Categoria: IL BLOG DI PIPPIJ

UBI MAIOR…

Vincono le favorite, con prestazioni annichilenti
Qualche timida resistenza, vivacizza una serata che sembra già scritta

Una serata come questo Lunedì, è una di quelle nelle quali i risultati non sembrano diversamente pronosticabili. E un esempio lo dà subito la Bussola Volley, che manda KO il Super Mario Volley Land, che resta praticamente bloccato alla schermata “insert-coin”. I sei della Spallone, in emergenza palleggi, sfruttano la loro front-woman come regista, ma un po’ l’eccesso di creatività, un po’ il mix di ruoli un po’ troppo casuali, e tra errori, disattenzioni, posizioni improvvisate, per Teglia, Pantano e De Tomasi, il gioco è più che facile. L’entusiasmo travolgente della panchina non basta al Super Mario per spuntare più che la decina del 3°set, e sconsolati si rifugiano in uno spritz meditativo, mentre Teglia e soci dall’alto dei loro 8punti si preparano al duello con gli Shottini per la leadership. Duello che invece è già in atto oltre il telone per il gironeP, tra Frulla Frulla e Sick’s Angels (versione Ama). Gli angeli, però, forse entrano troppo svagati e convinti, mentre la Forneris mette subito in chiaro quali sono le mire dei nichelinesi, scatenando Vaschetti, Di Maio, Masha. Insomma c’è poco da pensare per il team della Bonacci, che si trova a dover rincorrere sin da subito e a capirne poco di quanto accade. Chiuso male il 1°, qualche aggiustamento nel 2° permette ai Sick’s Angels di ricucire, ma non è ancora abbastanza. Il Frulla Frulla è più rodato e resiste anche a Crisafulli dal centro. La svolta per gli angeli la dà il passaggio a Libero di Crisafulli, e  nel 3°set, il Frulla Frulla fatica maggiormente ad andare a terra, complice magari anche il turnover, ed i Sick’s Angels riescono a tenersi in linea di galleggiamento, e poi piazzare il colpo decisivo sul finale con Sorrentino, e strappare un punto importante in ottica qualificazione (che quindi ora si deciderà nello scontro diretto coi Clipper..). Chi non vuole rimandare il proprio passaggio, seppur sia appena all’inizio, sono i Fomentati Poliamorosi. Brunetti pungola i suoi da bordocampo e Doriana Levrè insidia il primato della Andreotti sugli esterni, mentre Viola e Giordano sono indiavolati. Bonacci non è da meno e risponde a tono, e la Peyron, già rovente di per sè per la giornata torrida, diventa incandescente. Sono 3 set ad altissimo dispendio d’energia, ma belli da gustare (magari con un drink ghiacciato, viste le temperature sahariane..), che vanno via per piccoli dettagli, probabilmente, al solito d’inesperienza per l’AS Matici. I giovani di Cuniato si battono e perdono con onore, probabilmente con un piede già fuori dalla qualificazione. Invece per i Fomentati, un ottimo trittico di punti che li espone come attuale 2ªforza del gironeA, proprio grazie allo scontro diretto. Invece, il Drunk Eagles, deve faticare non poco per tamponare la situazione contro the Blacklist, che approfitta di un paio di set giocati sottotono (nonostante il solito lavoro oscuro della Francescato in regia..), dai sei della infortunata Cantini, per rientrare nei giochi-classifica, rosicchiando ben 2 punti all’attuale capolista. In realtà Vaccaro e compagni, questa sera giocano decisamente bene, dimostrando che l’intesa si sta affinando. Soffrono sì in avvio, ma poco per volta recuperano, si fanno forti di alcune lacune difensive degl’Eagles, e poi affondano il colpo decisivo. I Drunk Eagles, barcollano (e non solo perchè “drunk”) e vanno al tappeto una seconda volta. Sembrano peraltro non potersi rialzare , tanto è il divario. Poi, la Proietti torna a trovare il campo anche in parallela, e il Blacklist forse appagato, un po’ s’accontenta, cedendo come aveva ottenuto il 2°, con più d’una dozzina di punti di distacco. A due facce è pure la gara de gli Amici del Pelato. Questi, contro il QSO, nonostante il ritardo della Polegato, diretta dal lavoro, e quindi con poco riscaldamento, partono forte, spiazzando Ferro e i suoi. Garau e Spina si affrontano a viso aperto,  ma sotto l’occhio vigile dell’ex- Napoli a bordocampo, gli Amici del Pelato staccano il biglietto del 1°set. Alla ripresa, il QSO si fa più intraprendente, e preme. La Bordes prova a ricacciarlo indietro, ma Ferro e compagni allungano ancora. Il timeout dei fluo non sortisce effetti, viceversa quello sul matc-point, chiesto dal QSO, interrompe la rimonta de gli Amici del Pelato e spinge Ferro al pari. Peccato tuttavia, che rientrati in campo, i Quanti Siamo Oggi, patiscano la sindrome del “campo dei perdenti”, e tornati sotto le finestre, vengono travolti da Garau e soci, che tengono viva ancora qualche speranza-qualificazione, prima del match con gli Scoppiati. In quel della Peyron, invece, probabilmente gli Amici di Cozzi, sbagliano ancora una volta qualcosa nella tattica, e non trovano il giusto amalgama. Contro il Riposo è tutt’altro che una gara rilassante, ma il 1°set illude i piviellini, con un equilibrio esagerato, fin sul finale. Qui a spuntarla sono proprio loro, mentre per la Alessandria e i suoi, il rietro dai nazionali di Rimini è un po’ traumatico. Tuttavia, nel 2° è ancora bagarre, e il Pregliasco sano, duella bene sottorete, e permette al team testonese di impattare anche nel conto punti. Si decide tutto in un 3°set tirato, nonostante le squadre non ne abbiano più e si pecchi di lucidità. Qui però è il Riposo ancora a spuntarla di misura, riprendendo quota, mentre per i ciriacesi resta la matematica a confortare, ma ancora per poco se non arriverà una reazione. La reazione che c’è, a tratti, nel campoA del Ling8, dove i padroni di casa del Ciap_lu, fanno valere la propria legge da campioni in carica dell'”Ama”, e scatenano il braccio esplosivo di Bramante contro lo Squirt-Team. I sei della Crosetto si lasciano intimorire, e inizialmente vanno sotto di molti punti. Però, un po’ grazie agli avversari, un po’ a qualche passaggio di Gambato, si rifanno sotto. Però perdono di vista l’obbiettivo, volendola mettere sullo stesso piano fisico del Ciap_Lu. Ciò comporta che nella gara a chi tira più forte, Bramante sia alquanto inarrivabile per lo Squirt-Team, che peraltro, commette troppi errori: da antologia il bagher rovesciato coast-to-coast dai 7metri di Marco Gottardello, che quasi finisce in balconata. Il Ciap_Lu fa turnover, Pesarelli sostiene la squadra in campo e fuori, e mentre Dilda e Rosato s’affannano oltre la rete a cercare un recupero, Cergna con delle pallette morbide riempie i vuoti della difesa “ospite”. L’esito è deciso, e anche nel 3°si resta vicini, ma lontani, e per il Ciap_Lu è un nuovo mattone da tre, che cementa la propria classifica. Per una Crosetto che “piange”, c’è un Ariagno che non sorride, ma nemmeno può lamentarsi. Sì è vero, il SanbeLopez, per la seconda volta, regala un parziale agli avversari, oggi calati come un orda sul Lingotto, con 13 dei 16 iscritti. Il Volley Bere della Monetta, non ambisce a prestazioni stratosferiche (come già dovrebbe farci capire il nome..), ma dopo una scoppola sonora nel 1°set, con Ariagno e Magro a completare la rosa, e a creare dei break vincenti, si riprende per un attimo. Approfitta dunque delle indecisioni nel campo del SanbeLopez, e lo stacca anche, con Agpawa. La contromossa di Ariagno arriva tardi, e il set, per un paio d’incollature, va al Volley Bere, che esulta tronfio. Però così facendo si distrae e cambiato campo, ritorna a “-14”, sotto i colpi della Fucci innescata dalla Campanelli, che eludono la marcatura della Lacoppola e i tentativi difensivi della Mihailova; così a una giornata dal termine, per Ariagno il passaggio non è ancora matematico, e col Villavolley sarà importante non distrarsi. La serata si chiude, quindi alla Peyron, dove il 3°appuntamento PRO, non delude a sua volta il pubblico presente. Il duello tra Divano Kiev, esperto team “fresco” (difficile da dire visto il clima) vincitore dei Nazionali a Rimini, e i giovanissimi di Stupenengo, è immediatamente frizzante e dinamico. La regia di Stupenengo innesca bene i propri attaccanti, forse leggermente scontati alla lunga, mentre dall’altro lato, è ancora un Terzi in gran spolvero, che s’alterna con Salerno e mette in difficoltà lo Spanna Squad. Si mette in evidenza l’almesina Terragno, a duellare con la Chiavero e la Veronesi. Tuttavia , i primi due parziali, il team di marca Arca Volley, non concede più di tanto, e Stupenengo e soci devono chinare il capo. Ma nel 3°, complici le fatiche riminesi, i sei di Bertella rallentano, c’è più spazio per le incursioni del solito Billia, e questa volta, sempre di misura, il finale arride allo Spanna, che strappa un onesto punto alla attuale capolista. E con questo set, va in archivio ll’11ª giornata di VBN, che apre una 3ªsettimana che promette di dare già qualche sentenza. Ma l’equilibrio è ancora alto, perciò, non perdetevi le prossime avvincenti sfide sui campi del CS Ling8 e della Peyron.

T.a.g.M.A.

