Categoria: IL BLOG DI PIPPIJ

GUARDA UN PO’ CHI SI RIVEDE

Volti noti, SanBe e Sta_mi, contro h24Banzai e Rutti di Bosco
Finaliste tenaci e determinate, l’attesa è palpabile

A costo di diventare monotoni, senza timore di venir arrestati “tornando sul luogo del delitto”, e decisi a voler ribadire la propria egemonia sul Volley By Night: sono Sta_mi (già Col-Ca, e StoCa..2 -ma con anche alcuni del datato, ma pieno d’allori “Katty”-) e SanBe (vittorioso anche come Bravoh). Dopo aver vinto poco meno di 365giorni orsono, ri-guadagnano la finalissima, nella quale troveranno due new-entry. Nel caldo Mercoledì di Semifinali, aprono i giochi Sta_mi e Bussola. Il team beinaschese spera che gli impegni sabbiosi possano perlomeno privare di uno dei due bomber i verdi della Barra, ma il Fato è avverso, e Bramante c’è assieme a Cergna, e i verdi, memori di qualche concessione di troppo nelle scorse partite, non vogliono regalare nulla in avvio. Infatti il predominio è netto da parte dello Sta_mi, che peraltro non forza nemmeno troppo, ma è la Bussola ad esprimere scarso mordente e restare attardata. Il vero gap nel 1°set lo genera il servizio di Cergna, nel 2°, invece, i beinaschesi sembrano un po’ meno remissivi, e soprattutto con Triolo e Falcone, si vedono a sprazzi. Il riposo dato a Cergna muta qualcosa dal lato tattico, ma lo Sta_mi sembra pienamente in controllo, anche quando la Bussola cerca di mettere il muso avanti. Viceversa la ricaccia indietro, e col 2-0 si torna al copione del 1°parziale. Poi Guglielminetti varia troppo il gioco, e disperde palloni che le mani pesanti potrebbero capitalizzare meglio, e il 3-0 è praticamente servito per lo Sta_mi, roccioso e determinato a bissare il 2017. In parallelo, intanto, del tutto inatteso è il 5°set tra SanBe e Cattivissimi Noi. La sfida tra le due “sorprendenti” (forse per chi solo si è fermato alla classifica dopo la fase a gironi..) Quarte, vede la sfida-nella-sfida tra Gariglio e Racca, che pestano pesante dai due lati della rete, non risparmiandosi neanche a muro. Il 1°parziale sembra risolversi allo sprint per la SanBe, ma deve penare, rischiando l’aggancio, che però un doppio di Simonis scongiura proprio in chiusura. Il 2°set lo indirizza verso i Cattivissimi il servizio di Gozzellino, ispiratissimo, anche in attacco, dove la Fortuna è dalla sua. Ariagno e compagni sembrano totalmente fuori gara, e non accorciano sotto le 10 lunghezze. Preso fiato concedendo il parziale, non sembra migliorare la situazione per la SanBe. Sale il nervosismo tra i gialloneri, ma i Cattivissimi, tali non si dimostrano, non approfittando. Anzi, con una serie d’errori tengono in gara Ariagno e soci, che passano anche in vantaggio, e riescono a mantenerlo, pur di misura. É una gara ad elastico, nella quale sembra definirsi il “campo dei vincenti” alla sinistra del direttore di gara. E difatti, dovendo nuovamente respirare, la SanBe, prende spazio in avvio, ma si fa recuperare dalle battute di Gozzellino, e staccare da Racca quando arriva in prima linea. Questa in sintesi la 4ªfrazione, che apre sul 5° e decisivo set. Qui i Cattivissimi scelgono il campo sbagliato, e in quello “sfortunato” la SanBe apre in difetto, recupera e gira in vantaggio. I minions verdi di Simonis s’illudono con lo strappo del 13-10, poi Quesito è preda del muro, un paio d’attacchi vanno al gatto e il match-ball sfuma, e cinica la SanBe sprinta e chiude: 17-15 e anche nel PRO, la prima finalista è quella dell’altr’anno. Oltre il telo, nel mentre, è già iniziata la sfida tra Rutti di Bosco e N’Duja Old Guys. In realtà definirla sfida è forse generoso. Infatti dopo aver fatto strage di squadre anche altolocate, il sacro fuoco calabro pare estinto nelle vene dei sei di Garau. Zocco e i suoi, poi, hanno in testa solo la finalissima, e il gioco è presto fatto. Poco vale l’opposizione di Napoli, quando però la difesa è messa alla frusta dalla Petitti e da Marengo. Pellegrino trova angoli sguarniti, e Galleano non è più un giovanotto, da poter correre da un lato all’altro del campo in copertura. I Rutti di Bosco fanno valere la maggior concretezza, mentre l’N’Duja sembra svuotato, scarico, e praticamente, un set alla volta, si accontenta di potersi giocare il bronzo tra una ventina di ore, lasciando le questioni per i metalli pregiati, a Rutti e Sta_mi. Meno agevole rispetto al passaggio di Zocco e compagni, è l’impresa per l’H24Banzai. Persi per strada i pezzi (Rainero, e l’ormai inutilizzabile Basilio..), i kamikaze di Smorgon s’affidano al “mos majorum” della sostituzione, e cambiano i due fustini rotti, col “Dash”-Bonomo. E come nella pubblicità, non si poteva sperare in un risultato migliore. Infatti l’opposto si trova di fronte gli ex-compagni dell’Arca Volley, qui come Divano Kiev, e sfodera una prestazione maiuscola. Bertella e compagni, non badano alla dietrologia, tuttavia devono tenere in considerazione anche qualche piccola noia accusata da Rotundo. C’è da dire che il folletto della Divano non si risparmia e il match resta equilibrato fino a metà 1°set. Sul finale è il servizio di Grinza a dare qualche noia agl’arc-ucraini, che perdono l’attimo e s’attardano, andando in svantaggio. Ci si attenderebbe un’immediata replica, conoscendo l’orgoglio del team di Bertella. Viceversa inaspettatamente arriva un set abulico e vuoto in ogni fondamentale (soprattutto in ricezione.. con buona pace della Bosio). Invece l’H24 veleggia tranquillo, con la Papa che non ha problemi nello scegliere le uscite e a 15 arriva il raddoppio. Ma mai dare per spacciato l’avversario, specie se esperto come la Divano Kiev. Infatti questi rinvengono nel 3°set, e col doppio cambio, finalmente fruttuoso, riaprono la partita, riguadagnando fiducia. Però non basta aver ritrovato l’animus pugnandi per portare la gara al 5°set. Il 4° è comunque il parziale più aperto in assoluto, e dove le squadre si affrontano finalmente a viso aperto. Le sbavature sono poche, e anche la tattica pesa. Smorgon si gioca la carta Ricchitelli per rinfrescare l’attacco, pagando un po’ in ricezione. La Divano sfrutta ancora il doppio-cambio, e riesce a portarsi in vantaggio, anche di 4 lunghezze. Sembra fatta, ma arrivati a 23, Bertella e i suoi inchiodano. L’H24 dunque si rifà al proprio nome e mette in atto l’attacco-banzai, e l’assalto all’arma bianca ha successo: agganciati gli avversari, ne nasce un corpo a corpo nello stretto dei vantaggi, dal quale emerge, alla fine, vittorioso il team di Smorgon. Finali, pertanto incerte, quelle di domani. Indubbiamente meno pepato il confronto PRO (rispetto a quello che sarebbe stato il “clasico” Arca-SanBe), ma non privo di possibili colpi di scena; tra gli Amatori, due squadre solide, che promettono scintille per tenersi, o prendersi l’ambito titolo. Non fatevi scoraggiare dal Giovedì, venite al C.S. Ling8 e gustatevi il gran finale del VolleyByNight del trentennale.
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SEMIFINAL COUNTDOWN

Dai Quarti, poche conferme e tante sorprese
Tra le migliori quattro dei due tabelloni, alcuni insospettabili

