Categoria: IL BLOG DI PIPPIJ

IL TOTEM SULLA VIA PER IL TRIPLETE

Ariagno trova i tuttineri, pronti alla sfida finale
Tra gli Amatori, è Stoca..2 – Spritziamo di Volley

Siamo alla stretta decisiva in quel del CS Lingotto: il VolleyByNight volge al termine, e bisogna decidere chi saranno i finalisti di questa 29ªEdizione. Alle 20.00 c’è subito uno scontro tra titani, coi due team più numerosi del lotto Pro. Tuttavia lo Sbronz’s Anatomy, questa sera è ampiamente rivisitato, con tante assenze, e su tutti quella del proprio responsabile, Barrionuevo. Non che se la cavino male senza una guida, ma il Black Totem, al completo non rende loro la vita facile. La gara stenta un po’ a decollare, ma si nota subito che pur tenendo la prima frazione in pugno, lo Sbronz’s questa sera non è aggressivo, e lascia ai tuttineri di Gini troppa iniziativa. La conferma la si ha nel 2°set, quando in apertura, tra ricezioni a scopa, e attacchi al gatto, il sestetto di Barrionuevo riceve una scoppola da 9-1. Non si riprende, in pratica, e il Black Totem, con Rovero che cresce assieme a Gianotti, impatta. Vacilla lo Sbronz’s e non perchè ubriaco, ma perchè subentra la classica ansia da prestazione, e con la panchina in via di composizione (arrivano da un’altra gara Barrionuevo, Antoci), non c’è ancora la possibilità di un cambio, se non l’inserimento di Macrì. Stranamente anche la Dionese non è precisa, e la Sella e la Malquì-Peña faticano a gestire le piazzate. Il Totem, invece con la Scarano a imbeccare Gini e Maraston non ha grossi problemi. Il colpo gobbo, o come dice la Castelli a bordocampo il “colpo di Ginio”, lo mette a segno il capitano del Totem, con un muro “salutato” ad una mano, per il 20-17, che prolunga la serie vincente che vale il raddoppio. Giunto finalmente in palestra, Barrionuevo cerca di spronare i suoi con le classiche frasi di rito, ma i suoi ormai sono passivi, e la difesa zoppica pesantemente, concedendo troppe free-ball che il Totem non spreca. Il set si mette subito male per lo Sbronz’s che sempre di rincorsa si logora. Solo un calo del Totem a un passo dalla chiusura pone il dubbio su un possibile tiebreak, ma un timeout è determinante per Gini e soci: palla facile e definitivo sideout che manda il Black Totem in finale e Barrionuevo a rimuginare ancora una volta sulle ragioni di un mancato successo. Molto più combattuta, perlomeno nel conto set, è la parallela prima semifinale dell’Amatori. Gli Shottini, si illudono. In realtà si sudano il doppio vantaggio ai danni dello Stoca..2, sulla carta favorito. Il team monregalese, con un Manzone carico e la Molino in palla, parte bene, e anche Bottero inizialmente è difficile da marcare per i verdi della Barra. Bramante non basta, in avvio, e qualche incertezza fa si che nel tira e molla dei primi due parziali, siano Manzone e compagni a vincere, mettendo alle strette lo Stoca. Sembra fatta, e forse è qui il punto di svolta, negativa per i monregalesi. I verdi crescono con le giocate tra Gentile e il duo Bramante e Giuliano. Poi la Monja sfodera la sua battuta tesa, che mette in croce la ricezione de gli Shottini, e dal 3°set, l’equilibrio si capovolge. I sei di Manzone s’irrigidiscono, sale la tensione e la percentuale d’errore, ed ecco che la fuga dello Stoca..2 supera il parziale, il successivo (4°), e arriva sul traguardo con ampio margine, portando Barra e soci alla seconda finale, consecutiva. Chi ha uguale fame di vittoria è Ariagno, che però col Villa Volley, potrebbe trovar pane duro per i propri denti. Viceversa qualcosa non funziona nei meccanismi generalmente ben oliati del Villa, e il Sanbe, dopo l’iniziale fase d’assestamento, con una Nizza stasera in gran spolvero soprattutto al servizio, recupera e poi allunga a sua volta. Scassa non è marcato a dovere, Magro trova corridoi vuoti, e le repliche principalmente di Aghemo, non sono sufficienti per ripianare il 1°set. Nella 2ªfrazione, qualcosa cambia, tra i villastellonesi, e l’approccio è maggiormente propositivo. Ariagno e compagni accusano un po’ d’accidia, e la Calì da bordocampo li incita a metter maggior grinta. Si sembra orientati verso il pari, ma un’altra serie d’errori in copertura del Villa quasi riporta in linea di galleggiamento il Sanbe. Per loro fortuna ciò non accade e un servizio errato di Scassa manda tutti al 3°set, in parità. Il copione resta lo stesso, e sembrano due squadre un po’ imballate. Gl’uomini dal lato giallonero non ingranano, e allora la Nizza al grido “devo far punti io!”, gioca mani-dentro e tira teso il servizio. Il Villa con De Masi che torna ad esser efficace, tiene il set, fin quando Ariagno non indovina il cambio, reinserendo Scassa, che anche dal centro si dimostra vincente, e ricuce lo strappo. Fracchia, dalla panchina, non chiama il secondo timeout, e Ariagno e compagni possono così scattare nuovamente e raddoppiare. É il colpo del KO, perchè il Villa rientra, ma senza la sua classica verve, e anche l’ingresso a metà parziale di Fracchia con le sue guasconerie, non ridesta dal torpore il team gialloblù. Il set scorre via senza troppi colpi di scena, e si chiude con un muro della Nizza, ed una diagonale di Scassa. Ed ora il “Triplete” è lì, a pochi passi, dietro il Totem. L’ultima gara della serata ad iniziare, in realtà finisce presto, quasi in partenza. Gli Svalvolati, per la Semifinale, sono privi della regista, e i riarrangiamenti tattici non aiutano. Smorgon, la Gho, in palleggio non si dimostrano pulitissimi, e la gara è una “breve” sofferenza. Lo Spritziamo di Volley ne approfitta, anche se gli Svalvolati non sono per nulla remissivi e cercano con ogni mezzo di arginare Giordano e Caponigri. L’apporto di Hu e della Gaggero al servizio, però superano i tentativi di Rainero, che stremato dalla maratona di questi giorni, non può fare miracoli. I finali, eccetto il 2°set, sono tutto sommato vicini, e questo fa ulteriormente rammaricare Smorgon per la malasorte che non gli ha concesso di giocarsi tutte le carte per ambire alla Finalissima; per il sestetto della Jiang, invece, da prossimo esordiente, la fortuna di non aver dovuto spendere oltre il necessario, in vista di una finale decisamente aperta ad ogni pronostico. Quindi, appuntamento a domani, per l’ultimo atto del VolleyByNight 2017, e che vincano i migliori!

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WELCOME TO THE (SEMI-)FINAL ROUND

In pochi cedono, tanti combattono, per i 4 posti più ambiti
Solo 4 “superstiti” del “G8” del 2016, e nessuna delle prime!

