4 gare. Intanto dalla Peyron arriva il risultato che non ci si aspetta. Il W La Fipav, sfodera la miglior prestazione sinora, e piega lo Sbattimi in Panchina. I sei di Rosato, ancora un po’ riarrangiati, devono far di necessità virtù, con la Croci a fare anche l’opposta, e la Licari a far qualche passaggio in zonaIII. Pur andando meglio che coi Tappabuchi, la Bernardi e i suoi oggi sono fortemente determinati a non lasciare nulla agli avversari, consci che questa è praticamente l’unica via per qualificarsi. La pressione è alta, come la temperatura della Peyron, ma il W La Fipav non molla un centimetro e nella bagarre la spunta per 2 volte. Il raddoppio è il colpo da KO per lo Sbattimi in Panchina, che nel 3°non si rialza più, ma non ha da crucciarsene, poichè alla fine non si gioca la qualificazione, concludendo 2°, con buona pace di tutte le altre pretendenti (vd. Riposo), che confidavano almeno nella vittoria di 1 set, per continuare la propria avventura.  Tornando sul CS Ling8, ecco una gara per la parte bassa della classifica, ma non senza implicazioni. Chiaramente nè Dinamochi?, nè Atletico Micatanto, navigano nell’oro, e lo sanno, però lungi da loro tirarsi fuori dalla bagarre. Ne segue un match abbastanza brioso, che i rossi della Pividori subito cercano di portarsi a casa. Però, sebbene il 1°parziale venga ben gestito dalla Dinamo, Guadagni e soci, nel 2°, si fanno più baldanzosi. La mano da parte del giovane Trivero è sempre benaccetta, imbeccato da una Monaco che nonostante qualche problema famigliare (per il quale le va il nostro abbraccio,..) si dimostra lucida nelle scelte, e complice il calo di Ragusini oltre la rete, i blu possono impattare.  Nel 3° la Dinamochi? forse fiaccata dalla calura, non riesce più a costruire con continuità, e i valori si ribaltano rispetto la 1ª frazione, e l’Atletico Micatanto mette in ghiaccio l’onestissimo 4°posto, condannando Pividori e compagni a duellare col Lebon Al Mic per la “maglia nera”. Oltre il telo, invece, non c’è un attimo di pace e va in scena una nuova sfida-qualificazione, per il gironeA. Gli Amici di Pina hanno concentrato gran parte delle gare in questa ultima fase, e stanno prendendo fiducia, ma oggi c’è di fronte un sestetto ostico. I Fomentati Poliamorosi fanno della grinta una delle loro armi migliori, come gli affondi di Doriana e le difese di Giorgia Levrè. Tuttavia, batte bene la squadra di Mogavero, e ottiene qualche buon break. Brunetti e soci non ci stanno, e la Griseri ripiana il parziale, che poi ancora la battuta risolve: due punti per i Fomentati, un errore (decisivo) de gli Amici di Pina. Lo svantaggio non fiacca i sei di Mogavero, che sfruttando soprattutto i muri e le giocate di Giordano, pareggiano a “centesimo” il conto nel 2°set. Il 3°, è ancora battaglia, e la Colella e la Zanone devono inventare e spingere forte per smarcare bene i propri attaccanti. Ci riesce meglio la seconda, e i Fomentati piazzano uno scatto bruciante, che spacca il set, e concede a Brunetti e i suoi un pass sicuro per le finali; per gli Amici di Pina, la speranza resta appesa al risultato del Malt O’Fourty col Konnichiwa (può non bastare vincere col Tutto Tranne che Atletico). Chi non fa conti, seppur uno sconticino, al solito continui a concederlo, è la SanBe. Ariagno e compagni, si affidano ad un’ottima prova di Magro, che mette in difficoltà i “muratori” dello