Il lunghissimo Martedì dei Quarti di Finale, è pronto a tener fede alla schizofrenia che ha caratterizzato tutto il Volley By Night del trentennale, e a regalare ancora emozioni al folto pubblico che gremisce le tribune. Sin dalle prime battute è bagarre, con un H24 Banzai, che scatta subito grazie al servizio. Il Tittyescile pare in difficoltà, e soffre un po’ di disordine in copertura. La Scarano soprattutto, però, è quella che paga il dazio maggiore. Rientrata a tempo di record dalla trasferta lavorativa, non è sufficientemente lucida come la sera precedente. I compagni, poi, sono troppo spenti e passivi, mentre la Perotti, sostituta momentanea della Papa, apre bene su Smorgon, che con la Ricchitelli mette in difficoltà la difesa del team nichelino-stellato. Il colpo di reni con Gianotti e Terzi, questa volta non basta e sia il 1°, sia il 2°set, vengono intascati dal Banzai, che batte anche meglio, e si merita l’accesso tra le top-4. Più incerto è invece il match tra N’Duja Old Guys e Team Pressioni. I fluo di Garau, inizialmente vanno in difetto, ma sono bravi a ricucire murando Pilosu e Coronese. Quindi si va ad elastico, finchè un’invasione ingenua della Fucarino non concede il vantaggio all’N’Duja. Il sacro fuoco calabro, però, è presto spento dalla reazione del Team Pressioni, che trasfigurato, e trascinato da Vitetti, e la Franchino, impatta, mentre la sola Varvello non dà continuità e la troppa confusione, non consente ai fluo di superare quota 14. Sembra scritto l’epilogo, con Vitetti e soci che rimontando rilanciano la fuga, ma non è così. Nel 3°set il Team Pressioni soffre di ansia da prestazione, s’innervosisce e commette troppi errori. L’N’Duja capitalizza e sembra poter fuggire. Il passaggio in seconda linea di Napoli, però frena lo scatto. Pilosu si rivitalizza, e la rimonta inattesa sembra potersi concretizzare. Ma una pipe affettata di Napoli manda in controtempo tutti, poi Garau è roccioso e stampa due muri, prima che Vitetti s’arrenda e tiri alto dando ai fluo il pass per le finali. Altrettanto vissuta, pur non ugualmente tirata nel punteggio, è la gara tra A.S. Matici e SanBe. I giovanissimi di Cuniato sono attesi all’esame dei Quarti, contro una tra le squadre più esperte, nonchè detentrice del titolo. E la tensione gioca brutti scherzi ai millenials, che vengono immediatamente staccati dalla SanBe. Il servizio di Bonacci sembra ridare qualche speranza, ma con calma, Ariagno e compagni riprendono il filo del discorso, e proprio il front-man, mette la prima firma in calce, con un muro a Borgese. Di buono, Cuniato e i suoi, però, hanno il non essere inclini alla resa. Nonostante la SanBe si dimostri molto meglio disposta in campo, lasciando pochissimo all’interpretazione, mentre l’A.S. Matici appaia più disordinato, le squadre nel 2°parziale non si distanziano, e al momento buono, quando Ariagno e soci calano al servizio, i millenials sono rapidi nell’approfittarne e, con un muro della Chiara su Magro, ipotecare il pari. L’avvio di 3°set è incandescente, con una palla stretta nei 3metri dalla Andreotti che manda in visibilio il pubblico. Tuttavia, per una cosa buona, arrivano anche 2, 3 errori da parte dell’A.S. Matici, e presto la SanBe è già lontana. Bonacci ricuce, tengono Borgese e la Pasero, ma sul finale, quando conta, ecco che l’altalenante Magro mette bene le mani sulla diagonale di Bonacci, e il successo è della SanBe. Soffre anche l’altra detentrice del titolo, quello Amatori: lo Sta_mi. I verdi della Barra e la Costan-Zovi, come loro solito, iniziano male. Troppi i servizi errati in avvio, e poca continuità in prima linea quando Cergna scala in seconda. L’#Dammelabuona, invece, è poco falloso, e viene premiato lo sforzo di Hu a muro e in difesa, unito alla buona prestazione di Passos da Silva, con l’1-0. La replica giunge dai servizi infidi di Gentile, che fanno spigolare la ricezione dei sei della Palmero. Tuttavia, pur non potendo sfruttare Gomez Botelho, e forzando principalmente su Passos da Silva, l’#Dammelabuona pare poter rientrare. Viceversa, subdolo, con una serie di pallonetti, lo Sta_mi dice no, e regge fino al pari. Nel set decisivo, l’#Dammelabuona parte benissimo, tenendo a bada Cergna, che inizia a carburare, però. Prova a dare un’impulso Gomez Botelho, ma poco alla volta lo Sta_mi chiude ogni via. Gentile e Cergna replicano a Passos da Silva, e la gara è frizzante, ma qualcuno deve aggiudicarsela e l’esperienza di Giuliano è messa in campo al momento giusto: mani-out decisivo a Hu, e Barra e compagni di nuovo tra le 4″grandi”. Impronosticabile è anche il risultato tra Belle Chiappe e Divano Kiev. Due squadre dal gioco piuttosto diverso, perlomeno in impostazione, ma una partita con una chiave di lettura evidente, soprattutto poi nel 3°set: Navilli vs Rotundo. Di Cataldo opta per Neirotti libero, e la mossa pare dare discreti frutti. Poi, di punto in bianco, il team di marca ReBa, inizia a commettere qualche errore di troppo, e la costanza di Bertella e soci, li premia col vantaggio. Il 2°set, il Belle Chiappe preme col servizio, che mette in difficoltà le donne della Divano, e il pallino resta ai sei di Di Cataldo, che osteggiati dal solo Verrigni, si vanno a prendere il pari nel conto set. Come detto, dunque, è un botta e risposta tra Navilli e Rotundo a decidere le sorti del match, con l’intromissione qua e là di Di Cataldo o della Pico. Però, la forma del “piccolo” della Dìvano Kiev, è indubbiamente al top, e fa la differenza nello sprint finale, che manda gl’arc-ucraini alla final-4. In parallelo, invece, va a picco la corazzata (perlomeno sulla carta era così..) della Amoroso, che naufraga sotto i colpi della Bussola. Gli Amici di Beppe vanno presto in difficoltà, con Guglielminetti a stuzzicarne la ricezione incerta. Un tempo e alcuni cambi non rianimano il team della Amoroso, e De Tommasi sembra fendere il campo come un coltello caldo il burro. Gli errori degli Amici di Beppe sono decisamente troppi, e la Bussola chiude facile a “+13”. Il tentativo di ripartenza passa da Campanella, Saccona e Bandini, ma Gli Amici di Beppe restano caotici e raffazzonati, mentre la Bussola, più lineare nel suo gioco e più pulita, prende un minimo di margine. Qualche errore beinaschese e qualche attacco vincente di Bandini, sembrano far uscire dal guscio Amoroso e soci. Un servizio in rete di Teglia, ai vantaggi, dà l’opportunità per il contro-break, ma De Tommasi con una “7” prima, e poi una mezza che elude la marcatura di Saccona, riporta la bilancia a pendere dal lato della Bussola, che pare ora determinata a candidarsi a un posto di prestigio. É tardi, ma non è ancora finita. Mancano ancora i due “posticipi”. Tra gli Amatori, i Rutti di Bosco riducono l’impegno con La Miglior Difesa É Fare Gne Gne Gnè, ad una mera formalità. I sei della D’Amore, tornano eccessivamente remissivi, dopo aver osservato gli avversari in riscaldamento. Certo, l’intesa è ottima tra la Bernardi e i suoi attaccanti, che pestano duro. Tuttavia il servizio di Pellegrino (peraltro in jump-float), pur infido, non giustifica un parziale di 12-0, come quello che spacca in due il 1°set, nel quale il sestetto della D’Amore risulta non pervenuto. Nel 2°, l’ingresso del doppioturnista Ariagno, carico per la propria vittoria nel PRO, dà a sprazzi qualcosa in più a La Miglior Difesa É, tenendolo in gara contro le diagonali della Petitti, e i primi tempi di Marengo. Quando i Rutti strappano nuovamente, l’ultima a mollare è la D’Amore, che senza timore sfida anche Pellegrino, smorzandone a più riprese gli attacchi, col proprio muro passivo. Tuttavia inevitabile è l’epilogo coi Rutti di Bosco a puntare sempre più in alto. Resta solo più il match tra Cattivissimi Noi ed Abbusivi, a catalizzare i più resistenti tra gli astanti (è già mezzanotte inoltrata..). Per l’occasione i minions verdi si giocano tutte le carte a disposizione, compresa la Martinengo, che si sa, fa fare il salto di qualità a Racca. Infatti la banda duella senza pace contro Fresco e Barbieri, e le squadre restano vicine. La Di Lorenzo si gioca anche un doppio-cambio tattico sul finale, ma è il servizio di Racca, pur morbido, a portare il set in tasca ai Cattivissimi. I sei di Simonis, però, tirano troppo il fiato nel 2°, dove la Tonon e la battuta di Fresco, creano il primo gap. Gozzellino risponde di giustezza a Priolo, ma il finale è di nuovo appannaggio de gli Abbusivi, con un’ottima difesa di petto di Fresco, che consente la replica in parallela di Priolo: 1-1. Un paio di situazioni da videocheck aprono con polemica il 3°parziale, che subito si scalda con Priolo e Gozzellino. Racca dunque spinge da postoII, per poi cambiare in postoIV per sviare la marcatura di Tartaro. Il vantaggio resta nelle mani dei minions verdi, e Gozzellino, caricatosi con un muro, va a mettere il servizio vincente che vuol dire Semifinale (e un’altra tra le possibili favorite, eliminata.. nda.). Le poules scudetto sono dunque decise, perciò non resta che dormirci su, e ripresentarsi domani al C.S. Ling8, per scoprire chi si contenderà questo 30°titolo del VBN.
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VA DOVE TI PORTA IL CUORE

Gare risolte da chi ci mette più che la tecnica
Rovesci per quanti non riescono a esprimere il proprio agonismo

“La verità è che non ti ami abbastanza”, potrebbe essere la corretta parafrasi di
questa serata di fine-Ottavi di finale; oppure letta al contrario, è proprio l’amor-proprio, e l’orgoglio che fanno la differenza in un VBN pazzo come non mai, dove la maggior parte dei risultati resta incerta fino a che “arbitro non fischia”. Già dal primo impegno delle 20, si intravede questo fil-rouge. L’Oliver Pub, notoriamente squadra che non molla mai, oggi viene trascinata nel gorgo da un Belle Chiappe turbinante, che nella fretta di dividersi tra vari impegni “altri”, impone immediatamente un passo gara che penalizza i villastellonesi. I sei della Cosentino, recuperato Fracchia, non riescono a reggere ai primi break di Di Cataldo al servizio, e finiscono in affanno. Nella foga di cercare il punto, cadono in fallo e Navilli e Bartolozzi, smarcati dalle palle spinte di Pizzato, puntano dritto al 25, senza far complimenti. Il 2°set, l’Oliver abbozza qualche arrangiamento, ma neanche il cambio di regia spiazza gli avversari, e le battute sono troppo conservative. S’arrende per ultima la Gaiotti, spina nel fianco in copertura, e molesta al muro coi suoi block-out. Per il resto è monologo ermetico del Belle Chiappe, che archivia la pratica Quarti, in una quarantina di minuti, con l’Oliver un po’ pesto, un po’ mesto, che esce di scena non come probabilmente sperato alla vigilia. Nel parallelo match d’Amatori, continua la progressione della Bussola, che pur non appariscente, fa della tenacia la sua qualità principe. Al Birra o Succhi?, invece, manca la continuità: in campo nelle rotazioni e nei cambi, e tecnicamente parlando, nella fase punto. I beinaschesi, così, col sempre ordinato De Tommasi, dopo un continuo scambiarsi le posizioni nel 1°set, allungano sul finale, e un muro su Moretti sancisce il loro vantaggio. Nella 2ªfrazione, i sei di Gallucci non si perdono d’animo e replicano, con la Bussola che limita l’incisività della Ravera e dello stesso Gallucci con continui cambi, ma che nulla può contro il colpo di reni che ai vantaggi regala il pari. Il 3°set è decisivo, ma il Birra o Succhi? modifica ancora qualche dettaglio, e perde nuovamente contatto. Teglia è rapace e affonda il coltello, e per Gallucci e soci è il canto del cigno: 2-1 Bussola, per cui l’obbiettivo diventa ghiotto. Chi la final-eight non la vuole, e ancora patisce i propri limiti di personalità, è il Vale Tutto…. Al bivio tra la discesa verso l’eliminazione e la salita ripidissima per scavalcare la Divano Kiev, i sei della Mantione, scelgono la via comoda, e assistono mentre Rotundo con un servizio nemmeno troppo forzato, sbecca gli spigoli della loro ricezione, aprendo un break che di fatto manda già tutti al 2°set. Le raccomandazioni nei timeout sono palliativi, e anche al rientro in campo il Vale Tutto non sembra intenzionato a reagire. Si vedono alcuni sprazzi da parte di Tagliante, c’è qualche spunto per la Parisi, ma sono inezie, sebbene Bertella dia riposo a Rotundo, alleggerendo un po’ i patimenti difensivi avversari, sebbene la Pico e la Veronesi non stiano lì a far tappezzeria. Il 2°set è in parte un po’ più incerto, ma non c’è mordente dal lato del Vale Tutto.. e allora facile il pass per i Quarti va in tasca alla Divano Kiev, che troverà il Belle Chiappe. Intanto oltre il telone, nuova eliminazione eccellente: l’ennesima Prima che viene estromessa, è il The Gang Bang Theory. Già il 1°set non promette nulla di buono, con i sei della Crosetto che vengono messi in difficoltà dall’#Dammelabuona. Il sestetto della Palmero sembra aver trovato la giusta alchimia per macinare gioco, mentre per il Gang Bang Theory, tutto pare complicato. E dire che la Ivul finalmente fa la sua apparizione in campo, ma il passaggio dalla sabbia all’indoor è abbastanza traumatico. Soprattutto in ricezione Crosetto e compagni patiscono, e Passos da Silva cresce di qualità ad ogni scambio. Preso il 1°set, tuttavia, l’#Dammelabuona cala, e concede spazio a Pantano e alle piazzate di Colazzo, che aiutano il Gang Bang Theory a tenere un minimo vantaggio, col quale il verdetto viene rimandato al 3°parziale. Qui, però, qualche polemica con l’arbitro e un inatteso calo fisico, spezzano il set a metà, e Crosetto e compagni deviano dalla strada maestra, sulla quale invece rimane l’#Dammelabuona, che praticamente per inerzia, ennesima Terza terribile, elimina una Prima ed entra tra le migliori 8. Nell’ottetto, entra anche un sorprendente, coriaceo H24 Banzai. Il team di Smorgon, soffre tanto nel 1°set l’irruenza dei Traguli, e il solito duo Carminati-Landi, restando attardato e denunciando qualche carenza caratteriale. Lacuna presto colmata dalla strigliata che “coach” Gillo (dato ch’è costretta dal ginocchio alla sola panchina..), fa loro nell’intervallo. Al rientro in campo è battaglia su ogni pallone, e Smorgon in prima persona trascina i suoi, buttando il cuore oltre l’ostacolo anche dei muri della Barale, e le piazzate di Grinza e i colpi della Ricchitelli, sono preziosi, soprattutto nel punto-a-punto finale ai vantaggi, che rimette il match in pari. Quindi i Traguli accusano lo sforzo profuso nel finale di 2°, mentre il Banzai è ora carico, e mette la freccia, giocandosi bene anche la carta dei cambi, e prendendo sufficiente margine, per amministrare il finale e chiudere 25-21. La stessa mossa non riesce, invece al VBC Prugne. Chiamato ad un non facile match contro il team della Amoroso, Bernardi e i suoi, nel 1°parziale iniziano eccessivamente timorosi, e cinici gli Amici di Beppe capitalizzano sin dall’avvio, scavando il solco e dunque amministrando. Al cambio di campo, però, il Prugne, preso atto di non aver più nulla da perdere, acquisisce subito margine. Tuttavia gli Amici di Beppe non sono certo lì per far da spettatori non paganti, e quindi replicano al “-6”, impattando. Si resta in equilibrio, ma: un paio di difese del VBC Prugne, con la solita Argentesi, e qualche muro passivo della Granato, ed ecco giungere il break che consente il pari. Il 3°set è dunque una lotta senza esclusione di colpi, che quando sembra esser decisa per gli Amici di Beppe, con Bernardi che estrae il coniglio dal cilindro da postoIV, torna in discussione, sebbene i sei della Amoroso risultino più freddi con palla in mano, e sul filo di lana, il match vada a loro. Come al VBC Prugne non basta il cuore, non basta fomentarsi al team di Brunetti. Il pragmatismo quasi teutonico del Tittyescile (beh, sì, a dispetto del nome..), risulta un ostacolo arduo da superare. I Fomentati Poliamorosi, iniziano decisamente bene, e con un paio di break ripianano e dunque volgono in proprio favore il 1°set. Una ottima Doriana Levrè punge da postoIV, Giordano segue bene i dirimpettai e li mura, e sebbene il team nichelino-stellato recuperi terreno e sia in grado di portare ai vantaggi il parziale, questi va in tasca a Brunetti e soci. La gara rimane comunque incerta, e nonostante qualche cambio, i Fomentati sembrano poter reggere la rimonta di Gini&co.. Viceversa, l’esperienza del Tittyescile, si rivela fondamentale: ottimo doppio-cambio tattico, e un Terzi decisamente in forma, mettono i sangonesi sulla via del pareggio. Dunque, inaspettatamente, i Fomentati, riproposto il sestetto dell’avvio, si spengono. Va a servire Scarano e il blackout nella metacampo di Brunetti costa un parziale di 10-0. Un tempo e un paio di cambi non rivitalizzano i Fomentati, che restano al palo, e abbozzano appena, con Gini che per non sbagliare ripropone il doppio cambio, e all’alba del nuovo giorno, si ritaglia un posto tra le migliori8, eliminando una delle papabili al titolo (in questo set, troppo fuori-gara per poter ambire al passaggio). Dunque, tutti pronti per un interminabile Martedì sera, che ci dirà quali saranno le 4 migliori squadre Amatori e Pro, che si giocheranno le attesissime finali di Giovedì12/7. L’entrata è libera, venghino signori venghino!
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NON DIRE GATTO, SE NON CE L’HAI NEL SACCO

