Categoria: IL BLOG DI PIPPIJ

TUTTI A CACCIA DI PUNTI

Chi per passare il turno, chi per cercare la 1ªpiazza
Anche sul fondoclassifica non ci si arrende

Iniziano gli ultimi 7giorni della fase a gironi, al Volley By Night, quelli dei verdetti. Ma siccome c’è chi sta chiudendo il proprio ciclo di scontri, e chi è a malapena a metà, e poichè gran parte dei gironi non hanno dei veri e propri padroni, nessuno vuole cedere l’onore delle armi senza perlomeno essersi battuto allo stremo. Lo dimostrano benissimo due squadre dalle relative speranze di passaggio, ma che ben incarnano questo animus pugnandi. Nella solita sauna della Peyron, i Fantastici dell’Everest e il Cartoon Team, s’affrontano a viso aperto, con i sei di Borgese che sembrano finalmente ingranare in attacco, con una precisa Battaglino. Tuttavia non riescono a trovare continuità, commettendo troppi errori al servizio, pregiudicando la fase-break. Ne approfitta il sestetto di Quaranta, che sblocca anche la casella dei set vinti, con l’1-0. Nella 2ªfrazione i valori si ribaltano, e nonostante una buona fase di muro, per i Fantastici c’è poco da fare, con la Morosini bersagliata da Donna. La gara si decide al 3°, dunque, anche se il punto perso, in pratica mette fuori causa entrambi i sestetti dalla corsa playoff. Se l’aggiudicano i Fantastici dell’Everest, nonostante Quaranta, ipercritico, sottolinei: «..alla fine peccato, per il gravissimo errore in battuta del coach Max». Quale messaggio si celi tra le righe, non lo sappiamo, ma sono comunque 2punti non frequenti in casa Everest; per i Cartoon, resta un proibitivo impegno, ma soprattutto un po’ di rammarico per non aver mai veramente ingranato. Chi invece mette dentro le marce e sprinta, sono i Pigiapalle. Resta sorpreso il Beverly Inps, che inizia bene con Mattia Vacchina al servizio. I sei della Carta però, poco alla volta risalgono e sul finale, mettono il contro-break decisivo, portandosi sull’1-0. Il 2°Set è un duello più serrato, ma le incursioni della Avezza, non intimoriscono Caricato e Camana, mentre l’esordiente Francesco Di Pierro, è un po’ troppo morbido a muro. Il raddoppio rassicura i pigiamati, e sprona i previdenziali ad una ripresa, importante per non farsi scavalcare in classifica. Il Beverly Inps, prende margine e regge ai tentativi di rientro avversari, e pareggia il conto punti in classifica, pur accusando lo scontro diretto sfavorevole. Tuttavia nessuna delle due può dormire ancora sonni tranquilli, se non perlomeno con una vittoria nella prossima, ed ultima, uscita. Da par loro, invece, si lanciano alla ricerca del 1°posto, i fluo di Garau. Gli N’Duja Old Guys, gigioneggiano un po’ troppo (prendendo qualche rischio evitabile), con i Kafoni, che di poco nel 1°set non gli fanno un bello scherzetto, perdendo solo di 2punti. Dunque, smesso di fare al gatto col topo, il sestetto fluo, alza l’asticella e schianta i Kafoni. Questi, nonostante la Dau si danni l’anima per cercare di tenere tutti più o meno in partita, si disuniscono via via, fino a praticamente chiamare un timeout “muto”. É il preludio al 3-0 finale, con cui Garau e soci liquidano, fin troppo agevolmente, la pratica Kafoni, oggi solo pallida imitazione di quelli delle scorse gare, e che si complicano non poco il percorso verso le finali. Altrettanto inatteso e negativo per chi lo patisce, è il rovescio del Falli Neri. Il team di Sangiorgi (oggi indisponibile), ancora una volta si affida ad una delle Cervone per la regia, che forza su Barbiero e Orrù, ma oltre un 1°set dominato, non va. Il team di Ricci, infatti, approfittando del turnover dal lato opposto della rete, grazie al prezioso apporto di Besada, replica immediatamente, e rimanda il verdetto sul match al 3°set. Qui le squadre restano vicine, gli scambi però non sono pulitissimi, e Sangiorgi ha più che ragione di friggere a bordocampo, non potendolo calcare. Ma ciò che non ci si attende è il colpo di reni dell’All Scars, che rapace ghermisce il 3°set e le velleità di passaggio di un Falli Neri, ora solo più aggrappato alla matematica e agli scontri tra le altre pretendenti: «sinceramente, ho cercato di far turnover per far giocare tutti, ma forse dovevamo pensare prima al risultato, magari con dei sestetti più equilibrati..» l’amaro sfogo di Sangiorgi. Dalle stalle, alle stelle, fa da contraltare, l’euforia del Foreverest. Il team di Giacomozzi, si sblocca e pur sempre altalenante e con molti errori in battuta, parte bene con un 1°set guadagnato nel tira e molla con gli Spregggevoli, oggi in formazione “minimal”. Sbloccatisi, poi, nonostante i tanti errori di Gianfrancesco, grazie alla copertura della Roccati e della Del Peschio, e gli attacchi del solito Giacomozzi, 2° e 3°parziale vanno in tasca ai rossi senza troppi patemi. Ai fluo di Longo, invece, troppo attendisti ed eccessivamente morbidi in avanti, restano 2 chances da giocarsi al massimo, per puntare al passaggio del turno, la prima tra meno di 24ore. A cincischiare un po’ troppo, invece, si frenano a vicenda Sbattimi in Panchina e Palle al Vento. I primi set sono un’esibizione di forza, e a gonfiare il petto sono Randone da un lato e Matia Crisafulli dall’altro. Il confronto si risolve in pratica con un set a testa, entrambi ottenuti con largo margine, sempre preso in avvio, con parziali di 6/7 punti. Il 3°dunque diventa decisivo, soprattutto per Rosato e i suoi. Infatti un successo garantirebbe qualche sicurezza in più, dal recupero proprio del Palle Al Vento o del SanBe; e forse proprio quest’ansia frena lo Sbattimi In Panchina, che s’attarda, la Nurisso ci prova a passare centralmente, ma non basta per rientrare sul sestetto di Matia Crisafulli, che ora bussa a “-2”, e proprio col SanBe si giocherà la certezza del passaggio del turno. Dunque, tornando al C.S. Ling8, un’altra compagine va in caccia della qualificazione, restando nel gruppo delle papabili del gironeM. Lo Scusate il Ritardo, pur non impeccabile, riesce a rimediare alle difficoltà e con Ferrante in regia, e la Cutugno in attacco, regge alla pressione del The Drink Team. I sei della Badini-Confalonieri, giocano difatti più rilassati, e meglio del solito, e con Marinaro che tiene bene in prima linea, si portano a casa il 1°set. A Pivato questo non va giù, e sprona i suoi per una rimonta, subito legittimata con un parziale preso con amplissimo margine, e poi un 3°set di controllo. Il Drink Team ad una gara dal termine saluta le chanches di qualificazione, ma come dice Buscemi a fine gara: «..alla fine siamo qui per giocare e divertirci, l’importante è questo». Ma non solo per loro dovrebbe essere questo lo spirito e l’obbiettivo del Torneo, tuttavia, vincere è sempre meglio, tanto più per l’#Dammelabuona. Dopo aver infatti “perso” 2punti per strada, c’è voglia di recuperare terreno per i sei della Palmero. I Fratelli d’Ichnusa, poi, si adagiano troppo presto sulla propria rassegnazione, e pur potendosi ancora giocare qualche discreta chance-playoff, faticano a costruire, restando distanti nei primi due parziali. Le prove di Gomes Botelho e della Ferreira Da Silva, poi, tengono a distanza i sei della Improta, cui non bastano i colpi “a cucchiaio retroverso” di Biasiotto, che destabilizzano la difesa del team della Palmero, ma non a sufficienza per intascare almeno un punto, che avrebbe fatto molto comodo per l’ultimo match con gli Schiaccia Pensieri. Resta solo più l’attesissima gara tra Belle Chiappe ed Abbusivi ad animare la Peyron. A sorpresa si sveglia sin da subito il Belle Chiappe, che strappa con Navilli, e mette in difficoltà il sestetto della Di Lorenzo, che attardatosi, decide di puntare tutto sul 2°parziale. Qui, infatti l’inerzia della gara si inverte, e la parità è praticamente totale, al singolo punto. Quindi, anche qua tutto si decide nell’ultima frazione, dove Di Cataldo e i suoi, col contributo della Iodice (oggi senza troppi problemi fisici), meno fallosi, riescono a staccare e controllare il ritorno degli Abbusivi, prendendo la momentanea 1ªpiazza, in attesa dell’ultimo incrocio tra Abbusivi e Volleymanghiapaizicic, che potrà rivelarsi ago della bilancia per decidere la capolista. Si chiude dunque il primo giorno di caccia-al-playoff, ma i segugi da classifica hanno poche ore per riposare, domani è in programma una nuova battuta per stanare la qualificazione.
TagMA

NEL SILENZIO DELLA NOTTE C’É CHI VUOLE DI PIÚ

Quinta notturna del VBN: qualcuno avanza pretese
Nel PRO duelli all’ultimo punto su (quasi) tutti i campi