Sbronz’s Anatomy, e della Toni, per mettere in tasca una buona fetta di qualificazione. Barrionuevo e compagni non vogliono certo arrendersi, ma non riescono a trovare continuità e concedono troppo alla SanBe, che accetta di buon grado, e fa propri i primi 2parziali. Il solito calo di concentrazione, dunque, tra le fila del sestetto di Ariagno, permette allo Sbronz’s di replicare, ottenendo almeno il set della bandiera, che tiene ancora aperta una porticina sui playoff, anche se il discorso promozione sembra più un affare tra SanBe e Nonteamconosco. La prima tra gli amatori, invece, a legittimare il passaggio come reginetta del girone è la squadra di Valle. Gli Scoppiati, fatti bene i conti, sono consci del fatto che un 3-0 voglia dire 1°posto matematico, e quindi spingono a tutta per raggiungere l’obbiettivo. Il #Nonsiamoballerine, però, finalmente sembra trovare l’assetto corretto, e difende tanto. Purtroppo, però il sestetto della Stanga, difetta di mani pesanti, e i primi 2 set vanno via con un margine ampio e forse ingeneroso per il sacrificio profuso. Gli Scoppiati, poi, un po’ si adagiano, ma continua l’inedia degli attaccanti della Stanga, eccetto la discreta prova della Cravino, e la Ferrero può ammorbidire il gioco su un Gozzellino regolare, che si fa vedere anche nel break decisivo, che dà tutti e 3 i punti a Valle e soci, che ora attendono di capire se qualcuno sarà in grado di far meglio negl’altri gironi; per #Nonsiamoballerine, resta la gara con gli Amici del Pelato, “utile” per provare a prendersi un’onesta 3ªpiazza. Chiude con onore, sebbene ancora qualche piccolo dettaglio meglio gestito, avrebbe potuto tenerlo maggiormente in gara, l’Aperti a Tutto. Il match con la Divano Kiev, è alquanto proibitivo, sebbene Bertella opti per un ampio turnover, per nascondere un po’ le carte in vista di un playoff in buona parte già quasi acquisito: test per Novaresio, lascia spazio a Gianotti e Terzi, tiene in temperatura Rotundo. L’Aperti a Tutto risponde con la Granato, che evita la marcatura di una non convintissima Chiavero, ma le ali non mordono come dovrebbero, e il muro non è solido a sufficienza. Poi, se anche la Fossati deve giocare da ala, qualcosa non gira come nelle attese. Serve anche bene il Libero della Granato e Palazzolo, ma la Divano Kiev non è squadra che regala, e difatti si prende tutti e 3 i set, e ora è a uno solo dal 1°posto matematico. In questa serata rimane solo più una gara, ed è in Peyron. I Pochi e Neanche Buoni, non devono rilassarsi di fronte al rassegnato team di Quaranta, se vogliono rimanere in gara per il passaggio. I sei di Pometto, però, inizialmente un po’ prendono sottogamba i Fantastici dell’Everest, che con la Morosini ad aggiustare qualche sbavatura dei rossobiancoblù, restano in gara per una parte del 1°set. Poi, però, Dragone e la Cerrano, fanno il vuoto, e nel 2° e 3° set, il divario si amplia e il commiato dal VBN per Quaranta e compagni è reso un po’ più amaro; viceversa potrebbe essere il match-ball per Pometto e i suoi, che possono guardare pop-corn alla mano, Te l’Appoggio e Abbusivi, scornarsi per evitare di andare alla conta dei punti. Dunque si passa senza tirar tardi, anche l’ostacolo dell’ultimo Giovedì di gironi, e il Venerdì che ci attende, promette ulteriori scintille, prima del trittico di Luglio che porterà dritti al playoff (almeno.. chi lo meriterà!).
T.a.g.M.A.