Il VBN non tradisce le sue tradizioni, e ancora una volta il bis consecutivo non è concesso. Le vincitrici del 2016 lasciano il torneo prima di arrivare al Giovedì di Semifinale, e comunque accedono a questo turno ben 4 nomi “nuovi” su 8. Per primo approda il Sanbe, che mette sul rettangolo tutta la propria determinazione e la voglia di rivincita dopo l’uscita proprio ai Quarti lo scorso anno. Gli Sponsati hanno troppa fretta e ci mettono più foga che raziocinio, e così offrono alla Nizza ampie porzioni di muro per far sponda, e Scassa continua ad avere la sua direzione preferita (la diagonale) spalancata per scaricare il colpo. Tagliante replica, ma il gioco della Croci oggi è un po’ troppo spostato verso postoIII, e alla lunga il muro attento di Magro non dà scampo. Rosato prova a spronare i suoi, ma il team non ci crede e così Ariagno e soci controllano e vedono sempre più vicina la chance del “triplete” annunciato alla vigilia. In parallelo, invece, dopo un 1°set estremamente facile, in cui gli Svalvolati dominano su un Rumpabale distratto e disordinato, rischiano di buttare via tutto. Già in avvio di 2°set torna vispo come il giorno prima Dalponte, che mette in difficoltà Smorgon e compagni. Tuttavia grazie al solito Rainero, la gara è controllata, e avvicinandosi al finale di set, gli Svalvolati potrebbero menare il colpo decisivo. Viceversa attendono, e Cappelli con astuzia, indovina un paio di giocate per prolungare il parziale, e complici un paio di errori al servizio avversari, ecco che si concretizza lo spettro del “supplementare”: 29-27 Rumpabale. Ci si attenderebbe una battaglia senza esclusione di colpi, viceversa, clamorosamente, i sei della Forneris si disuniscono, e si innervosiscono, stendendo il tappeto rosso per gli Svalvolati, che in passerella accedono alla final-four. Tornando al PRO, la corazzata di Barrionuevo ancora una volta trova un avversario battagliero, guadagnandone dal lato della concentrazione. Senza momenti morti, contro il Bravi,Ma Non Bravissimi, lo Sbronz’s Anatomy tiene alti i ritmi e tiene a distanza i sei della Cassardo, che ci provano, ma devono arrendersi quando gli avversari erigono i propri invalicabili muri. Gli affondi di Morea e Botelho ogni tanto sfuggono alle mani prensili avversarie, ma non basta e il Bravi Ma Non Bravissimi, pur con onore, lascia la Semifinale a una delle favorite. Favorita come lo Stoca..2.  Sul campoB, una delle 4 “superstiti” delle finaliste 2016, che regola un Drink Team che  oggi si dimostra relativamente combattivo, ad eccezione di un regolarissimo e puntuale Colazzo, che a dispetto di qualche guaio fisico, prova a trainare i compagni. L’esempio però non è seguito dai suoi, e mancando precisione a Fresco e a Montarulo, per i sei della Barra la vita è quasi semplice. Ottima l’intesa Gentile-Giuliano e Bramante è chirurgico. La ricezione del Drink Team, poi, zoppica, e il 1°set va via veloce in tasca ai verdi. Il 2°set si apre col servizio di Fresco a mettere qualche patema alla ricezione avversaria, ma lo Stoca..2, poco alla volta torna in pari, e con qualche buon passaggio della Fanigliulo, va a intascarsi anche il raddoppio, col Drink Team che si spegne proprio sul finale. Simile è il copione, tra i Pro, recitato dal Black Totem. Questa sera i tuttineri di Gini sfoderano una prova convincente, per costanza ed aggressività. Il Ma LU è Pi? s’aggrappa agli affondi di Vitetti e alle palle lavorate di Pilosu, ma non può ambire a più di quanto riesca a strappare. Oggi poi, Rovero, soprattutto nel 1°set, è indiavolato e mura, attacca e recupera fin sulle tribune palloni, e spinge i compagni all’1-0. Il 2°set è tutto un tira e molla, e per un attimo Vitetti e soci assaporano anche il gusto del vantaggio, ma con freddezza il Black Totem rinviene e con uno strappo calibrato, punta al raddoppio e alla Semifinale con lo Sbronz’s Anatomy. Nel mentre, intanto, l’ultima detentrice del titolo 2016 in gara, il VBC Prugne, abdica anzitempo al cospetto dello Spritziamo di Volley. I campioni in carica amatoriali, duellano all’arma bianca nel 1°set, che è un saliscendi d’emozioni, con scambi tesi, qualche errore marchiano, e alcuni bei gesti tecnici. Nessuna delle due squadre vuole cedere un millimetro, e si supera ampiamente quota 25, con un uno-due finale tra servizio e muro, che rompe l’equilibrio definitivamente in favore del team della Jiang: 32-30. Accusano la fatica entrambe le formazioni, ma non mollano. I ritmi sono un po’ più bassi nel 2°, ma entrambe le equipe, tornano a studiarsi, a cercare spazi. Il break decisivo lo fa però di nuovo lo Spritziamo, che scappa 22-19. Si fermano le Prugne, e il calo di Bernardi è il drappo bianco della resa, e per la Jiang e compagni può esplodere la gioia di essere nel quartetto dell’elite amatoriale. Ugualmente estenuante è il posticipo tra Feros e Villa Volley. La gara è un continuo altalenare. Parte avanti il Feros, ma rientrano i sei della Cosentino e di Fracchia. Rotundo va a strappi, ed il muro e la difesa villastellonesi fanno la differenza per un tentativo di controfuga. Però anche Terrone è attento, e Battiston passa pulito, e tutto torna in gioco, e sul finale è proprio il Feros a spuntarla. Lo svantaggio non fiacca i gialloblù, che con la classica pazienza e le doti da formiche, mettono via poco a poco i punti necessari per sostenere lo slancio decisivo, con la stilettata del 25-23. Tutto rimandato dunque al set di spareggio. Qua entrambe le compagini raccolgono le forze residue e le spendono in toto, arrivando attorno quota 20 quasi appaiati. Però il Villa, si dimostra più abituato ai tour de force, restando maggiormente lucido e chiudendo meglio le direzioni al Feros, difendendolo, e fiaccandolo. La forbice poco alla volta si apre, e su un batti e ribatti, l’ultima parola sta al Villa che chiude e lancia il guanto al Sanbe. Chiude la serata Shottini – Sbattimi in Panchina. La gara parte un po’ macchinosa, con le squadre che più che altro devono trovare le misure (tanti gli errori in avvio..), quindi Pinna e la Petitti da un lato, Faure e Bottero dall’altro, tirano forte e mettono a dura prova le rispettive difese avversarie. Il set, però si decide poco oltre la metà: lo Sbattimi in Panchina sembra disconnettersi, e patisce un break di 7-0, dal quale non si risolleva, anche perchè un indiavolato Faure infila un pokerissimo che ipoteca il vantaggio. Ci si attenderebbe una replica veemente nel 2°set, ma un errore in avvio di tipo tattico, non fa partire Rosato e compagni nel modo migliore, e praticamente remissivi, eccetto un momentaneo sussulto sempre a metà parziale, mettono in risalto principalmente gli Shottini. Lo stesso Rosato infila il tunnel dell’errore, e per Manzone e soci la Semifinale è servita, pur ostica, ma c’è. Le Otto pretendenti sono quindi definite, manca solo una degna cornice di pubblico, pertanto vi attendiamo in questo (in quanto è quasi l’una al termine delle ostilità..) Giovedì 13/7 per conoscere chi si sfiderà per l’oro e chi dovrà scampare il “cucchiaio di legno”,  in quel del CS Lingotto.

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LE OTTO MERAVIGLIE




Si compongono anche i Quarti amatoriali
Scontri senza esclusioni di colpi ed eliminazioni eccellenti