In the Still of the Night I feel my heart beating heavy Telling me I gotta have more…” cantavano i Whitesnake, e c’è chi vuole di più al VolleyByNight. Per primi gli Schiaccia Pensieri, che gradirebbero avere la 3ªdonna per poter iniziare a giocare (causa assenze, ritardi e l’infortunio alla Martinelli). Intanto che questi attendono il suo arrivo, rischiando peraltro un 1°set regalato a tavolino allo Stimmate, l’attenzione del folto (??) pubblico delle 20.00, si concentra su Scusate il Ritardo (coincidenza buffa..)-Non Siamo Ballerine, oltre il telo. Il team della Stanga, dopo i piccoli passetti delle scorse uscite, torna in campo, ma sembra aver perso un po’ di smalto. Tuttavia per Pivato e compagni non è una passeggiata aggiudicarsi la 1ªfrazione. Infatti Tornatore e la Mazza, tallonano da vicino il team trofarellese, fin oltre quota 25, con lo Scusate il Ritardo che la spunta solo di misura a 27. Al rientro, però, Pivato sprona il suo sestetto e con Argirò lo guida verso l’importantissimo raddoppio, staccando il Non Siamo Ballerine di ben 8lunghezze. Ma la resa non è contemplata dalla Stanga, e ripreso il gioco, si fa più baldanzoso il Non Siamo Ballerine, e complice un calo dello Scusate il Ritardo ecco il punto della bandiera, che fa rimanere entrambi i team sul trenino per il 3°posto. Intanto, per evitare di regalare un set, Laudati ottiene l’opportunità di cominciare in versione 2+2. Gemma confida di non dover patire troppo, viceversa, l’avvio è traumatico: 11-2 per gli Schiaccia Pensieri in 4 contro 6. Troppe le concessioni dello Stimmate Volley, con palloni “slash”, che Laudati e Bertinotti ricacciano a forza indietro. Con l’arrivo della ritardataria, il sestetto si ricompatta, e il ritmo gara si stabilizza. Lo Stimmate riesce a produrre qualcosa in più, sebbene Laudati lo controlli da distanza di sicurezza, anche nei successivi set, che quindi vanno in tasca agli Schiaccia Pensieri, mentre la Mela si immola in qualche occasione in difesa, e Gemma tenta di tessere le fila del gioco. Se la “maglia nera” risulta ormai inevitabile per lo Stimmate Volley, non è altrettanto detta tutta, per il Messi Per Caso. Nonostante trovi un Vale Tutto.. che comincia, ahiloro proprio stasera, a trovare il ritmo giusto in ottica playoff, i sei di Zanabria, pur restando eccessivamente passivi, e patendo un netto 3-0, possono ancora insidiare nella gara secca, i Cattivissimi Noi, per il 4°posto. Oggi, tuttavia, non ce n’è, e con una Parisi in palla e uno Schimenti ispirato (anche nel cambio dato al demotivato De Marzo, come libero..), il 1°set va via liscio. Poi è Tagliante ad aiutare gli scavi per la Metro2, trivellando in diagonale stretta. Insomma, una squadra in crescita quella della Mantione, che con già mezzo biglietto strappato per la seconda fase, ora avrà i test più impegnativi con le dirette concorrenti per il titolo nel gironeD. Chi potrebbe ambire ad un risultato migliore, è viceversa il Birra o Succhi?. Recuperato Caresio, per alcuni tratti del 1°set, il team di Gallucci sembra pienamente in grado di contrastare lo Sta_mi. Barra e Costan-Zovi, peraltro, inizialmente non hanno tutte le pedine disponibili, e Cergna viene messo al centro. Sembra solo, però, perchè avvicinandosi la fine del parziale, lo Sta_mi, rientra e ai vantaggi supera. Lo svantaggio mina un po’ gl’animi tra le fila del Birra o Succhi? che perde via via convinzione, cedendo nuovamente di poche lunghezze. Nel 3°, non ha dunque più nulla da dire e i campioni in carica amatoriali, possono intascare tutta la posta, ipotecando perlomeno la 2ªpiazza, mentre per Gallucci e compagni, si tratterà di difendere la 3ª da La Miglior Difesa… In parallelo, invece, va in scena un derby Torino Volley. Il Palle Al Vento e i Traguli, ritardatari sulla tabella di marcia (per loro appena due gare giocate a testa..), sono desiderosi di animare ulteriormente un gironeA già particolarmente livellato. I sei di Landi, sono da subito aggressivi, sotto l’occhio vigile di Pomilio in tribuna, e in panchina di Bisarello (calzoncino-munito, pronto ad ogni evenienza). La risposta di Crisafulli e compagni, passa come spesso succede dallo stesso front-man, e dalla Camponovo. A dispetto, però di una prestazione un po’ opaca di Landi (che non forza, o quando lo fa mira al muro di fondo..), i Traguli si dimostrano più costanti con la Schiavon a smistare bene tra la Barale e una Spolettini in palla. Nel 2°set il duello si fa più equilibrato, ma ai Crisafulli, rispondon bene Carminati e Lavorato, e la bilancia di nuovo pende di poco in favore dei Traguli. Un po’ appagati, dunque, si distraggono, e la Terrano smista con meno ansie, e almeno la 3ªfrazione finisce in tasca al Palle al Vento, che evita la fuga dei “cugini” e resta a sua volta in corsa, nel gruppo compatto che si giocherà fino all’ultimo l’ingresso nel quartetto delle promosse. Intanto il Tommy Club, rotto il passo causa match assegnato a tavolino, finisce gambe all’aria coi Rutti di Bosco, ed è fuori dai giochi. Prova a resistere Bozza, e s’affida ancora una volta alla Escoffier, ma il rimedio carminativo non funziona, e il Tommy Club non riesce a superare, nel migliore dei 3 parziali, quota 18. Troppi gli errori. Dall’altro lato della rete, lo stesso Zocco è tra i protagonisti del terzo successo pieno dei Rutti di Bosco, che diventa così una delle favorite del gironeF, e non solo. Rossidisera e Cassonetti 2.0, invece, sono ancora matematicamente in ballo per il passaggio e questa gara potrebbe rappresentare una svolta. Il risultato tuttavia non arride a nessuna delle due compagini. Infatti i blu (errata corrige, ce ne scusiamo..) di Morino, e i rossi di Rabbione, si dividono la posta in gioco, in un certo senso sgambettandosi a vicenda. Per due set è comunque una gara apertissima, con Tardio e Rota che replicano agli affondi di Morino e Recupero; la Aringhieri sostiene la difesa per la Delfino, mentre la Bertinetto apre su Anna Rabbione, ma entrambi vanno in tasca ai Cassonetti. L’equipe di Morino, dunque, tira il fiato e i Rossidisera ne approfittano, prendendo margine sufficiente per poter gestire il finale di parziale e agganciare proprio i Cassonetti a 4punti, ma restando entrambi a tiro delle inseguitrici e a “-1” dal Foreverest che le precede: tutti in lizza per il prezioso 3°posto. Un’altra spartizione del bottino, invece, favorisce gli Abbusivi. Il team caciarone della Di Lorenzo, trova pane per i propri denti, nello Schiappe d’Oro. D’Agnelli e compagni, aprono bene, e si caricano, ma Barbieri dopo qualche sofferenza patita dal muro, fa riprendere gli Abbusivi, che con la Tonon poi confezionano il sorpasso decisivo per il vantaggio. Le Schiappe d’Oro, con la Ferrero a cercare qualche uscita alternativa alla Alessandria, sfruttano il tandem D’Agnelli-Pregliasco. Tuttavia nulla vien via gratis, e  gli Abbusivi con la Panait e Fresco, restano incollati, fino a portare il set ai vantaggi, dove nonostante qualche scelta ardita della Ferrero, le Schiappe, pareggiano. Purtroppo lo slancio di D’Agnelli e soci, si esaurisce qui, e nonostante Tartaro accusi qualche fastidio muscolare, Pregliasco viene marcato stretto e la 3ªfrazione vede nuovamente prevalere gli Abbusivi, sempre più candidati per una posizione di rilievo nel gironeB. Altrettanto in grande pensa Teglia e a farne le spese sono i Pippatleti. La vitima sacrificale del gironeG, viene risparmiata dalla Bussola solo nel 3°set, mentre i beinaschesi, con l’apporto della Cevrero, nei primi due, permettono ai sei della Lupoli di marcare appena 13 punti; meno dei 17 che i Pippatleti riescono a mettere a segno nell’ultimo. L’ultimo atto per i sei della Lupoli, sarà lo spareggio per il fondoclassifica col Sumabinciapà, la Bussola invece è sempre più attratta dal 1°posto. La serata, pardon, la nottata, non è finita, e allo scoccare del nuovo giorno, va in scena l’ultimo atto: Oliver Pub-Veni Vidi Pici. Anche il gironeC è fortemente incerto, e dopo l’abbandono di Fracchia, i villastellonesi optano per sostituirlo con Benato. E all’inizio è necessario ritarare gli automatismi. Il Veni Vidi Pici, vede lo spiraglio e ci si infila con una Aprà sicura e decisa in attacco, e strappa il primo set con margine. L’ex-coach santenese, però, col cambio di regia, approfitta dell’intesa con la sua metà (la Zanirato), e inizia a martellare da postoIII. I bianconeri restano spiazzati dal ritorno dell’Oliver Pub e non potendo sfruttare dei cambi, vengono agganciati nel conto set. Ci si attenderebbe una reazione nel 3°, ma alcune difese della Benente, frustrano già in partenza gli avanti del Veni Vidi, che perdono verve, e Picci e Aghemo, con esperienza, hanno ragione dei muri di Marocco, e il set prende nettamente la direzione dell’Oliver Pub, ma non smuove più di tanto la classifica, che resta compatta ed aperta a qualunque risultato. Cala il silenzio anche al C.S. Ling8 per questa settimana, ed è tempo di godersi il Weekend (già iniziato da 1ora e 20..), per poi tornare sui campi da Lunedì per gl’ultimi 7giorni, in cui si decideranno le 28 squadre Amatori e le 16 PRO, che daranno vita al playoff, che incoronerà i re e le regine di questo 30°VolleyByNight.
TagMA

FINTE E CONTROFINTE

C’è chi s’illude e resta al palo, forse definitivamente
Si fa difficile dribblare la spietata falce dell’eliminazione