THE FREAKY FRIDAY

Pazzo VBN: dimenticanze, gare lunghe e ancora clamorosi rovesci
Poco convenzionale la chiusura di 2ªsettimana

Non propriamente al livello del capolavoro (??) con Jamie Lee Curtis e Lindsay Lohan, ma di certo una serata alquanto particolare, è l’ultima della 2ª settimana di VolleyByNight. Nessuno scambio di corpi, però qualche  stranezza assortita, che trascina tutti oltre la mezzanotte (anche perchè c’è il primo “posticipo”..), tra gare combattutissime, e vittorie al cardiopalma, o anche no. Infatti il primo clamoroso evento è che in quel della Peyron, gli Abbusivi, si dimenticano del tutto di avere un match, e non si presentano, con buona pace di Pometto e i suoi Pochi e Neanche Buoni, che quindi incassano 3punti senza sforzo, perdippiù contro una delle squadre favorite del girone. Per la Di Lorenzo un brutto stop che ri-aspira il suo team, in mezzo alla bagarre per la qualificazione, e date le difficoltà di formazione della sera scorsa, con qualche preoccupazione ora più che giustificata. Altrettanto spiazzante, non ce ne vogliano i galletti rossi della Pividori, è l’avvio della Dinamochi? contro il Clipper. Infatti aggressiva, e battagliera in difesa, mette in difficoltà i sei della Gatteschi con un discreto Borgese, e il solito Ragusini. Per Voria, è un momento no, e la Molino a sua volta non riesce a esprimersi al meglio. La Dinamochi? non molla, e tira in testa tutto il 1°set, chiudendo anche con un buon margine. Purtroppo l’euforia per aver sbloccato finalmente la casella set vinti, gioca un brutto scherzo a Pividori&co., con il rientro dei Clipper che sembrano aver trovato il giusto assetto. Tuttavia la Dinamo è tutt’altro che rassegnata, e nel 3°set, torna a dar fastidio a Gatteschi e compagni, e solo qualche trovata di Meinardi risolve la partita in favore del Clipper, che di misura s’intasca la vittoria e tira un mezzo sospiro di sollievo, ma il parziale concesso, rallenta ulteriormente il team di Gatteschi nella corsa-qualificazione. Invece, il Malt O’Fourty rientra a piccoli passi nella poule-scudetto per il gironeA. I sei della Dionese sono una delle compagini che più sembrano equilibrate al proprio interno come ruoli e con la giusta “garra”. Purtroppo, due impegni ravvicinati per il Tutto Tranne Che Atletico sono troppi, e con scarso recupero, costano caro alla Carbone e i suoi. Il Malt O’Fourty sfrutta gli attacchi di un Napoli ringiovanito, e della Tuberga, sempre ben serviti dalla Dionese. La Carbone fatica a trovare uscite, e Ferrarotti non è quello ispirato della sera precedente. Ne consegue che non c’è grossa gara tra le due formazioni, e a spuntarla è il Malt O’Fourty, che si porta via tutto il bottino: 3 punti importantissimi in un girone che sinora non aveva ancora visto nessun successo pieno (come pesante di riflesso è lo 0 collezionato dal Tutto Tranne che Atletico). Passando alle 21.15, ecco intanto un match lungo e combattuto. Nonsappiamochisiamo e Wario Volley Land non si risparmiano nè in attacco, con le bombe di Torres, le repliche della Dapolito e della Boni; nè in difesa, dove ancora Oddone si spalma in copertura come la scorsa giornata, mentre non sono da meno oltre la rete gli avversari, infarciti di difensori. La gara è eterna e decisa dai piccoli particolari, e alla fine proprio sul filo di lana dei 3 set, di misura la spunta il Wario, con un 2-1 che divide la posta con onore, con i nichelinesi che accorciano, ma il Nonsappiamochisiamo sorride anche del punticino strappato che è un passo avanti, specie dopo il “regalo” ai Pochi e Neanche Buoni, da parte degli Abbusivi. Oltre il telone, invece, l’H24Banzai rivendica il proprio 2°posto 2018,  con autorità. I vicecampioni di Smorgon, partono da subito bene, e reggono l’urto contro un deciso W la Fipav, che martella da postoIV e impallina a più riprese la difesa di Basilio. Ma poco per volta l’esperienza a muro del Banzai, viene a galla, e con Rainero, discretamente regolare, e la Ricchitelli, porta a casa la 1ªfrazione. La Bernardi non ci sta, motiva i suoi, e potrebbe anche impattare, ma Bonsignorio è chiuso a muro e ai vantaggi la spunta l’H24. QUesto mette il punto alla questione, e nel successivo parziale il W la Fipav non rientra di fatto in campo: 25-11 piuttosto eloquente in favore di Smorgon e soci che si riprendono la testa al gironeB, lasciando attardatissimi i sei della Bernardi. Intanto altrettanto indietro, resta il Senzamuropicchioduro. I sei della Milani, patiscono ancora un rovescio, dall’esordiente Drink Team Perù. Il team di Granda, rimane sornione per parte del 1° set, ma poi, con la sua classica, e collaudatissima (nonchè spiazzante) tattica del 5:1, “Granda-centrica”, scatta e brucia il 1°parziale. Abbozza con qualche passaggio vincente al servizio della Peralta, il Senzamuro.., che parte pure 7-0, ma l’equipe peruviana, non molla, poco a poco rintuzza, e supera sul 22-21. Sottopressione il Senzamuro riesce a essere più lucido, e riparte pareggiando il conto 25-22. Ma non è sufficiente. Granda riposa un po’ con un cambio in seconda linea, ma ogni suo passaggio in prima è una manna per il Drink Team, e il divario si amplia via via, fino al 2-1 che la blanquirroja festeggia, entrando con grinta e promettendo battaglia per il gironeF. Combattivi, ma non a sufficienza, invece, risultano i giovani villastellonesi. Il Villavolley affronta i Koala Pem Pem, con la necessità già di incamerare qualche punto dopo lo stop all’esordio. Ma la tensione non è amica. Invece per i sei della Sgura, il rodaggio ad alti regimi contro il Sanbelopez, ha giovato, ed eccetto che negli scambi iniziali, poi i fluo prendono progressivamente fiducia, con Guido a far da mattatore in postoIII, e a duellare con Dell’Aquila. Non si risparmia nessuna delle due compagini, ma la difesa ad oltranza, talvolta anche fortunosa dei fluo carmagnolesi, è la spina nel fianco per i villastellonesi. Infatti le azioni lunghe non sono facili da gestire, e Mo e compagni incappano maggiormente in qualche errore rispetto gl’avversari. Questo fa sì che pur sempre di misura, siano i Koala a tenere il pallino in mano, e a lasciare alla fine i “blancos” con un palmo di naso, e una classifica che ora si fa davvero complicata. La Sgura, invece vede un po’ meno grigio e potrebbe veramente rivelarsi un cliente scomodo per le più accreditate pretendenti al passaggio del turno. Chi invece ripiana una situazione che sembrava critica è la Divano Kiev. Il sestetto di Bertella (per 8/16 in quel di Rimini), riorganizzata la rosa sapendo di non poter essere competitivo in questa serata, si trova di fronte un Belle Chiappe, che forse non affronta il match con la dovuta aggressività. Infatti, lasciare spago a Terzi e Gianotti non è una buona scelta. A poco vale la prova al solito maiuscola di un Neirotti in ottima forma. Sinesi è concreto, ma relativamente costante, e ci vuole tempo per affinare l’intesa con Lorenzetti in regia e le Capraro. Il risultato è un 1°set, dominato dalla Divano, che prelude a un rovescio netto. Viceversa, la voglia di rivalsa del Belle Chiappe ha la meglio, e nel 2°parziale tutto torna in discussione, seppur sul filo di lana la Divano Kiev rinvenga. Il 3°perciò è decisivo, ma tra i sei di Di Cataldo (altro assente rimineggiante..), tornano gli spettri del 1°parziale, e si attardano. Terzi vede l’opportunità e la Scarano lo serve con regolarità favorendo lo strappo. Il Belle Chiappe non ricuce e così il gironeD torna parzialmente in bilico, sebbene ancora Di Cataldo e soci risultino tra i favoriti. Chi non vuol rischiare oltre è il Boguz. I sei di Zanin, dopo la “pettinata” da parte dell’All Scars, tornano a rincorrere la qualificazione, affondando il pink-team della Castore. Il Game Over, come sempre, si difende strenuo con la sua formazione con 5 donne, e propone anche un discreto gioco, ma la Cavaglià, oltre la rete, spinge bene su Pellegrino, che marca punti pesanti. Qualche indecisione in battuta, poi, non consente un andamento regolare. Inoltre tra 2°e 3°, dopo un netto rovescio, sale un po’ la tensione interna al Game Over, che però paradossalmente alla lunga quasi motiva maggiormente il team, che sul finale di parziale sfiora il colpaccio, perdendo solo ai vantaggi. Un secondo stop che inizia a pesare per Castore e compagne, come  lo 0-3 patito dal Casa di Riposo nella “notturna” del CS Ling8. Qui, ai primi rintocchi del Sabato, gli Scoppiati si rivelano più attivi e vispi (ne è esempio il muro di coppia schiena a schiena che vale il 7-6..), e nonostante il sostegno del proprio “folto” pubblico, il sestetto di Fundone non riesce a impensierire più di tanto gli avversari. La Martinengo senza troppi problemi smista il gioco, e gli Scoppiati macinano punti. Il 2°set lo risolve in pratica Mascali al servizio, dunque arriva una lunga fase di stanca in cui le squadre preferiscono sbagliare piuttosto che mettere in mostra i propri colpi, e il 3°set è lento, con un numero non meglio precisato di servizi sbagliati. Tuttavia, con Messerklinger ispirato, per il Casa di Riposo non c’è muro che tenga e anche gli sforzi di Fundone si rivelano inutili: 3-0 e sempre più probabile eliminazione; per gli Scoppiati è tempo delle ultime sfide, che decideranno il percorso verso i playoff. Nel cuore della notte, dunque, termina anche questa pazza maratona di volley. Ma non disperate, da Lunedì si riparte, con giocate strambe, palloni barbuti, pallonetti nani, alzate danzanti, doppi e tripli salti mortali; insomma, quel circo di stranezze e meraviglie pallavolistiche che chiamiamo VolleyByNight!

T.a.g.M.A.