Nessuna squadra è favorita: ogni piccola indecisione si paga cara
C’è chi si rassegna, però, troppo presto

Trapattoni e il suo ammonimento felino, sono sempre attuali, anche se il titolo fa riferimento più che altro all’ultimo match di quest’ultimo Venerdì di VolleyByNight (dato che “grazie” a pressioni esterne, le finali di quest’anno slitteranno indietro di un giorno su Giovedì 12/7, ndr.), ma è universalmente valido, poichè come già ripetuto allo sfinimento in questi 25 giorni di torneo, è uno dei ByNight più equilibrati ed incerti degli ultimi anni. Basta distrarsi per pochi istanti, è sufficiente avere qualche defezione in zone critiche del campo, se ci si accontenta di qualche risultato positivo e si crede di poter vivere di rendita, il ritorno alla realtà è pressochè immediato. Non che magari lo Sbattimi In Panchina arrivi all’appuntamento col Cattivissimi Noi appagato, ma certo l’atteggiamento sin dai primi scambi non è quello giusto. I sei di Rosato sono passivi, attendendo Simonis e compagni, che fanno il proprio gioco: essenziale, senza fronzoli, e non troppo disordinato. Questo è più che sufficiente, perchè lo Sbattimi In Panchina manca di mordente, e rimane attardato. Rosato sembra quasi svogliato o preso da altre cose, e l’ingresso di Randone non dà lo spunto atteso. Per Giorgio Simonis e Racca è quindi tutto eccessivamente facile, e nonostante il divario alla fine non sia eccessivo, una gara mai fuori controllo, e un passaggio del turno forse poco auspicabile alla vigilia. Ugualmente accidiosi sono la Politano ed i suoi. Infatti, dopo la più che discreta prestazione contro i Pigiapalle, in notturna, meno di 24ore orsono, l’#Escile,… esce di scena. Senza nulla togliere ad un La Miglior Difesa É Fare Gne Gne Gnè, che finalmente si impegna e scatena un’ispirato Spacca (sarà la maglia vintage Arti&Mestieri..), l’#Escile risulta non tanto falloso, ma proprio come lo Sbattimi in Panchina, spento. E non è solo per il ritardo della Ferrara, è proprio l’insieme che non si accende. Gario è copia sbiadita della sera precedente, e Gottardello è al solito poco costante. La ricezione poi zoppica e la Peralta deve fare un superlavoro. Invece la Massa ha palloni più puliti da gestire e la Coppola recuperato dal colpo della strega, con la Gaggero, dagli esterni fiaccano l’#Escile, e prendono il 1°set. Quindi con la Ferrara a regime, e giocandosi il jolly Macario (come nella serata precedente..), Politano e compagni dovrebbero reagire, viceversa restano distanti e la D’Amore può finalmente sorridere per una vittoria de La Miglior Difesa É, che salta subito ai Quarti, con chi, da decidersi, subito a seguire. E l’alternativa non sembra semplice comunque vada. Infatti sulla carta sia gli Shottini che i Rutti di Bosco sono dei clienti scomodissimi, ma il team di Manzone risolve il dilemma alla radice, con una prestazione non troppo convincente. La Cardone oggi non è altrettanto lucida quanto la sera prima, e Bottero vede pochi palloni. QUelli che gl’arrivano vanno mediamente a terra, ma il muro di Zocco e Pellegrino, non è comunque facile da aggirare. Per il resto la Dallan in copertura e la Petitti in attacco fanno il loro, e il 1°set va in archivio per i Rutti. Faure rileva Manzone, prova a dare una scossa ai compagni, ma la Sanfilippo salta spesso a vuoto in postoIII, e sono troppe le free-ball concesse, per poter sperare di reggere il ritmo di Zocco e compagni, che vacillano solo in parte sul finale di 2°parziale, ma con il proprio front-man ben smarcato dalla Bernardi, ipotecano il raddoppio e la vittoria. Per i cuneesi relativo rammarico, dato che come confida Manzone: «peccato, ma probabilmente saremmo poi usciti Martedì, poichè dalla settimana prossima non avremmo avuto la regista..». Invece, in parte inaspettato, specie per come si concretizza, è l’uno-due che elimina il Kamehameha. I granata della Ciuperca, infatti, arrivano convinti, e pronti a giocarsela contro gli Abbusivi. Tuttavia, nonostante un avvio tutto sommato equilibrato, di punto in bianco, i sei della Di Lorenzo, si accendono e tritano con un parziale di 10-0 gli avversari, che restano attoniti. Ponce ci prova a trovare assistenza nei soliti Repetto e Giovannini, ma la Panait e Barbieri sono implacabili. Nemmeno la 2ªfrazione rivitalizza il Kamehameha, che abbozza, mentre la Tonon (pur un po’ sufficiente qua e là..) e Priolo (straordinarie difese sul finale!), traghettano gli Abbusivi ai Quarti, senza troppi patemi, dove troveranno i Cattivissimi Noi. A seguire, c’è una delle gare più attese della giornata. Tutti aspettano ormai i millenials dell’A.S. Matici, diventati una sorta di squadra-mascotte del torneo, ma che comincia ad avere qualche ambizione seria. E a vestire i panni del guastafeste vorrebbe essere il Team Pari A Giocare. Tuttavia Gonella ha qualche problema nell’allestire al meglio la formazione, date alcune assenze per infortunio (pur recuperando Mangone). Invece Cuniato vuole vincere, e schiera la formazione-tipo. Si fa forte di un servizio molesto in zona di conflitto, col Team Pari, disordinato sia in ricezione che in difesa. La regia di Garabello apre il muro, e Bonacci al solito tiene alto il vessillo dell’A.S. Matici, e risolve il 1°set, che risulta combattuto fino al termine. Lo svantaggio, fa riprendere i sei di Gonella, che in prima persona e con l’aiuto di Tornatore dal centro, ridanno spinta al Team Pari, che impatta. Il 3° si prospetta un set caldo, viceversa, il Team Pari a Giocare accusa dal lato fisico, mentre la giovane età dell’A.S. Matici, spinge i ragazzini di Cuniato verso i Quarti, e con un muro di Borgese su Tornatore, e 3 errori in fila dei lingottini, i sei di Gonella abbandonano il torneo, eliminati da una delle potenziali squadre-rivelazione di questo 30°VBN. Intanto, oltre il telone, l’N’Duja Old Guys, dopo la nottata appena trascorsa, ritorna in campo a ranghi ridotti, per difendersi dall’#ACaso, che in quanto 3ª, per una 1ª quale sono i sei di Garau, potrebbe rivelarsi insidiosa. Il team della Giorcelli (nuovamente solo “contemplativa” a bordocampo..), inizia anche replicando con Prontera al solito Napoli, quindi la situazione sembra stabilizzarsi sul punto-a-punto, ma quando l’N’Duja accelera ad un terzo di set, l’#ACaso si squaglia: parziale di 9-3 e vantaggio in cassaforte per Garau e compagni. Non resta che tentare nella 2ªfrazione un assalto all’arma bianca, ma sono troppi gli errori che vengono commessi, e soprattutto l’N’Duja è cinico nel trasformare le free-ball che gli arrivano. Troppo disordine, poi, negli appoggi, rende difficoltosa la pur buona prova della Rolfo (ancora una volta in regia..), e sebbene l’#ACaso riesca a restare in scia, sono Garau e compagni a qualificarsi per il Martedì, contro il temibile Team Pressioni. Resta solo più un match, il posticipo, altrettanto atteso: riuscirà la squadra campione in carica del PRO, a restare in gara, nonostante le difficoltà? La SanBe, raggiunti i playoff per il rotto della cuffia come 4ª del gironeA, non ha nulla da perdere di fronte a uno Sbronz’s Anatomy che ha vinto il gironeD. Tuttavia i sei di Barrionuevo sembrano mettere subito le cose in chiaro, sbagliando poco, chiudendo bene il muro con Macrì e nonostante sia fuori ruolo, con Giglio da postoIII spaccano il parziale e tengono a distanza Ariagno e compagni. In effetti la SanBe è troppo fallosa, e i frequenti errori al servizio, la mettono fuori gioco per il 1°set. Nel 2°, invece, complice l’eccesso di sicurezza dello Sbronz’s, le squadre restano vicine e punto dopo punto ci si avvicina a quota 25. É evidente, però, che i sanbenedettini poco alla volta siano in ripresa. Mai dire gatto, si diceva in apertura, soprattutto con Ariagno ed i suoi, e infatti poco alla volta si riprende Gariglio, che tira lo sprint per il pareggio. Nel 3°set lo Sbronz’s rientra dunque con troppa paura di vincere, quella che non ha la SanBe, che continua a crescere, recupera anche gli affondi della Scaletta (in ombra nei primi set..), mentre la Giovine varia eccessivamente il gioco, non sfruttando soprattutto Giglio per la fase break. Così poco per volta la SanBe rientra, impatta e se ne va, mentre il successo scappa dalle mani dello Sbronz’s Anatomy, che appena se n’accorge al fischio finale. Risorge nel giorno del 30°compleanno del proprio front-man, la SanBe, e per chi si ricorda di come è andata a finire lo scorso anno, essendo questa la 30°edizione del torneo, chi può dire che quatto come un felino, Ariagno non sia nuovamente in agguato per mettere il suo zampino per la 3ªvolta sul Torneo?
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DUELLI ALL’ULTIMO RESPIRO