Il cinico calendario di questo 30°VolleyByNight, il primo con un reale limite di qualificazione, mostra la sua falce affilata pronta a mietere vittime, e l’ansia da prestazione fa commettere passi falsi a qualche contendente, che tenta di scansarla. Il piede in fallo messo dalla Divano Kiev, invece, in avvio di serata contro Le Badanti, sembra più che altro il marchio di fabbrica del team di Bertella. Infatti come già successo giorni addietro, in avvio è uno stillicidio d’errori, soprattutto di Rotundo, che sembra farlo apposta a tirare poco oltre ogni linea del campo. Buttolo e i suoi ringraziano e intascano un pingue bottino che non dilapidano fino in chiusura, grazie al prezioso apporto della Esibiti e Bertolotti. La Divano Kiev, però, è solo in attesa, e dal 2°parziale riprende in mano il gioco. Rotundo ritrova il campo, Verrigni fende il muro, e la gara si mette in discesa per Bertella e compagni, che in rimonta se l’aggiudicano, avvicinando una qualificazione che, invece, per Le Badanti, ormai inizia ad esser uno sbiadito miraggio. Anche per il Mejchegnènt la lama dell’eliminazione s’avvicina inesorabile. Resta solo più un turno contro lo Sbronz’s Anatomy, e perdendo ancora una volta 3-0, questa volta con l’H24 Banzai, il verdetto si direbbe incontrovertibile. Gli applausi ammirati di Smorgon alle buone giocate della Borgogno, sono magra consolazione per il team di Curcio. Nel mentre l’ex-compagno di Pianalto, Grinza, fa dannare Nastasi e Caporale difendendoli, e Smorgon dopo qualche salto a vuoto, finalmente chiude bene a muro. Il Mejchegnènt progressivamente cala, e il punto del 2-0 di Grinza in pipe scoordinatissima e con quattro dita lasciate nel pallone, è quello del KO. Il 3°set è una formalità in cui la Papa recupera un po’ di terreno perso, affinando l’intesa con la Ricchitelli, ancora mezza convalescente, ma convincente. Intanto alla Peyron, un’altra squadra s’avvicina all’uscita. Il Sumabinciapà, travolto dal Te L’Appoggio, cerca più che altro di limitare i danni, e si giocherà probabilmente lo “spareggio” per la penultima piazza, nell’ultima sfida contro i Pippatleti. L’anagrafe e forse un eccesso di rassegnazione, pesano sul groppone di Benefazio e compagni, che poco possono contro l’irruenza di Pappalardo e la costanza della Colaci. Per Galantino e soci il 4°successo pieno, e un posto-playoff già prenotato, col primato possibile, Shottini permettendo. Peccato per Benefazio, che nel trentennale, lui ch’è tra i più assidui frequentatori del ByNight, probabilmente avrebbe sperato in un finale diverso. Tornando sul C.S. Ling8, dopo qualche momento d’impasse per dei problemi di rosa del Kamehameha, col placet di Gonella per una “sostituzione temporanea”, può prendere via il match tra i sei della Ciuperca, e il Team Pari A Giocare. La gara sulla carta promette bene, e anche il campo restituisce un bello spettacolo. Il 1°set è ben gestito da Gonella che assieme alla Nardelli mette pressione agl’azzuro-granata, che commettono un po’ troppi errori. Viceversa dopo il primo intervallo, il Kamehameha, recuperata la De Donno, sembra più equilibrato, e la partita diventa uno scontro senza esclusione di colpi. Le squadre non se le mandano a dire, e solo qualche momento di titubanza del Team Pari, concede al Kamehameha quanto basta per affondare il colpo del 27-25 che rimanda il verdetto al 3°set. Le squadre continuano sulla stessa falsariga, ma mentre i sei di Gonella accusano un po’ di stanchezza, il sestetto dragonballiano non spezza il ritmo martellante e riesce a intascarsi la vittoria. Onore delle armi da parte di Gonella agli avversari, che accorciano in classifica, ma il punto ottenuto, dà tranquillità per il discorso qualificazione, che comincia a farsi più concreto anche per il Kamehameha. In parallelo, chi deve nuovamente arrabattarsi tra le tante assenze, è il Birra o Succhi?. I sei di Gallucci sono come al solito con la panchina corta e gli schemi un po’ obbligati, e potrebbe approfittarne La Miglior Difesa É Fare Gne Gne Gnè. Viceversa il team della D’Amore, continua a vedere tutto grigio, e il pessimismo si riflette sulle prestazioni, che restano incomplete. E dire che in tutti e tre i set, con il buon apporto della Coppola e della Gaggero (finchè Ferrione non la manda momentaneamente ai box in uno scontro di muro), La Miglior Difesa.. resta in scia del Birra o Succhi?, che forza su Gallucci e la Ravera; ma al dunque, l’apporto degl’uomini non è quello atteso, con Moretti a frustrare e disinnescare i tentativi di Ferrione e Spaccca. Il Birra o Succhi? dunque, pur con fatica (2 volte ai vantaggi..), risolve e mette 3punti importanti per provare a tenere il 3°posto e perchè no ambire a qualcosa in più; per D’Amore e soci, si auspica un pronto cambio d’atteggiamento: il playoff sta arrivando e lì servirà grinta. Chi pare averla trovata, inaspettatamente (nonostante qualche episodio sfortunato), sembra essere l’Ancora Baldi. Darmello per la seconda volta esce dal campo con 3punti, questa volta battendo le Palle Roventi. Il team canavesano-eporediese, ancora una volta va a corrente alternata, e non riesce a trovare una sua dimensione di gioco, se non nella frazione d’avvio. Infatti nel 1°set Galati è un buon punto di riferimento per la Manganelli. Fatica, di contro un po’ l’Ancora Baldi, che deve metabolizzare l’innesto di Mula (sostituto per l’infortunato Occhetto..). Il parziale va via in discreto equilibrio, e sul finale, nel punto a punto, è però l’Ancora Baldi a spuntarla. Come già accaduto, le Palle Roventi rientrando in campo si disuniscono e concedono il 2°parziale senza colpo ferire. Poi, nel 3°si torna a giocare con maggior equilibrio, ma il pallino lo tiene sempre l’Ancora Baldi, che fa bottino pieno e mette in equilibrio precario le Palle Roventi, che si dovranno giocare il tutto per tutto, contro Pigiapalle e Giovani d’Altri tempi, e potrebbe non essere abbastanza per gl’azzurri. Destino simile è quello del Tittyescile. La squadra vice-campione 2017, è ad un passo dall’eliminazione e necessita di almeno 5punti in 2gare per poter ancora sperare di giocare la seconda fase. Sulla sua strada il primo ostacolo sono i ragazzini terribili dell’A.S. Matici. Cuniato manda in campo il sestetto-tipo, e la gara è da subito una battaglia all’ultimo punto. L’esperienza di Terzi è fondamentale per il Tittyescile, per acquisire e mantenere il vantaggio, mentre Bonacci mena forte assieme alla Andreotti cercando di sfondare la difesa dei tuttineri. Il 1°set è risolto dal bilancio degli errori, leggermente migliore per il Tittyescile, che si porta in vantaggio. Ma la replica non si fa attendere, con due coach a bordocampo pronti a dare indicazioni, i sei di Cuniato rientrano determinati a guastare i piani di rimonta di Gini e compagni. E vi riescono, grazie alla pulizia in regia di Garabello, e alle difese dell’aspiratutto Ingegneri. L’1-1 non è una condanna per il Tittyescile, ma mette sicuramente una pressione che Gianotti, e Terzi devono cercare di ridurre. Purtroppo, galvanizzati, i giovanissimi dell’A.S. Matici, non si risparmiano e recuperano la qualunque, e poi sparano a tutto fuoco. Il punteggio vede le squadre vicinissime, ma  lo strappo decisivo lo danno i millenials, e il tentativo di rimonta del Tittyescile è infranto da un mani-dentro beffardo: 1-2 e A.S.Matici sempre più affamati di playoff; per Gini e soci, ora serve un mezzo-miracolo (e un incrocio di risultati non troppo probabili). Chi nella sfortuna, finalmente ha una mezza gioia, seppur la qualificazione difficilmente arriverà, è lo Skiacciopocomajoco. Per il sodalizio della Rossetti, che oggi fa supplenza in regia, dopo due set di sofferenza, ma comunque giocati, finalmente giunge un punto. Lo Sportincontro pur privo dell’apporto del bomber Terzi (di nuovo impegnato contemporaneamente nel campo affianco..), con Patrone si mette a tirare, e conduce in porto i primi 2set, aggirando le resistenze dei gialloneri, tenendoli a 2break di distanza. Poi, nel 3°, calata l’attenzione rosargentata e salita in cattedra la Croce, lo Skiacciopoco si fa propositivo, parte in vantaggio, ha una leggera flessione intermedia, ma poi riesce a chiudere con margine, nonostante lo Sportincontro possa giocarsi, proprio in zona Cesarini, la carta Terzi (che però stanchissimo e demoralizzato dal la gara PRO, non può fare i miracoli). Resta solo più l’ultimo impegno della Peyron, che vede lo Sgnacalabala Summer Edition, chiamato a fare perlomeno il tentativo per rientrare nella lotta per il 3°posto. Il Boguz, però, è di diverso avviso, e con Guaglianone, nuovamente ispirato, e nonostante Martinetto si giochi la carta Vitale, solo il 1°set risulta combattuto. Dunque tornano a galla i tanti limiti tecnici, soprattutto in ricezione e difesa, che fiaccano i biancorossi, e dal 2°set in poi, lo Sgnacalabala s’eclissa, e lascia spazio, troppo, al Boguz. Il sestetto di Zanin, spietato, concede poco più dei punti di un set, ma in due parziali, e con il playoff che si allontana per Martinetto e compagni, il Boguz veleggia piuttosto sicuro verso la qualificazione, da giocarsi con le Trombe di Falloppio nell’ultima uscita. Le luci si spengono, ma la settimana non è finita. Il Venerdì extralarge, ci attende per sapere chi scamperà, o quanti dovranno render conto alla trista mietitrice.
TagMA

PROPOSITI BELLICOSI

Le “teste di serie” si mostrano, ma non tutto va come sperato
La tensione gioca qualche scherzo ad alcune favorite