INIZIA IL TEMPO DEI CALCOLI

In alcuni gironi, cominciano a delinearsi i rapporti di forza
Restano tuttavia difficili da fare i pronostici

Avvicinandosi il termine della 2ªsettimana, si nota come alcune squadre abbiano optato per concentrare i propri impegni in questo lasso di tempo. E se c’è ancora qualcuno che praticamente non ha messo piede in campo, o molto poco, c’è chi arriva con oggi alla terza uscita in 11giorni. Per questi, in base ai risultati (compresi quelli delle rivali..), se è semplice trarre delle conclusioni in caso si abbia patito uno o più rovesci, meno chiaro è il futuro se si sono collezionate altrettante vittorie. A quest’ultima categoria sembrano però non appartenere gli Shottini. Il team di Manzone, alla Peyron, conferma quanto detto meno di 24ore prima, e trita anche il team della Negro e Scrofani senza troppi complimenti. La front-woman de i Perfetti Sconosciuti, cerca come al solito di innescare i propri attaccanti, ma gli Shottini pur con qualche tentennamento qua e là, non evidenziano troppi punti deboli, e fanno da subito il vuoto. I Pefetti Sconosciuti, dunque, si disuniscono, e il pallino resta ai sei di Manzone, che scappano a quota 7, mentre per gli avversari, è tempo di qualche ragionamento tattico, per migliorare l’ordine nella speranza di una rimonta. Non sembrano avere problemi nemmeno gli Abbusivi. Il sestetto della Di Lorenzo, pur sempre dovendo fare i conti con qualche “lavativo” o “imboscato”, mette alla frusta la Gaggero e Fresco, e dopo un classico 1°set un po’ stentato, coi ringraziamenti degli avversari, è poi tutta discesa. I Fantastici dell’Everest hanno capito che l’urna è stata tutt’altro che benevola nei loro confronti, ma con grande sportività, prendono comunque l’impegno come un’opportunità di crescita, e cercano di resistere fino al termine, e tutto sommato superano sempre la decina (ben 2volte nel 1°set!), pur questa volta non potendo pretendere di più. Chi ha vita più facile, seppur i Tappabuchi provino ad alzare l’asticella qualitativa, è l’H24 Banzai. I sei di Smorgon giocano bene, soprattutto sbagliando poco, e col solito Rainero ad ingaggiare un duello classico del cemento cantoirese con la Ceresa, prendono il giusto margine per gestire il vantaggio in ogni set. La regia dei mercenari zoppica, e anche la carta Cocchia non è sfruttata come si potrebbe. I Tappabuchi si vedono solo nel 3°set, quando anche Smorgon stesso si concede la passerella, già appagato formalmente dal risultato che lo tiene a tiro qualificazione. Chi invece si può solo aggrappare alla matematica, è il Sick’s Angels del PRO. Il sestetto di Bocchini e la Bonacci, duella a set alterni con un’altrettanto precario Aperti a Tutto. I sei di Palazzolo e la Granato, a loro volta in difficoltà sulla via per il passaggio, dopo due sconfitte, provano a uscire dal tunnel e vi riescono. Nonostante gli Angels, spingano con Andrea Angeletti e la Beltrani, la regia della Martinengo, aiutata dalla Fossati e la Mariani in seconda linea, smista bene, e l’Aperti a Tutto si intasca il 1°set. Il 2°sembra una formalità e fa credere che anche il successivo possa seguire il medesimo copione. Viceversa si ritorna alla battaglia come nel 1° e si decide tutto ai vantaggi, dove i Sick’s ci sperano, ma non riescono a concretizzare, restando ancora a secco in quel del PRO. Un bello scontro, è intanto iniziato oltre il telone. L’N’zal’t di D’Amaro, torna in campo dopo il 3-0 del giorno prima, per affrontare il determinatissimo Volleynabbirra. I sei della Giorcelli, da subito attuano un forcing che mette in difficoltà la difesa murialdese, che prova a replicare da postoIII con la Lieggi. D’Amaro, però non riesce ad arginare Benforte, e il 1°set è del Volleynabbirra. Alla ripresa, quadrata meglio la difesa, e con Vigna-Lobbia che va in temperatura, la risposta dell’N’zal’t non tarda a venire. Il Volleynabbirra commette troppi errori e perde terreno, e quindi il verdetto è rimandato al 3°parziale. Qui, però, Giorcelli e compagni non riescono a uscire dal solco scavato nel precedente set, e i 2 importantissimi punti se l’intasca D’Amaro, che ora incalza proprio gli avversari odierni a una sola lunghezza, ma con una gara in meno. Anche in Peyron arriva un’altra doccia fredda. A beccarsi anche lo shampoo, è il team di Argirò, che non ingrana con la battuta, e non è sufficientemente mobile. Il Drunk Eagles se ne accorge, e alza il ritmo dalla regia, con la Francescato, e I Panchinari vanno in debito. Quando sembra tutto deciso per Cantini e compagni, però, ecco che Argirò trova l’onda verde, e con la squadra sotto, inizia la rincorsa da lontano, chiudendo con una dozzina di punti, che fruttano uno dopo l’altro, anche il sorpasso decisivo, che limita il passivo e momentaneamente ricaccia dietro in classifica il Drunk Eagles, ma il gironeL è indubbiamente uno dei più incerti. Anche il gironeD, non è propriamente scontato, e ben lo comprende Racca, che vuole subito mettere fieno in cascina contro il Kamehameha. L’avvio è quasi netto appannaggio del Nonteamconosco, che proprio con il proprio front-man, macina punti pesanti. I sei di Repetto abbozzano una reazione, e un eccesso di sicurezza degli avversari è buono per accorciare le distanze. Tuttavia al momento giusto, “Fabius” è il terminale decisivo, e il vantaggio è servito. I granata provano una replica con la Ciuperca, e mettendola un po’ più sul fisico, ma l’irruenza s’infrange contro il muro ben piazzato del Nonteamconosco, per il 2-0. Nel 3°qualche avvicendamento e l’eccessivo temporeggiare di Racca e soci, complica la situazione, e soprattutto il finale, dove qualche piccola pecca risulta decisiva, e il Kamehameha, tiene vive almeno le speranze matematiche, mentre Racca e la Pavan intascano il 2°successo di misura, che li tiene in linea con buona parte delle contendenti del gironeD. Dopo, invece, il successo d’esordio col Game Over, l’AS Tronzi viene travolto dal Non c’è Trippa per Mario. I sei di Bogotà, pur un po’ stretti nei numeri, impongono da subito il proprio gioco, e di contro la compagine della Bisarello, sembra remissiva, quasi rassegnata. C’è un po’ poco mordente tra le fila dell’AS Tronzi, e Bresca e la Tiberi ne approfittano con anche qualche piazzata tutt’altro che irresistibile. Il match di fatto non prende mai altra via che quella del Non c’è Trippa per Mario, che a dispetto del nome oggi si sazia con tre punti pieni, e rientra a sua volta nel minestrone di squadre che rincorrono la qualificazione; discorso che invece si fa complicato per Bisarello e compagni. Resta solo più il “derby” tanto atteso tra le squadre Torino Volley, con MKS Bai Nait ’19 di fronte al Murati Vivi (alias KitiKaka..). Senatore e Lepera attendono questa partita dall’incrocio nel campionato Amatori UISP, e il front-man dei Murati Vivi è determinato a traghettare i suoi alla vittoria. Ma non ha fatto i conti con un MKS che soprattutto a muro è discretamente molesto. Barbieri prova qualche incursione vincente, ma la replica di Lepera stesso non è gentilissima, e ripresi gli avversari, il Bai Nait va a marcare l’1-0. La tensione però è alta, e la partenza ad handicap nel 2°, rimanda tutto il discorso al 3°set, dopo l’incontrastato dominio Murati Vivi. Nonostante qualche screzio interno, che aiuta Senatore e soci a provare la fuga, l’MKS ritrovata serenità, sfrutta anche la Fassio per il rilancio, e nel punto a punto decisivo, la maggior freddezza è dell’MKS, che la spunta di qualche lunghezza, e può festeggiare al pub il primo successo, che invece per Senatore è ancora rimandato. Siamo dunque ad un passo dalla fine della 2ªsettimana, e l’ultimo gradino, il più impervio (domani ci sarà anche la “notturna”), vedremo chi saprà affrontarlo col piede giusto. Intanto buon riposo!

T.a.g.M.A.

INVERSIONI A U, E SENSI UNICI

Gare che cambiano verso, e partite con un solo padrone
Le molte facce dell’8ª giornata del VolleyByNight