Gli Ottavi amatoriali si rivelano uno scoglio difficile da aggirare per molte formazioni, e non solo quelle meno quotate, anche alcune tra le favorite prendono la via degli spogliatoi in anticipo rispetto ai piani. Non è propriamente il caso, ma ci si avvicina, per la Vecchia Fattoria. Il team della Marocco, oggi assente, presa la rincorsa, sembra essere in grado di superare anche l’ostacolo Spritziamo di Volley. Infatti l’avvio è più che convincente, e la Fattoria s’intasca il 1°parziale con personalità. Il sestetto della Jiang, però, rientra determinato, e quando la Gaggero fa un primo break col proprio servizio, visti gli avversari in difficoltà, cinicamente insiste. Gallina questa sera non è in forma e Valle decisamente nervoso, e recuperata regolarità anche la Binetti, lo Spritziamo non si ferma al pareggio, ma va oltre e strappa il 2-1 con veemenza, entrando per primo tra le 8 migliori squadre dell’AMA. Più agevole risulta il compito del Drink Team, che lo raggiunge in parallelo, battendo il Probabilmente in 6. La Caruso e i suoi, iniziano con uno sguardo all’orologio, che li priverà di lì a poco della regista, e non guardano ai dettagli tecnici, sbagliando tantissimo. La Crosetto e i suoi non battono ciglio e si impongono con il servizio della De Rosa, che non è irresistibile, ma fa far acqua alla ricezione del Probabilmente in 6, che non arriva alla decina. Il 2°set si fanno più battaglieri i druentini, ma seppur la resistenza sia encomiabile, Montarulo sale di tono e tiene al sicuro il risultato, mentre sia Marcin Schabek che Gribaudo, qualche errore lo commettono. Il Drink Team rientra e supera, e va a chiudere in controllo, raggiungendo ai Quarti, lo Stoca..2. Intanto sul campoB si sfidano, nuovamente punto a punto, Rumpabale e Occhio che Te l’Appoggio. I sangonesi non ci stanno a pensare troppo su, e aggrediscono la Galantino e compagni, con Vaschetti e un ispirato Dal Ponte. Il margine, conquistato a metà set, regge, e il vantaggio è per la Forneris e i suoi. L’Occhio che Te l’Appoggio, però reagisce con forza, quella di Pappalardo, e nel 2°set il conto è pareggiato con uno strappo sul finale. Tutto si decide al tiebreak, dunque, e la gara è decisamente calda. Il nervosismo serpeggia, e a farne le spese è il team della Galantino, che quando non riesce a sfondare, un po’ si disunisce e lascia spiragli ai Rumpabale per affondare il colpo decisivo e far propria la promozione al turno seguente. In parallelo, la sfida è altrettanto equilibrata, tra uno Shottini che oggi non è al top della lucidità ed una Bussola che non molla un centimetro, soprattutto con un Teglia determinato e volitivo. Il 1°set è da subito un botta e risposta tra Teglia stesso e Bottero. I sei di Manzone, però, si dimostrano più freddi nel finale, difatti 3errori del team beinaschese e gli Shottini passano 1-0. Il 2°set sembra pendere di nuovo dal lato monregalese, con la Molino e il suo servizio, ma la Bussola rientra, con Molinelli e poi Teglia, e questa volta a patire di “braccino” è Manzone, e si va al 3°. L’ultimo parziale non cambia copione, ma sebbene Faure stenti soprattutto in avvio, e la Bussola si illuda, sul finale gli Shottini decidono di allungare e la Bussola resta al palo e deve lasciare suo malgrado il Torneo. Va peggio, invece, agli Amici di Mimmo. Il team di Bosetti, questa sera, non riesce a ingranare. É macchinoso e più impacciato del solito, mentre lo Sbattimi in Panchina addormenta la gara poco a poco e come un ragno tesse la tela per imbrigliare gli avversari. Avvelenato poco per volta, il team della Rallo si spegne, e per Rosato e compagni il vantaggio arriva di misura. Con l’1-0 di fatto gli Amici di Mimmo non sono più in grado di offendere. Bosetti va a riposo, mentre la ricezione vacilla. Lo Sbattimi in panchina gioca quasi da solo e si intasca un 2-0 con ampio margine e si prepara per affrontare gli Shottini tra 24ore. Intanto un altro top-team subisce la maledizione di questa 29ªedizione, uscendo dal torneo, quasi intorpidito. Gli Amici di Beppe si fermano agli Ottavi, battuti da gli Svalvolati. Il sestetto della Amoroso pur con individualità di tutto rispetto, appare sin dall’avvio troppo statico, mentre Smorgon e compagni, con l’apporto dell’inossidabile Rainero, riescono a tenere bene il campo e a farsi largo anche tra le maglie del muro. Sembrano però svuotati gli Amici di Beppe, e pur non regalando troppo, concedono quanto basta agli avversari per prendersi non solo il 1°set, ma anche il 2°, nonostante la Amoroso, con una ramanzina li richiami all’ordine nell’intervallo. Pochi punti di scarto, ma sempre di rincorsa, e per gli Svalvolati, un’opportunità d’oro per entrare tra le “big” del torneo, sfidando i Rumpabale. Chi invece continua nel suo sogno di “bis”, è il VBC Prugne. In un Ottavo che potrebbe quasi essere una Semifinale, il team di Bernardi trova il Nando, Ciccio e Quelli Meno Forti. I grigio-melange partono molto bene, e si galvanizzano col servizio della Di Pierro, che  sembra decisivo. Ma non hanno fatto i conti con le infinite risorse del Prugne, che rientra mettendo pressione sul finale, e stacca tutti grazie al doppio cambio che porta a servire la Ferrua: break vincente ed 1-0. Resta tramortito il Nando, Ciccio e.., che però alla ripresa del gioco sembra di nuovo propositivo. Tuttavia aleggia il dubbio tra i grigi, ed il VBC Prugne sembra attentissimo e non molla un centimetro agli avversari. La Cafà si danna nel trovare idee, Francesco Di Pierro fomenta il sestetto, ma Mirai è costante da seconda linea, e Bernardi e la Castelli colpiscono da postoIV. Il margine non si riduce, e i campioni in carica intascano il pass, con una dimostrazione di forza e coesione che mette in guardia lo Spritziamo di Volley per il match di domani. E quindi ecco completato il quadro delle 8, per un Mercoledì che si preannuncia di altissimo livello anche nel tabellone Amatoriale. Non mancate, il CS Lingotto vi attende.

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VIA AL TOUR DE FORCE!




Inizia la settimana decisiva e c’è già chi cede
Qualche eliminazione eccellente tra turni “agevoli”

Parte con questo Lunedì l’assalto alle finali del 29°VolleyByNight. Tante ancora le pretendenti dal lato amatoriale, che sono ancora ai Sedicesimi, nel loro durissimo percorso (praticamente una gara al giorno..). Già dalle 20 è subito partita dura, tra VBC Prugne e #Escile. Parte forte il sestetto della Politano, che pur rivisitato, trova un avversario spaesato, che commette un’infinità d’errori. I Gottardello si impongono, e il VBC Prugne pare in balia dell’#Escile. Ma nel 2°set qualcosa cambia, e acceso Mirai, il VBC Prugne torna a essere pericoloso. L’#Escile non molla, ma a metà set Bernardi e i suoi accelerano e pur con una flessione sul finale, portano la gara al 3°col mani-out di Mirai. Il colpo mette alle corde l’#Escile, che al rientro in campo, non si raccapezza più, e s’attarda. Ci prova la Politano con qualche cambio, ma la coperta è corta e non consente troppi aggiustamenti, e intanto il VBC Prugne se ne va, e stacca il pass per gli Ottavi, rilanciando in parte le proprie velleità di riconferma. Cede invece, senza spiegazioni, l’#Unlitrodibirra. I gialli della Improta, chinano il capo contro un Amici di Mimmo, tutto sommato non nella propria miglior serata. I sei della Rallo, infatti non devono praticamente mai forzare, anche perchè questa sera la continuità non è proprio nelle loro corde. L’#Unlitrodibirra, di contro, è come se non scendesse in campo: Spertino e Sorce non riescono a ingranare, e soprattutto la ricezione fa acqua. Il 1°set è una Caporetto, il 2° un po’ più vivo, ma non vivace, e Improta e i suoi non vi credono praticamente mai, mentre con Bosetti e Boari gli Amici di Mimmo puntano dritti verso il passaggio del turno. Ancor più spediti vanno a bersaglio Rosato ed i suoi, subito dopo. Il Lucciole per Lanterne resiste grazie al buon servizio della giovane Rota, ma lo Sbattimi in Panchina è comunque meglio organizzato e con qualche mano più pesante e mette al sicuro il vantaggio. Nel 2° il sestetto di Rosato sbraca un po’, e commette tanti errori, e per un buon tratto resta anche in difetto. Tuttavia Pinna si trova con la Cavaglià e passa bene da postoIII, e recuperati gli avversari, lo Sbattimi in Panchina allunga e chiude la pratica sul 2-0, raggiungendo l’equipe della Rallo agli Ottavi. Nel mentre, anche la Bussola passa il turno, ed elimina l’A.S.Matici, che arriva stremato al capolinea. Il team di Benefazio, comunque, si spreme e mette Teglia e i suoi in difficoltà. Fileccia e la Pasquariello devono impegnarsi, ma alla fine la stanchezza e le relative velleità residue dell’A.S.Matici spianano la strada alla Bussola, che ora però dovrà alzare il tiro contro gli Shottini. Una “formalità”, anche per lo Spritziamo di Volley la parallela gara con l’E Lì Chi C’è?. I sei di Bresca e Miglietta, nonostante la resistenza in difesa, di Bresca, che cerca di tener su qualsiasi pallone (sia questo o no nella propria zona..), devono capitolare sotto le incursioni di Hu e Caponigri, e soprattutto i servizi di Forno e la Gaggero, che creano i gap più evidenti. Chiude un ace, ovviamente, della Binetti, e i viola lasciano il torneo, mentre per i sei della Jiang, s’inizia a fare sul serio, contro la Vecchia Fattoria. Chi delude, invece, un po’ le attese, è il Beverly Inps. Il sestetto di Vacchina, parte male, ma anche negli scorsi incontri non aveva fatto dei set d’apertura il suo marchio di fabbrica. Questa volta, però, con Mainardi dalle polveri bagnate, stenta a decollare. Il Drink Team, invece, questa sera risponde bene alle imbeccate della Crosetto, e con Montarulo va via relativamente liscio. Il 2°set segue la falsariga del 1°, e  poco alla volta il Beverly Inps viene distanziato, e il Drink Team può controllare e intascarsi il raddoppio che vale un incrocio teoricamente “morbido”, ma contro un Probabilmente in 6 che ha già sovvertito un paio di pronostici non proprio favorevoli, e non va dunque sottovalutato. Analoga sorte dei “previdenziali”, tocca ai Pigiapalle. I pigiamati, dopo un paio di discrete gare, questa sera restano al palo, e non riescono ad esprimersi. Lo Stoca..2, sì è un cliente scomodo, anche perchè l’infortunio di Cergna ha concesso un cambio che li fa “cadere in piedi”, con Stefano Bramante; tuttavia non si spiega la totale remissività del sestetto della Carta. Camana, e Caricato, poi, non riescono a trovare il campo, e perse le due bocche da fuoco principali, per Carta e compagni la gara si complica. Barra e i suoi, invece, testano il neoentrato, e qualche arrangiamento tattico, anche perchè i Pigiapalle di fatto si vedono appena nel 1°set, poi il vuoto. Per i pigiamati, dunque, una pessima chiusura di torneo, come l’apertura (fa notare la stessa Carta..); per lo Stoca..2, un facile approdo già ai Quarti, con un giorno per potersi riposare. Invece per tutti gli altri, poche ore di relax, e subito in campo, domani, nell’estenuante maratona per conoscere chi si prenderà i rispettivi podi, tra Amatori e Pro, in questo VolleyByNight 2017.