FEBBRE DA VOLLEY BY NIGHT

Temperature torride, gare rallentate dall’afa
Alla Peyron si paga il dazio più pesante al termometro

E dire che entrando per aprirla, il clima sembra leggermente più fresco che fuori. Ma è un’illusione di pochi minuti: appena si prova ad arieggiare, la canicola esterna s’infiltra e la palestra diventa presto un forno statico. Così più alla Peyron, “grazie” alle dimensioni ridotte e le sole due porte, rispetto al Ling8, dove comunque non si può dire si stia freschi, si paga pegno più al termometro, che al campo. Il gioco risulta un po’ rallentato dall’afa, tuttavia il Boguz, apre le danze con personalità, e si impone su un AS Tronzi che ormai fanalino di coda, oppone una timida resistenza nel 1°set, per poi andare bollito KO, sotto i colpi di Alessandro Giardina. L’apporto della Chionna, smarcata dalla Girodengo non è sufficiente e il 3-0 per Zanin e compagni risulta quasi una formalità, e li fa sperare, sebbene l’ultimo impegno dica Amici di Beppe, e perciò sarà arduo spuntarla, mentre l’All scars ha già il vantaggio dello scontro diretto, e il Non C’è Trippa, la gara sulla carta agevole col Game Over. Intanto al CS Ling8, c’è chi non ha più patemi per la classifica, e si gioca una gara a viso aperto, per le posizioni meno nobili. Certo non ci sono eccessivi stimoli, quindi qualche giocata non è propriamente spettacolare (o lo è all’inverso..), ma Super Mario Volley Bros e Atletico al Bar arrivano vicini per due volte ad andare ad oltranza, ma si dividono equamente la posta in palio. Poi, si giocano tutto nel 3°parziale, dove la Iaria trova in Oneta e la Revello i propri  punti fermi, mentre Zanabria oltre la rete prova con la sua battuta a ripetere quanto fatto nel Pro la sera scorsa, ma senza lo stesso esito. Il Super Mario, quindi fa suo il successo, e aggancia l’Atletico a quota 3, assieme al Batti Lei, che potrebbe liberarsi da questo pantano, proprio in questa serata. Infatti alle 21.15 anche Darmello e i suoi scendono in campo per il gironeH, alla Peyron. Qui però trovano ad attenderli i Perfetti Sconosciuti. I sei di Scrofani e la Negro si impongono immediatamente, con la solita Regaldo, mattatrice da postoIV anche questa sera sotto la regia di Pinzi. Il Batti Lei, non si perde d’animo e carica come sempre Sciascia di grandi responsabilità. Il penna-bianca cuttino, fa quel che può, ma a un passo dal possibile pari, i Perfetti Sconosciuti scippano i 2 punti di break che valgono invece il raddoppio. La temperatura fiacca il non proprio verdissimo team di Darmello, e ai sei di Scrofani e la Negro vanno tutti e 3 i punti in palio, e con questi probabilmente il 3°posto nel girone. Se c’è chi come Darmello deve rassegnarsi alle posizioni di seconda fascia, c’è poi chi non accetterebbe altro che il 1°posto. E uno è sicuramente il campione in carica PRO Ariagno. La SanBe per non farsi mancare nulla, come ogni gara ne mette a dura prova la pazienza, poichè dopo un 1°set dominato, rischia per 2 volte il rovescio con gli Avengers:start the game, ma alla fine pur un po’ a denti stretti, arriva il sorriso per il bottino pieno. Peccato perchè comunque i sei della Coppo e la La Rosa  grazie ad una ottima Bianchi, nel 2° e 3°parziale restano cuciti alla SanBe fino alla fine, con anche la chance in mano per chiudere, ma la freddezza di Ariagno e soci, è magistrale: due controbreak fulminei e 1°posto momentaneo, da confermare contro Sbronz’s e Nonteamconosco. Chi si gioca tutto in una sera, e male, è l’H24 Banzai. É la gara della verità per Smorgon e soci, ma non è il momento giusto. Invece è il contrario per la Alessandria e i suoi. La prestazione del Riposo, infatti è in totale conflitto col proprio nome, e i testonesi coprono bene, murano con un Matteo Pregliasco decisamente ispirato, passano bene anche con la stessa Alessandria, che sta riprendendo il tempo giusto sulla palla. Oltre la rete, Grinza non si trova con la regia, Rainero è ben marcato dal muro, e la Perotti fa più che altro lavoro oscuro in copertura. La ricezione comunque stenta, la Bontiempo va da destra a sinistra, ma neanche l’avvicendamento con la Schiavon aiuta a uscire dall’impasse. In più sale la tensione interna e per il Banzai, i set che scappano uno dopo l’altro significano speranze di passaggio che s’affievoliscono via via. Il Riposo non molla l’osso, e continua ad affondare i propri colpi, fino a ottenere un 3-0 meritato. Purtroppo