Tanti 2-1, nella seconda tranche di Sedicesimi
Luci e ombre tra le favorite, ma sono già ai Quarti

Il tour-de force è duro, e non solo il playoff prevede turni serrati, ma c’è chi ha concluso il girone Martedì notte e oggi raggiunge il 3° e logorante impegno in 3giorni. Ma nessuno si perde d’animo, perchè l’adrenalina aiuta a non sentire quei classici acciacchi da superlavoro. Poi, c’è chi può, da par suo, farsi forte di una panchina decisamente capiente, e pescare a giro dei sostituti sempre all’altezza. Così è più per gli Amici di Beppe, che si sono conquistati il riposo di Mercoledì, conseguendo il titolo di miglior Prima, ma che oggi trovano oltre la rete un agguerrito Villa Volley, dall’anagrafe decisamente più “green”. Inizialmente, poi il team della Amoroso risulta eccessivamente falloso, con tante imprecisioni, mentre i bianchi di Dell’Aquila, mantengono un insolito sangue freddo ed eseguono il loro compitino diligentemente. Basta questo a farli stare per buona parte del 1°set in vantaggio, e a far  sbottare la Amoroso perchè i suoi risultano un po’ troppo timidi in attacco. Tra questi Morea, che però con una jump-float insidiosa ricuce il break. Dunque sul finale la Amoroso alza il muro con Saccona, e s’installa in prima persona dalla riga di fondo, infilando un paio di aces decisivi, corti: 25-19. Il Villa accusa, e parte largamente in difetto nel 2°. I timeout non bastano, perchè gli Amici di Beppe controllano in scioltezza, e solo qualche muro su Bandini di Borello, e un testa-e-fuori di Dell’Aquila a Saccona, li mette per un attimo in difficoltà. Quindi il 2-0 arriva come da pronostico, ma con il Villa Volley, a uscire tutto sommato a testa alta contro una delle favorite. Si complica e non poco la vita, invece, l’N’Duja Old Guys, contro l’Ancora Baldi. Forse prendendo un po’ alla leggera l’impegno, i sei di Garau, tengono un ritmo lento, che favorisce il team di Darmello, che pur impreciso, s’avvale del discreto apporto della Alessio a mantenerlo in scia. Ma non solo, rallentando la gara, concede a Ridolfi di arrivare per il 2°set. Qui l’Ancora Baldi si fa più intraprendente col neoarrivato e Mula, e l’N’Duja non riesce a riprendere da subito il ritmo, e viene agganciato nel conto dei parziali. Il 3°, si apre subito nel segno della tensione, e ha sicuramente più da perdere il sestetto di Garau, che cede a qualche forzatura. Poi, come nella quasi contemporanea Serbia-Brasile, Galleano-Wallace e Ridolfi-Atanasijevic (oddio.. non proprio uguali-uguali…), si scambiano qualche frecciata sottorete, che fa scattare, al solito, lo Staff presente, forse con eccessiva decisione, ma in parte l’intervento chiude il discorso. L’episodio,comunque, riaccende l’agonismo, e fa bene soprattuto ai fluo, che con Napoli lanciano lo sprint e lasciano sul posto l’Ancora Baldi, che cambia regia, con Darmello che si autoeclissa inserendo di mano Faccio, ma senza ottenere il necessario cambio di ritmo. L’N’Duja Old Guys pertanto s’intasca il pass, e raggiunge l’#ACaso, per l’Ottavo del Venerdì; a Darmello, la mezza soddisfazione per un torneo meglio interpretato rispetto gli scorsi anni. Intanto è già al 2°set la gara tra Shottini e Bagher-Ozzi. Ancora una volta per Bogotà, il sorteggio non è stato felicissimo, ed inoltre le assenze pesano non poco sull’economia del gioco. Un solo cambio è come non averlo, e allora opta per un palliativo: riciclarsi libero per dare respiro a Golzio, nella speranza che Prinetto regga qualche acciacco fisico. Purtroppo, però, non è solo il reparto arretrato ad aver bisogno d’una mano, bensì quello avanzato. In assenza di Spoletti, gli affondi non sono all’altezza di quelli di Bottero, della Molino, molto ben serviti dalla Cardone. Poi Manzone al servizio, velenoso, fa il resto, e gli Shottini non devono spremersi troppo, regolando i parziali in avvio e poi misurando le energie. Per i Bagher-Ozzi una fine amara, schiacciati dal team d’la Granda, mentre il Beverly Inps, quasi riesce a sgambettare un VBC Prugne che coi suoi alti e bassi, rischia non poco. Il 1°set, con entrambe le squadre toniche e cariche, è un bello scambio di pallonate e di colpi sporchi, che rimane in bilico fin oltre quota 25. I sei di Bernardi, però, con un colpo di reni riescono a scrollarsi di dosso la marcatura dei previdenziali, e a infilare il vantaggio. Alla ripresa del gioco, tuttavia, il VBC Prugne perde mordente, ed è sostenuto principalmente dai servizi vincenti della Granato. Per il resto, il reparto avanzato zoppica un po’, mentre sale la difesa del Beverly Inps, con Mattia Vacchina a libereggiare. La fase centrale, coi Previdenziali in vantaggio, è un bel duello tra le registe, con la Giovara che cerca un’uscita efficace da postoIII, e Marta Vacchina a sfruttare le combinazioni con Carrera, puntuale anche cambiando mano d’attacco. Il margine si fa sempre più ampio per l’Inps, che neutralizza anche Intile, e pareggia. Poi, inspiegabilmente (o forse per un calo fisico..), il Beverly Inps, non rientra nel 3°set. Bernardi e i suoi ne approfittano e prendono subito margine, che si amplia sempre più, con la ricezione previdenziale che fa tilt, e la difesa del Prugne con la Argentesi tiene su tutto, frustrando gl’avversari. Il set è servito, e con questo il passaggio del turno, verso un Amici di Beppe decisamente più ostico, sulla carta. Ma non sempre quanto “scritto” viene rispettato. Anche tra Mikaskano, soprattutto quello odierno privo del martello di Dellutri, e Team Pressioni, dovrebbe esserci una differenza che dovrebbe far propendere per i sei di Vitetti. Viceversa, questi, entrano in campo un po’ svagati, e il sestetto della Forneris, aggressivo, li mette alle corde. Basta la semplicità, e i sangonesi decidono di non forzare i propri colpi, difendendo e facendo rigiocare il Team Pressioni, che cade in fallo, quando non si fa sorprendere da alcuni servizi dal basso. Anche Coronese non sembra in serata, e Vaschetti ne approfitta. Il break minimo con cui il Mikaskano s’aggiudica il 1°set è tutto qua. Poi, sfortunatamente per i sangonesi, dal 2°set la musica cambia, e Vitetti traina con Russo i suoi verso il primo grande break, poi con la Bianco il Team Pressioni controlla da lontano i tentativi di rientro del Mikaskano, che non si palesa. Evidentemente stanchi, dopo la 3giorni intensiva, dunque, i sangonesi issano bandiera bianca, e il 3°va in tasca a Vitetti e compagni per inerzia, rispettando il pronostico nella sostanza, ma facendo capire che anche alcune tra le favorite possono avere dei punti deboli. In parallelo, nel mentre, un’altra Prima, subisce il destino di altre parigrado, e viene estromessa dalla lotta al titolo da una terza. E dire che i Pigiapalle, iniziano anche discretamente bene, duellando ad armi pari con l’#Escile nel 1°set. Caricato risponde soprattutto a un Gario oggi in discreta forma, e il parziale resta pressochè in equilibrio finchè la Fontanillas al servizio fa scricchiolare la ricezione del sestetto della Politano, e quindi ancora un ace sulla stessa front-woman dell’#Escile ipoteca l’1-0. Ma quest’ultima non si perde d’animo e sprona i compagni a reagire. Per un Gottardello altalenante, per fortuna c’è una Ferrara impeccabile, che Camana fatica a contenere. Il set lo risolve comunque nuovamente il servizio. Col turno di Gario, i Pigiapalle s’attardano e si va al parziale di spareggio. Qui, l’ora tarda e la stanchezza pesano, con un avvio frammentato. Poi, una “contesa” dubbia, rivitalizza i sestetti, e la Politano indovina il cambio. Inserito Macario, col suo continuo sostegno vocale in sottofondo, l’#Escile focalizza maggiormente l’obbiettivo, e prende spazio. Gario e Caricato duellano duramente in postoIII, ed è il lungo dell’#Escile ad avere la meglio e a traghettare il proprio team alla vittoria. «Forse abbiamo sbagliato schema..» commenta un po’ abbacchiata “coach” Ursi «..gli infortuni ci hanno decimato e Caricato ha dovuto per forza fare il centro.. peccato», ma al netto delle sfighe, e della fine “prematura”, resta comunque un discreto VBN. Simile il pensiero di Zanin dopo il 2-0 patito dallo Sta_mi: «loro nettamente più forti, soprattutto quello con la barbetta (Bramante, nda.), che sul finale con le super spinte in IV, era davvero immarcabile, peraltro essendo mancino, ci mandava ulteriormente fuori tempo col muro. Però tutto sommato siamo soddisfatti: abbiamo migliorato la prestazione dell’altr’anno, arivando agli Ottavi. Un passo per volta!». Questa la sintesi di una gara in cui i verdi della Barra, possono vivere di rendita, sfruttando le mani pesanti di Cergna e Bramante, questa sera nemmeno troppo “ignoranti”. Ci provano i Giardina a chiudere gli spazi a muro, la Salvaja in difesa, ma soprattutto nel 2°set Bramante mira agli spazi vuoti e non dà scampo. La Cavaglià scorrazza ad aggiustare la ricezione incerta, la Frisatto prova a tirare, ma Gentile è attento e la Barra smista senza ansie. Il 2-0 segue il pronostico, ma con un differenziale onesto che non penalizza Zanin e compagni. Anche questa giornata va dunque in archivio, con Sta_mi e Team Pressioni già ai Quarti, ma la lotta sarà ancora durissima in questo Venerdì appena iniziato, che in serata vedrà l’esordio anche dei PRO!
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FINTE TERZE, E PRIME CAMUFFATE

Passano più Terze che Prime, nel primo turno di eliminatorie
Le disparità tra gironi, emergono all’esordio del Playoff