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PRONOSTICI, SCOMMESSE E COLPI GOBBI




Calcoli e chiacchere, ma poi è il campo che decide
Non cambia la musica: serve personalità per andare avanti

Il Venerdì è il giorno con più caos sui campi del VolleyByNight, poiché vi si concentrano più gare, essendo l’anticamera del weekend. E in questa trama fitta di partite, ci si può trovare davanti al più disparato copione. Si parte ad esempio con l’inattesa sudditanza da parte dell’All Scars, sinora discreta rivelazione per intensità ed efficienza, al cospetto di una Vecchia Fattoria, che non deve spingere nemmeno troppo per il passaggio del turno. Quest’oggi al sestetto di Ricci manca l’apporto della Rosso (troppo fallosa) e la Rizzuti è un po’ sottotono. Dal lato della Marocco, c’è la certezza di Valle, che è preciso e puntuale, e non lascia scampo agli avversari. Qualche cambio tra i verdi non permette di impattare, e nel 2° è ancora Valle a risolvere per la Vecchia Fattoria, che così approda già agli Ottavi. In parallelo, invece, il match è apertissimo tra i mai domi Nutellisti Anonimi ed i Rumpabale. I sangonesi, forse per il caldo torrido di questa serata, fuggiti in avvio, vengono clamorosamente recuperati sul finale, che solo di misura riescono ad intascarsi, con un guizzo finale. I  Nutellisti, quindi, ripartono alla carica, e con la loro difesa frustrano Dell’Utri e Vaschetti, e i Rumpabale vacillano, andando al tappeto e rimandando tutto al set di spareggio. Qua i blu della Monaco accusano lo sforzo, e cala l’intesa tra la regia della Lanfranco e i Trivero (padre e figlio..), e i Rumpabale tornano a macinare punti, ipotecando il passaggio del turno in attesa del posticipo odierno che restituirà loro la prossima avversaria. Chi non si cura di chi trova oltre la rete, è il Nando, Ciccio e Quelli Meno Forti. Una delle favorite del torneo AMA, alza subito i ritmi con la perfetta intesa della Cafà coi propri centrali, e mette subito un buon divario tra sé e l’Opo Pop Salatin. Le Nota e compagni, senza la Pedaci, senza la regia di Di Bisceglia, devono arrabattarsi, e qualche problema tattico favorisce ulteriormente i grigio-melange dei Di Pierro. Nel 2°dunque tutto si decide subito con un doppio strappo col quale il Nando, Ciccio e.. va immediatamente in fuga e poi controlla. La serata non ottimale della Lovera e di Chiara Nota (che forse patisce la tensione da playoff..), non consentono all’Opo Pop di rientrare, e in surplace il team Dinamika, va agli Ottavi, eliminando dei salatini oggi troppo sciapi per convincere. Oltre il telo, intanto, sembra tutto facile per gli Svalvolati. Smorgon e compagni tritano il Panz di Stelle nella 1ªfrazione, e sembrano già avere il pass in tasca. Evidentemente il passo falso del Vale Tutto di ieri, non ha insegnato granché. Difatti ecco che gli Svalvolati si rilassano e i nerovestiti di Badio vanno ad impattare, ben tirati da Napoli e la Bilardi. Dunque tutto rimandato al 3°set, dove però Smorgon stesso coadiuvato da Rainero, cambia marcia al proprio sestetto, e ricaccia indietro il Panz di Stelle, che non riesce a reagire e termina qua la propria avventura. Per gli Svalvolati, l’avversario è già praticamente deciso, con buona pace dei Cicileu. Gli Amici di Beppe, pur avendo qualche attaccante di peso impegnato in finali sabbiose, non difetta certo di giocatori in grado di tenere a bada i blu di Criscione. Abbà e Magliano bastano per il 1°set, una volta trovata l’intesa con la regia. Di contro la Giorcelli fa quel che può per gestire una ricezione e una difesa messe a dura prova dagli avversari. Il verdetto è impietoso, ma diciamo non poi così imprevedibile in uno scontro 1ª/5ª, e tuttavia i Cicileu non escono senza tentare. Uguale destino tocca all’#Volleymosebene. L’equipe della Melloni è la vittima sacrificale (il match abbordabile di preliminare, sfortunatamente è andato via a tavolino, nda.) de gli Shottini. Tuttavia, questa sera il mirino di Bottero è clamorosamente starato e punta più le tribune o l’esterno del campo, piuttosto che il rettangolo “buono”. Il dubbio s’insinua e serpeggia. Sembra quasi combinato. I sei della Melloni non se ne curano, anzi con minori preoccupazioni, ci provano, per far più punti possibile, e sfiorano la decina nel 1°. L’avvio di 2°set è ulteriormente strano, con una serie di errori alquanto scandalosi per un team comunque preparato come quello di Manzone. Ebbene, mentre l’#Volleymosebene festeggia ad ogni punto che appare sul display dalla propria parte, superando quota 15 di ben due punti, si scoprono gli altarini: si vocifera di un giro di scommesse clandestine sul risultato dei parziali, che a quanto pare non coinvolge il solo Bottero, ma forse mezza squadra di Manzone, e che peraltro pare alla fine non remunerare nessuno. Mentre lo Staff indaga, l’#Volleymosebene si accomiata, e restano solo le gare dei posticipi. Apre per primo Bogotà coi suoi E Questi Chi Sono?, che sembrano tener fede al nome, non curandosi dei componenti del Probabilmente in 6, che stasera per l’occasione non sono in numero minimo, anzi. Tuttavia l’abbondanza inizialmente non li aiuta, e per i bianchi con Messi sul petto, il 1°parziale è quasi una formalità, con spazio praticamente per tutti nel tabellino dei punti. I gialloblù della Caruso, oggi diretti dalla Bonaglia, però, decidono di accendere i motori nel 2°set, e sfruttando qualche cambio dell’E Questi Chi Sono, restituiscono lo “schiaffo” patito, e rimandano il verdetto al 3°set. La tensione sale ed entrambe le squadre non sono esenti da errori. Ma Bogotà e soci arrivano per primi a 24, con ben 4 chances per capitalizzare. Viceversa il braccino e la battuta della Schabek compiono un primo miracolo: parità. Quindi entrambe le squadre hanno la chance decisiva, ma sono due doppi (troppo evidenti anche per l’Amatori..) a scaldare il finale. Il primo ferma la Bonaglia in difesa, ma non costa caro; il secondo invece è decisivo e concede al Probabilmente in 6 di procedere agli Ottavi, per ora unica Quarta a raggiungere quest’obbiettivo. L’ultimo appuntamento è invece meno combattuto, con un Occhio Che Te L’Appoggio sornione, che in avvio aggiusta i propri automatismi, ma poi colpisce duro con Pappalardo e Manassero, i Cassonetti2.0. Il muro dei neri di Recupero e Morino non riesce ad arginare gli affondi avversari e le battute fendono la ricezione incerta per lo sprint dell’1-0. La 2ªfrazione non cambia di molto le carte in tavola, con i Cassonetti bene o male rassegnati al proprio destino, pur tenaci sino in fondo, con la Aringhieri che centrata un paio di volte dalle bordate di Pappalardo, non si perde d’animo e s’immola in difesa. Pertanto, l’Occhio Che Te L’Appoggio stacca a sua volta il pass per gli ottavi, raggiungendo i Rumpabale, e gli altri vincitori odierni, in attesa degl’ultimi verdetti di Lunedì, prima di iniziare la discesa a capofitto verso le finali, che non darà respiro alle vincenti nelle ultime 5 giornate.

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CHI SI LODA, S’IMBRODA




Tra i PRO, tonfo clamoroso del Vale Tutto..
Monito ulteriore per tutti: nessuno è sicuro del risultato