Il 3° appuntamento della seconda settimana di VBN, segue un percorso tutto suo, senza dar retta al navigatore, e c’è chi si perde nelle tortuosità dei set, e chi invece schiaccia giù il pedale e punta il successo dritto per dritto, come in autostrada. A questa categoria, pur con qualche rallentamento sul finale di “viaggio”,  appartiene il Fra(ca-)ssati di Pivato. I trofarellesi  mettono subito la freccia, e staccano un Circo Togni Team oggi un po’ più svagato che nella prima uscita. Per Bonelli e compagni è difficile carburare, e con un po’ troppa leggerezza, non è dato il giusto peso agli errori. E così con un Lazzarin in serata, come la Marnetto, i Fra(ca-)ssati si lasciano alle spalle 1°e 2°parziale, con sufficiente margine. Nel 3° il piede si alza, e le squadre restano appaiate per un lungo tratto di set, finchè il Circo Togni non prova l’accelerazione decisiva. Ma a un passo dal punto della bandiera, ecco che le mani di Pivato impongono la propria presenza, e spengono le velleità di Bonelli e soci, che escono di strada proprio nell’ultimo metro: 29-27 ed ennesimo risultato netto nel gironeM, che rimane perciò apertissimo nella lotta per il 2°posto (già che il Ciap_Lu è in fuga..). Per una squadra che va dritto, a dispetto di qualche strettoia, c’è chi fa inversione a U, dopo un buon avvio. Il Casa di Riposo pare scegliere la giusta via in questa seconda serata, con Bozza innescato dalla Botticella, ma non è così. Già il 1°set, vinto di misura dovrebbe mettere in allarme Fundone e i suoi, ma al rientro  si capisce che la strada intrapresa è quella errata, visto che punta verso il #Nonsiamoballerine. I sei della Stanga, rientrano con la Mazza sugli scudi, e creano un vuoto alquanto incolmabile tra sè e gli avversari. Nel 3°set servirebbe un nuovo cambio di direzione da parte del Casa di Riposo, ma anche l’ingresso della De Conçeicao, non porta effetti rilevanti, e le ex-allieve di Fundone, battono letteralmente il maestro, con un ribaltone che mette le squadre appaiate in classifica, ma col #Nonsiamoballerine ora in vantaggio virtuale grazie allo scontro diretto. Serve qualcuno per regolare un po’ il traffico di questa giornata, ma di Vigile c’è solo il Coma dell’omonimo team, che peraltro interviene nella seconda parte di gara. I rosa della Rossi (out per infortunio) e di Giacummo, schierano la copia NHV Scarano-Terzi nel 1°parziale, e l’esperto opposto mette paura e pressione al Drunk Eagles, scavando un discreto solco che Cantini e compagni non riescono a ricoprire. Tuttavia, dal 2°set in poi, come si diceva, il Coma Vigile si spegne, e sale di tono il Drunk Eagles, sebbene perda la propria front-woman per infortunio ad un dito, e Darienzo la accompagni a fare gli accertamenti di rito. Arcudi e Burzio trovano finalmente regolarità e mentre i rosa sono colpevolmente distratti e imprecisi, i Drunk Eagles bruciano i caselli del 2° e 3°set, e chiudono con 2 importantissimi punti, agganciando anche loro gli odierni avversari, e tenendoli così dietro nella generale del gironeL. Chi non si cura dei velox o dei Tutor, è l’All-Scars. Presa velocità con l’ottima prestazione alla Peyron contro gli Amici di Beppe, il team della Martinelli svernicia anche i biancogialloneri di Zanin e tiene la testa del gironeG. Per il Boguz un po’ troppa sofferenza e remissività, e Barosso non è sufficiente a contrastare la Lopez, Cantoro, e scalfire la difesa che con Merlino tiene su a sufficienza da consentire alla Palmero una buona distribuzione. Solo nel 3° si vede un po’ più di Boguz, con Claudio Giardina e Zanin a provare ad arginare meglio le incursioni avversarie, ma il finale è ancora degli All Scars, che chiudono di misura. Al contrario, oltre il telone, l’AC Picchia, oggi riesce a esser propositivo solo nel 1°set, contro l’Nzalt (n’zal’t -insalata?-). Il team di D’Amaro cala subito Lieggi e Vigna-Lobbia, e poco alla volta, preso slancio, è pressochè inarrestabile. Per Pettolino e soci, una prestazione un po’ opaca e leggermente sottotono, anche per le due Napoletano. Il risultato dunque non è mai in discussione, e il 3-0 alla fine è quasi una formalità, che all’esordio, il team Murialdo-Venariese, nonostante qualche scontro in difesa tra gli onnipresenti Casati e Acella, porta a casa in serenità candidandosi come ulteriore pretendente per il gironeF. Semaforo rosso alla prima uscita, invece, per il Villa Volley. Certo, aprire contro gli Scemipagliacci non è proprio consigliato. Nonostante la Secondino sia alla prima vera uscita dopo una lunga inattività (e non una palleggiatrice di ruolo), la sua regia è più che discreta e con la sicurezza data da Vitetti, tutto è più semplice. Il bomber degli Scemipagliacci, infatti, mette in ambasce i villastellonesi, già incerti in ricezione, che con Dell’Aquila e la Perrone provano a replicare, ma si infrangono sul muro sempre composto di Persenda. Solo nel 3°set (fil rouge che unisce un po’ tutte le gare odierne), le squadre s’avvicinano, grazie a un buon recupero del Villa “junior” dal 13-19. Ma Vitetti e soci non vogliono concedere neanche il set della bandiera e col 25-23 si chiudono anche le gare delle 21.15. Tornando al CS Ling8, rapido (ma non proprio indolore) è il match tra gli Shottini e il Batti Lei. Il team di coach Manzone come da tradizione gioca senza pause e per i sei di Darmello è difficile tagliar loro la strada. Bottero sorpassa il muro avversario un po’ da ogni posizione, e intimorisce con i suoi palloni roventi. Il Batti Lei abbozza, mentre gli Shottini cambiano via via tattica, fino a sommergere gli avversari di pallonetti. Il relativo dinamismo e piazzamento di Darmello e compagni, fa il resto, e purtroppo non riescono a superare quota 11 in nessuno dei 3 set. Ingeneroso divario, che penalizza eccessivamente il Batti Lei, ma Manzone è inflessibile e vuole che la squadra resti sul pezzo, sempre (memore di alcune distrazioni fatali in questi anni..). Chi ormai guarda gli altri allontanarsi, e risulta pertanto condannato a lottare solo per le posizioni di rincalzo, è il Lebon al Mic. Contro un Atletico Micatanto, apre subito ingolfandosi, e andando a strattoni. Anche l’Atletico non è troppo costante, e s’affida soprattutto al giovane Trivero, per uscire dall’impasse, e funziona. I fluo givolettesi, non mollano, ma non sembrano sufficentemente convinti, e spicca qua e là qualche buon passaggio della Repole. I blu rostesi, invece vanno all’incasso anche del 2°parziale e conquistano così lo scontro diretto. Nel 3°, il Micatanto non disdegnerebbe di portarsi a casa anche l’intero bottino, ma per i sei della Nagliato, arriva un sussulto d’orgoglio, che finalmente fa mettere il muso avanti al Lebon al Mic, che così abbandona il parcheggio numero 0. Chiude la carovana della serata, Konnichiwa-Fomentati Poliamorosi. L’esordio ritardato, del team di Brunetti, in quello che è un po’ il suo fortino (storicamente gioca spesso in Peyron..), è subito aggressivo, come da copione. La Zanone olia bene il motore degli attacchi, e Doriana Levrè fa quanto ci si attende. Curri, dall’altro lato della rete, prova a mettere un freno a Giordano, ma non è sufficiente. I Fomentati, presa velocità e passati in discreta scioltezza i primi 2 parziali, sembrano non dover temere alcuno stop. Viceversa, attaccando al rimorchio Brunetti stesso (lontano ancora dalla condizione ottimale), nel 3°set i Fomentati concedono più spazio al Konnichiwa, e quando il front-man decide di sacrificarsi e tornare in panchina, Zanabria e soci già intravedono il successo. Una distrazione si può concedere alla prima “guida”, e non crea certo danni irreparabili. Per il Konnichiwa, un leggero ritardo in classifica, ma non ancora preoccupante, sebbene sarebbe tempo di regolare meglio la messa a punto, e provare a tornare in gioco per la prima fila. Girata anche la chiave e spente le luci, è tempo di far riposare i motori, in attesa di tornare in pista per scoprire chi si giocherà la pole in questo VbN2019.

T.a.g.M.A.

RIMONTE, ABBANDONI E COLPI DI SCENA





Risultati ancora sul filo del rasoio: proibite le distrazioni
Nella serata-corta un tourbillon di emozioni (non sempre positive)

Non necessariamente poche partite sono sinonimo di poco spettacolo. Al VbN il Martedì è tutto concentrato sul CS Ling8, e quindi vi sono solo 6 gare in programma, ma tutt’altro che all’acqua di rose. Il primo a capirlo è il SanbeLopez. Quest’oggi l’avversaria di Ariagno si presenta, e a dispetto di un 1°set un po’ tentennante, nel quale l’intesa tra Ariagno e Magro oltre la rete tiene banco, i sei della Sgura, iniziano a carburare. Dal 2° in avanti, i Koala Pem Pem, prendono fiducia e per il SanbeLopez, il raddoppio è tutt’altro che una formalità. Paga dazio d’esperienza il sestetto carmagnolese, che a poco dal set-ball, si vede rosicchiare un punto dietro l’altro e ai vantaggi Ariagno la spunta di misura. Il 3°set è ancora battaglia, abbastanza tesa, e rischia grosso nuovamente il SanbeLopez, ma i Koala, questa volta hanno esaurito le forze, e cedono prima del 25, ma con un esordio così si propongono come possibile outsider del gironeT. In parallelo, intanto, ecco una delle gare che ha fatto più mormorare i corridoi in queste settimane. Tentativi di spostamento falliti, mercato di riparazione, più varie noie assortite, portano il confronto tra Belle Chiappe e Spanna Squad, su un livello lievemente superiore al mero scontro per la classifica. Tuttavia, Stupenengo e compagni, con la loro irruenza giovanile, vogliono metterla sul fisico, quando conterebbe molto di più il ragionamento (lo capiranno col passare degl’anni..). Infatti la foga porta qualche errore di più, che tra l’esperienza di Neirotti, e le martellate di Sinesi (come al solito, solido a muro..), fanno il gioco del Belle Chiappe. Di Cataldo e soci, così intascano sia il 1° che il 2°set, con due break attorno a 3/4 del parziale, quando peraltro le squadre sembravano equivalersi. Poi, all’improvviso, una tegola (parzialmente) imprevedibile e per motivi famigliari gravi, una delle sole 3 ragazze di Stupenengo deve abbandonare in fretta e furia il campo. La situazione spiazza un po’ tutti, ma la ragione è più che fondata. Dal lato della gara, ovviamente, la squadra risulta incompleta e perciò il set, se ne va in archivio a nome Belle Chiappe, mentre l’in bocca al lupo di Staff e squadre presenti è tutto per la sfortunata atleta dello Spanna. Come dice la cruda regola dello spettacolo: the show must go on. E allora, ecco che rapaci sul campoB piombano gli Amici di Cozzi e lo Sbattimi in Panchina. Il match è da subito un bel duello di forza e giocate di buona fattura, da entrambi i lati della rete. I sei della Pozzo, sembrano avere qualcosa in più, ma il basso profilo mantenuto da Rosato e compagni risulta essere premiante. Zanzarelli questa sera usa meno la pietra e più la piuma, e dalla sua mano arriva un bel bottino di punti. Viceversa, al posto del fioretto, in alcuni casi il maglio di Zigiotti o di Debernardi-Venon, tra le armi preferite in casa PVL, risultano un po’ troppo imprecisi, o eccessivamente accurati nel trovare le mani di Madaghiele. Il 1°set è quello più tirato, con lo Sbattimi in Panchina a spuntarla di misura proprio sul filo di lana. Poi, non è sufficiente la Crosetto o le difese della Costa o la Castagno-Larè: dai e dai, la Croci riesce a smarcare la Licari o Rosato stesso, e la palla tocca terra. Arriva quindi un netto rovescio per gli Amici di Cozzi, che da possibili pretendenti, ora risultano attardati, e dovranno perciò giocarsi tutto nelle prossime uscite, mentre sorride Rosato dall’alto dei suoi 5punti. Oltre il telone, dopo il 1°match già abbastanza lungo, è tempo di un’altra maratona. A rincorrere il successo, in questo caso sono gli Amici di Pina e gli AS Matici. Il team di Cuniato, parte in difetto di alcune pedine, trattenute dal malefico Galà del Volley, e rispolvera un Bonacci non ancora al top dopo un infortunio alla caviglia. Ne consegue che Mangone (al suo ultimo appuntamento con i compagni causa prossima fuga da Torino), sparando tutte le cartucce a sua disposizione, e spronando i suoi, punta dritto al bersaglio, e strappa un 1°set di forza. La risposta non si fa attendere e Garabello inizia a smistare il gioco, ritrovando l’intesa con Bonacci. Intanto dal Galà rientrano alla spicciolata anche i ritardatari, tra cui l’etoile del postoIV del team di Cuniato: Andreotti. Gli Amici di Pina si fanno prendere dalla frenesia, e la Colone e la Riorda sembrano non trovarsi alla perfezione. Quindi il pari è servito e si apre un 3° ed intensissimo set. Non si risparmiano colpi le due formazioni, e il pubblico è inchiodato sul campoA. Il risultato è in bilico, ma il colpo di reni de gli Amici di Pina sembra decisivo, col 24-21. Nulla di più falso e l’emozione tradisce anche lo stesso Mangone, che angola troppo il lungolinea. I match-ball si susseguono, e nessuno pare voler concretizzare, ma alla fine contro ogni pronostico sono i meno esperti a gestir meglio la situazione e intascarsi una bella coppia di punti rendendo sempre più incerto il gironeA. Ma i colpi di scena non finiscono qua, perchè a seguire, arriva un altro tonfo inatteso di una delle pretendenti al titolo finale. Questa volta il livello è PRO, e la vittima è lo Sbronz’s Anatomy. Dice bene Barrionuevo: «hanno giocato meglio di noi: siamo stati troppo fallosi». Ineccepibile la sintesi del capitano, che vede complicarsi la scalata al titolo pure quest’anno. A sorpresa, invece, l’Avengers:Start the Game, inizia proprio il gioco nel migliore dei modi, e dopo aver pianto miseria per le difficoltà di mercato, si ritrova con 2punti pesanti in tasca all’esordio. La gara rimane pressochè sempre in bilico su un filo, e tra i muri di Di Tommaso e Tomaselli, e gli affondi della Bianchi, contenuti da Barrionuevo in versione libero, non si vede una squadra prevalere sull’altra. Ma bastano piccole distrazioni, e dopo il 1°acciuffato per i capelli dallo Sbronz, il 2°va in tasca agli Avengers, che non si fermano più, e con l’ansia di recuperarli, lo Sbronz’s perde la via, e viene staccato. Per la Coppo (oggi solo a sovrintendere) e la La Rosa, 2 punti ghiotti, e una bella iniezione di fiducia. Per Barrionuevo, tutto da rifare, sulla via verso l’agognato “scudetto”. In parallelo, un po’ snobbata dal grande pubblico, intanto, la gara tra i Fantastici dell’Everest e Nonsappiamochisiamo, non regala altri risvolti inattesi. Quaranta e soci, dopo il punto strappato al Te L’Appoggio, oggi non riescono a scalfire la difesa avversaria, presidiata come un furetto, da Oddone, che si lancia in recuperi efficaci in ogni piccolo anfratto di campo. La caccia di palloni frutta al Nonsappiamochisiamo, una buona mole di rigiocate, che dai e dai i Fantastici tendono a sbagliare. Dunque, la battuta fa il resto e i primi 2 set sono netto appannaggio del team della Vallarolo. L’ultimo, come già accaduto alcuni giorni fa, Quaranta e soci, sembrano interpretarlo leggermente meglio, ma questa volta il colpaccio non arriva, e restano a bocca asciutta, nonostante il sempre encomiabile sacrificio dei rossobiancoblù. Col 3-0 che mette davanti al Te L’Appoggio il Nonsappiamochisiamo, si chiude anche questa giornata di emozioni e patemi, perciò, a domani con un altro racconto dai campi del CS Ling8 e della Peyron.