La metà torneo si può dire che sia più o meno andata, e se qualche pretendente al titolo deve mettersi in mostra, è forse il momento giusto. Il Team Pressioni, tra la cosiddetta “Elite” dell’Amatori, vorrebbe tener fede al proprio nome e impressionare i presenti. L’occasione è poi ghiotta, affrontando una delle altre favorite al titolo: lo Sta_mi. I verdi della Barra e la Costan-Zovi, inizialmente privi dei bomber Cergna e Bramante, rimangono comunque una squadra abbastanza solida, e reggono alle incursioni di Vitetti e Russo, con la stessa Costan-Zovi, e il sacrificio della Bollito in difesa. Ma il pressing frutta Vitetti e compagni non solo 1 ma ben 2 set. L’ingresso di Sapienza non basta a limitare i danni, cui anche la Franchino, ispirata, contribuisce. Invece è decisivo l’arrivo, ancora un po’ insabbiato, di Cergna dai campi da beach. L’opposto lingottino diventa perno per la rimonta e la controfuga decisiva, cui Vitetti tenta di porre rimedio troppo tardi, rientrando in pratica a giochi già fatti. Si divide ancora la posta in palio, ma è evidente il già più che ottimo livello delle due contendenti, che probabilmente a ranghi completi potrebbe ulteriormente alzarsi. Meno intenso è viceversa il vicino match tra il Senzamuropicchioduro ed i Giovani d’Altri Tempi. Il team di Vichi, viene subito travolto dai neri della Pedaci e di Guariglia, che con Lombardo e la Mondazzi mettono subito tra sè e gli avversari 8 punti. Il doppio cappotto (6-0, 8-1), col caldo, non è granchè gradito, ma per fortuna i Giovani d’Altri Tempi, non lo soffrono e grazie anche al calo della pressione da parte del Senzamuropicchioduro, 2° e 3°set sono più giocabili e giocati. Il risultato resta ahiloro il solito, ma Vichi e compagni questa volta possono spuntare una trentina di punti buona in due parziali, che perlomeno rincuorano, data la ormai quasi certa eliminazione. Intanto, in Peyron, si attende una risposta da parte del VBC Prugne, dopo alcune uscite non proprio degne del blasone, ma più del sottinteso al nome. Tuttavia, di fronte, si ritrova un #ACaso, che, ancora caldo della sera precedente, convince maggiormente, con Prontera a duellare con Dutto, e ad avere la meglio sul filo di lana. La risposta passa dagli affondi della Granato e dall’orgoglio ferito di Bernardi, che spaccano il set in favore delle Prugne. «Abbiamo fatto male a cambiare formazione “a caso”..» dice Giorcelli, difatti nel 3°set, la partita torna giocata. Tuttavia le Prugne hanno ormai preso il giusto slancio, e lasciano all’#ACaso solo il 1°set in tasca, buono però per tenerlo in testa assieme agli Old Guys; per Bernardi e soci, la rincorsa alla qualificazione inizia ora. Dello stesso tenore è la gara tra Trombe di Falloppio e Ily Givo Squad. Da questo match potrebbe già uscire una delle papabili al passaggio del turno, e le contendenti lo sanno. E sin da subito è bagarre, tesa, che porta il 1°set ai vantaggi, dove con un guizzo, il team della Rallo s’intasca il vantaggio. I givolettesi accusano pesantemente, e praticamente vanno KO nel 2°, con anche la Vaccaro protagonista per la prima volta (almeno a nostra memoria..) in attacco. Codo bolle a bordocampo e dopo aver richiamato i suoi all’ordine, assiste al rientro nel 3°set, che per buona parte sembra arridere all’Ily. Poco alla volta, però, Bosetti rode il vantaggio, e mette in ambasce la Givo Squad, che viene salvata da qualche colpo di Ridulfo, vincendo di due lunghezze dopo un reciproco scambio di match-ball, restando capolista. Chi non teme il rientro di nessuno è invece la Amoroso. La corazzata Gli Amici di Beppe, infatti continua verso un 1°posto paradossalmente non matematico, ma pressochè indiscutibile. Prova Recupero, ben imbeccato dalla Delfino, a mettere i Cassonetti 2.0 di traverso, ma con la Marocco e Giuliacci (a segno pure di testa!), gli Amici di Beppe speronano e se ne vanno. Troppo il disordine tra i sei di Morino, che non riescono a sbloccarsi, sebbene Resta indichi la via con un pregevole colpo di tacco vincente, che potrebbe essere una soluzione. Viceversa non è, e ora per i Cassonetti, si fa ardua la rincorsa al playoff, sebbene la classifica risulti ancora piuttosto aperta per il 3°posto. Ugualmente focalizzato sull’obbiettivo, rimane il sestetto di Manzone. Gli Shottini, soffrono solo nel 1°set la baldanza del Volley Ma Non Posso, che con la Petroni e i soliti Artuffo e Laterza, rintuzzano i tentativi di fuga di Bottero, ma non sono sufficienti a portare a casa il 1°set. Dunque, Manzone carica ulteriormente i suoi, e la gara accorcia i propri tempi, e va in archivio per gli Shottini, che si preparano a sfidare il Te l’Appoggio per il primato. Intanto oltre il telone, il Movimento 5Tennent’s cerca di restare agganciato alla lotta-playoff nel gironeM, probabilmente condannando il Drink Team. La squadra della Badini-Confalonieri, non si può però dire che non ci provi. Solo che la resistenza non è sufficiente, se non si riesce a chiudere il punto. Ci prova Torazza, ma lungo la gara cala, fino a giocare in palleggio i punti decisivi del 3°, dove la tensione a un passo dalla vittoria del set, blocca il Drink Team. Murolo e la Dangelo, frustrano Campanini, libero, e issano la bandiera pentabirrata sulla gara, tenendo ancora vive le chances qualificazione. Si chiude con un colpo di scena, quindi, in quel della Peyron, dove altri patiti delle bionde alcoliche, ottengono un successo inatteso. I Birrafondai Paragnostici, probabilmente già lo sapevano, grazie alle loro virtù paranormali, ma lascia spiazzati il successo sull’#Dammelabuona. Difatti il team della Palmero è nel novero delle pretendenti al titolo amatoriale, come ampiamente dimostra il set d’esordio, combattuto a dispetto del punteggio. Poi, nel 2°parziale, i Birrafondai cambiano registro e il 10-1 d’avvio, porta tutti al 3°set. Quì si torna a duellare punto su punto. Poi, gli affondi di Passos da Silva, e della Bama, sembrerebbero orientare il match verso l’#Dammelabuona, ma la Bagna decide di sfruttare i centimetri e l’esperienza dei suoi, e i Birrafondai, con un colpo di reni, sorprendono Palmero e soci, che restano a “-2”. I Birrafondai mettono una seria ipoteca sulla promozione, mentre per l’#Dammelabuona, il percorso è appena all’inizio, e c’è margine per provare a riprendersi il primato. Tuttavia l’avvertimento è ancora una volta chiaro: non sono ammesse distrazioni, in questo 30°Volley By Night tutti vogliono esser protagonisti.
TagMA

EFFERVESCENZA NATURALE

Si stringe il cerchio attorno alle pretendenti in entrambi i livelli
É il momento del passo decisivo per chi punta al playoff

C’è fermento in molti gironi, in questo 30°Volley By Night. La metà delle gare è in pratica superata, e quindi per chi ha ambizioni di classifica, è il momento per fare la propria mossa. Il primo a mettere avanti le proprie pedine, nello “scontro tra rossi” è il Foreverest. Contro un Rossidisera rimaneggiato, con la Conticelli che conferma le proprie doti di universale, riciclandosi alzatrice, per Giacomozzi e compagni, pare fin troppo semplice il 1°set. Qui la mano pesante del front-man del Foreverest risolve molti dei problemi, che viceversa, tornano a galla nel 2°parziale. Qui, Rabbione e i suoi reagiscono, orgogliosi, e lottano fino sul finale, ed oltre, punto su punto, ma di misura cedono sotto le piazzate di Gianfrancesco. Patito il raddoppio, i Rossidisera perdono motivazione e vengono travolti dal Foreverest che con 3punti si candida a essere la prima inseguitrice de gli Amici di Beppe. In parallelo, l’All Scars s’inchioda  quota 1, con un’altra prestazione interlocutoria. Il Boguz grazie ad un turnover continuo, mantiene frizzante il proprio gioco, mentre per i sei di Ricci, ancora alle prese con varie assenze, fare di necessità virtù non è così agevole. Nel 2° e 3°set l’All Scars prova a farsi vedere, ma è ricacciato indietro dalla Frisatto e da Guaglianone, e ora è decisamente attardato dietro il treno-qualificazione. Intanto i ritardatari del Belle Chiappe, lasciano un altro set sul campo, ma rischiano di fare un’altra frittata. A rompergli, quasi, le uova nel paniere sono gli arrembanti Volleymanghiapaizicic. I sei di Angeletti, approfittano della classica svagatezza di Di Cataldo e soci, e subito con Bocchini e la Beltrani li mettono alle strette. Navilli (ma non solo lui), poi, viene distratto dalle supporters del Belle Chiappe, e come Bartolozzi va un po’ a corrente alternata. I Volleymanghiapaizicic intravede l’opportunità e prova a capitalizzare, ma il Belle Chiappe rinsavisce  e riesce a impattare. Dunque la lotta è a chi sbaglia meno, soprattutto perchè entrambi i sestetti risultano abbastanza fallosi, e si sfora ancora una volta il limite dei 25punti, col Belle Chiappe che alla fine la spunta per 31-29, e tiene il passo da prima della classe, pur non impeccabile; per Angeletti e i suoi, ultime due chiamate, decisive contro Abbusivi e A.S. Matici. Al C.S. Ling8, intanto, l’#ACaso ha ragione de i Fantastici dell’Everest, che nel 1°set sembrano quasi sbagliare apposta, tanto alcuni errori risultano a priori improbabili da commettere. Tuttavia i sei di Quaranta li commettono, e l’#ACaso, può presto fare turnover e non angustiarsi troppo per il risultato. I Fantastici, nel 2°e 3°parziale, un po’ si rianimano, e riducono le concessioni gratuite, perlomeno limitando il passivo. Per la Giorcelli, che smista serena su Prontera e la Rolfo, altri 3 punti utili per affrontare con meno patemi, tra meno di 24ore, un VbC Prugne con tanta voglia di rivalsa. Mentre per Quaranta e soci, il terzo passaggio a vuoto, è quasi una condanna, chi si gioca tanto in parallelo, per la testa del gironeM sono #Escile e Mikaskano. É una gara da tripla, e quasi certo è sulla carta il 2-1, ma l’avvio non pare presagire nulla di buono per l’#Escile. Il team della Politano, falloso come suo solito, viene staccato da un Mikaskano con rare pecche, che forza il ritmo e va a condurre. La risposta è immediata, con Gottardello che acquista costanza e peso in attacco col passare degli scambi, e il pari è servito. Nel 3°set i toni si alzano, e nessuna delle due contendenti molla un millimetro di campo all’avversaria. Circosta e Gario sembrano poter far prevalere l’#Escile, e sul finale è quasi fatta. La Forneris però si gioca la carta Vaschetti, che nella bagarre ci sguazza, e rientrato infila un uno-due importante, e ribalta i valori in campo, consentendo al Mikaskano di rimanere imbattuto. Per i sei della Politano comunque un ottimo punto, in vista dell’ultima e decisiva uscita col Movimento 5Tennent’s. Inciampa, nel mentre, malamente, l’Oliver Pub. Troppo altalenante il team della Cosentino e di Fracchia, in un match tirato. Il Kamehameha sfrutta a fondo la propria propensione offensiva, e mette alla frusta un Oliver Pub un po’ troppo nervoso e “scollato”, che si lascia rimontare da un vantaggio più che netto. Nel 2°set, poi, praticamente risulta non pervenuto, e Ponce smarca bene Repetto e la Bo per il 25-10. Un sussulto d’orgoglio e finalmente un po’ d’ordine, sono la giusta cura per Cosentino, Fracchia e compagni, per intascare il punto della bandiera e restare in gara per l’obbiettivo minimo del 4°posto. Per le ultime gare della serata, il C.S. Ling8 propone, sul campoB N’Duja Old Guys – Cartoon Team. La formazione del “fuoco calabro” oggi è un po’ svagata, con la Bruno che fugge dai palloni, Garau che dimentica parte della divisa, ma pur con Napoli non al top per un duello personale col lattosio, riesce a non farsi ipnotizzare dai colpi morbidi di Borgese e compagni. Il team “animato”, si difende (anche immolandosi, come la Orombello su qualche pallone), ma rimane nuovamente a bocca asciutta, compromettendo probabilmente il proprio cammino, definitivamente. Certo, la prestazione è meno convincente delle scorse uscite, ma ancora una volta il risultato è forse eccessivamente impietoso coi Cartoon, ma non si può dire immeritato per Garau e compagni, che vanno primi. In parallelo, c’è invece il match più interessante della serata. SanBe e Sbattimi in Panchina, danno vita ad una gara intensa e ben giocata, in cui le due compagini si rincorrono a vicenda per 3 set combattuti. Il 1°se lo intasca il team di Rosato: nonostante un avvio incerto da parte di Randone, che fa tiro al piattello, Milone e Madaghiele mettono a dura prova la difesa della SanBe, che rientra sul finale, ma è superata ai vantaggi. La condizione di Gariglio è altalenante, e Scassa non punge, ma ci pensa la Scaletta a dare soddisfazioni alla regia di Ariagno, che poi, in prima persona, rimette in discussione il risultato, col filotto al servizio che frutta il pari. Nel 3° lo Sbattimi in Panchina cala, e alla serata interlocutoria della Urbinati in ricezione, e della Licari in attacco, fa da contraltare la ripresa di Gariglio, che tira la volata alla SanBe, che intasca 2punti che negli spazi strettissimi della classifica del gironeA, al momento significano 1°posto. Chiude la serata, il gironeD, alla Peyron. Qui il Mejchegnènt dà praticamente l’addio alle opportunità di qualificazione, esprimendo i propri classici limiti. La Giordanetto si danna l’anima come al solito, ma il reparto offensivo non le dà soddisfazione. I Cattivissimi Noi, a loro volta, non impressionano, soprattutto nel 1°set, ma riescono comunque a portarsi in vantaggio, di misura. Poi Curcio e compagni, ormai sempre più demoralizzati, contrastano senza troppa verve le incursioni di Giorgio Simonis e la Benoldi, e il gioco è fatto. Lo 0-3, come detto, condanna in un certo senso il Mejchegnènt, mentre rilancia a fionda i minions ex-meneghettini in zona playoff, e al momento a ridosso della capolista. Si chiude dunque anche questo frizzante Martedì, ma siamo certi che le squadre non si sono sgasate, e sono pronte ad agitarsi ancora e sprizzare volley sui campi del Ling8 e della Peyron.
TagMA