Che non tutti i gironi fossero equivalenti, si poteva anche ipotizzare a priori, in quanto, sebbene lo Staff del VBN un tentativo lo compia sempre, non è facile scalare alla perfezione ciascun raggruppamento. Però, la prima giornata di playoff fa subito capire come il piazzamento, in molti di questi, non sia del tutto veritiero, nascondendo delle insidie che non possono non spiazzare, chi non ha potuto studiare a fondo le papabili avversarie. Non è il caso delle gare delle 20, che propongono scontri tra seconde, sulla carta perlomeno equilibrati. E in effetti il 1°set sul campoA, è equilibratissimo. Il Drunk Eagles, approdato alla seconda fase con il fragoroso successo di poche ore orsono, coll’#Dammelabuona, prova a prolungare la sua striscia positiva, tenendo in scacco il Mikaskano. Il sestetto sangonese, coi suoi alti e bassi, cerca a più riprese il break, con Dellutri o Vaschetti principalmente. Ma Cantini e compagni, rispondono a tono, e portano il set ai vantaggi. Qua, però, qualche indecisione è fatale per il Drunk Eagles, che capitola. É un colpo da KO, anche se non sembrerebbe. Il turnover è eccessivo forse, per consentire una replica, e poi, un filotto proprio in apertura, affossa le velleità dei sei della Cantini. Arcudi a sua volta cala, l’ansia del recupero incombe e mina le sicurezze, e così il Mikaskano si può rilassare e, sciolto, rendere ulteriormente marcato il divario, preparandosi per l’arrembaggio kamikaze al Team Pressioni. La formula al meglio dei 3set è cinica e crudele, non ammettendo errori, nè tecnici nè tattici. E l’esperto Zanin, dall’altro lato del telone, lo sa. Infatti pungola i suoi affinchè pressino il Foreverest sin dall’avvio. Giacomozzi prova a trainare i suoi, ma Claudio Giardina è attento a muro, e il fratello Alessandro elude la marcatura centrale della Napoli. Il 1°set si gioca, appunto, sui dettagli, e l’altalenare dei rossi va a loro sfavore, comportandone la sconfitta di misura. Nel 2°set, lo scoramento non è evidente, ma serpeggia, e spegne via via il Foreverest, mentre sale in cattedra il Boguz, e Guaglianone in parallela chiude anche stretto sulla Roccati. Gianfrancesco è troppo morbido, poi, e per Zanin e soci, costruire il doppio-break per il decisivo 2-0, pare fin troppo agevole, ottenendo il pass per il difficilissimo turno con lo Sta_mi. Alle 21, quindi, ecco uno dei primi risultati “ribaltati”. Certo, non proprio impronosticabile, però, viste le ultime prestazioni dell’#Dammelabuona, per Pivato l’ipotesi di potersi giocare il passaggio agli ottavi, non sembrava una chimera. Lo Scusate il Ritardo, dopo un po’ d’elastico iniziale, sembra più che in grado di gestire un break di vantaggio, e si procede vicini, con Argirò non impeccabile, ma efficace, a rispondere ad un Passos da Silva che non sbaglia un colpo. L’equilibrio è fragilissimo, e sono piccoli dettagli oltre il 20, che lo spezzano in favore dell’#Dammelabuona: prima Mastrorilli si fa ingolosire e fa interferenza aerea, su un secondo tocco, già destinato forse al cestino, sanzionato, con lo strascico di qualche rimostranza; quindi Passos da Silva, rischia la medesima infrazione, ma con palla sul nastro, e ne trae il set-ball. Lo Scusate il Ritardo si distrae con l’arbitro, e il danno è presto fatto: 23-25. Inspiegabilmente, però, al rientro in campo per la 2ªfrazione, il team di Pivato sembra svuotato. Le squadre restano appaiate solo fino al 3-3, dunque è una sequela di almeno 6errori-punto, che consegnano un break da 10 all’#Dammelabuona, che volentierissimo ringrazia Pivato e soci, che issata in anticipo bandiera bianca, soffrono atrocemente per scavallare quota 10. In pratica la neo-dottoressa Palmero e i suoi vivono di rendita fino a ipotecare il match, e possono quindi guardare già a Lunedì, in attesa di conoscere la propria prossima contendente. Intanto oltre il telone, va in scena una sfida tra “finte-seconde”. Rutti di Bosco e Te L’Appoggio non sono propriamente dei “rincalzi”, e sfoggiano mani pesanti e muri importanti, oltre a un discreto spessore difensivo. Ne nasce una gara frizzante e di livello semi-Pro. La sfida nella sfida tra Pappalardo e Marengo, compagni di club, arricchisce ulteriormente il match, come l’eterno duello bionda-mora tra la Petitti da un lato e la Colaci dall’altro. Il pubblico apprezza un match tirato nel quale il 1°set è gestito bene dai Rutti di Bosco. Nel 2°la fisicità di Pappalardo è ciò che permette alla Galantino e i suoi di ricucire lo strappo e rimandare il verdetto al 3°parziale. Qui, però, le contromisure di Zocco a muro funzionano, e la Petitti dimostra le qualità che hanno portato la canavesana a ridosso dei campionati Fipav nazionali, e nel 3° il Te L’Appoggio, progressivamente scivola indietro, lasciando ai Rutti il passaggio agli Ottavi, cui forse entrambe le formazioni meritavano d’approdare. Il playoff, però prevede una sola squadra vincente, e così è anche tra Birrafondai Paragnostici e #ACaso. Qui, il team di Bertelli, orfano del proprio front-man, e con alcuni problemi di rosa, probabilmente mette sul piatto la peggior prestazione di questo VBN. Il sestetto della Giorcelli, a sua volta privo della propria responsabile, sfrutta le insospettabili doti da regista della Rolfo per innescare la mano “ignorante” di Ferrero, che sì viene arginato qua e là dal muro di Cerrato, ma quando esce dal cono d’ombra fa male. Bresca, poi, stasera è decisamente fuori gara (peraltro per la prima volta in pantaloncini,.. questa la vera notizia!.. nda.) e accampa scusanti relativamente plausibili: «..purtroppo “qualcuno” ha deciso che stasera dovevamo giocare e ci ha avvertiti troppo tardi, e qualcun’altro era senza la propria dotazione tecnica..». Scarpe e divisa però sono solo un piccolo problema. Purtroppo, i Birrafondai, non ci credono a sufficienza, e non credono a sufficienza in sè stessi; al contrario dell’#ACaso, che grintoso e arrembante, s’intasca con margine il 1°parziale, ed ancora meglio il 2°, e da terza giustizia un’altra prima. Non riesce invece, il colpaccio ad un Ily Givo Squad, che pur con la piccola mascotte in panchina, deve soccombere al Fato che ne riduce all’osso gli effettivi. Tuttavia Codo e i suoi, non si tirano indietro, e alla fine pagano più che altro i centimetri di differenza con Pantano (peraltro stasera decisamente in palla..), e le pecche in copertura. Giocano bene comunque, i sei della Crosetto, che tengono in mano il pallino del gioco, e con la De Rosa e la D’Angelo fanno ammattire in copertura Ridulfo e Lupoli. Il 1°set se l’intasca il The Gang Bang Theory col minimo differenziale, poi nel 2° Pantano strappa e la gara praticamente non è più in discussione, come il prossimo impegno contro l’#Dammelabuona. In chiusura di serata, ci si attenderebbe qualcosa in più dalle Trombe di Falloppio, che probabilmente sbagliano formazione nel 1°parziale, pagando a caro prezzo l’errore tattico. Infatti, mentre fuori dalle mura del C.S. Ling8 gli elementi si scatenano, i sei della Rallo, non riescono a ingranare, pur restando sempre in scia della Bussola. Un blackout tra le fila del sestetto di Teglia, permette un recupero sul finale, ma Boari non è sufficientemente lucido per evitare la marcatura di Teglia: il vantaggio è della Bussola. Alla ripresa del gioco, le Trombe di Falloppio sembrano meglio disposte, e la Schiavone torna a servire Bosetti (rimasto ai margini nel precendete set..), e pare esserci margine per un recupero che porti il match al 3°set. Viceversa un buon turno in battuta di Guglielminetti, e la sua intesa con Teglia, riportano avanti i beinaschiesi. Lo schema mascherato, poi con De Tommasi fintamente in seconda linea, che sbuca all’ultimo da postoIV, è la chiave di volta, perchè spiazzando Boari, manda l’universale a concludere sempre muro-a-zero. Ed è una sentenza, come qualche colpo smorzato sul nastro di Teglia. Le Trombe di Falloppio vacillano e cedono, ed ultima prima di giornata, subiscono anche loro il destino di Birrafondai e Scusate il Ritardo, mentre meritatamente un’altra squadra camuffata da terza, la Bussola, passa agli Ottavi, dove troverà una delle squadre del gironeE, per testare la “serietà” delle “teste di serie”. Finito il diluvio, passata la tempesta, si può andare a casa a riposare, perchè per alcuni domani, sarà già tempo d’Ottavi, per cercare di stupire ancora, seppur ora in pochi, crediamo, si fideranno più dei rispettivi piazzamenti.
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LA VOLATA (PER LA FASE) FINALE

Allo sprint arriva anche qualche “ritardatario”
Gli esperti Amici di Beppe, tirano il treno degli Amatori