T.a.g.M.A.

RIPRESA COL BUCO





La 2ªsettimana inizia con qualche difficoltà
Le assenze fisiche e mentali, lasciano qualche vuoto

Il Lunedì, riprendere i ritmi è sempre traumatico per tutti, ma in alcuni casi lo è anche in senso sportivo (quando non proprio medico..). Lo sanno bene i Murati Vivi, che purtroppo, in quel della Peyron, non hanno il tempo nemmeno d’ambientarsi, e vengono travolti dal bomber Bramante. La scoppola è così forte, che nel 2°parziale, Senatore e soci cercando delle contromisure adeguate, si ritrovano anche in campo in 7. Ma non basta lo stesso: la Camerino ci prova, servita dalla Rocca, ma la motrice Bramante corre e traina il Ciap_Lu, verso il raddoppio con amplissimo margine. Però, avvantaggiandosi sulla TAV, il bomber dei verdi vorrebbe aprire anche un tunnel esplorativo, lanciandosi in un recupero (peraltro non fondamentale..) verso il muro della Peyron e scontrandosi contro la dura realtà cementizia. Ne consegue che guadagna punti anche qui (7, di sutura), mentre la squadra, riarrangiata causa la sua assenza, gestisce ugualmente senza eccessivi patemi (eccetto un rientro preoccupante dei Murati sul finale..), e porta via anche i 3 messi in palio per il match. Buca, invece, la dà l’Area51 alla SanBe. I sei di Ariagno attendono frementi l’esordio, ma devono arrendersi all’evidenza che Cannata e compagni, in ritiro con la Selezione Regionale, non possono presenziare in quel del CS Ling8 (si scoprirà, qualche incomprensione comunicativa tra gli interessati e lo Staff..). Ne consegue dunque la vittoria a tavolino, e una mezz’oretta di amichevole SanBe A vs SanBe B. Intanto, è una bella lotta quella tra Gli Amici di Beppe e Non c’è Trippa per Mario. É una sorta di derby tra formazioni 5Pari (o ex-..), senza esclusione di colpi. Amoroso e compagni premono per sfondare (servono 3 punti dopo l’esordio incerto..), ma resistono i sei di Bogotà (oggi assente), con Bresca a disinnescare qualche mina di Bandini, mentre la Masucci sfrutta le conoscenze da beacher e gioca sporco. I primi 2 set sono combattutissimi, ma il nome è una condanna, e non c’è veramente trippa per i sei di Bogotà. A dispetto della buona prestazione, entrambi vanno in tasca agli Amici di Beppe, che poi, approfittando del calo mentale e fisico degli avversari, intascano facile il 3° e tornano a puntare in alto. Il colpaccio, intanto, lo fa il Wario Volley Land. Infatti, approfittando del fatto che il Te l’Appoggio, in emergenza, gioca col 4+2 (e deve raccapezzarcisi), subito parte forte e piazza l’1-0. La Colaci prova a farsi vedere, ma è ricacciata indietro da Nadal. Poi, la coesione, in miglioramento, tra le fila del Wario, fa si che anche il tentativo di rientro avversario, venga frenato, e non vada a buon fine. Nel 3°parziale, però, qualche errore in più, facilita le cose al Te l’Appoggio, che sa di non potersi permettere di restare a secco, e quindi lotta fin sul finale, spuntandola col set della bandiera. Dunque, si può passare oltre il telone, dove Atletico al Bar e la Bussola Volley, possono iniziare pressochè in orario. Il 1°set il team di scuola Vis Atletico, resta attonito, di fronte i passaggi del lunghissimo Pantano e alle incursioni classiche di Teglia. Manca esperienza dal lato di Zanabria, ma non la volontà. Infatti con un po’ di sforzi, l’Atletico al Bar, riesce a restare incollato agli avversari. Tuttavia questi sanno il fatto loro, e quando l’Atletico perde anche Coda per un infortunio (che si rivelerà purtroppo un po’ più serio del previsto..), con il giusto cinismo, passano oltre, e affondano anche l’ultima sciabolata, intascandosi il bottino pieno, lasciando Zanabria e i suoi a bocca asciutta. Altrettanto sofferente, è la ripartenza settimanale per il Lebon al Mic. I sei della Nagliato, in parte in rientro dalle finali UISP della Domenica, non sembrano brillantissimi. Romano è un buon punto di riferimento, ma il Frulla Frulla gira meglio, e in pratica brandisce lo scettro della gara, saldamente. Infatti la Forneris non ha grosse preoccupazioni, poichè il comparto offensivo funziona, le battute sono ficcanti, e il margine quasi mai in discussione. Quindi pur non una passeggiata, ma per i nichelinesi, ecco la 2ªvittoria piena, che prepara agli scontri diretti con Clipper e Sick’s Angels per il primato; per il Lebon, la voragine a forma di “0” s’allarga, e la qualificazione s’allontana. Medesima sorte tocca in dote al Senzamuropicchioduro. Il team della Milani, non ingrana, e alla 2ªuscita, s’inguaia ulteriormente. Sembra poter giocare almeno alla pari, perlomeno nel 1°set, ma il Volleynabbirra, nonostante la Romanin sia bloccata col collo, spinge su Benforte, che mena, forando il muro della Villa, e chiudendo il 1°parziale di un paio d’incollature. Invece nel 2° il Senzamuro, non solo difetta dei blocchi, come dice il nome, ma anche di tanto altro, restando a malapena a 12. Nel 3°si apprezza qualche ripresa, soprattutto dopo l’arrivo della Ferrara a supportare il team dalla panchina. Ma non è sufficiente e il tentativo di rimonta è tardivo: il match è già del Volleynabbirra, che momentaneamente stacca tuttie balza primo. Alti e bassi classici, invece, sul campoB, dove Blacklist e Panchinari si dividono la posta in palio. Il team di Argirò, ha già preso informazioni sull’avversario, e non lo sottovaluta. Anzi, da subito attua un forcing che inibisce i sei di Vaccaro, che rimangono attardati, anche di tanto. Ma le voci sul Blacklist sono confermate dal 2°set. Infatti è un team che non si arrende, e rinviene quando meno ce lo si aspetta. E così, mentre la Carli, servita dalla Fiore, trova qualche buona via per mettere in difficoltà con palle morbide i Panchinari, Argirò entra nel tunnel, dopo esser finito preda del muro. Accanendosi a chiudere di forza, perde di vista il punteggio, e quando ritorna la lucidità, si è già in pratica in parità. Il 3°set è dunque un concentrato di tensione, battute, muri, e attacchi, nel quale per pochissimo, la spuntano i Panchinari, che iniziano a intravedere qualche spiraglio-qualificazione. The Blacklist si sta però scaldando ed è in agguato, pronto ad approfittare d’ogni debolezza altrui nel gironeL. Resta solo una gara prima di chiudere la serata, ed è quella della Peyron. Qui Meglio Rigida che Frigida e gli Amici del Pelato, si giocano una buona fetta della qualificazione, in uno dei potenziali match-promozione. I fluo di Garau, però, confermano la condizione non ottimale, e la relativa convinzione in questa stagione, e patiscono un secco stop. Il 1°set Gallucci e compagni se lo aggiudicano quasi in surplace. La voglia di riscatto, dopo la scorsa prestazione un po’ opaca, di Moretti, e l’intesa sull’asse Trancuccio-Ravera, fanno il resto, e gli sforzi profusi dagli Amici del Pelato non si traducono in più che 21 punti nei 2 parziali seguenti. Ora la classifica dei fluo si complica, mentre per il team targato Fiamma Azzurra, il futuro appare meno grigio. Si chiude così, dunque, una serata in parte monca, in parte di sofferenza, ma la settimana è appena iniziata, e quindi appuntamento al solito posto, per altre avvincenti gare, sulla via del 31°VolleyByNight!