GLI SMEMORATI DEL LINGOTTO

Lunedì difficile: squadre e giocatori si scordano di giocare
Un Lunedì da manuale: sofferto e travagliato

Passi che è Lunedì, con le sue difficoltà intrinseche, col suo carico di relax post-domenicale. Ma c’è chi nel weekend cede all’ozio decisamente troppo, fino a sforare sul primo giorno di questa 3ªsettimana di VBN. E così accade allo Skiacciopocomajoco. Il team della Rossetti, dopo lo stress patito con l’infortunio alla Gregori, forse deve staccare la spina, ma in pratica qui salta il contatore, quello delle gare. La Rossetti e i suoi obliano l’impegno, e così il Tommy Club, ottiene il risultato pieno col solo e semplice sforzo di presentarsi in campo. Ma non è così per gli altri, che devono sudarsi (non solo metaforicamente), la pagnotta. Certo, per lo Stimmate Volley l’impresa è qualcosa di più che ardua, contro un Drunk Eagles che quest’anno è determinato a ottenere finalmente un piazzamento di rilievo in un gironeT decisamente combattuto. Arcudi come sempre prima osserva poi si butta nella mischia, dove Sapienza lo serve con precisione. Gli azzurri s’arrabattano, ma non sono attrezzati per resistere agli affondi pesanti, delle aquile della Cantini. Gemma come al solito si danna l’anima per aggiustare i palloni vaganti, ma gli errori sono comunque troppi. Il colpo di grazia lo vibra proprio la Cantini, nel 2°set, con un recupero “a voragine” in bagher, che plana a piombo nel campo azzurro e cade tra gli attoniti dello Stimmate. Tuttavia Gemma e compagni resistono per qualche punto e arrivano a quota 18, poi nel 3°set è di nuovo egemonia Drunk Eagles, che ipoteca quasi ilpassaggio, mentre solo un miracolo ora potrebbe promuovere lo Stimmate. Discorso diverso ed apertissimo è invece nel gironeB. Qui i risultati contraddittori continuano a tener viva l’attenzione di ogni team. Merito anche dei ragazzini terribili dell’A.S. Matici. Infatti, con un 1°set praticamente impeccabile, le Schiappe d’Oro di D’Agnelli vengono schiatate a 13 dalla solita, ormai, buona prestazione della Andreotti, e la regia di Garabello. Nel 2°set con un approccio un po’ più razionale e meno di pancia, le Schiappe si rianimano, e Pregliasco si rivela l’arma in più utile per il pari. La vera gara inizia dunque al 3°set, e non si risparmia nessuno dei due sestetti. Il livello è più che discreto, e il pubblico s’appassiona. Tutto si risolve in un concitatissimo finale, in cui sono però le decisioni arbitrali a tener banco. Legittime, ma purtroppo contestatissime, anche il “tetto” goloso di Borgese sulla palla ancora oltre la rete, che dà il definitivo 26-24 alle Schiappe d’Oro, che agganciano il Belle Chiappe, ma non staccano i giovanissimi di Cuniato, pronti a sgambettare qualcun’altro nelle restanti due sortite. Nel mentre, in Peyron, approfittando del campo vuoto, è già partita la gara tra Volley Ma Non Posso e Pippatleti. Il risultato, qui, invece, non è, purtroppo per i Pippatleti, in discussione. I sei della Lupoli, come sempre si impegnano oltre le loro capacità tecniche, tanto che Brunelli si guadagna anche una menzione d’onore per la caparbietà. Tuttavia Torres e la Gabriele, puntano solo al risultato, e il campo restituisce un nuovo 3-0, che vede ormai i Pippatleti salutare le chances di passaggio del turno, mentre rinnova quelle playoff del Volley Ma Non Posso, per cui decisivi saranno gli scontri diretti. Intanto al C.S. Ling8, Villa Volley e Foreverest tengono viva la bagarre dietro al solitario Amici di Beppe. Infatti le altre squadre sono tutte pressochè alla pari dopo un paio di turni, e i rossi di Giacomozzi, ancora una volta sono troppo altalenanti. Ne beneficiano i villastellonesi, che con la Lanfranco e lo stesso Dell’Aquila, si prendono un buon 1°set, in rimonta. Peccato però che nei successivi, pecchino eccessivamente d’ordine, e Valera, forzando su Giacomozzi, amplia via via il divario, fino al pari prima, ed al raddoppio, poi. I richiami a “darsi una sveglia”, della Lanfranco cadono un po’ inascoltati, e così ecco che il Villa si deve accontentare, ma ora per il 3°posto sarà costretto a un discreto sforzo; viceversa il Foreverest, prende fiducia e attende un nuovo match tra meno di 24ore, con la voglia di prender sempre più quota. Chi non decolla, sebbene come sempre qualche buono spunto lo faccia intravvedere, è il Veni Vidi Pici. Infatti il sestetto della Aprà, parte abbastanza bene, e tra l’altro pare poter approfittare delle distrazioni dell’Atletico Panino, per intascarsi il 1°set, col rapace Calleri sulle ricezioni “slash” di Ferrarotti e compagni. Invece, sia nel 1° che nel 2°, la maggior esperienza dell’Atletico, si rivelano determinanti per intascare 2 punti. Anche il 3°set rimane comunque aperto fin sul finale, ma tra un Panino poco cinico e un Veni Vidi Pici desideroso almeno del punto della bandiera, alla fine, la posta viene divisa, cosa che parzialmente negativa per entrambe, in ottica 4°posto. Sempre in chiave qualificazione nel PRO, nel gironeA, regna il più totale equilibrio. Solo le Badanti, ormai paiono esser fuori dal discorsoplayoff, viceversa la classifica è compatta. Nessuno può esser certo di nulla, e anche il Palle al Vento, che apre il match aggressivo, col proprio front-man Matia Crisafulli, deve subire una rimonta imperiosa da parte della Divano Kiev. Dopo un 1°parziale dominato dai giovani del Palle al Vento, con l’apporto di una ottima Lopez sotto la regia della Terrano, il gruppo di marca Arca Volley, di ritorno da quel di Rimini, si compatta. La replica è giocata sul filo del rasoio fino al termine del 2°parziale, dove Rotundo è impeccabile e impatta. Da qui, i muri della Chiavero e di Bertella si chiudono, Crisafulli fatica a sfondare e il vento gira in favore della Divano, che pur con una gara in più, va al comando di un trenino che promette scintille nelle prossime gare. In parallelo, intanto, altre due squadre si fanno del male da sole. O meglio, in equilibrio precario, decidono di spartirsi la posta, ridimensionando ulteriormente le rispettive chances di promozione. Il Mejchegnènt, facendo fede al proprio nome, s’accontenta di metter via un parziale (il 2°), ma di certo alle sempre ottime Baffa, Borgogno, Giordanetto, non va giù di portar a casa così poco. Nonostante una discreta prestazione anche di Rapetti, infatti, è il Messi Per Caso, che fa un po’ il bello e il cattivo tempo. Meno falloso, più concentrato e anche in qualche frangente più fortunato. Così Zanabria e i suoi, perlomeno intascano il primo successo, mentre a Curcio e compagni, resta da giocarsi il tutto per tutto tra circa 24ore, contro i Cattivissimi Noi. Chiude dunque la serata la fornace della Peyron, che fa da trait d’union con la prima gara odierna. Infatti, ecco un’altra smemorata, tra gli Ancora Baldi, che richiamata all’ordine da Darmello, lascia il divano di casa, e  arriva di corsa.L’attesa pare non disturbare, tuttavia, la concentrazione dei Pigiapalle, che partono subito aggressivi e con Caricato e la Mercuri, si intascano il vantaggio. Dunque per Darmello arrivano altri guai, con Occhetto che deve fermarsi per un sospetto “cigolio” del ginocchio, e rimaneggata la formazione, concede il raddoppio alla Carta. Nel 3°però, si fa sentire un po’ la stanchezza tra le fila dei pigiamati, che s’appisolano proprio sul finale e l’Ancora Baldi s’intasca un punticino, che lo tiene momentaneamente proprio sul podio. Come i Pigiapalle, che intanto continuano a cullare i propri sogni da capolista, si può andare a riposare, per ripartire domani, un po’ più lucidi si spera, alla volta dell’ambito playoff, tormento per alcuni, sogno forse irraggiungibile per altri.
TagMA

COLPI BASSI E COLPI DI SCENA

Non ce le si manda a dire, soprattutto in campo
Gare calde e risultati imprevisti, nel 2°torrido Venerdì