L’ultima partita di girone può essere una passeggiata di salute, oppure riservare pericolose insidie, e non pochi di quelli che in questa 22ªserata del VolleyByNight scendono in campo, devono mantenere il sangue freddo, per non commettere errori, in alcuni casi fatali. Già alle 20, le Trombe di Falloppio devono fare attenzione al Falli Neri. Il team di Sangiorgi, nonostante la matematica avversa, si oppone al tentativo dei sei della Rallo di installarsi in testa al gironeL. Lo stesso Sangiorgi, coadiuvato da Orrù e le sorelle cervone (Fabiola e Stefania), premono e Bosetti si deve impegnare non poco, con la Schiavone che trova ottimo appoggio anche in Boari. La Vaccaro difende bene, e anche quando il Falli Neri si avvicina maggiormente come nel 2°set, Le Trombe di Falloppio si ritagliano sempre quanto basta per chiudere. Il 3°set, viene via poi fisiologicamente, un po’ per la stanchezza nel caldo afoso di Sangiorgi e compagni, un po’ per il sacrilego rovesciamento di una birra da parte di Orrù in recupero, che fa volgere il Fato dal lato dei sei della Rallo, che ora dovranno farsi largo verso l’ambito traguardo di Giovedì 12/7. Più sicuri nella propria corsa, data la maggior esperienza nel gruppo, i sei della Amoroso non hanno necessità di sgomitare, e sanno come sprintare verso il traguardo con calcoli da veri volatisti. Ne fanno le spese gli Spregggevoli, che trovandosi tra gli Amici di Beppe e il posto di miglior prima amatoriale, e la trentina di punti utili per raggiungere l’obbiettivo, vengono già messi alle corde dall’avvio 4+2 avversario. Con 4donne, e i soli Saccona e Daniele, la capolista del gironeS già nel 1°set guadagna 16punti. Quindi con un po’ di turnover, sono annullate le risposte di Cibin e Zannoni, e il sestetto della Amoroso macina punti su punti, fino a chiudere 3-0, scavalcando gli Shottini e prendendosi il titolo di miglior prima, che dovrebbe dare una discreta spinta al suo playoff. Gli Spregggevoli, un po’ troppo rassegnati e passivi, lasciano il  VBN con un po’ d’amaro in bocca, per quest’ultima gara dove la Sorte ha riservato loro un impegno decisamente tropo arduo. Viceversa, il Movimento 5Tennent’s, non vuol saperne di far trovare le cose facili ad un Mikaskano che prova a blandirlo con un Cappelli che sfoggia le insegne del Boschetto, per convincere i pentabirrati d’estrazione nichelinese a non nuocer loro nella rincorsa verso la qualificazione (fortemente in bilico dopo alcuni passaggi non proprio brillanti..). Ma Oneta, rinforzate le proprie dita con  del tape nero, oscura la via del punto a Vaschetti, difendendogli anche un “rigore”  chiuso nei 2metri, e murando Cappelli, tenendo i 5Tennent’s cuciti ai calcagni del Mikaskano. La Iaria poi trova qualche traiettoria velenosa, e per trarsi d’impaccio la Forneris deve affidarsi a Dellutri. Infatti la mano pesante del centrale, è preziosissima per il colpo di reni sul finale di 1°set, col quale la metacampo Sangonese può tirare un primo sospiro di sollievo. Fortunatamente, dal 2°parziale i sei della Spallone perdono smalto e commettono un po’ troppi errori. Il Mikaskano, rilassato, gioca meglio e intascato il 2° è già sicuro del passaggio del turno, ai danni del Non Siamo Ballerine. I pentabirrati, dunque, non si curano più del risultato, pagando il divario tecnico in alcuni ruoli, cedendo con ampio margine anche il 3°, e accomodandosi tra gli spettatori della fase finale, mentre per il Mikaskano si attendono gl’ultimi responsi del campo per conoscere l’altra 2ª che li sfiderà già domani. Fortunatamente è già qualificato, invece l’#Dammelabuona. La Palmero, questa sera, infatti, fa di necessità virtù, riciclando Merlino in attacco, e con un solo cambio a disposizione, deve guardarsi dall’arrembante Drunk Eagles. Il team della Cantini, all’ennesimo sestetto  di partenza (causa panchina lunghissima..), non fa sconti e prende subito in mano le redini della gara. Burzio, nonostante gli eccessi d’ “ignoranza”, giustificati col suo passaggio ad opposto, spicca tra i suoi, ben servito dalla Francescato. Sapienza, che oggi fa il penultimo passo d’avvicinamento ai 30, è fresco come un quindicenne e sgambetta in seconda linea ad aiutare coi suoi bagher. La Ferreira da Silva prova a sostenere il peso dell’attacco assieme a Hu, ma non basta per l’#Dammelabuona, che va in svantaggio. Al rientro perde ulteriori motivazioni, e solo la Bama pare tener vivo il sestetto multietnico. Invece il Drunk Eagles guarda avanti, e tira dritto, infilando uno dietro l’altro 2° e 3°set, scavalcando Palmero e soci (che finiscono terzi..) e prendendosi la medaglia d’argento, dietro ai sorprendenti Birrafondai Paragnostici. Non immediata è a sua volta, la promozione del VBC Prugne. Infatti i Kafoni, pur sulla carta meno quotati, Sono un team che non molla un centimetro. Prova a farli arretrare Dutto con qualche cannonata, ma Camisassi, con la sua mole, stoppa le sue conclusioni e la Dau smista bene e tiene i suoi in gara. Bernardi dà il cambio a Dutto in prima linea e continua a premere, e crea un break importante che mette in cassaforte il 1°set. Questo però può non esser sufficiente, perchè in caso di vittoria dei Kafoni in rimonta, ci sarebbe l’eliminazione. E allora ecco che il VBC Prugne rientra ancora più determinato e strappa tra servizi e attacchi, il pass-playoff con ampio margine. La tensione scema dal lato di Bernardi, e i Kafoni decidono di tentare almeno di prendere il punto della bandiera, e per poco non vi riescono, quando sul finale di set, rimontano e portano il parziale ai vantaggi. Qui però non hanno la freddezza necessaria per chiudere e sebbene il VBC Prugne cincischi un po’, alla fine s’intasca tutto il bottino e la 2ªpiazza, eliminando dei Kafoni, che si sono rivelati comunque un osso duro per molti, forse non rientrando appieno di quanto speso sul campo. Resta solo più un risultato da definire in questa ultima serata di gironi: quello tra La Miglior Difesa É Fare Gne Gne Gnè e Birra o Succhi?. In palio formalmente c’è la 3ªposizione del gironeE, ma è anche vero che per conquistarla, al Birra o Succhi? basterebbe un solo set. Al solito i sei della D’Amore, partono già un po’ rassegnati, tuttavia il sestetto di Gallucci non è che possa dirsi al top della forma, quindi un tentativo sarebbe stato pure lecito. Viceversa, con Moretti in parallela, e i colpi sporchi della Ravera, il Birra o Succhi? riesce subito a portarsi sull’1-0. Ferrione e Ariagno replicano di forza, ma peccando di precisione, la Gaggero è un po’ meno aggressiva del solito a muro (sarà che si divide tra postoIII e postoII, e che continua a prendere gomitate dai compagni di muro..), e così pur avvicinandosi, La Miglior Difesa É, non riesce a impattare. Quindi a ravvivare un match che potrebbe esaurirsi qui, ci pensano le vecchie ruggini tra Ariagno e gli ex- Fiamma Azzurra, con qualche frecciatina sottorete, che scalda il finale di 3°set, dove però, ancora una volta è il Birra o Succhi? a risultare meno falloso e a prendersi il parziale. La Miglior Difesa É, rimane 4°, ma promette di iniziare a giocare ora, nelle eliminatorie; per Gallucci una vittoria che fa morale, ma che non può far dormire sonni tranquilli, sebbene almeno l’Ottavo di finale potrebbe non esser così traumatico. I gironi sono terminati, e dopo una lunga notte di conti, dovrebbe esser pronto il tabellone degli accoppiamenti. Meno di 24ore, per alcuni, e sarà bagarre per scoprire chi vestirà i panni di campione, in questo VBN del Trentennale: vincano i migliori!
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RISCHI SCAMPATI

Al penultimo atto, solo l’Atletico Panino sfiora l’impresa
Duelli per il primato a Gang Bang Theory, Sbronz’s Anatomy e Shottini

La penultima serata della fase a gironi, ha molto da proporre sui campi del C.S. Ling8, dividendo le palestre tra Amatori e PRO, alla caccia di un posto playoff più o meno prenotato, o del tutto impronosticabile. Andando per ordine, gli Abbusivi, hanno una ghiotta opportunità per intascarsi il pass, a patto di schiantare il già eliminato Volleymanghiapaizicic. Il team di Angeletti (oggi assente..), però, è tutt’altro che rassegnato, e nel 1°set si fa forte di alcune indecisioni del sestetto di Alessia Di Lorenzo, e ne punge con piazzate ragionate, gli angoli di postoV e postoI. Questo lavoro ai fianchi fiacca gli Abbusivi, che non riescono a ricostruire, sebbene l’altra Di Lorenzo, Lorena, rimbalzi da un lato all’altro in copertura, lasciando cascare solo una minima parte degli affondi avversari. Ma lo sforzo del libero abbusivo, non è abbastanza e con Bocchino il vantaggio del Volleymanghiapaizicic, giunge ai vantaggi. Lo sforzo per ottenere il parziale è stato eccessivo per i sei di Angeletti, e anche la regia della Bonacci va a singhiozzo. Priolo poi, traina i suoi compagni, e con Barbieri che torna a martellare con la sua spallata mancina, il Volleymanghiapaizicic, viene ricacciato “al suo posto”, con un uno-due, che vale la vittoria in rimonta per gli Abbusivi, seppur senza troppi contenuti “extra”: i sei della Di Lorenzo, infatti si devono accontentare della 2ªpiazza dietro il Belle Chiappe (causa scontro diretto perso..). Invece oltre il telo, lo “spareggio” arriva proprio all’ultimo turno, in campo. The Gang Bang Theory e Rutti di Bosco, giunti a pari, a quota 12, si sfidano per il primato nel gironeF. Sembra sfavorito il team della Crosetto, tutto un po’ incerottato, contro quello di Zocco, che sinora ha discretamente impressionato per la facilità nel conseguire risultati pieni uno dietro l’altro. Viceversa, proprio la costante fatica del Gang Bang Theory, fa la differenza. Infatti, rientrati grazie a un insospettabile Pantano, Crosetto e soci battagliano tenacifin oltre il 25, e solo per poco concedono a Pellegrino più spazi del necessario, e con questi il set. Ma alla ripresa del gioco, il Gang Bang Theory si compatta, e soprattutto inizia a difendere qualsiasi pallone. I Rutti s’incagliano, e nelle ripetute, alla fine commettono qualche errore evitabile, e s’attardano. Il pari viene quindi quasi automatico. Nella 3ªfrazione è dunque, nuovamente equilibrio. La Petitti si distingue per tecnica e forza, ma anche i colpi d’astuzia della D’Angelo e la De Rosa, risultano più che efficaci. Zocco mura Pantano e sembra fatta, ma nello scambio di match-point, alla fine, è il Gang Bang Theory ad avere la meglio, e garantirsi un incrocio playoff con una terza, mandando i Rutti di Bosco a duellare con una pari-grado. Chi rischia grossissimo è invece il Kamehameha. L’inattesa verve dell’Atletico Panino, spiazza infatti i bookmakers, che per un buon tre quarti d’ora tremano, oltre ai granata della Ciuperca. Infatti, forse troppo sicuri dei propri mezzi, questi sottovalutano il team di Ferrarotti, che, all’ultima spiaggia, prova a replicare quanto accaduto tra Tittyescile e Schiappe D’Oro. Aiello oggi è più preciso del solito, e soprattutto chiude bene il muro, la Carbone apre su Abbà che cambia continuamente soluzione offensiva. Per Repetto e Giovannini non è facile sfondare e dopo il 1°set chiuso dal Panino ai vantaggi, anche il 2° va in tasca all’Atletico. Il Kamehameha è inquieto(perchè con lo 0-3 finirebbe fuori dal playoff), ma affidandosi all’agile “Goku”-Ponce, inizia la ripresa, mentre l’atletismo di Ferrarotti e compagni, un po’ va scemando. I granata prendono margine e riescono a conservarlo senza troppi patemi, chiudendo largo e intascando il preziosissimo punto che consegna loro il
3°posto. Onore però per il tentativo dell’Atletico Panino, mentre non riesce a dare altrettanto fastidio agli Shottini, la Bussola. Entrambe sono già qualificate, ma con un netto successo, Teglia e i suoi potrebbero mandare avversari e Te L’Appoggio al conteggio delle differenze punti, per stilare la classifica delle prime 3 nel gironeG. Viceversa, Manzone, come spesso ha già dimostrato in questi anni, non vuol sentire ragioni e vuole per sè il primato, senza far sconti a nessuno. Infatti, nonostante già grazie al 1°set, gli Shottini possano festeggiare la 1ªpiazza, Manzone aizza Bottero ad aprire le mani di Teglia e la Molino a replicare alla Cevrero, e pure il 2°, anche se di misura, va in archivio col marchio dei bicchierini. Nel 3° la Bussola tira i remi in barca e s’adagia sulla propria 3ªposizione, e lascia agli Shottini l’opportunità di piazzarsi tra le migliori Prime. Si arriva così alle 22.30, dove a seguire, va in scena un altro match che potrebbe sparigliare le carte sul tavolo del gironeH. Anche il Senzamuropicchioduro è a un bivio: la gara della vita, o l’eliminazione. Il Beverly Inps, già piazzato, non viene però mosso a pietà, e fa il gioco dell’Ancora Baldi, appostato alla finestra per capire il proprio destino. Infatti Mattia Vacchina e compagni, faticano principalmente nel 1°set, nel quale i neri della Pedaci, gli si piazzano alle calcagna e inseguono praticamente per tutto il parziale. Tuttavia, qualche buono spunto di Carrera è sufficiente per prendere il break col quale il Beverly Inps passa in vantaggio. Il Senzamuropicchioduro, quindi, condannato, non molla, ma di certo non aggredisce più come in precedenza, e con qualche passaggio vincente della Lovera, imbeccata da Di Bisceglia resta in scia, ma defilato. I previdenziali, quindi s’intascano tutta la posta in palio ed il 2°posto, trascinando dentro il playoff anche l’Ancora Baldi. Forse qualche rimpianto, per qualche gara non interpretata al massimo, resta per Pedaci e i suoi, ma probabilmente non tanti quanti quelli del Vale Tutto…. Il sestetto della Mantione, nonostante cerchi di svuotare la mente dai cattivi pensieri col motto “riscaldamento elegante-partita iniorante” (camicia e cravatta pre- e poi canotta in gara..), incappa in una nuova controprestazione, giocandosi, nonstante tutto, la testa del girone con lo Sbronz’s Anatomy. Il team di Barrionuevo, più affiatato, e soprattutto più ordinato, sbaglia poco o nulla, anche nel 1°set, nel quale perlomeno il Vale Tutto.. pare un po’ più grintoso, col servizio ficcante di Bonetto che consente di arrivare 24 pari. Ma i dettagli fanno la differenza, e il sestetto della Mantione non li cura a sufficienza, e soprattutto commette troppe ingenuità. Un errore tira l’altro, e così anche il 2°set è presto compromesso. Un doppio-cambio è un palliativo, sebbene la Ferrarese sembri un po’ più in palla rispetto la Bortoluzzi. Dall’altro lato, però, la Sella resiste ai servizi insistenti avversari, e piazza la palla del raddoppio. Quindi, l’inserimento di Schimenti aggiunge una mano pesante in postoIV, e Azzati sembra ispirato. Ma sul finale si fa prendere dalla frenesia e una decisione dubbia della direttrice di gara, è lo spartiacque per il controbreak ai vantaggi, che Macrì trasforma nel 3-0 che incorona lo Sbronz’s re del gironeD, e ricaccia al 3°posto il Vale Tutto, a rimuginare sulle proprie pecche. Con lampi e tuoni all’orizzonte, la serata si chiude. Saranno le avvisaglie dell’imminente playoff, che solo i 6 risultati di domani, però, completeranno. Perciò tutti pronti ai nastri di partenza!
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SFORZI EFFIMERI