T.a.g.M.A.

VOLLEY BY NIGHT, PRIMO ROUND

Si chiude la 1ªsettimana, e c’è già chi stila i primi bilanci
Qualche tentativo di fuga, ma molte le situazioni incerte

Al 5°giorno di questo XXXI VolleyByNight, c’è ancora chi deve fare il proprio esordio, ma anche chi può già trarre qualche somma sul proprio operato e guardare avanti con maggiore o minore serenità. Chi parte ad handicap, ma non dovendo del tutto buttar via la propria prestazione, è il Wario Volley Land. Il sestetto della Improta apre con soli 2 uomini, contro una delle squadre che partono col favore del pronostico: gli Abbusivi. Il team della Di Lorenzo, però, un po’ svagato, concede spazi ai sei nichelinesi, che resistono agli attacchi di Tartaro, e con anche delle difese rocambolesche, ma efficaci, tengono in parità il risultato. Questo copione si ripete in tutti e 3 i set, e alla fine non demeriterebbero nemmeno troppo Wario e soci, non fosse che commettendo tanti errori, quanto basta di più che Di Lorenzo e compagni, devono chinare il capo alla testa di serie, e uscire dal campo a bocca asciutta. Malino anche all’esordio, l’Atletico Micatanto, che trova un Clipper già pesantemente attardato, e ansioso di ricucire il ritardo sulla capolista. Voria scatena Montesano e la Molino (che sarà, ma dal centro evidentemente rende di più..), e qualche bordata intimorisce l’Atletico, che resta attardato. Per Guadagni e la Monaco, qualche riarrangiamento di formazione non è sufficiente, e l’ultimo set, persa verve, lo strappo risulta più evidente, e la patata bollente è passata dai Clipper al Micatanto, in questo scaricabarile, nel gironeS, che al momento risulta essere uno dei più tranchant nei risultati, con soli 3-0 (all’attivo o al passivo..). Continua, invece, la “divisione dei beni” nel gironeA, dove Tutto Tranne che Atletico, e AS Matici, si scontrano in un intenso ed equilibrato match. In realtà “solo” per i primi due parziali. Infatti la parità è totale ad inizio 3°set, grazie a un Ferrarotti che rispolvera tutta la sua conoscenza pallavolistica per duellare con i sei di Cuniato, che per età potrebbero quasi essere figli suoi. Purtroppo, però, l’anagrafe non è un’opinione, e calato il capitano, ecco che la Andreotti, spinta dalla Aiello in regia, inizia a metter punti tra gli AS Matici e il Tranne che Atletico, che sul finale cede di schianto. Tuttavia, un altro 2-1 che tiene ancora in sospeso la leadership nel gironeA. Tornando sul CS Ling8, ecco un altro match interessantissimo, tra due esordienti: Drunk Eagles e Pallavolisti Anonimi. Cantini e compagni, unitisi agli ex-All Scars, devono trovare l’amalgama, e allora tra le difese della Boldrini e le incursioni di Calabrese, come sempre carico a molla, le aquile ubriache prendono una sonora imbarcata. La ripresa è affidata ad Arcudi, che riesce a reggere il peso dell’attacco grazie alle alzate della Francescato, e portare il Drunk Eagles al pari. Il 3°set è dunque discriminante, e qui però ancora i troppi errori e le indecisioni, minano la tranquillità del sestetto della Cantini, e i fluo della Argentesi (assente ingiustificata), riescono a intascarsi i primi 2punti, e si rivelano la squadra temibile che ci si attendeva, in un gironeL da seguire con occhio critico. In parallelo, invece, sbaglia tutto il #Nonsiamoballerine. Stanga e compagni, trovano un Meglio Rigida che Frigida, che tutt’altro che contratto dalla battuta d’arresto scorsa, oggi va in pressing e si concede anche qualche strano esperimento (Caresio ala?) sul finale. Evidente il disorientamento del #Nonsiamoballerine, che non riesce a superare i 30 punti totali, e ora in affanno, dovrà risalire la china; da par suo il Meglio Rigida, ritorna sotto per la lotta qualificazione, intascando anche un “+45” che potrà essere anche un buon viatico in caso di scontri diretti pari (cosa da non escludersi tra le prime del gironeP). Non così traumatico come per Stanga e soci, ma ugualmente privo di soddisfazioni, è l’ouverture del Lebon al Mic, che resta muto dinanzi ai Sick’s Angels. Questi, ancora scottati dal fuoco incrociato della Divano Kiev nel PRO, tornano in Amatori e ribaltano la frittata. Crisafulli è incontenibile, e anche la Beltrani si riscatta. La regia della Mandrini cerca una soluzione per replicare, ma fatica il Lebon a uscire dalla marcatura del muro dei sei della Bonacci. Bocchini oggi supera il nastro con facilità, e il Sick’s Angels controlla, mentre per la Nagliato e i suoi, a parte qualche illusione nei primi 2 parziali (quando arrivano a 21), il destino è pressochè segnato, e per gli angeli, i 6punti sono già una buona garanzia, in vista degli scontri diretti per la conquista dei pass agli ottavi. Passando alle 22.30, chi invece si brucia una chance ghiotta, è il SanbeLopez. Ariagno e il suo progetto-Amatori, partono fortissimo, e mettono con le spalle al muro il Beverly Inps. Vacchina e i suoi, spingono su Ruffino per restare in scia, ma non basta e il 1°set si chiude a 13. Sembra tutto facile e probabilmente il SanbeLopez si rilassa troppo, e allunga il guinzaglio al gruppo di marca GatTo Nero, che invece andrebbe meglio controllato. Infatti il solito Carrera, dal centro, inizia a passare con continuità, e le contromosse di Ariagno risultano tardive, e si va 1-1. Nel 3°, il Beverly Inps, presa fiducia, mette il sale sulla coda del SanbeLopez, che rischia qualcosa, ma alla fine con sufficiente margine, riesce a controllare, e a incassare la prima vittoria, rimettendosi virtualmente in testa a tirare il gironeT. Meno sofferente, ma comunque non ancora al top, pare invece lo Squirt-Team della  Crossetto (ancora vacanziera..), affidato a Rosato e Dilda, contro l’MKS Bai Nait’19. Lepera e compagni, già abbastanza rodati dal campionato, si oppongono soprattutto a muro, e per lo Squirt-Team non è una passeggiata. Tuttavia, la Costantino risolve alcuni intoppi, e mentre la Gregori si lancia nei suoi soliti recuperi per aggiustare una ricezione un po’ troppo incerta, sul tabellone i Gottardello marcano i punti decisivi, che con una precisione quasi scientifica dicono 21, 20 e 21 nei 3set. Quindi crosettiani in caccia di Circo Togni e Ciap_Lu, MKS che deve già far gara sugli errori altrui per risalire la china. Rimane solo più un match, che peraltro, purtroppo si protrae per la prima “vittima” del VBN19. Tra Aperti a Tutto e Spanna Squad, è una discreta gara, che ovviamente i sei di Stupenengo affrontano con l’irruenza dei loro 16 anni. Patiscono la Granato e i suoi, ma poco alla volta, reagiscono, trovando anche una quadra con la regia, non più affidata a Russo, che oggi, gioca in attacco. Il 1°set va in  archivio per i sammauresi, ed il 2°sembra instradarsi a sua volta verso la diga del Po, ma a poco meno di metà parziale, ecco che Palazzolo si scaviglia, malamente, e va KO, dovendo anche esser portato fuori a braccia. L’infortunio ridà linfa agli Aperti a Tutto, che arginano con grinta la Gioana, frenano l’irruenza di Biglia, ma mancano di poco l’obbiettivo, perdendo anche il 2°parziale. Tuttavia si rifanno nel 3°, nel quale un po’ di “stupidera” sul finale, regala qualche punto-gratis, e la Granato e soci possono incamerare un importante set, che sblocca l’inedia in classifica, e andare al capezzale del vice-capitano, per saggiarne le condizioni. Si chiude dunque con questa nota sfortunata, la prima settimana di VolleyByNight, che ancora non ha dato grandi indicazioni, eccetto rarissimi casi, su quali possano essere le favorite del torneo, e quindi, buon riposo nel weekend, e tutti pronti per la seconda, che speriamo si riveli ancora più avvincente.

T.a.g.M.A.

PASSI FALSI E RINCORSE

Tanti risultati fortemente sbilanciati, ma anche una sorpresa
Colpaccio di giornata dell’All-Scars, pecca di cinismo l’Area51