Se si vuol vincere gli ingredienti per la ricetta sono semplici: volontà, grinta, attenzione e… umiltà. Mai come quest’anno il VBN propone qualità non solo tra le prime, ma la nasconde anche tra le pieghe di quante non sono le capoliste, e quindi non è possibile rilassarsi, solo perchè la propria posizione è migliore di quella altrui. Il primo esempio odierno ce lo dà alle 20.00 il match tra gli Amici di Rilio e Bravi Ma Non Bravissimi. Il sestetto di Gallucci, parte forse eccessivamente scarico, mentre con Sebastiano Russo e i suoi affondi mancini, Cassardo e compagni aggrediscono sin dall’avvio. I riliini stentano a entrare in partita, e concedono il 1°set, con eccessiva facilità. Al rientro in campo, ci si attenderebbe un approccio più costruttivo, viceversa il sestetto progressivamente pare disunirsi. Troppi gli errori, bassa l’attenzione in copertura, e per Morea e Botelho gli spazi aumentano. Qualche cambio lo fanno gli Amici di Rilio, ma non trovano lo spunto vincente per cambiare marcia, e quindi anche il 2°, va in archivio senza clamori, per un Bravi,Ma Non Bravissimi, diligente e costante, che elimina una 2ª e attende la propria avversaria ai Quarti. In parallelo, una delle poche eccezioni odierne, con la gara praticamente già scritta in partenza tra lo Stoca..2 ed i Rossieblù. I sei della Barra, anche con 4donne, fanno valere tutta la propria esperienza, contro un team di Gallina che fa ciò che può per tentare di arginare i verdi. Il 1°set va infatti via veloce, con lo Stoca..2 che chiude a “+15”. Cala la pressione la “miglior prima” nel 2°, e i rossieblù riescono a spuntare anche 15punti, prima di doversi accomiatare dal torneo. Per Barra e soci una formalità per scaldare i motori, ma dalla prossima qualche sforzo dovranno farlo, anche se il team può sfoderare armi che potrebbero favorirlo per la corsa alla finale. Un’altra gara che segue il pronostico è quella tra una delle favorite, lo Sbronz’s Anatomy, e il Riposo, che oggi, senza il disturbo della sabbia, può schierare l’intera rosa. Il risultato è che la partita per una metà set abbondante, è vivace e combattuta. Tuttavia, il sestetto di Barrionuevo, una volta rodato, prende sempre più margine, e alla fine va in vantaggio a “+8”. Divario tutto sommato bugiardo, per una prestazione di Braggion e soci più che discreta. Come ormai ogni gara, la Riorda si distingue in attacco per il Riposo, mentre l’ingresso di Mele da postoIII, serve a piantare martellate forti nel campo di Braggion. La forbice, quindi, torna ad allargarsi, e infrangendosi sul muro dello Sbronz’s, progressivamente le velleità del Riposo si riducono, e Barrionuevo e i suoi, possono sedersi per studiare anche eventuali papabili per la Semifinale. Una è il Black Totem, che  proprio in parallelo, oltre il telone, ha ragione de i Fomentati. Questa sera il sestetto di Brunetti è ridotto ai minimi termini, ma soprattutto deve far a meno della Griseri dal centro, e deve riorganizzare la disposizione. Nonostante ciò, è combattivo, e l’intesa tra la Gillo e Plantamura funziona. I neri di Gini devono trovare qualche direzione alternativa, perchè Giorgia Levrè, pur non potendo fare il libero, copre bene il campo. Tuttavia quando la palla non è ottimale, la Gillo si rifugia nel solo Grinza, che non sempre è preciso. Di contro Terzi, Gioda, Rovero, garantiscono più uscite alla Scarano, e alla fine il 1°set va in porto con margine. Al cambio campo, i Fomentati si fomentano, però, e con qualche riarrangiamento al sestetto (tipo qualche passaggio centrale di Doriana Levrè), trovano un assetto inaspettatamente efficace. Il Totem resta comunque fisso sulle proprie posizioni, ma deve faticare maggiormente per aver ragione di Brunetti e compagni, spuntandola proprio sul finale, non abbassando mai la guardia, ed evitandosi le noie del tiebreak. Invece, alle 22.30, proprio l’eccesso di sicurezza punisce i campioni in carica del Vale Tutto… Il team della Mantione, nonostante la rosa ridotta, non teme il Ma LU è Pi?, e anzi lo sottovaluta, pensando già oltre questa gara. Il risultato è che sì, il 1°set va via liscio, mentre Vitetti e compagni, a loro volta contati, cercano un assetto per contenere gli avversari, ma non vi riescono. Il Vale Tutto.. crede d’aver chiuso la pratica, e abbassa i ritmi a livello di quelli del Ma LU è Pi?, che gioca conservativo con piazzate e giocate sporche. Il Vale Tutto.. inizia a vacillare, non ragiona e spreca o peggio non forza quando può, e si procede punto a punto fino all’epilogo, che vede impattare Vitetti e soci. Il 3°set s’apre sulla falsariga del 2°, e mentre Bonetto, Brino e la Bortoluzzi non sfondano più, Russo e Pilosu fanno punti pesanti. Turello entra per Brino e il Vale Tutto arriva a “-2”, ma la gara di rincorsa lo logora, e poco lucido cede al Ma LU è Pi? ed esce di scena. Tanto di cappello per Vitetti e soci, sorpresa del tabellone PRO, mentre chi non sorprende tra gli Amatori, sono gli Amici di Mimmo. Il team della Rallo, senza la propria front-woman, influenzata, s’arrabatta, ma affidandosi all’esperienza di Bosetti, tiene botta contro le solite incursioni di Cane e Pregliasco. La gara è vivace, ma regge bene in difesa la Caraci, e Rombolà infila qualche tocco sporco. Il 1° set dunque se l’aggiudicano così gli Amici di Mimmo, che nel 2°ripartono ancora bene. I Desperados poco alla volta un po’ si spengono e il raddoppio arriva con relativi sforzi, mandando Rallo e i suoi all’appuntamento coll’#Unlitrodibirra, altro cliente per nulla agevole, ma se si vuol vincere non esistono partite facili. Lo scopre a sue spese l’#Unlitrodisangria, che nel posticipo, parte bene, confezionando l’1-0 con 6lunghezze di vantaggio. Ma la reazione dei Pigiapalle, con Camana e Caricato è veemente, e mette alle corde i rossi della Spallone, che non riescono a tenere il passo dei pigiamati, che vanno sull’1-1. La gara è pepata, e c’è un’aria eccessivamente frizzante anche in apertura di 3ª frazione. Qualche svista arbitrale fa bollire il sangue dei rossi, e la risposta dal trespolo infiamma gli animi, soprattutto quello di D’Agnelli. Ne consegue una pausa, che però non serve a placare la polemica. Questa però avvelena il gioco dei rossi, che si perdono dietro questo sterile battibecco e commettono ben 5errori al servizio, e i Pigiapalle ringraziano. O meglio, qualche errore lo commettono pure loro, ma con il match-ball in mano hanno meno ansie dell’#Unlitrodisangria, che accorcia, ma non a sufficienza: 23-25 e Carta e soci possono festeggiare, perlomeno finché non incroceranno l’ostico (se così vogliamo dire..) Stoca..2. Tra rammarichi, polemiche, gioie e dolori si chiude anche questa giornata di playoff. Domani il super-turno da 8 gare, dove chissà, forse qualcuno avrà imparato dalle lezioni odierne: mai credersi invincibili (a meno di non esserlo..).

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COLPI DI SCENA E TANTA GRINTA




C’è chi ci prova, e chi ci riesce
Nel PRO rispettati i pronostici; sorprese nell’AMA