niente è ancora detto, poichè W La Fipav e Sbattimi in Panchina in base allo scontro diretto, potrebbero passare entrambi, e lasciare a piedi Alessandria e soci, che avrebbero di che rammaricarsi (soprattutto delle ultime prestazioni non proprio brillanti..). Chi ha rischiato di pentirsi di qualche regalo di troppo, è anche il Te L’Appoggio, che però questa sera, non vuol far sconti. Il Nonsappiamochisiamo ha dimostrato, da par suo, che è un sestetto che non molla fino alla fine, e anche questa sera fa di tutto per non rendere la vita facile alla Galantino e i suoi. Però gli affondi di Pappalardo e Petrarulo spianano la via verso il 3-0. Certo, qualche intermezzo della Ghisoni, e i tentativi di difesa di Oddone, provano a rallentare un po’ il Te L’Appoggio, ma questa volta, capita l’importanza dei 3punti per il passaggio del turno, Galantino e soci, rimontano anche sul finale di 3°set, e se l’accaparrano, lasciando Vallarolo e i suoi a bocca asciutta e fuori dal playoff, sebbene la caparbietà profusa, avrebbe potuto meritare qualcosa in più. Ora il gironeE si deciderà con gl’ultimi scontri diretti, ma il Te L’Appoggio sembra tra le favorite. Viceversa, nel PRO, il gironeC non pare riservare più troppe incertezze, e perlomeno nelle posizioni di rincalzo, la griglia è abbastanza definita. Lo Spanna Squad legittima con il 1°set, ben gestito, il proprio 4°posto, e quindi sceglie di divertirsi. Stupenengo crea per compagni e compagne, che rispondono bene, su tutte la Gioana. I Sick’s Angels, però, non se la sentono di far proprio solo da comparse, e alzando un po’ la propria asticella, riescono anche a giocarsela punto su punto, finchè sul finale, c’è spazio per un break, parzialmente frutto di un passaggio a vuoto avversario, parzialmente di qualche buona conclusione di Angeletti e Ferrero. I giovani sammauralmesini, abbozzano, ma non si crucciano di lasciare sul terreno un punto. Infatti rientrati, riprendono dove aveano interrotto nel 1°set, e fatto nuovamente ordine, per i sei di Bocchini, c’è poco da fare, ma il pubblico apprezza anche lo show a senso unico con cui lo Spanna si accomiata da un torneo che poteva dare qualche soddisfazione in più. Soddisfazione che viceversa sprizza (o meglio Spritz-a..) dai pori dell’N’zal’t. I sei di D’Amaro, in mano al “vice-” Casati, continuano la loro ascesa, e avendo ragione del Notallgreen, prenotano un biglietto per le eliminatorie. Grazie a un Gualerzi sempre istrionico in regia, Raso ha vita facile per marcare punti. Di contro tra i sei di Buttolo, c’è un po’ troppa anarchia tattica, e il disordine non aiuta a smarcare i propri attaccanti. Il muro frena la Buttolo, mentre l’N’zal’t fugge e si prende un set dopo l’altro. Hu e la Pennazio non si sbloccano, e anche il 3°set è presto preda dei sei di Casati, che ora attendono i risultati delle altre contendenti, per sapere se saranno primi o secondi. Per il Notallgreen resta una flebile speranza, ma Drink Team Perù e Volleynabbirra paiono facilitate nella rincorsa. Chi abbandona ogni speranza, entrando nell’infernale Peyron, è invece lo Sgnacalabala Summer. Va bene essere team con spiccata propensione enogastronomica, ma oggi, lessati dal clima, sono anche battuti e rosolati dai Pallavolisti Anonimi, rimanendo adagiati sulla graticola dell’ultima posizione nel gironeL. E dire che il 1°set i sei di Martinetto lo interpretano anche abbastanza bene, resistendo fin oltre quota 20 ai tentativi di fuga dei fluo della Argentesi. Però, le solite imprecisioni risultano fatali, e il finale è degli Anonimi. Dunque alla ripresa del gioco, nel campo dello Sgnaca il sestetto sembra evaporare, tant’è che gli affondi di Vaccarino e la Marangon, innescati dalla Giovara, vanno a segno con eccessiva facilità, blindando il raddoppio. Uno scatto d’orgoglio fa ricondensare Martinetto e compagni, ma la reazione è nuovamente tardiva, e il piatto ancora una volta piange: che il set della scorsa sera fosse solo un fuoco di paglia? Viceversa per i Pallavolisti Anonimi, si palesa una timida idea di playoff, causa la classifica stretta, seppur comunque vincolata alle due prossime gare con Coma Vigile  e Panchinari. Suona quindi il timer dei due forni: le partite hanno finito la loro cottura per oggi, e speriamo non siate sazi, dato che domani un’altra infornata (date le previsioni..), ci darà altri gustosi risultati da sgranocchiare al chiaro di Luna.

T.a.g.M.A.