A un giorno dal primo giro di boa, questo VolleyByNight inizia ad entrare nel vivo, e la pressione inizia a salire. C’è ancora chi deve esordire, come il Quanti Siamo Oggi, che però trova ad attenderlo sul campoA, i già rodati Scoppiati, che non hanno pietà. La Martinengo innesca senza sosta il bomber Messerklinger, e la Ferrero, che tritano di fatto il sestetto di Ferro, cui restano meno di 30 punti a fine dei 3 parziali giocati. Una sonora scoppola di benvenuto per il Q.S.O., mentre per i sei di Valle è 1°posto virtuale nel gironeS. Un bel duello, abbastanza equilibrato, eccetto che nel 2°parziale, è quello tra il W La Fipav e l’U.S. Tappabuchi. Il team mercenario, subito deve adattarsi, e conoscersi, ed i sei della Bernardi prendono momentaneamente margine. Poi, però l’esperienza dei singoli inizia a palesarsi, e soprattutto da postoIII con la fuori quota Ceresa e Fracchia, i Tappabuchi creano il break che gli consente d’aggiudicarsi il 1°set. Enrico Argentieri, in una veste di simil-coach, riorganizza un po’ la squadra, e al rientro il W La Fipav, approfittando anche di qualche indecisione in ricezione e di un passaggio a vuoto della prima linea avversaria, crea uno strappo impossibile da ricucire. La Spolettini difende bene sulla Gaiotti, Bonsignori elude la marcatura dal centro, e la Baratella mena il suo sinistro chiudendo 25-13. Il 3°set i Tappabuchi sacrificano la Gaiotti in regia, e con l’apporto di Aghemo, la Borgogno e la Franchino, ritrovano equilibrio, e ricacciano indietro il W La Fipav, che si accontenta, momentaneamente, di un punto. Chi invece sacrifica (non si può dire il contrario, dopo i primi parziali..) un aureo gettoneè il Te l’Appoggio. All’esordio, si potrebbe giustificare la perdita di un 1°set, viceversa Galantino e soci, decidono di staccare la spina quando potrebbero incamerare 3 punti, che come molti sanno, quest’anno sono d’oro massiccio. Senza nulla togliere alla sempre spregiudicata banda di Quaranta, i Fantastici dell’Everest difettano della fisicità degli avversari, e Pappalardo, Manassero, la Novaretto, spinti dalla Rosa, il 1°set lo chiudono a 3, ed il 2° a 10. Poi, c’è spazio per i rossobiancoblù Fantastici, che non solo riescono a restare in equilibrio con gli avversari, ma contro-pronostico, vanno all’incasso e si mettono in saccoccia un bel set con margine, che fa classifica. Al contrario, i Super Mario Volley Bros., non ci capiscono un tubo (perdonate la boutade..), contro i Perfetti Sconosciuti, e reggono a malapena il 1°set. Il sestetto della Spallone, non sembra in sintonia col nome della squadra, e senza power-up, non riescono a districarsi saltellando, tra le insidie che il team della Negro e Scrofani tende loro, soprattutto con la Regaldo. Le perdite sono troppe e gl’idraulici maldestri, in questa prima uscita, ed il match prende la direzione degli Sconosciuti, che ottengono il risultato Perfetto, balzando, loro sì, in testa al gironeH. Invece, pur essendo esordienti a loro volta, i giocatori della Divano Kiev sono tutt’altro che sprovveduti, e guardano già oltre. Poichè il Fato avverso ha voluto piazzar loro una gara in una data infausta, e peraltro inamovibile, rischiando un rovescio tra una settimana, per le troppe sicure assenze, è già tempo di rincorsa. A farne le spese sono i Sick’s Angels, oggi in versione “Pro”, che però si rivelano un po’ troppo poco “di categoria”. Certo giocare contro una delle formazioni più premiate dentro e fuori la regione, nel campo dei misti, non è sicuramente agevole, tuttavia questa sera manca proprio tutto: tecnica, volontà, agonismo. I sei di Bertella perciò, fiutata la situazione, col cinismo della grande squadra, non hanno pietà e concedono al massimo 13 punti a Bocchini e compagni. Scarano imbecca bene Rotundo, la Pico gestisce senza ansie, Verrigni e Salerno fiaccano le resistenze di Angeletti, che prova a impietosirli con la divisa ufficiale dell’Arca, ma senza successo. Tutto è chiuso dal servizio della Chiavero, che si installa sui 9 metri,sul 18-9, e mette la firma in calce, con l’ace sporco sulla Beltrani: 25-9. Finite le gare a senso unico, alle 22.30 rimangono solo match combattuti. Equilibrato, quello del campoA, dove Tutto Tranne che Atletico, e Konnichiwa pur non ad altissimi regimi, si affrontano a viso aperto, alla fine chiudendo coi medesimi punti (69). Il 1°set, sembra buono per i sei di Zanabria, che chiudono gli spazi a Gazzera con Curri, e passano fin troppo agevolmente con Petrone. Tuttavia, Ferrarotti, vecchio volpone, inizia a spazzolare le mani del muro e poco alla volta, la manicure porta dei risultati. Infatti il Tutto Tranne che Atletico, riesce a impattare e superare proprio nel finale di 1°parziale: 1-0. Il Konnichiwa, peraltro di ossatura Vis Atletico, non ci sta a essere escluso dagli avversari, e con la Barbaglia lima qualcosa, e intanto Carbone e compagni pasticciano un po’, e dunque la parità è servita, e si può passare al 3°e decisivo set. La gara resta a lungo in bilico, e solo qualche intuzione sulla parallela, fa la differenza in favore del Tutto Tranne che Atletico, che si aggiudica 2punti buonissimi, e frena le velleità dei blucelesti di Zanabria. Altrettanto rallentato è il Non Team Conosco. Il sestetto di Racca e la Pavan, altra fusione di più team, inizialmente è statico, e contro il dinamico sestetto di Cannata, resta attardato, rientrando poco alla volta, vista l’incostanza avversaria, ma non a sufficienza per recuperare il set. Il frontman dell’Area51, e Vladut, però, sono di rientro dalla Selezione, e pur con la baldanza dei loro 16anni, perdono un po’ di lucidità, mentre affila le proprie armi il Non Team Conosco. Arrabito dal centro inizia a chiudere qualche spazio, la difesa, limita gli spigoli, e la Pavan riesce a smistare con meno patemi. Tuttavia continua il forcing dell’Area51, orchestrato dalla Mareschi, ma non è sufficiente, e si va pari. Il 3°set resta senza un padrone sin sul finale. Qui provano a scappare i giovanissimi, ma è Racca che rispolvera un po’ d’esperienza e chiude due volte a muro e con la piazzata decisiva, il match. Scampato pericolo per il Non Team Conosco, ma Area 51, che comunque non resta a secco, e potrà continuare a rendersi pericolosa lungo il torneo. A chiudere la serata, arriva il botto, o guardandolo dall’altro lato, il tonfo. Infatti, alquanto inatteso, all’esordio, arriva lo stop per gli Amici di Beppe. La Amoroso esce fumina dalla Peyron, poichè per l’ennesima volta, il suo team pecca di precisione, e soprattutto si lascia distrarre dagli episodi. Invece l’All Scars, che quindi evidentemente tanto “scars” non è, non si lascia traviare, gioca la propria più che onesta gara, e parte già in vantaggio. La Dirienzo smista bene, la Lopez gestisce i colpi, mentre gli Amici di Beppe, aggrappati alla mano pesante di Bandini, non si liberano dal torpore, e complice qualche svista dal trespolo, mal metabolizzata, ecco che arriva anche il raddoppio dell’All Scars. In un sussulto d’orgoglio ferito, Amoroso e soci, nel 3° rinvengono, premono e pur con una notevole fatica, la spuntano ai vantaggi: 24-26. Tuttavia, il punto perso dalla, sulla carta, corazzata beppiana, peserà come un macigno per il prosieguo, in un girone già reso rovente dalle polemiche di 24ore prima, nel quale c’è una nuova pretendente al trono, ed una delle favorite, non certo domata, che ora dovrà rincorrere. Ne vedremo delle belle, pertanto non mancate: al CS Ling8 e alla Peyron c’è tanto ancora da scoprire!

T.a.g.M.A.

IL POLEMICO 3°GIORNO




Serata con tante parole, ma anche alcuni fatti
Alcune squadre già chinano il capo, pensando alla selezione-playoff