“Crederci sempre, arrendersi mai!” è una delle citazioni più inflazionate dell’ultimo decennio, ma ben si sposa con la 4ªgiornata di playoff al VolleyByNight n°29. Il primo esempio ce lo dà il Makimura. Il sestetto di Crisafulli, questa sera potrebbe essere un avversario ostico per il Villa Volley, ma partito male, si spegne presto, non riuscendo a entrare in gara nel 1°set. I sei di Fracchia e la Cosentino, però non si illudono, e difatti alla ripresa del gioco i giovani avversari prendono a giocare con un po’ più di attenzione, e a guadagnare anche margine. Tuttavia, arrivati in prossimità del pareggio, clamorosamente vengono rimontati. Un paio d’errori in attacco di Franzò, qualche ricezione incerta, e su free-ball, la Coletta s’affida a De Masi, che è una sicurezza. Impattato a quota 24, si va ai vantaggi. Qui la freddezza e l’esperienza sono decisivi, e quindi il verdetto dice: Villa Volley ai Quarti, e Makimura che mesto abbandona la kermesse con forse una delle peggiori prestazioni del proprio torneo. In parallelo, chi non ci crede a sufficienza è il Mauro&co.. Cuniato, in effetti, non si attendeva già di giungere a questa fase, e difatti per l’occasione manca di quasi tutti i compagni di squadra, ricorrendo a qualche “aiutino”, con l’avallo degli avversari. Ma per affinare l’intesa ci va tempo, e gli Sponsati non glielo concedono. Una precisa Licri e un Genovese ispiratissimo premono, e i millenials soffrono e restano staccati. Tuttavia col passare delle azioni, gli Sponsati calano il proprio ritmo, e si rifanno sotto pericolosamente Mauro&co., e se non fossero rinunciatari, potrebbero ambire anche loro al 1°set, che invece intasca Rosato. Nella 2ªfrazione, poi, le velleità per Cuniato e soci scemano del tutto, e anche se alla fine il divario non sarà così ampio, gli Sponsati questa volta non rischiano praticamente mai la rimonta. Peccato per i giovanissimi, che avrebbero potuto rappresentare una scheggia impazzita; ma anche Rosato e gli Sponsati non vogliono passare da comprimari, infastidendo le favorite. La resa, invece, tocca al Belle Chiappe, che decimato dai troppi insabbiati, deve cedere al Feros. I sei di Palmegiano, partono bene, ma non staccano, comunque Di Cataldo e i suoi. La gara è godibile, seppur un po’ spezzettata per un po’ di nervosismo (soprattutto del Belle Chiappe che sa di rischiare di perder uomini causa beach), e grazie a Rotundo, che continua a macinare punti, il Feros è in vantaggio. Non molla, però il Belle Chiappe, e con la Iodice sugli scudi, battaglia punto a punto, praticamente fin sul finale, dove Di Cataldo spazzola le mani a Palmegiano e poi indovina l’angolo al servizio. La gara però, purtroppo finisce qui: van via Spanu e Lorenzetti, entrano la Capraro e Violani. Qualcosa cambia negli equilibri, mentre continua lungo la propria via il Feros, e alla prima difficoltà il Belle Chiappe crolla di schianto, col solo Neirotti che s’erge a baluardo difensivo (anche di piede), ma senza seguito: 25-7. Di Cataldo si congeda dal ByNight con un po’ d’amaro in bocca; il Feros procede, trovando l’ostico Villa Volley, nel superposticipo di Mercoledì 12. Encomiabile, in parallelo, è invece la resistenza del Punghiglione. I vespidi della Ghiglione, per arginare il temibile Sanbe, trovano probabilmente il miglior assetto, rispetto le gare di girone, schierando Landi come Libero, e stanno incollati ad Ariagno e compagni, in un bel tira e molla. Decisivi sono i doppi cambi: azzeccati (del resto provati e riprovati..) quelli di Ariagno, meno sicuri quelli del Punghiglione, che patisce il break decisivo di Gariglio al servizio, e resta al palo. Il 2°set, i gialloneri con le antenne sembrano un po’ meno propositivi, però restano in zona  con anche una solida Barale che duella a muro con Magro, e qualche giocata d’esperienza di Astengo. Il duello che però si ripropone è quello tra Pedicini e Gariglio, che l’opposto sanbenedettino si intasca con un break in battuta che spacca e decide set e match: da 10-10 a 10-15, e Sanbe che fugge. Onore ai vinti, che forse scoprono tardi le proprie qualità; Ariagno fa un altro passetto verso l’agognato obbiettivo. Arrivano le 22.30, che è l’orario delle sorprese. La prima la fa, e una negativa la riceve, l’#Unlitrodibirra. La formazione della Improta, parte un po’ spenta e non riesce a opporre la giusta resistenza alle incursioni di Arcudi e ad evitare qualche buon muro di Burzio su Taverna. Dalle premesse, e con un 1°set che va in archivio con margine per il Drunk Eagles, sembra tutto già deciso. Viceversa, l’abbinamento tra le aquile ubriache e il litro di birra, non può che essere deleterio per Cantini e compagni. Difatti per il 2°set non si può imputare tutto al solo cambio di regia, o a qualche incertezza arbitrale, sono veramente troppi gli errori, che consentono ai gialli della Improta di impattare e rimandare tutto al 3°. Qui, però dopo pochi minuti sembra che la Sorte sia avversa all’#Unlitrodibirra, con Taverna cui salta il tendine d’Achille, ingrossando le fila degli infortunati di questa edizione. Il cambio è inevitabile, e paradossalmente ci guadagna la squadra della Improta: Spertino è carico e la squadra sale, il Drunk Eagles abbozza, con Sapienza libero di difesa, ma non basta, e Arcudi e Dimonte sono smorzati dal muro. Sul finale l’#Unlitrodibirra non vacilla e un palleggio della Revello dietro il muro a due dell’Eagles, fa esplodere la panchina gialla, e gela Cantini e compagni. Simile è la gioia del A.S.Matici, per l’ace decisivo di Noemi Perotti, che mette il punto su una gara massacrante tra due squadre non propriamente giovanissime. E dire che il Boguz ci aveva creduto, spuntandola ai vantaggi nel 1°set. Poi però gli affondi dei Giardina e di Guaglianone cominciano a esser sporcati e difesi, e la situazione si ribalta, con uno scoppiettante finale di 2°set, che questa volta arride a Benefazio. Si penserebbe che le squadre siano stanche, e invece no. Gli arancioni di Zanin premono e riescono anche a distanziare gli avversari. Il sodalizio pianezzese, però, non ci sta e rientra poco per volta ad una distanza sufficiente per tentare un ultimo sprint. Pare impossibile, avendo il Boguz almeno 5match-ball, ma qui la difesa dell’A.S.Matici si dimostra rocciosa, e la replica anche su free-ball del Boguz è imprecisa. Poco a poco il divario s’annulla, quindi Noemi Perotti trova l’uno-due del KO: due servizi vincenti e Sedicesimi conquistati col cuore da Benefazio e compagni, mentre Zanin e soci restano pietrificati e increduli. L’ultimo match di giornata, quindi, prende il via all’alba del Giovedì, ed è l’ora delle Lucciole. Infatti il team di Brovarone, è quello più vispo dei due, mentre sin da subito si vede che l’ora tarda ha già intorpidito le membra del Silver. I sei di Coizza e Flecchia, non riescono a trovare ordine in campo, e ci sono non pochi problemi nell’intesa con la regia. Ne beneficia il Lucciole per Lanterne, che col servizio flottante della Pennazio mette praticamente al sicuro il 1°set: 8-0 di parziale e “+14” in chiusura. Il Silver si demoralizza, e sebbene i gialli di Brovarone provino a concedere qualcosa con qualche errore, il Lucciole per Lanterne non va mai in difetto, e con qualche carambola vincente, riesce ad aumentare via via il divario. Nel totale silenzio del CS Lingotto (a quest’ora rimangono solo le due squadre, nella struttura..), arriva il triplice fischio che significa fine del Torneo per gli argentati del Testona, e un forse non proprio attesissimo passo avanti di Brovarone e compagni, verso il proibitivo ostacolo dello Sbattimi in Panchina. Ma la settimana è lungi dal finire, e quindi tutti ancora sintonizzati sulle frequenze del VBN per conoscere chi saranno le protagoniste degl’ultimi sette giorni di questa 29ªEdizione.

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AVANTI PRIMI E SECONDI




Poche chances per i peggio classificati
Polerrones, serata nerissima: KO per infortunio

La terza serata di eliminatorie, al VolleyByNight, arride in pratica totalmente, a quanti si sono meglio piazzati durante la fase a gironi. Subito in avvio Quelli Buoni dell’Everest, terminano il proprio cammino-playoff al cospetto di un Drink Team che per propria fortuna, non deve forzare per intascarsi il biglietto per i Sedicesimi. La 1ª del girone I, inizialmente traccheggia, poi passata quota 10, strappa secco, favorita anche da alcune incomprensioni nel campo dell’Everest, e passa in vantaggio. Nel 2°set controlla, anche perchè Quaranta e compagni perdono verve, ed anche abbassando la media età con l’arrivo ritardatario delle Sarnataro non riescono a replicare ad un Drink Team che viaggia sul velluto: Fresco trova colpi di precisione piedi a terra, mentre Colazzo rifiuta di dare il cambio al centro, preferendo rendersi utile a tutti, smanettando al segnapunti digitale. Qualche screzio qua e là per il disordine in campo tra i sei di Quaranta, condisce il finale di gara, prima che Crosetto e soci non pongano la parola fine. In parallelo, invece, non avendo un divario di classifica, si combatte fino al set di spareggio. Infatti entrambe terze, Rossini Drunk e Beverly Inps, si affrontano a viso aperto. I sei di Diviesti, partono bene e sembrano poter tenere a bada le velleità del sestetto di Vacchina. Viceversa si sbagliano. Un turnover un po’ azzardato e qualche errore di troppo, favoriscono il rientro del Beverly Inps, che impatta con buon margine nel 2°. Il Rossini perde coesione e grinta, mentre si ravviva coi soliti Carrera e Mainardi, il team avversario, e prende margine sufficiente per poter andare al raddoppio e passare dal Drunk del Rossini, al Drink (Team), della Crosetto nei Sedicesimi, Lunedì prossimo. Alle 21.15, quindi, stesso problema sorge tra Aulilètulilemblemblum e Probabilmente in 6, entrambe quarte. Tuttavia la Caruso, dopo un avvio piuttosto complicato, riesce a trovare l’intesa con Ridulfo e la Schabek, e grazie anche al proprio buon servizio, riesce a imporsi di misura ai vantaggi, sui neroverdi di Bertelli. L’Aulilè, che per buoni tratti del 1°parziale è stato combattivo e propositivo, inaspettatamente rientra svuotato. Già in avvio va in difetto 0-6, sotto i servizi della Schabek. Bertelli prova ad arginare coi muri di Soffietti, ma non basta e Ceratto non è più incisivo come in precedenza. Se ne va il Probabilmente in 6 e la resa neroverde, arriva su un’alzata-cross di Bertelli, che non s’intende nelle misure col proprio centro e la palla cade mesta nel vuoto. Nel mentre, in parallelo si consuma il dramma più umano che sportivo dei Polerrones. I verdi della Rizzato, sono come ultimamente già accaduto, in difficoltà, contro i Cassonetti2.0, che li pressano e li tengono ad alcune lunghezze di distanza. Tuttavia, poco alla volta cercano di ricucire il divario. Ma la  Malasorte è in agguato e punta il ginocchio della Facchinetti.  Questa recatasi in battuta, esegue il servizio e fa per entrare in campo, ma l’articolazione cede e va lunga distesa. Il dolore è lancinante e il ginocchio appare subito lussato. Sicché si rende necessaria la presenza di un’ambulanza, non potendola nemmeno spostare dal terreno di gioco. Ma non solo. Le donne sono solo 3 e quindi oltre al danno, pure la beffa: sconfitta per squadra incompleta. In pratica un KO alla 1ªripresa per i Polerrones, che spedisce dritto in bocca all’Occhio che Te L’appoggio, il team di Recupero e Morino, peraltro «..per una volta che stavate vincendo!..» come una delle loro giovani supporters fa notare a bordopanchina. Con l’in-bocca-al-lupo all’ennesima infortunata di questa non proprio fortunatissima edizione, si passa ai match delle 22.30. Da un lato troviamo il VBC Prugne, che trovata la stabilità dopo qualche scambio, dà un discreto spettacolo duellando contro il Fantasia Zero. Il team di Onesti regge bene, e tiene il passo dei campioni in carica, che in qualche frangente sembrano preoccupati della baldanza del Fantasia Zero. Qualche riarrangiamento tattico e soprattutto una Francia Di Celle che non lascia scappare nemmeno un pallone (alzabile o meno che sia..), salendo pure quasi sul trespolo arbitrale, fa la differenza. Intascato il 1°set, infatti, Bernardi e compagni possono alzare un po’ il piede dall’acceleratore, anche perchè questa sera Laterza è meno incisivo e forse troppo ansioso di far punto, eccedendo talora, e toccando la rete. Il VBC Prugne, invece gioca rilassato e a memoria, e il divario si amplia poco alla volta mentre cede il Fantasia Zero. Alzano dunque bandiera bianca Onesti e compagni, ma escono a testa alta dal Torneo; si rivede la grinta e la voglia di vittoria del VBC Prugne che non avrà spazio per errori contro un #Escile temibile. Ultimo match di serata (in quanto il Se Vinciamo Limoniamo per la 2ªvolta annuncia forfait, questa volta fatale, in questo VBN, lasciando il “posticipo” a tavolino all’E Lì Chi C’É?), è quello tra Panz di Stelle e Ci Vediamo Là. I sei di Badio sono determinati a prendersi i Sedicesimi, e aprono subito forte. I trofarellesi della Fiore devono tamponare in avvio, ma resistono. Gioca meglio rispetto le ultime uscite il Ci Vediamo Là, ma non è sufficiente quando Napoli e Bollati tirano a tutto braccio. L’esperienza di Pivato aiuta, e qualche buon affondo lo partorisce, ma il Panz di Stelle tira dritto per la propria strada, con la Polegato che può variare senza troppe ansie. Insomma in pratica i nerovestiti controllano, e tengono a distanza il Ci Vediamo Là, che pur onorevolmente, si deve accomiatare dal VolleyByNight. Da domani tornano anche i PRO, pertanto tutti pronti per una nuova perturbazione di pallonate in arrivo, sempre al VBN, sempre al CS Lingotto: “siateci”!