“Colpi di qua, colpi di là, cos’accadrà cos’accadrà?” si udiva in apertura d’un cartoon piuttosto noto, e anche se non siamo in Francia prima della presa della Bastiglia, c’è tumulto al Volley By Night, ed aria di rivoluzione (almeno in qualche girone..). E sin da subito la bagarre si fa calda, con il match tra Abbusivi e Tittyescile. La gara in stile cintura-Sud di Torino, con sfumature Nichelinesi, non risparmia fin dalle prime battute, frecciatine, uletti, chiamate insistenti di palle dentro o fuori. Ciò genera un po’ di confusione, soprattutto alla giovane direttrice di gara, che via via, incalzata dalle squadre, va un po’ in sofferenza. Intanto soprattutto il team di Gini, nonostante l’esperienza, pare pagare la tensione montante, con l’ampliarsi del divario con gl’avversari, e commette troppi errori gratuiti. La Di Lorenzo e i suoi, invece, approfittano e si caricano, punto dopo punto e s’intascano il 1°set. Il 2°parziale, più vicino nel punteggio, ripropone però il medesimo copione, finchè il team designato, non opta per un cambio d’arbitro, mentre lo Staff con un aut-aut, smorza un po’ i toni, diventati decisamente eccessivi, per il Torneo. Tuttavia il Tittyescile mastica amaro dopo aver ceduto 2set, e rimuginando, non riesce a costruire, anche se Gini a muro prende meglio le misure a Barbieri, e Terzi prova con qualche impulso a riavviare i tuttineri dell’Hesperia. Clamorosamente, gli Abbusivi escono dalla partita con tutta la posta, avvicinandosi alla promozione, costringendo il Tittyescile ad un reset in vista degl’ultimi due, ora fondamentali turni. Nel mentre, si riducono al lumicino le chances dello Sportincontro. Seppur battagliero, il sestetto rosargentato trova un Rutti di Bosco che ripesca Marengo e la Petitti, assenti alla prima uscita, e quindi rimpingua ulteriormente un reparto offensivo già di prim’ordine. Le difficoltà del Tittyescile in parallelo, poi, li priva della mano pesante di Terzi, e quindi arriva il 3° rovescio senza punti, per Giacummo e compagni, ancora sul fondo d’una classifica ora spaccata in due, con Gang Bang Theory, Bagher-Ozzi e ora anche i sei di Zocco, in fuga. Alla Peyron, intanto, il Non Siamo Ballerine, continua a tallonare #Escile e Mikaskano, con un’altro 2-1, questa volta ai danni del Movimento 5Tennent’s. I pentabirrati partono anche bene, con la Spallone ispirata a trainare il proprio sestetto, che doppia le Non Ballerine, e poi difende bene, vincendo il 1°. Purtroppo però, non toninellianamente concentrati, subiscono il rientro dei sei della Stanga, che sul finale, spinti dalle urla di De Petris, trovano 3 parallele spietate e impattano. Il 5Tennent’s accusa, e nel timeout Oneta prova a rincuorare i compagni. Murolo tiene a galla i suoi attorno quota 9, ma il Non Siamo Ballerine ormai ha preso velocità e via via stacca gl’avversari, per i quali il discorso qualificazione un po’ si complica. Con la medesima filosofia dei piccoli passi, dunque, il Team Pari a Giocare, mette altro fieno in cascina, aggirando anche l’ostacolo Veni Vidi Pici. I bianconeri della Aprà, come già alla prima uscita, si dimostrano compatti e determinati, giocando un bel 1°parziale, nel quale però Gonella e compagni, come uso, sembrano non conoscersi, peccando d’intesa e commettendo troppi strafalcioni. Poi, però, Giulia Pavan cambia ritmo, la Arata risponde bene, e sebbene Cane ci metta tutta la propria esperienza per tenere a distanza il Team Pari, questi si intascano l’1-1, con eccessiva tranquillità. Dunque, dopo l’intervallo, c’è solo più una squadra in campo. Il Veni Vidi, si disunisce e soprattutto si fa eccessivamente remissivo, spianando la strada ad un perentorio 25-9 che per Gonella e soci significa momentaneo 1°posto. Altra condizione, invece quella del Sumabinciapà, che al momento è proprio mal-preso. Contro la Bussola, l’esperienza di Benefazio a muro non basta a contenere un carichissimo Teglia, che traina i suoi tenendo il margine minimo di vantaggio in tutti e 3 i set. La Roncali gli dà manforte, e per il Sumabinciapà, Borrelli non è sufficiente per strappare nel 3° (il più vicino nei punteggi), un punticino utile al morale e a sbloccarsi da quota 1. Nel mentre, il tempo si comprime in quel della Peyron. I Fantastici dell’Everest ed i Kafoni creano, con una girandola di recuperi e difese ad oltranza, un buco nero supermassivo che piega anche il tempo e rallenta lo svolgimento del match. Camisassi e la Di Cosimo sono importantissimi per sbloccare però l’impasse nei 3 parziali, e portare la gravità ad atrarre tutti e 3 i punti verso il centro-di-massa dei Kafoni. Qualche coda polemica è ben gestita dal direttore di gara, e quindi mentre Quaranta e compagni escono di nuovo un po’ malandati dal campo, Dau e i suoi festeggiano il secondo successo pieno, che vale il 1°posto provvisorio. Altrettanto malconci, agonisticamente parlando, lasciano il campo i Messi Per Caso. Il sestetto di Zanabria, oggi estremamente rimaneggiato, viene strapazzato da Barrionuevo e i suoi, oggi decisamente cinici. Lo Sbronz’s Anatomy libera Macrì e la Ghidoni, con le buone aperture della Giovine prima e della Boggio poi, Giglio e Antoci aggiungono fieno in cascina. Praticamente i Messi Per Caso non entrano mai in gara, limitandosi a contenere il più possibile l’irruenza avversaria. Poi le troppe indecisioni in ricezione e il muro un po’ troppo aperto fanno il resto. Netto 3-0 per Barrionuevo e compagni, di nuovo leader del gironeD, come il Beverly Inps nel gironeH. Infatti anche i previdenziali salgono a quota 7, avendo ragione degli azzurri della Manganelli. Le Palle Roventi sono ancora alla ricerca di un’identità di squadra e della disposizione tattica più efficace. Tutto sommato non sfigurano, ma i centimetri della Fey, o l’esperienza di Pavan, vengono elusi dai colpi della Avezza e da qualche buona bordata di Mainardi. Ma il gruppo canavesano non si arrende, e rimane comunque in scia del Beverly Inps. E fa bene. Vacchina e compagni, una volta intascato (già questo di misura) il 2°, si rilassano eccessivamente, e per le Palle Roventi, è facile prendere margine e andare a conquistare un discreto punticino, che comunque smuove la classifica. Intanto in Peyron, gli Spregggevoli, approfittano d’una serata nerissima dei già neri Cassonetti 2.0, per rifilar loro una scoppola secca che ne gela i propositi-playoff. Invece per Fabio Longo e i suoi, è il primo successo, perdippiù pieno. Con una ottima fase di muro, Morino e i suoi vengono ingabbiati, e il duello tra Petrarulo, ben smarcato dai bagher della Pallai, e Venezia si risolve in favore del secondo, che traghetta gli Spregggevoli alla vittoria che li fa rientrare in corsa per la “salvezza”, frenando proprio una delle dirette contendenti al passaggio, oggi troppo spenta per esser della partita sino in fondo. Resta solo più il “posticipo”. Qui Falli Neri e Sgnacalabala Summer Edition, a tarda ora, scendono sul terreno del C.S. Ling8 con Martinetto e soci che sin da subito non sembrano in vena. Sangiorgi e compagni, intanto col proprio front-man e Fabiola Cervone, tengono in pugno la gara, chiudendo già il 1°set a 13. Le pozioni di Panoram’Extro, cioè del druido Martinetto, purtroppo non sono quelle dei Galli di Asterix, e quindi, arriva un’altra pappina della stessa forza, ad opera d’un Sangiorgi ispirato. Sembra tutto deciso, ma inaspettatamente lo Sgnaca si rianima, spiazzando i Falli Neri, e dopo qualche scambio punto a punto, lo Sgnaca mette il muso avanti, e se ne va. Il Falli Neri, s’attarda e non riesce a replicare sul finale, cedendo un punto pesante per il prosieguo. Non è nemmeno l’una questa volta, e si può già andare a riposare, perchè arrivati più o meno a metà della fase a gironi, per molti, da Lunedì, sarà già tempo di rimboccarsi le maniche per tentare la rimonta, o difendersi dal ritorno delle concorrenti, sempre al C.S. Ling8 (o alla Peyron), sempre al 30° e combattutissimo Volley By Night!
TagMA

VOLLEY BY NIGHT: RED PASSION

Sul campo, la grinta non sempre è sufficiente (talvolta è fatale)
Serata aperta dall’infortunio in “stile-Argento” alla sfortunata Gregori