Per molti l’ultimo tentativo non porta benefici
Destini segnati, nel bene e nel male

Siamo alla 20ªtornata in questo Volley By Night del trentennale, e se per alcuni l’ipotesi del passaggio alla 2ªfase è ancora percorribile, per molti, in questa serata soprattutto, l’ultima uscita della fase a gironi, risulta tale anche in senso assoluto, anche quando finalmente la vittoria arride loro. Un esempio è il Tommy Club. Il sestetto di Bozza, già matematicamente escluso, dallo scontro diretto coi Bagher-Ozzi, oggi non ha pietà di uno Sportincontro ritardatario, e senza l’importante appoggio del turnista Terzi. Infatti, partita quasi al limite della sanzione del 1°set perso, la squadra di Giacummo viene messa alle corde da Cristofaro e dalla Escoffier. I rosargentati provano a replicare, ma sono troppo timidi e demotivati. L’ingresso della Marone aiuta a quadrare un po’ il sestetto, ma in entrambi i successivi parziali, il tabellone dal lato dello Sportincontro, non supera, ahiloro, quota 19. “Mal comune” direbbero i saggi, perchè anche per il Tommy Club, cala il sipario, nonostante i 7 punti; ma troppe sono state le indecisioni soprattutto nel match contro il Gang Bang Theory. Medesimo animo è quello in campo tra Sgnacalabala Summer Edition e All Scars. Infatti, con l’Ily Givo Squad, che ha già messo al sicuro la 3ªpiazza, non resta che duellare per le posizioni di rincalzo e per divertirsi. I ritmi non sono altissimi, l’agonismo men che meno, con due squadre praticamente ridotte all’osso (6 contro 6). Per Martinetto e compagni, qualche errore di troppo, pregiudica il 1°parziale, che Ricci accetta di buon grado. Nel 2° i ruoli si invertono, e con qualche spunto in più di Vigliani, e dello stesso Martinetto, il pari è servito. Quindi quando ci si attenderebbe un parziale combattuto, purtroppo l’All Scars decide che è abbastanza, e peccando in ricezione, mette in difficoltà la Viscardi, e dall’altro lato la Giorda, sotto la regia della Ursino, può usare le mani di Bruno come sponda e portare a casa anche il 3°set, e con questo il, pur effimero, 5°posto. L’All Scars termina a sua volta il torneo, ma come dice Ricci: «..in realtà siamo tutti qui per divertirci, e ci siamo divertiti!». C’è chi si diverte nonostante la sconfitta, e chi, purtroppo, apprende la notizia dell’eliminazione poco prima di festeggiare i 3punti “della speranza”. Infatti gli Schiaccia Pensieri, danno tutto ciò che hanno per vincere senz’appello il match contro i Fratelli d’Ichnusa, e garantirsi dal loro eventuale ritorno. Ciò che Laudati e soci, purtroppo, non hanno considerato, è che conta prima lo scontro diretto e con Birrafondai e #Dammelabuona lontani, per il 3°posto è in vantaggio il Drunk Eagles (che tuttavia, dovrebbe perdere l’ultimo match 3-0 con 9 di scarto per set, se si guardasse alla sola differenza tra fatti e subiti..). I Fratelli d’Ichnusa, da par loro, hanno le medesime chances, ma maggiormente consapevoli, resistono più per l’orgoglio, e per ben figurare nell’ultima uscita. La Improta come sempre s’affida alla Daloiso e Benforte, e rimane incollata agli Schiaccia Pensieri, trainati da Demichelis e la Martinelli. Il 1°set va in archivio con un margine poco superiore al minimo break, il 2° con gli Schiaccia Pensieri a “+7” sembra mettere la parola fine sull’incontro, ma nel 3° il sacrificio difensivo della Tomaino, la grinta della Mentuccia, aiutano i Fratelli d’Ichnusa a tenere il passo di Laudati e compagni, cedendo solo ai vantaggi. Lo sforzo di entrambe, come detto, svanisce nel nulla, e allora perchè giocare quando la classifica t’è avversa? E ciò che pensano Sumabinciapà e Pippatleti. In palio tra loro solo lo spareggio per l’ultima piazza, e quindi: ritmi blandi, sorrisi, giocate opinabili, colpi mai visti su un campo da pallavolo, ma che animano la gara. Picotto è il fulcro della manovra offensiva pippatletica, e difatti quando scala in seconda linea, tutto si fa più facile per il Sumabinciapà, che pur tra un cigolio e l’altro del suo front-man, si intasca un set dopo l’altro. Ma i Pippatleti non mollano, e qualche sprazzo qua e là si vede, certo, non sarà sufficiente per ottenere il 1°set, ma anche questa è esperienza, e forse questo VBN non è dei più semplici degl’ultimi anni. Dell’encomiabile fibra di cui sono costituiti quest’ultimi, dev’esser fatto anche il The Drink Team. Infatti anche il sestetto della Badini-Confalonieri, giunto all’ultimo step e senza particolari mire di promozione, non lesina impegno e s’intromette comunque nella lotta-qualificazione. Il Non Siamo Ballerine, un po’ distratto (decisamente troppo..), resta subito attardato, e forse un po’ spiazzato dagli avversari, che spengono le velleità dei sei della Stanga, che s’arenano nella classica palude degli errori, buttando alle ortiche il 1°set. Perdere un punto può essere già più che sufficiente a tenere il Non Siamo Ballerine fuori dai playoff, ma per avere ancora qualche tenue speranza è meglio reagire. E allora ecco che De Michelis e Dissette diventano importanti per recuperare terreno. Il Drink Team fa turnover per dar spazio a tutti in quest’ultima uscita, ed il gioco è fatto. Il sestetto della Stanga rimonta e s’aggiudica la gara, ma è condannato a confidare in un mezzo-miracolo del Movimento 5Tennent’s col Mikaskano; per il Drink Team un’uscita di scena più che onorevole e qualche miglioramento rispetto alla prestazione 2017. Esce non benissimo, ma in crescendo, anche il Mejchegnènt. In effetti, s’accontenta, ormai senza stimoli, il sestetto di Curcio, che si trova davanti uno Sbronz’s Anatomy determinato a non commettere ingenuità e a mettere pressione al Vale Tutto, per l’ultimo incrocio di Lunedì prossimo. Il 1°set è totale dominio dei sei di Barrionuevo, che regolano la pratica con 15punti di divario. Il Mejchegnènt però non ci sta e con una Borgogno più che in serata, e il solito apporto della Marini in copertura, inizia a risalire la china. Certo Macrì, la Napolitano serviti dalla Boggio, non sono facili da contenere, e anche il 2°parziale se ne va in direzione Sbronz’s. Il 3° finalmente Caporale e Curcio stesso trovano continuità, e la gara risulta lievemente più combattuta: «..certo, forse, ci fosse stato il 4°set avremmo potuto vincerlo!» (cit. Borgogno). Chiude dunque con un mezzo sorriso un torneo in cui mai è riuscito a spiccare il volo il Mejchegnènt, lasciando per ora in testa a bearsi del primato Barrionuevo, perlomeno fino a Lunedì. Anche i Pigiapalle possono sorridere dall’alto del gironeH. Partiti senza il favore del pronostico, quest’anno, i pigiamati regolano tutte le avversarie, e col secondo 3-0, confermano l’eliminazione delle Palle Roventi. Il team della Manganelli, dopo un avvio un po’ stentato, che pregiudica il 1°parziale, rinviene alla distanza con qualche muro piazzato e una discreta prestazione di Pavan e la Tonso. La Ursi (ancora in versione coach, causa caviglia..) allora sprona Caricato e la Mercurio, che sotto la regia della Carta, tengono a bada le maglie azzurre, e issano i pigiamini rigati sul pennone del gironeH, facendo bottino pieno. Con i canavesani, terminano l’avventura al VBN anche i Fantastici dell’Everest, che nell’ultimo appuntamento, forse rilassati per il fatto di non aver più nulla da perdere, sfoderano una prestazione più che discreta. Almeno per 2 set. Nei primi parziali, infatti l’N’Duja Old Guys, non preme, e anzi, un po’ svagato, concede. Per Quaranta e compagni è l’occasione giusta per giocare senza troppi patemi e mettere anche qualche punto col “mago” Genovese innescato dalla Morosini. I Set, poi se li intascano i fluo di Garau, come al solito appoggiandosi agli affondi di Napoli, prima dell’ultimo parziale, nel quale l’N’Duja decide di accelerare e lascia sul posto i Fantastici dell’Everest, che chiudono anche loro evidenziando qualche miglioramento rispetto le passate stagioni, sebbene potessero forse spremere qualcosa di più da questa partecipazione. Discorso validissimo anche per i Traguli, che sono bravini, ma non s’applicano fino in fondo. Difatti, dopo le fatiche contro la Divano Kiev, partono male contro le Badanti. Il team di Buttolo, per l’occasione, sfodera un 1°set da manuale, e per i sei di Landi, l’impatto è traumatico, con la possibilità di vincere il girone che se ne va via assieme al parziale. La replica è veemente, e con un Landi trasfigurato, per le Badanti c’è poco da fare, e il pari è servito “freddo”, a 10. La vera gara è dunque tutta nel 3°set, che è un po’ più di un parziale, superando di molto quota 25, con un batti e ribatti teso, che alla fine premia il colpo di reni dei Traguli, che salvano la 3ªposizione; ma il 32-30 ci racconta anche di un sestetto di Buttolo, che in altro contesto e con maggior continuità, avrebbe forse potuto dire la propria in questo gironeA. Ultimo impegno della serata, è come sempre all’alba della mezzanotte, il Posticipo tra Foreverest e Cassonetti2.0. Se per Giacomozzi e soci il risultato non conta, poichè già sicuri della 2ªpiazza, per i sei di Morino, è tutt’altro discorso. Con una vittoria piena (magari approfittando di un calo di motivazione tra i rossi..), si potrebbe anche pensare di passare alla seconda fase. Tuttavia, contrariamente alla tradizione, i Cassonetti appaiono spenti e scoraggiati. Si salva giusto la Pensa che non commette errori e piazza qualche buon attacco. Per il resto il nervosismo rovina il clima e spiana la strada al Foreverest, che con un paio di passaggi in prima linea di Giacomozzi stesso, fa il vuoto. Anche il 2°set risulta eccessivamente vuoto di contenuti per i blu, ed il Foreverest abbassa la pressione, tanto che Recupero sentenzia: «abbiamo ammosciato anche loro..». A parte, infatti, un agile e vincente colpo di Resta, che s’esibisce in un “Limbo” per non invadere, e qualche buono spunto della Napoli anche da postoII, ci si ricorda poco del 2°parziale. Finalmente per il 3° ai Cassonetti sovvviene di essere una squadra, e ripresa fiducia, e senza più blocchi mentali, duellano pressochè alla pari con il Foreverest, che non può distrarsi, concedendo un set-ball. Purtroppo i sei di Morino non sono cinici, e restano perciò a bocca asciutta, uscendo con qualche rimpianto (vd. gara con gli Spregggevoli..), dall’ennesima loro partecipazione al VBN. Col sipario che si chiude anche sulla 4ªsettimana, nulla è ancora chiaro, soprattutto nell’Amatoriale, e le ultime due giornate saranno decisive. Perciò tutti pronti dopo il weekend per le ultime emozionanti sfide, che porteranno ad un infuocato playoff, tutto da vivere, al C.S. Ling8.
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INCCREDIBBILE AMMISCI! (cit.)