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SEVERI, MA.. GIUSTI




I preliminari PRO non ammettono cali di tensione
Tra gli Amatori la completezza della rosa risulta decisiva

Anche se sono ancora solo turni preliminari, non è concesso a nessuno di entrare in campo rilassato o di mandare la “squadra B”, e anche le assenze possono costare caro nel bilancio dei match ad eliminazione diretta. L’unica eccezione di giornata, è nella sfida tra Opo Pop Salatin e Dinamo Chi?. Entrambe le equipe, infatti, si presentano pressoché al completo, e qui però è la diversa caratura tecnica a creare il divario. Il sestetto delle sorelle Nota, infatti, può sfoggiare un campionario più vasto di colpi, incutendo timore ai rossi della Clamar già in riscaldamento, con una sassata vagante, che involontariamente mette KO la Valvano per qualche minuto. In campo, poi i salatini, sono più ordinati, mentre la Dinamo parte remissiva, se si esclude qualche passaggio grintoso in attacco di Borgese jr.. Il 2°set l’Opo Pop abbassa un po’ la pressione, restando in controllo, e perlomeno consente alla Dinamo Chi? un po’ più di respiro, e qualche punto, fin sotto quota 20, accompagnandoli “gentilmente” verso l’uscita del torneo, e prenotando per sé l’arduo confronto col Nando e Ciccio. In parallelo, e già con qualche minuto di ritardo per motivi logistici, il match tra S7ven Fighters e Cicileu, rischia di non poter partire, perchè anche qua nel riscaldamento la Cravero si infortuna a una mano. Il dolore non pare facilmente gestibile, ma per non dar forfait (sono solo 6.. e sole 3 donne..), la responsabile del S7ven Fighters opta per tentare comunque. Ad ogni tocco di palla, però è una smorfia di dolore, ma tanto di cappello: va fino in fondo. Purtroppo, però, col suo infortunio, c’è da riorganizzare la squadra, e l’assetto tattico risulta disordinatissimo. Ne approfittano i Cicileu, che battono bene, e poi beneficiano delle incomprensioni avversarie, intascandosi un set dopo l’altro con solo qualche momentanea preoccupazione in avvio di entrambi. Certo il prossimo impegno per Criscione e compagni non sarà altrettanto agevole, in quanto contro gli Amici di Beppe. Nel mentre, tra i PRO, l’Atletico Panino “sceglie” il giorno sbagliato per ritrovarsi in 6. Non che lungo il girone la rosa della Turco sia stata tanto più al completo, però oggi avrebbero fatto comodo tutti gli effettivi. I Fomentati, invece, pur giungendo alla spicciolata, ci sono praticamente tutti. Faticano, tuttavia all’inizio i sei di Brunetti, perlomeno finché Grinza non riesce a liberarsi dalla marcatura stretta del muro di Ferrarotti (forse per il calo fisico alla lunga del ex-alzatore dell’Arti..). Quindi in tandem con Doriana Levrè, e grazie all’assistenza in seconda linea dell’onnipresente Giorgia Levrè, i Fomentati prendono progressivamente margine. Di Mise prova ad arginare il compagno  di club, ma Grinza è in serata sì e continua a martellare. Il Panino cede pertanto per due volte di poche lunghezze, mancando perlomeno la mezza-soddisfazione del tiebreak. Per Brunetti e compagni, passato il primo ostacolo, è tempo di prepararsi per l’esame Black Totem. Tra chi, bersagliato pure dalla sfortuna, non può nemmeno permettersi una “formazione-A”, troviamo poi il Livercool. Lo Brutto, infatti, arriva al capolinea di un VBN travagliato, dovendosi giocare l’accesso agli Ottavi con un sestetto in pratica di sole donne. Contro il Belle Chiappe, a sua volta un po’ rimaneggiato, ma perlomeno equilibrato nella disposizione tattica, il Livercool si schiera 4+2, ma Lo Brutto e Raso, da centrali, lasciano il posto in seconda linea alla Scaturro, e pertanto è un 5+1. Ciononostante, il sestetto regge la pressione e soprattutto in avvio, grazie ai muri di Raso. La gara resta vivace e i sei di Di Cataldo, rischiano un po’ in qualche frangente, lasciando l’iniziativa agli avversari. Poi, però è la battuta a far la differenza: più incisiva quella del Belle Chiappe, e ricezione del Livercool spesso “sulle uova”. Ne consegue che entrambi i set, pur se equilibrati in alcuni tratti, non possano che andare in tasca a Di Cataldo e i suoi, mentre sconsolato il Livercool seguirà la 2ªfase in poltrona. Sul campoA, nel mentre, uguale sorte tocca al Team Eno. Per nulla rinunciatario, il sestetto di Oddone, oggi si difende contro un Riposo decisamente meglio assortito e più determinato. A dire il vero, in apertura con un Trianni in trance agonistica (di rientro diretto dall’Egeo..), e l’esperienza di Comoretto, il Team Eno mette anche il muso avanti di quando in quando. Però qualche errore lo commette pure e soprattutto nel 2°set, quando le squadre sono decisamente più vicine, e le piccole distrazioni pesano maggiormente. «..troppa colla sotto i piedi..» dirà a fine gara Oddone, e il Team Eno, difatti resta al suolo, mentre Braggion e compagni staccano il pass per gli Ottavi, e cominciano a studiare per l’impresa contro una delle favorite: lo Sbronz’s Anatomy. Un altro biglietto, ma per i Sedicesimi AMA, lo intasca Smorgon per i suoi Svalvolati. La gara però è tutt’altro che agevole. Il Ci Siamo Tutti o Manca Qualcuno?, quest’oggi non può prescindere da Lupo e Campanella, mentre gli  Svalvolati, senza regista, s’affidano a Smorgon, che è un po’ arrugginito nel ruolo fatto nelle giovanili. Scappano gli Svalvolati in avvio, e sembrano andar lisci verso il successo. Però arrivati a “+9” si incantano, e sembrano patire le battute della Armaiuoli, che se non cambiasse idea una volta passati gli avversari sul 23-22, potrebbe forse compiere il miracolo. Solo uno scambio lunghissimo risolve, per gli Svalvolati. Ma la linea della gara è tracciata e i successivi set sono battaglie, tira-e-molla, colpi più o meno proibiti, tra i due di cui sopra e soprattutto Rainero. L’universale degli Svalvolati è sovraccaricato, ma è determinante, tant’è che la pausa che gli è concessa con Simonotti, fa rimontare i sei di Masieri, che impattano, sempre ai vantaggi. Il 3°set è dunque il più tirato, e il duello Rainero-Lupo è caldissimo, ma alla fine a risultare decisiva è la freddezza: gli Svalvolati sono dove devono stare, e difendono, la tensione mette disordine tra i Ci Siamo Tutti.., e per 28-26 sono Smorgon e soci ad aggiudicarsi questo Trentaduesimo che sembra un Quarto, ma vale solo per passare ai Sedicesimi. Dai complimenti ad entrambi i sestetti, alla, frustrazione nell’ultimo match di serata, per il Contusi e Felici. I sei della Gallo, senza la propria front-woman, e senza le mani pesanti, devono cedere il passo ai Nutellisti Anonimi. Il sestetto della Monaco e la Flumeri, ha gli uomini giusti al posto giusto, e con la solita grinta, difende e fa rigiocare il Contusi e Felici, che alla lunga commette i suoi classici errori. Tiene bene Lovera, anche Di Maio in prima linea tira forte quando la palla è buona, ma manca il sostegno in seconda linea, e Trivero dall’altro lato della rete sa trovare i varchi giusti. Il 1°set finisce ai vantaggi, e poi… nulla. Al rientro in campo, il Contusi e Felici parte subito male, e ormai pare rassegnato al rovescio. Scappano i Nutellisti Anonimi e il parziale non è mai in discussione, come il passaggio del turno. Tutt’altra cosa, però, sarà il prossimo, contro i Rumpabale, per i blu della Monaco e la Flumeri. Però per il momento si può far festa, mentre per tanti altri, il primo esame dentro-o-fuori, è ancora da superare, ma occhio alle formazioni!