Le gare possono presentarsi come dei film thriller, con degli scambi punto su punto all’ultima emozione, possono essere degl’action con la fisicità a prevalere sul bel gioco, oppure essere dei romantici tête-à-tête, con le squadre che si rincorrono a vicenda, si scambiano regali sottorete e si privano volentieri dei propri punti per cederli all’ “altra metà della rete”. Poi, come in Bagher-Ozzi – Skiacciopocomajoco, ci sono anche i sottogeneri di nicchia, che s’avvicinano all’Horror, con finali sanguinolenti. E ahinoi, ma soprattutto ahilei, non si resta nella sola metafora. Difatti, dopo una gara di sofferenze sul campo, con un 1°set nel quale il team di Bogotà non si risparmia e annichilisce le difese dei gialloneri della Rossetti con Spoletti e la Levi, ed un 2° nel quale lo Skiacciopoco sembra riprendersi e farsi combattivo, è il finale che si tinge di rosso. Il 3°set, che va via sulla falsariga del 1°, è praticamente deciso (12-24), ma la Gregori, che non si risparmia mai, tenta l’ultimo atto d’eroismo per salvare un primo tocco sbilenco: mezza rullata, ma troppo vicina al tavolino che regge l’arbitro e il danno è fatto. L’impatto con lo spigolo è netto, ma fortunatamente non coinvolge l’occhio, tuttavia il sopracciglio è aperto, e la Gregori mischia lacrime e sangue preoccupatissima per le condizioni del proprio naso. Burrello, dall’altro campo, e la Rossetti le offrono conforto e le prime cure, in attesa dell’ambulanza che la porterà poi al CTO (prognosi d’una settimana.. e naso non intero, ma bene o male esteticamente salvo..). “there’s blood on the dancefloor” diceva l’adagio, ma “the show must go-on”, e mentre i Bagher-Ozzi tornano a casa con 3punti, terminaanche Ily Givo Squad – Boguz. I fluo, diretti a bordocampo da Codo, soffrono, in avvio i nerarancio di Zanin, che tomi tomi, sbucano a muro e trovano qualche buon varco offensivo ghiotto per tenere il match in equilibrio. Tuttavia con Bussone e la Nagliato, sul filo di lana il vantaggio prende la via di Givoletto. Il 2°set, però, l’Ily non rientra in campo: errori, svagatezza ed un Boguz più concreto, coi Giardina innescati dalla Chiara, fa la voce grossa lasciando a -12 gli avversari. Tuttavia Zanin e compagni sparano tutte le cartucce in questo parziale e rientrano pressochè svuotati, cedendo nell’ultimo di altrettanti punti rallentando la propria rincorsa alla qualificazione, mentre l’Ily s’invola in testa solitario. Un’altra squadra è tutta rossa, ma seppur cruento sul campo, lo scontro in questo caso non porta “vittime”. É un’altra bella prestazione dei Rossidisera, che quest’anno dimostrano d’esser cresciuti e anche al cospetto d’una corazzata come gli Amici di Beppe, non sfigurano. Certo, è più un gioco di contenimento il loro, viste le individualità esuberanti schierate dalla Amoroso, ma il sestetto di Rabbione, pur patendo 3-0 sotto i colpi pesanti di Bandini ed un filotto importante della Danieli nel 1°set, spuntano per ben due volte 17 punti, salvo poi, con la stanchezza crollare nel 3°: le altre avversarie ora li attendono al varco. Come gli Amici di Beppe, intanto, l’unica altra squadra a procedere spedita a punteggio pieno, è il Te L’Appoggio. il sestetto della Galantino, recuperato Pappalardo, deve comunque faticare non poco, contro lo spregiudicato e mai (o quasi..) domo Volley Ma Non Posso. Infatti la prima frazione è combattutissima e sfora i normali 25 punti, con Herz a risolvere sul finale thrilling. Al cambio campo, Vallarolo e soci risultano non pervenuti, e in pratica si scala rapidamente al 3°set. Qui la Ghisoni risponde a Manassero e Pappalardo, arginati da Oddone, libero, e assieme ai colpetti sagaci di Burrello il Volley Ma Non Posso culla la speranza di strappare almeno un punto, ma nuovamente s’arena a un passo dal risultato, ma per il 3°posto, fa comunque capire che “ce n’è”. In parallelo, l’#Escile cerca di scrollarsi di dosso la nomea di squadra sprecona, e inizia tutto sommato benino, tenendo a bada le velleità dello Scusate il Disturbo, con Macario e Gottardello, oggi un po’ più costanti. La gara sembra essere in controllo, mentre ai sei di Pivato, la ricezione zoppicante e qualche forzatura di troppo in attacco, non consentono di ricucire sugli avversari che vanno avanti 2-0. Nel 3°, però, Politano e soci tornano a sbracare, e ne approfitta fuggendo di 7lunghezze lo Scusate il Disturbo, grazie alla Aloi e ad Argirò. Tuttavia l’ansia da vittoria monta, e sul finale il recupero dell’#Escile si fa pressante. A salvare il prezioso punto, però nel momento topico arriva una serie di regali dell’#Escile e lo Scusate il Ritardo, in zona cesarini, infila un altro tassellino utile per restare aggrappato alla qualificazione. In Peyron, invece, il duello in stile western (dato il caldo..) tra Sbronz’s Anatomy e H24 Banzai, vale una delle posizioni importanti del gironeD. E il Banzai, con la filosofia kamikaze, si lancia subito a testa bassa contro l’avversario, che viene preso in controtempo. Barrionuevo prova qualche contromisura tattica, ma il vantaggio per Smorgon e soci, trainati da Rainero, è più che meritato. Nel 2°set, dunque, è vera bagarre, ma col parziale che si decide ai vantaggi, è la freddezza del pistolero che fa la differenza, e Grinza spara a salve, mentre lo Sbronz’s anche con l’apporto della Sella, riesce a capitalizzare per il pari. Il 3°set è ancora più bollente, e l’H24 parte con un netto vantaggio. Purtroppo però, si siede sugl’allori troppo presto, e quando Barrionuevo frusta i suoi, non riesce più a riprendere il passo dell’avvio, e cede in rimonta, di misura: 25-23 e Sbronz’s Anatomy per la seconda volta “di rimessa” e momentaneamente 2°. Meno spettacolare, tornando sul C.S. Ling8 è il match tra Ancora Baldi e Giovani d’Altri Tempi. Le due formazioni iniziano con i piedi di piombo, e gli scambi sono lenti e incerti. Il team di Darmello fa valere qualche proprietà di palleggio in più, e con Ridolfi dal centro, crea il margine sufficiente per il vantaggio. Dunque la gara procede lenta, ma costante. Amerio spunta qualche buon colpo, ma la Truglio replica e li tiene a distanza. Intanto l’irruenza di Maroni fa saltare gli occhiali ad un compagno, che scocciato abbandona il campo. La cosa spiazza un po’ i Giovani, ed il servizio spiovente dell’Ancora Baldi, ipoteca un altro parziale. Sotto 2-0 i Giovani d’Altri Tempi s’arrendono, e l’ultimo set finisce in poco tempo, lasciando a Vichi e compagni pochissime speranze anche facessero il colpaccio nelle prossime due uscite. Chi non riesce invece a monetizzare il bel gioco che propone, è il Cartoon Team. Borgese e compagni, ancora una volta ci mettono cuore e anche tecnica, ma arrivati al dunque, non sanno vibrare il colpo decisivo, neanche contro un #aCaso che questa sera non è in una delle proprie serate migliori. La Giorcelli non è impeccabile, ma la Rolfo e Ferrero sembrano comunque in palla tenendo alta l’attenzione dei fluo di Borgese. La replica da parte della Battaglino e la Rainero, regge, ma solo fin sui finali di parziale. Qui il Cartoon manca di cinismo e va in debito. L’#aCaso, comunque, non può rilassarsi, e nel 3°parziale, viene difatti rimontato proprio sul 24. S’innesca una serie di scambi un po’ caotici, ma caldi, e un paio di volte la palla-set passa di mano. Però i Cartoon patiscono di “braccino”, e così sono Giorcelli e soci a intascare 3punti preziosissimi, specie perchè ben lontani dalla prestazione ottima con l’N’duja Old Guys. Per i fluo, tutto da rifare, con molto da lavorare sulla freddezza nei momenti topici. Chiude la serata, il match PRO della Peyron, tra Le Badanti e Palle al Vento. Anche qui, a detta dei protagonisti: «abbiamo fatto abbastanza schifo il 1°set, ma anche il resto della gara non abbiam giocato come sappiamo fare..» (cit. Terrano). Certo, alla prima uscita, il team di Crisafulli deve trovare un po’ le misure (sebbene giochino tutto l’anno assieme..), ma hanno la fortuna che anche Buttolo e soci, oltre ad essere al secondo impegno in due giorni, devono affinare l’intesa con Bertolotti, fulcro della manovra offensiva bluargentata. Purtroppo, per loro, però, poco alla volta la Terrano ritrova in parte le misure, e marcare tutte le uscite diventa difficile. «questi sono dei tritacarne!» afferma Buttolo nel post-partita, anche se alla fine i parziali terminano con scarti non eccessivi, ma pur sempre per il Palle al Vento, che ritardatario avanza anche la propria candidatura per un posto-promozione; mentre per Le Badanti, il passaggio del turno, con tre gare e 0 punti, è ormai forse compromesso. Ma come è stato detto ad Hollywood: “domani è un altro giorno”, e chiuso il sipario su questa giornata iniziata in stile Dario Argento, ma fortunatamente non altrettanto cruenta nel finale, possiamo andare a fare sonni tranquilli, in attesa di chiudere la seconda settimana di VolleyByNight.
TagMA

COLPI GOBBI E OPPORTUNISMI

Fanno rumore i successi di N’Duja Guys e degli AS Matici
Spezza l’equilibrio nel gironeE, il Team Pressioni