É solo il 3°giorno al VolleyByNight, ma pare sia già tempo d’aprire una tribuna in stile “tiki-taka”, con opinionisti di varia risma, e con movioloni interminabili, per stabilire la legittimità del successo dell’una piuttosto che dell’altra squadra. Ahinoi (o per fortuna..) non vi sono telecamere dedicate nè del servizio pubblico, nè di qualche testata privata, a visionare quanto accade al CS Ling8 o alla Peyron, e perciò bisogna accontentarsi di quanto il campo decreta, coi suoi dubbi, le sue incertezze e i soliti (pur forse più calcistici) strascichi. La serata parte, ad ogni modo, abbastanza tranquilla. In quel del campoA, l’Aperti a Tutto, fa il suo esordio dimostrando di dover ancora trovare un amalgama efficace. Palazzolo e la Granato uniscono le forze per una formazione, che però risulta eccessivamente fallosa, e a tratti disordinata, offrendosi troppo facilmente ad un Bonetto regolare, e ai passaggi centrali di Azzati e Martinacci. Russo prova a innescare un po’ tutti i propri attaccanti, ma l’intesa è là da venire e il Vale Tutto controlla e intasca i primi set in discreta scioltezza. La 3ª frazione il team di Bonetto e la Mantione, poi, si rilassa, concede qualche spazio anche a Garlanda e Amadio, ma il 3-0 non è in discussione. Altrettanto pare per il Volleynabbirra, oltre il telo. Il team della Giorcelli, approfitta dei medesimi problemi d’ambientamento del Notallgreen, e parte 9-1. Buttolo cerca di riarrangiare il sestetto in corsa, mentre il Volleynabbirra alza il piede dall’acceleratore e consente un parziale rientro. Stesso gioco dell’elastico si ripropone nel 2°set, dove ancora i troppi errori fanno pendere la bilancia, dal lato di Giorcelli e soci, sospinti da Esposito. Nel 3°, però, al contrario dei vicini di palestra, l’equilibrio è più marcato, e bastano alcune distrazioni, l’intesa tra Alessandra Buttolo e la Luppino, per far strappare al Notallgreen un ghiotto punto, frenando la possibile fuga d’esordio del Volleynabbirra. Prima uscita amara, invece, alla Peyron, per l’enogastrovolleyteam estivo di Martinetto. Lo Sgnacalabala Summer, trova dei Panchinari che proprio tali non sono, evidentemente. Infatti Argirò guida il proprio sestetto verso un netto 3-0 che Bovero (da poco rientrato in servizio attivo), non riesce  frenare. Forse l’orario dell’aperitivo non è il migliore per lo Sgnaca, che in carenza di “tapas”, resta inevitabilmente sempre attardato, lasciando Martinetto sconsolato, a fine gara, a chinare già il capo di fronte all’impresa-qualificazione, che il netto rovescio rende da subito più impervia. Altrettanto ripido si fa il cammino per il Kamehameha, poi, che dopo la frenata alla prima uscita, resiste un parziale contro l’esperto e rodato team di Barrionuevo. Nel 1°set, infatti, lo Sbronz’s Anatomy si illude sia tutto facile, ma un po’ la resistenza dei granata, un po’ qualche leggerezza da parte propria, ed ecco che si supera quota 25 per decidere chi andrà in vantaggio. La spunta il sestetto più navigato, con un Crisafulli sempre carico. Dal 2°in avanti, presa confidenza, lo Sbronz’s Anatomy controlla, di fatto, la partita, e nel 3°set, il Kamehameha crolla di schianto e viene travolto dai soliti Macrì, Tomaselli, ben innescati dalla Ghiglione. Ma non è tutto rose e fiori. Dall’altro lato di via Ventimiglia, Circo Togni Team e Murati Vivi, devono anche momentaneamente fermarsi, prima a causa di un blackout (fortuito o maldestro, non si sa..), e poi per qualche minuto di polemica al termine del set meglio giocato dalle due compagini, il 2°, per sterili rimostranze, non accolte dallo Staff. Queste pause cambiano un po’ l’inerzia della gara, già alquanto instradata, verso il successo dei tognani. Infatti si smonta la verve dei Murati Vivi, che resiste con qualche puntata della Buffa, mentre la Minuto apre bene su Massimo Bonelli, e senza pietà il Circo Togni asfalta Senatore e colleghi, e strappa una tripla molto appetitosa. Nemmeno il tempo del consulto per i sofismi della Peyron ed ecco che lo Staff è messo ulteriormente a dura prova per l’ennesima, spropositata, e del tutto inopportuna (siamo alla 3ªgiornata..-esordio per entrambe peraltro..-) diatriba sulla direzione di gara. I motivi del contendere, più o meno legittimi, affondano addirittura nel 1°parziale, quando si è già quasi alla fine del 2°. Vero, sicuramente il divario tra Boguz e Non c’è Trippa per Mario, è esiguo, coi sei di Zanin momentaneamente in vantaggio, ed un parziale in bilico su quello che può esser l’ultimo punto, o la parità che continua le azioni ad oltranza. L’indecisione dell’arbitro, ormai da qualche scambio oggetto di pressing, è comprensibile, ma la sfuriata dell’Organizzatore di turno, pur forse eccessiva, riporta il silenzio, e consente al Boguz di intascarsi il raddoppio, grazie anche a qualche decisivo errore  avversario. Poi, dopo l’ennesimo equilibrato set, arriva anche il punto della bandiera per Bogotà e compagni, grazie alle buone giocate di Bellatore e Chiara Masucci, anche se il buon Mario come altri in queste sere, legge nel semplice punticino, non un gran presagio per il prosieguo del torneo. Archiviati i malumori, le ipotesi di “gomblotto” e quant’altro, si torna al volley giocato. I Pochi e Neanche Buoni, si trincerano dietro un nome che mistifica in parte la realtà, e col bomber Pometto, martellano il Nonsappiamochisiamo. Tuttavia, Vallarolo e compagni, a dispetto del nome, dimostrano che l’unione e la coesione, possono tutto, anche contro braccia armate di grosso calibro. Infatti, con le unghie e coi denti restano in scia, e poi colpiscono intascandosi il 1°set. Nel 2° sembra ripetersi lo stesso copione, tant’è che superati i 25 in parità, la panchina esulta all’ottenimento del set-ball come fosse l’ultimo. L’adrenalina però gioca un brutto scherzo al Nonsappiamochisiamo, e uno spigolo in ricezione decreta il pari per la squadra di Pometto. Il 3°set è ancora battaglia, con la Cerrano e le alzate di D’Antonio a scaldare le braccia del dinamico Oddone. Ma il Nonsappiamochisiamo ha preso le misure a Pometto, e frenata la sua irruenza, approfittando di qualche errore di troppo dei Pochi, la vittoria è una meritata conseguenza. Nel mentre alla Peyron, la storia è ben diversa. Il Sick’s Angels, di certo più adatto a un PRO medio, fa warm-up in Amatori, usando come sparring l’inerme Dinamochi?. Per il sestetto della Pividori è una fatica erculea guadagnare ogni punto, ma poi, a ogni side-out, gli avversari ne spuntano almeno il triplo. La Bonacci ha l’imbarazzo della scelta, e Ferrero e la Beltrani ringraziano. Nemmeno il miglior Ragusini potrebbe forse trarre d’impaccio la Dinamo, che va in calando, demoralizzandosi, e concedendo forse più del dovuto agli avversari, chiaramente più attrezzati tecnicamente (nonchè anagraficamente). La notte è già quasi inoltrata quando anche Batti Lei e Atletico al Bar possono calcare il terreno del CS Ling8. Per il sestetto di Darmello l’approccio è un po’ traumatico, e i sei di Zanabria sembrano in grado di far proprio il match senza troppi pensieri. Viceversa, dopo i soli 14punti del 1°parziale, la mista baldisserese in salsa CUT, rinviene, trova un maggior ordine e costringe, con Sciascia e la Bettineschi, l’Atletico ad un finale thrilling, dove a quota 27 il Batti Lei s’intasca il punto della bandiera, che tiene la classifica del giorneH stretta in un solo punto. La mezzanotte è bell’e passata e si può chiudere il sipario e scollinare sulla seconda metà della prima settimana, nella speranza che a far da contraltare alle tante (troppe) parole di questa serata, arrivino dei bei fatti pallavolistici di qualità su tutti i campi. Intanto per una ventina d’ore, buon riposo!

T.a.g.M.A.

PRIMI SEGNALI DALLE TESTE DI SERIE




I campioni in carica Amatoriali e il Frulla-Frulla fanno clean-sheet
Nelle restanti gare, ancora nessun vero vincitore

Il VbN, alla sua 2ªserata di gare, prova a prendere un’altra piega coi campioni in carica amatoriali, che pur privi dei bomberoni Cergna e Bramante, rendono il presagio del nome un infausta verità per i Fra(ca-)ssati. Il sestetto di Pivato, alla prima uscita, si trova a dover duellare contro una squadra meglio attrezzata, e che nonostante i successi, ha ancora fame, e che ingorda fagocita punti su punti. Il team verde vestito, non si risparmia e lascia a 11 i trofarellesi, puntando sul nuovo innesto Vanni senza troppi complimenti. Poi, si rilassa, e concede qualche spazio in più, che la Marnetto, Coizza e la figlia, provano a utilizzare per raggranellare qualche punticino. Tuttavia per i Trofarellesi, più dell’onesto 19 in entrambi i successivi set, non si può sperare, per ora. Anche il SanbeLopez, team satellite di Ariagno per l’Amatori, rischia grosso, con un 1°set, dove il divario è evidente sin dalle prime battute con gli Scemipagliacci. Trascinati dal proprio front-man Vitetti, efficace anche al servizio, tuttavia, decidono di rilassarsi nel 2°parziale. Qui, con qualche riarrangiamento tattico, e riducendo gli errori, il SanbeLopez si fa più intraprendente, e reggendo alle incursioni di Persenda e della Franchino, replica e riesce a impattare. Peccato che l’ardore agonistico duri solo questo parziale, e poi la fiamma si spenga: al rientro per la 3ªfrazione, gli Scemipagliacci scappano e la mista tra SanBenedetto femminile e Lopez maschile tira il freno a mano, restando a guardare, già forse soddisfatta del punto all’esordio. Chi a sua volta non approfitta, e paga però più cara l’accidia del momento, è il Clipper. Il sestetto della Gatteschi, sfida la propria testa di serie, ma potrebbe insidiarla maggiormente. Vero, il Frulla-Frulla, non sembra aggressivo come lo scorso anno (non c’è Dellutri..), ma intanto col solito Vaschetti prende margine, e si intasca facile il 1°set, e nel 2° bene o male controlla. E dire che Voria gestisce abbastanza bene il gioco, seppur ogni tanto cada in qualche eccesso di spettacolarizzazione, mentre la Molino è un po’ meno incisiva del solito. Ma il 3°set sembra essere quello della svolta ed il Clipper parte bene, riesce a contenere il rientro avversario, e ha il set-ball in mano. Ma la tensione lo tradisce, e cinico e impietoso il Frulla-Frulla s’aggiudica la volata ai vantaggi e chiude portandosi a casa tutta la posta in palio. Anche oltre il telone s’assiste ad una rimonta, ma nel conto set. Il Malt O’Fourty, a poco più che una ventina d’ore dall’esordio, si ritrova in campo per il proprio secondo impegno. É una battaglia fisica, tra i muri di Mazzotta, e gli attacchi di Toro, ma nessuno (e nessuna..) si tira indietro. La gara è particolarmente vivace ed accesa, e il team della Dionese la spunta con un buon break di vantaggio. Ma Mangone sprona i suoi per un ritorno prepotente, con giocate veloci, e il solito braccio armato della Riorda. Il Malt O’Fourty abbozza, ed è parità. Il 3°Set è vissuto sul filo del rasoio, e sono i piccoli dettagli e la precisione, a decretare che gli Amici di Pina si meritino i 2punti che frenano la fuga di Dionese e soci, e rendono il gironeA il più equilibrato ed imprevedibile del torneo. Come detto, non ci si può rilassare un attimo in questo turbillon di gare, e sul campoA, gli Amici del Pelato, privati del proprio bomber, passato al “Pro”, proprio nel Malt O’Fourty, devono difendere il proprio titolo di testa di serie. Tuttavia con Napoli, anche una parte della propria autostima è andata via, e sin dai primi scambi il Casa di Riposo, prova ad approfittarne. Gli errori degl’ex- Nduja Old Guys, tengono vicini i sei di Fundone, che con Andronaco restano però vicini. Serve scrollarseli di dosso, e nel 2°set i fluo di Garau sembrano riuscirci (25-15). Ma quando  i 3 punti pare stiano solo attendendo gli Amici del Pelato, l’inerzia della gara cambia, il team di Fundone prende fiducia, e riesce a strappare un importante set, che può essere un buon punto di partenza per proporsi come outsider al passaggio del turno. Resta solo più la gara tra Riposo e Sbattimi in panchina per questa serata. I nerovestiti di marca MTV Gold, dopo la buona annata nel Master, si misurano contro Rosato e soci, rimaneggiati causa qualche infortunio, e con la rosa più ampia mai proposta dal proprio front-man in questi anni. La gara è subito pepata: Zanzarelli e Enrico Pregliasco scagliano palloni incandescenti, Madaghiele chiude gli spazi a muro, le gemelle Centofanti recuperano palloni con la Stefanizzi per la terza Centofanti, Elena, che li distribuisce. Ma non basta: lo Sbattimi in Panchina è più quadrato, e prende via via margine, fino al netto 25-15. Alla ripresa del gioco il Riposo spariglia le carte e comincia qualche esperimento, che porta i primi frutti, col divario che resta contenuto, e anzi fa mettere al team di Testona il muso avanti, impattando sul 25-22. Il 3°set continuano gli esperimenti e la Alessandria finisce in postoIII, per alzare il muro, anche davanti alla Mosso, e continuano i duelli tra i maschietti, che non si risparmiano bordate. Il team di Rosato, però sbaglia meno, e il conto errori, è presentato al Riposo, con un debito d’un set, che tutto sommato, all’esordio, pesa meno. Si chiude dunque con la partenza discreta dello Sbattimi in Panchina, la 2ªgiornata di scontri, con ancora tanto equilibrio, e le prime proposte di leadership. Ma siamo appena all’inizio.

T.a.g.M.A.