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LASCIA O RADDOPPIA?




Si gioca un po’ d’azzardo nei primi turni di eliminatorie
Qualcuno si eclissa senza nemmeno giocare

Ahiloro non porteranno a casa il premio da 5milioni e 120mila lire, come Totò di fronte al buon Mike, perchè questa volta non è il nome del cavallo che vinse a Buenos Aires nel 1929, bensì il “Rinuncio” che alcune squadre esclamano prima dell’esordio del playoff, è in realtà un’affermazione di resa. Il calendario quest’anno ha troppi punti critici, e molte squadre manifestano disagio (per qualsiasi dettaglio: troppo presto, troppo tardi, Lunedì no, forse Mercoledì,.. etc.), fino a giungere al limite e dover abbandonare il torneo senza giocare, come accade allo Skappasvolley, che manda dritto in bocca allo Stoca..2 i Rossieblù. Addirittura più complessa la situazione tra #Volleymosebene e Volley Ma Non Posso, con conferme e smentite a raffica da parte di entrambi i sestetti, finché quello della Melloni riesce a presentare i 6minimi necessari, mentre Cibin dà forfait e quindi: #Volleymosebene prossima avversaria degli Shottini. Le altre gare restano come sono. Aprono Pigiapalle e Petalosi. Il team di Buttolo questa sera ci vuole provare (la chance è ghiotta: 3ª contro 3ª), pur anche questo rimaneggiato causa assenze. I sei della Carta, invece, pressoché al completo, iniziano morbidi. La gara è viva, ma sembrano più fasi di studio. Poi, all’improvviso si crea il vuoto e col servizio di Camana, ma soprattutto una ricezione che tarda ad accorciare, e per i petalosi il guaio è fatto: parziale di 8-0 e Pigiapalle in vantaggio. La tensione per ripianare il punteggio o chiudere qui, inizialmente dà slancio ai Petalosi, che con Buttolo sugli scudi, danno qualche noia ai pigiamati, ma a metà parziale si piantano, e vengono raggiunti e superati.  Si procede punto a punto, però sul finale è di nuovo il team della Carta a cogliere l’occasione giusta, e nonostante lo sforzo di Buttolo stesso, al servizio, la palla torna e cade nel campo petaloso, e i Pigiapalle festeggiano il passaggio del turno. L’avversaria si decide proprio a seguire, in un match un po’ più combattuto. L’#Unlitrodisangria, deve faticare per avere ragione del Mai Più Senza Nutella. I rossi della Spallone possono contare sull'”ex-“, Sangiorgi, che dal centro bersaglia la Arciresi e i suoi. Il Mai Più Senza Nutella si difende, ma nel tira e molla continuo, alla fine deve cedere, per entrambe le volte, di misura, concedendo il “Pass” per i Sedicesimi, ad un #Unlitrodisangria, che sembra crescere gara dopo gara. Ugualmente in progressione è l’All Scars. Il sestetto di Ricci arriva all’appuntamento dentro-o-fuori con la giusta carica e un ottimo apporto delle proprie “quote rosa”. L’Hammer da par suo, deve far fronte alle tante assenze, e patisce eccessivamente in ricezione, con buona pace della Soudqi, che si ritrova quindi con un gioco scontato e spuntato. L’All Scars si intasca il 1° con piazzate chirurgiche, e poi controlla nel 2°, patendo solo sul finale per qualche distrazione, che fa rinvenire l’Hammer, la cui rimonta è praticamente impossibile e  difatti termina a 22. Un arresto brusco per i bianchi di Titone, ma l’All Scars sarà sicuramente un cliente scomodo per molti. Si scala pertanto alle 22.30, con l’#Escile che gigioneggia un po’, e concede al PGS Mavis un po’ troppa libertà d’azione. Così tanta che a metà set sono ancora appaiati. E non basta, difatti, un paio di muri e un’invasione concedono anche il 21-18 ai gialloblù di Campanini. Per fortuna del “sei” della Politano, gli eccessi di svagatezza, non durano oltre, e grazie a un colpo “no-look” della Peralta di prima intenzione, il set-ball è servito, con tanto di vantaggio. Il Mavis vacilla, e nel 2°parziale va subito in difetto: 8-0 #Escile. Un paio di break li abbozza pure, in risposta, il team pigiessino, ma per il sestetto della Politano, decisamente sciolto e scanzonato, il margine si fa sempre più ampio. Issa bandiera bianca, quindi, Campanini, e un punto di Minutello segna la fine delle ostilità. Passa l’#Escile, che conoscerà la propria avversaria solo Martedì. Dunque è il tempo dei posticipi, che com’è tradizione riservano le gare più combattute. In realtà la Bussola Volley, parte subito benissimo e sembra non doversi preoccupare di nulla, arrivando fino al 18-9. Qui, però, qualcosa si guasta e poco alla volta il Team Chiappetto inizia a rinvenire. E clamorosamente, con un finale thrilling, passa a condurre nel conto set. Teglia non ci sta e mette alla frusta i suoi, che comunque faticano a ritrovare il bandolo. I verdi di Sciarrino resistono alle incursioni di Molinelli, e controbattono con Attisano, ma s’inchiodano a quota 20 e il verdetto è rimandato al tiebreak. Il 3°set, è decisamente aperto, e nessuna delle due squadre sembra voler cedere. Tuttavia la Bussola riesce di nuovo a strappare un mini-break, e lo conserva gelosamente sul finale, quando l’ultimo assalto del Team Chiappetto fallisce, lungo in battuta. Per Teglia e soci, primo test superato, in attesa di conoscere il prossimo avversario. Chiude la serata, quindi, il match del campoB, ugualmente combattuto. In avvio non sembra possibile che La Vecchia Fattoria sia in grado di impensierire Il Nome Della Squadra É:, che domina di netto il 1°parziale, intascando anche i tantissimi errori del sestetto della Marocco, oggi rimaneggiato, ma non certo scusabile. Tuttavia come spesso accade, Laudati e compagni abbassano la guardia nel 2°set, e infatti patiscono un break inquietante, frutto dei servizi corti della Fattoria. Lo stesso Laudati sblocca l’impasse, ma non è seguito dalla squadra: ansiosa e imprecisa. Il pari è dietro l’angolo per Marocco e compagni e si concretizza pur con qualche sofferenza. Dunque la gara si fa vivace e si scalda, anche a causa di qualche svista arbitrale. Apre con buon margine la Fattoria, però subito tampona con un timeout Laudati. Il set si ripiana a metà, ma mentre la Fattoria trova un gioco corale, è troppo dipendente dal proprio front-man Il Nome Della Squadra É:, che non trova altri sbocchi se non qualche passaggio vincente di Argentati, e quindi poco alla volta lascia per strada i punti che compongono il divario finale. Si ferma presto l’avventura dei Dinamika-Ze, mentre la Vecchia Fattoria guarda avanti all’ostico confronto con la rivelazione All Scars. É già Sabato, quando anche queste ultime squadre lasciano il Lingotto. Ora un weekend di relax, e poi dritti verso il primo round che porterà i migliori alla settimana finale.

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