Colpi di scena magistrali spiazzano i bookmakers
Desiderare il pass-playoff non basta: bisogna sudarselo sul campo

Volli sempre volli” diceva l’Alfieri, ma la semplice volontà a volte è osteggiata dal campo, che chiede uno sforzo fisico non sempre nelle corde di quanti anelano al successo. Ugualmente, adagiarsi sul confortevole tappeto di qualche piccola battaglia vinta, può compromettere l’esito della “guerra”. E al Volley By Night la “guerra” in atto è quella per conquistare quel piccolo spazio vitale, che consente di accedere alla 2ªfase, detta anche “il Playoff”. E così ecco che già alle 20.00 di questo Giovedì 28 Giugno, assistiamo a una mezza tragedia in casa Mikaskano. Il team della Forneris, giunto sì a piccoli passi, ma imbattuto alla penultima sortita, si trova davanti uno Scusate il Ritardo determinato a sovvertire l’ordine costituito del gironeM. Pronti-via e i sangonesi, sì rimaneggiati, ma non così distanti sul piano tecnico, prendono dai trofarellesi un sonoro schiaffone (11-25). Argirò è ispirato, tirando un po’ da tutte le posizioni, rubando anche qualche palla ai compagni. La Aloi gli dà manforte nel 2° e Vaschetti, che replica bene, non basta al Mikaskano per impattare, e nel punto a punto il Mikaskano cede nuovamente. La Forneris lascia spazio anche alla Greco, ma il cambio di regia non sortisce effetti, e per Pivato, arriva una tripla decisamente inattesa alla vigilia, che proietta il suo Scusate il Ritardo al primo posto, e mette in ambasce le altre contendenti, che ora in 4 dovranno scornarsi per soli 2posti. Chi può recuperare terreno senza tropi patemi, è l’#Dammelabuona, che incontra uno Stimmate già fuori dai giochi, e che come al solito soffre  tantissimo in avvio. Il duo verdeoro Passos Da Silva, Ferreira da Silva,  martella gli azzurri da postoIV e col servizio il team della Palmero sembra poter infliggere allo Stimmate Volley il peggior passivo per una squadra in questo torneo, ma con un provvidenziale servizio spiovente, e il supporto delle proprie cheerleaders sugli spalti, l’onta è scongiurata, toccando quota 7. Il 2°set segue pressochè il medesimo copione, con però Gemma e compagni che intascano qualche punto in più in avvio, e superano la decina proprio in chiusura. Dunque Palmero e soci calano l’attenzione, lo Stimmate si anima e commettendo meno errori, resta avvinghiato all’#Dammelabuona, e proprio nell’ultimo set, ecco arrivare il record di punti fatti per gli azzurri, che sì vengono eliminati, ma con un sorriso grande così, per le 22 marcature. Chi sorride amaro, ancora frastornato, è D’Agnelli. Infatti il front-man delle Schiappe D’Oro, non si capacita della prestazione propria e del suo team, che a un passo dalla matematica qualificazione, viene travolto dalla reazione del Tittyescile. L’esperto sestetto nichelino-stellato, dopo i tanti patimenti lungo questo VBN, ha solo un risultato disponibile e con una prestazione finalmente all’altezza del proprio nome, annulla gli avversari nel 1°set. Dunque, D’Agnelli e Pregliasco, incaponendosi nel tirare forte, fanno il gioco di Gini e compagni: compatti a muro e cinici quando serve con i colpi ragionati della Ruzza. Il 2°, lo Schiappe d’Oro s’avvicina, ma nel 3° è ricacciato indietro a forza, e con la Ferrero in difficoltà nelle scelte, e un progressivo disunirsi del sestetto, l’epilogo risulta una formalità per il Tittyescile, che strappa con le unghie il 4°posto e fa capire che per il playoff, non vuole ruoli da comprimario. Neanche il VBC Prugne s’accontenta di restare indietro, e nonostante le tante assenze, ha ragione di un Cartoon Team, che ancora una volta dimostra che il punteggio in classifica è bugiardo. Difatti ordinati e propositivi, si oppongono alle randellate di Dutto e ai passaggi ficcanti di Sgarlata, disunendosi solo nel 2°set. Bernardi, oggi  in versione regista, rivisitata la formazione con la Granato e la Argentesi messe al centro, controlla, e si prende anche il 3°set, mentre Borgese e i suoi salutano (con una prestazione più che onorevole, resistendo ai più quotati avversari) a testa altissima il torneo, pur remunerati con un misero punticino. Anche La Miglior Difesa É Fare Gne Gne Gnè, alla fine, intasca meno di quanto meritato, quest’oggi. Il team della D’Amore, finalmente abbandona un po’ i panni vittimistici, e dà del filo da torcere a un Team Pressioni, che al secondo impegno in due giorni, qualche pecca la evidenzia. Ferrione replica a Vitetti, e la gara resta in bilico per ben 3 set, anche se l’occasione più evidente per La Miglior Difesa É, risulta quella della 1ª frazione, che invece Vitetti e compagni si intascano a quota 29. Comunque per loro è una parziale iniezione di fiducia, in vista dell’ultima uscita col Birra o Succhi?, che deciderà chi resterà sul podio del gironeE, e chi no. Chi si gioca male le proprie chances, lasciandosi sviare dagli avversari, è il Team Pari A Giocare. Gonella ed i suoi, incontrano i Fomentati Poliamorosi, che concludono con oggi una 3giorni massacrante (utile però per entrare nell’ottica playoff..), che li sta proiettando sul tetto del gironeC. Le due formazioni, sinora hanno espresso un gioco piuttosto simile, con giocate varie, schemi fluidi, e una buona coesione. Ma qualcosa s’inceppa nel meccanismo del Team Pari: nervosismo e poca lucidità, minano le certezze del sestetto di Gonella, mentre tutto funziona come un orologio svizzero, oltre la rete. Doriana Levrè capitalizza le difese della sorella Giorgia, Giordano e Viola passano senza troppe opposizioni, mentre Gonella stesso, Mogavero e gl’altri non trovano continuità. Così 2set sono presto preda de i Fomentati, che solo nel 3° hanno una lieve flessione, mentre il Team Pari a Giocare, pare ritrovare la propria strada, perlomeno intascando un punticino che potrebbe essere determinante per tenere a bada la rimonta del Kamehameha. Si arriva dunque alle 22.30 abbondanti, e al C.S. Ling8, c’è chi si gioca nella gara secca tutte le opportunità di passaggio. Villa Volley e Rossidisera, hanno la ghiotta chance, con una vittoria piena, di strappare l’ultimo posto utile nel gironeS. Forti di alcuni scontri diretti favorevoli, e con le contendenti (Spregggevoli e Cassonetti) impegnate nelle ultime uscite con la 1ª e la 2ª, non hanno più scuse: bisogna agire ora. E Dell’Aquila e soci tentano subito di mettere sul binario villastellonese il match, ma Rabbione chiama i suoi a raccolta, e dà carta bianca a Tardio per il muro. Il 1°set è scacchistico, incerto sino alla fine, quando però, sono i bianchi del Villa Volley a spuntarla ai vantaggi. Nulla è deciso, ma i Rossidisera perdono un po’ di verve, e la Lanfranco con esperienza traghetta i suoi verso il raddoppio. Il 2-0 non lascia più molte speranze a Rabbione e compagni, e qualche spunto di Brovarone o qualche coup de théâtre di Rota, non bastano a ravvivare il sacro fuoco, e così il Villa Volley fa bottino pieno e mette una solida base per spiccare il volo verso il playoff (in attesa di Cassonetti e Spregggevoli). Chi intanto compie l’ultimo allungo verso la qualificazione, e forse anche da buona posizione, è la Divano Kiev. Al contrario delle ultime uscite, il pigro gruppo pseudo-ucraino, questa volta apre subito con convinzione e con un Rotundo in versione monstre, va ad intascarsi il 1°set con ampio margine, non concedendo ai Traguli molte chances per replicare. L’esuberanza giovanile del sestetto di Landi, infatti, è ben contenuta, e s’infrange sul muro della Chiavero e di Trovero, e il 23-21, arriva su bagher della Pico, che Carminati spigola cercando il recupero sul fondo. Nel 2°Set, Bertella ed i suoi sono in controllo, ma sul finale rischiano, quando a muro la Chiavero subisce una brutta torsione del dito, e deve lasciare il campo. La Veronesi, però la sostituisce degnamente, e a dispetto d’una Spolettini in gran spolvero, i Traguli non riescono a spuntare più di 22 punti, prima che la Divano Kiev raddoppi. Al gruppo di marca ARCA Volley bastava già il 1°set per la qualificazione, ma ora il piazzamento migliora. Un po’ appagati e sicuri del passaggio, dunque, calano un po’ l’attenzione e per Landi e compagni, s’apre qualche spiraglio in più, che consente di mettere un ulteriore punto, che li tiene sul filo della qualificazione, da decidersi contro le già eliminate, ma non per questo demotivate, Badanti. L’ultimo duello, potrebbe chiudere la serata così come s’è aperta, con un altro clamoroso colpo di scena. Infatti per il Messi Per Caso, non è ancora detta l’ultima parola, e il match con il Cattivissimi Noi, se vinto nettamente, potrebbe proiettare Zanabria e compagni tra le migliori 16. Ma Simonis e i suoi minions verdi hanno altri piani, e subito viene messo alla frusta Quesito per evitare la fine capitata alle Schiappe d’Oro poche ore addietro. La Grassotti sfodera una prestazione degna di lode, ma non è sufficiente, perchè Racca sembra trovarsi un po’ meglio con la Sarteur, e il 1°set risulta quasi una formalità per i Cattivissimi. Il punto libera dai dubbi i Cattivissimi Noi, che a questo punto tirano i remi in barca, e difatti per i Messi Per Caso, si apre un’autostrada verso il pari, firmato centralmente da Curri. Il 3°set, dunque, senza più nessuno stimolo, risulta equilibrato, con entrambi i team un po’ scarichi, e sul finale sono gli errori a decidere per i Cattivissimi Noi. Simonis e soci sono dunque quarti, e troveranno la capolista del gironeA, ancora da decidere; Zanabria e i suoi, lasciano il torneo, con qualche rimpianto per non aver mai veramente potuto dire la loro se non alla prima uscita. Quindi, è tempo d’una breve tregua, prima di tornare sul campo di battaglia per l’ultimo Venerdì lungo, che incoronerà nuovi vincitori, pronti per andare verso nuove conquiste nel playoff, ma consci dei pesanti sacrifici che toccherà loro fare.
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