Si scollina verso il finale di 2ªsettimana, e non siamo ancora alla reale metà del torneo, tanto che alcuni team esordiscono in questa serata, o c’è addirittura chi deve farlo; tuttavia la bagarre è già accesissima in molti gironi. Ce la si attenderebbe anche in campo, dove ad aprire questa 8ªgiornata di Volley By Night al C.S. Ling8, c’è VbC Prugne – N’Duja Old Guys. Il team di Bernardi, ha tutte le carte in regola per confermare il ruolo da testa di serie, ma il “fuoco calabro” ispira il sestetto di Garau, che dopo un avvio punto a punto, stacca di forza le Prugne e va in vantaggio. Nelle parole di Bernardi la sintesi amara che analizza quanto poi segue sul campo: «è tutto l’anno che è così: poca reazione, e troppi errori». E troppo nervosismo, aggiungeremmo noi, dato che mentre la Polegato spinge su Napoli e la Varvello, soprattutto Calabrese spende energie con l’arbitro, perdendo di vista la gara, che gli Old Guys s’intascano meritatamente, riscrivendo i rapporti di forza nel gironeP, contro un VbC Prugne che resta preda delle proprie ansie, abdicando perlomeno momentaneamente. Intanto in parallelo, il gironeE sembra continuare sulla falsariga di un equilibrio generale. A dispetto di quanto pensino i sei della D’Amore, che arrivano un po’ rassegnati al dover ri-incontrare gli stessi avversari per la seconda volta: «continueremo a perdere..»; finora nessuno ha conseguito i 3 punti, perciò nulla sulla carta è scritto. La remissività però gioca in favore dei campioni in carica amatoriali dello Sta_mi, che col solito Bramante, tengono stretto il pallino del gioco, e a distanza la Miglior Difesa É Fare Gne Gne Gnè. Ferrione, la Coppola e Ariagno non sono sufficienti a scalfire le resistenze dei verdi di Barra e Costan-Zovi. Tuttavia al 3°set, D’Amore e compagni s’intascano un altro importante punto che, pur ottenuto con un’avversaria forse rilassata e appagata, significa che le qualità sotto sotto ci sono, basterebbe crederci di più. Invece chi non ha dubbi sulle proprie sono i Fomentati Poliamorosi. Il team di Brunetti sempre più lanciato, mette subito in difficoltà un Kamehameha troppo scarico, che s’oppone col solo Giovannini. La Levrè morde, mentre Ponce prova a trovare un compagno che possa contrastare le ondate fomentate. Il Kamehameha, in mancanza di fusioni Sayan, opta per una girandola di cambi (che nel post-gara lascia qualche dubbio), ma nemmeno questo è sufficiente alla Ciuperca ed i suoi per poter strappare almeno 1punto, e dopo un convincente esordio, restano a quota2, ma rimanendo tra le osservate speciali del tabellone PRO. Chi non ha bisogno di presentazioni sono gli Amici di Beppe, da qualche anno alla ricerca del giusto mix per tornare tra le top-4, e questa stagione, almeno per il momento, sembrano avere il giusto passo, replicando il 3-0 della prima uscita, contro l’esordiente Foreverest. Il team di Giacomozzi, però, inizialmente mette in ambasce Amoroso ed i suoi, prendendo anche un largo margine. Poi, inspiegabilmente arriva un crollo verticale e con Daniele e la Popa, il 1°set torna saldamente nelle mani de gli Amici di Beppe. Da qui in avanti il Foreverest resta passivo e spettatore, mentre Bandini, Campanella, Battiston, scavano il solco verso la conquista del match, frustrando la regia di Valera. Ma è solo l’inizio per i rossi di Giacomozzi, perciò c’è margine per recuperare verso il 3°posto. Intanto oltre il telo del C.S. Ling8, lo Sbattimi in Panchina, non può dormire sonni tranquilli con Le Badanti, nemmeno dopo il “facile” avvio (25-15). I bluargentati di Buttolo, possono finalmente schierare Bertolotti, anche se inizialmente sbagliano, mettendolo centrale. Difatti, spostato nel suo ruolo naturale di opposto, e riorganizzatesi tatticamente, ecco che Le Badanti iniziano a farsi baldanzose. A Rosato, la solita Licari e la Bettinzoli rischiano di non bastare, e Randone è marcato stretto dall’ex-Valsusa e Venaria. Il match si fa caldo, e solo gli errori, un po’ più presenti tra i bluargentati, fan sì che di misura lo Sbattimi in Panchina s’imponga  e riesca a intascare un 3-0 molto importante, soprattutto in ottica delle prossime tre uscite de Le Badanti, che potrebbero diventare scheggia impazzita e ago della bilancia nel gironeA. In Peyron, invece, lo Stimmate Volley, trova un altro avversario agguerrito, che non gli concede troppo margine di crescita. Seppur qualcosa migliori rispetto alla prima uscita, trovare i già più rodati Birrafondai Paragnostici, peraltro determinatissimi a esser tra i protagonisti del gironeT, trasforma ogni punto in una impervia scalata per Gemma e compagni. Il sestetto di Bertelli, qualche errore lo commette, ma Trivero, la Sugranes eludono la marcatura di Dimasi e puntano dritti verso il momentaneo 1°posto. A rincorrerli, ci sono i Fratelli d’Ichnusa e il Drunk Eagles, che s’affrontano sul campoA. Per gli isolani, Benforte è di nuovo protagonista, e con la Daloiso, prova a metter subito pressione alle aquile della Cantini. Quest’ultima, dal campo, patisce qualche muro di troppo, e allora decide di manovrare il proprio team dall’esterno e con qualche aggiustamento tattico, il match cambia la propria inerzia. I Fratelli d’Ichnusa sembrano reggere, ma il pari giunge grazie alla determinazione della Lucchesi, che concretizza il 26-24 decisivo. Vacillano i sei della Improta, e le resistenze della Mentuccia e Benforte, sono presto fiaccate da Arcudi e le veloci della Francescato con la Sanino, ipotecando il successo che tiene aperta la lotta per il 3°posto-qualificazione. Chi invece spariglia un po’ le carte in un girone che sembrava avere già un padrone è l’A.S. Matici. Il team millenial di Cuniato, cinicamente approfitta dei guai fisici e tattici del Belle Chiappe, e in rimonta ottiene 2 punti d’oro. “Un cambio vale come un cambio” ci dice il filosofo Cuniato a bordocampo, ma per Di Cataldo, che per le donne non ne ha, è proprio la carenza di sostituzioni il punto nodale. Difatti privo di una regista, s’arrabatta nemmeno troppo male con uno schema “cubano” a due palleggiatori, ma a metà 1°parziale, il ginocchio della Iodice cigola malamente, e mancano le alternative. La grinta della banda, che pur claudicante continua, tiene vigile il team, mentre Bonacci e la Andreotti cercano varchi, e pur in sofferenza, il 1°set se l’aggiudica il Belle Chiappe. Intanto dalla sabbia arriva la Consalvo, ma deve trovare un paio di scarpe per giocare (non avendo previsto l’indoor). Nel mentre l’A.S.Matici cresce, Garabello apre bene e soprattutto la Ingegneri aspira anche gli acari in copertura, e il Belle Chiappe va in sofferenza. La Consalvo, grazie a un pit-stop per le calzature, può aiutare, facendo finalmente riposare la Iodice, ma ormai Cuniato e soci sono carichi e difendendo tutto, fiaccano il team di Di Cataldo, che alla fine deve chinare il capo, e maledire questo Giovedì 13, che lo riporta vicino alla bagarre che sembrava scampata dopo il 3-0 al Tittyescile. A concludere la serata, resta la Peyron, dove il gironeE manda in scena il suo primo 3-0. Anche qui qualche acciacco e qualche assenza influisce sulla gara, che sin da subito si fa in salita per il Birra o Succhi?. Il Team Pressioni, questa sera pressochè al completo, marca stretto dall’avvio con un Russo (quasi) impeccabile, e la Franchino che non ha pietà degl’ex-compagni. Per i sei di Gallucci (oggi assente), ogni set sembra esser più difficile, e nell’ultimo è tracollo, con appena 12 punti nel paniere. Rompono dunque gli indugi alcune protagoniste, altri decidono per il low-profile, e altri ancora sentono il peso degli obbiettivi che ne frena le ambizioni, ma le certezze sono ancora là da venire, perciò, occhi aperti e concentrazione.
TagMA

SBADATI E SBANDATE

C’è chi concede set con troppa disinvoltura
Altri perdono l’equilibrio e ora iniziano le difficoltà

Il VolleyByNight continua la sua corsa, e c’è chi riesce a mantenere una velocità costante e a gestire tutte le variabili senza troppi patemi, avendo ragione di quanti non hanno molte certezze, e chi sotto pressione vacilla e rischia di compromettere il proprio cammino. Il terzo “giorno-lungo” di questo torneo, s’apre alle 20.00 puntualissimo con l’incrocio tra Shottini e Pippatleti. I sei della Lupoli non hanno possibilità d’esprimersi, poichè pur non forzando, il team di Manzone è notoriamente cinico e spietato. Qualche buono spunto provano ad abbozzarlo e qualche punticino arriva, ma nella casella dei migliori i soliti Bottero e Molino si guadagnano l’ennesimo alloro, imbeccati dalla Cardone, espingono gli Shottini, con appena un passivo di 21 punti, verso gli scontri diretti per il primato. In parallelo, invece, l’Atletico Panino inciampa malamente al cospetto dell’Oliver Pub, che ritrova il sorriso dopo l’esordio thrilling. Ferrarotti sconsolato a bordo campo, non si capacita degli errori che i suoi compagni commettono, e quando c’è spazio per chiudere, Aiello e Abbà trovano le difese della Gaiotti a strozzare in gola le urla di gioia. Fracchia a muro sporca poi altre azioni, ad Aghemo scappa qualche pallonetto, ma dal lato del Panino manca verve, e l’innesto di Di Mise, gli attacchi di Martinacci non consentono di superare quota 20, se non nel 3°set. Così senza verve, l’Atletico resta senza punti, e ora a due gare dal termine del girone, necessita d’una scossa per entrare nel quartetto per i playoff. Chi vorrebbe già mettere in discesa la propria strada, è il Vale Tutto…, che incontra il Cattivissimi Noi. I minions verdi, hanno già frenato Sbronz’s e Banzai, perciò l’obbiettivo sarebbe un successo pieno. E il pressing alto, dopo un avvio punto a punto, con Schimenti e la Bortoluzzi, frutta il vantaggio al team della Mantione (oggi assente). Il Raddoppio viene via abbastanza liscio, approfittando della relativa intesa tra Racca e la regia della Sarteur, e dei passaggi vincenti di Tagliante e i muri di Bonetto. Ma nel 3°set, qualcosa s’inceppa, e mentre Gozzellino estrae qualche buona diagonale, il muro di Azzati si apre e Bonetto e la Parisi sono stoppati dalle difese della Torelli. La frustrazione sale e l’ingresso di Turello sul finale è un palliativo. Un punto perso e forse lezione imparata per il Vale Tutto..; i Cattivissimi, come formichine, continuano a uscire dal campo sempre con un punto, e restano in corsa per il passaggio, in attesa di trovare una maggior coesione. Intanto in parallelo, Pigiapalle e Senzamuropicchioduro, si affrontano per le prime posizioni del gironeH. Il 1°set è all’altezza delle attese e il duello si protrae oltre quota 25, dove il colpo di reni decisivo lo danno i pigiamati della Carta, col 27-25. La risposta dei neri della Pedaci, tarda a venire e Galati li tiene a distanza, assieme alla Petriglieri. Conquistato il 2-0, vorrebbero anche chiudere col bottino pieno i Pigiapalle, ma con un sussulto d’orgoglio, il Senzamuropicchioduro rinviene, e pur di misura, aggirando i timeout avversari grazie a una corretta serie di sostituzioni, s’intasca un prezioso punto, rallentando la fuga di Carta e compagni. A seguire, chi non si capacita dei punti che gli scivolano via dalle mani è il Tommy Club. Bozza, che si danna l’anima in prima persona, assieme alla Escoffier, per tener su la baracca contro il The Gang Bang Theory, a fine gara si cruccia del paniere vuoto, quando:«gli avversari saranno anche la testa di serie del girone, ma stasera non hanno giocato bene. Però abbiamo comunque perso 3-0». Crosetto ed i suoi, infatti, non si può dire che producano del bel gioco, tuttavia Pantano, la D’Angelo, risultano all’atto pratico più concreti, e i troppi errori del Tommy Club, soprattutto in seconda linea, pesano come macigni: tre, che inchiodano alla seconda uscita Bozza e soci a quota 1. Al contrario del Gang Bang Theory, che guida a punteggio pieno il gironeF, pur non entusiasmando, Le Trombe di Falloppio, suonano a festa e giocano in scioltezza, sfoggiando l’esperienza dell’inossidabile Carbutti, e con i passaggi vincenti centrali della Bruno. L’All Scars, ripete sostanzialmente il copione della prima gara, con un turnover che purtroppo non consente loro di trovare il ritmo giusto, e la sola assenza della bomber Romagnoli, non è giustificazione per un rovescio piuttosto netto come nel 2° e nel 3°set. Tutto da rifare, dunque per Ricci e compagni, mentre la Rallo (oggi in versione mamma-a-bordocampo con la piccola Eloisa) e i suoi si lanciano verso lo scontro diretto coi givolettesi dell’Ily. Resta solo il posticipo, il cui epilogo parrebbe piuttosto evidente, dato l’avvio. Il Mikaskano, sciolti i torpori dell’attesa snervante, piazza un perentorio 25-15, che pare presagire il peggio per i sei della Badini-Confalonieri. Ma il Drink Team non ci sta a patire senza reagire e grazie alle incursioni di Marinaro, già nel 2° fa capolino. Quindi, nel 3°, il Mikaskano s’adagia eccessivamente sugli allori, e mentre davanti Vaschetti e la Manassero passano, è la ricezione il tallone d’Achille, e a metà parziale, il Drink Team strappa. Qualche polemica sui palloni intercettati a filo rete, fa il resto: Vaschetti s’innervosisce, e i nichelinesi si distraggono dal compitino, e il Drink Team ne approfitta, incassando il primo punto del torneo, in una delle gare più difficili. A pochi minuti dall’1.00 si può dunque andare a riposare, o a rimuginare sulle occasioni perse, anche se “domani è un altro giorno”, e ci aspettano nuove gare, e nuove opportunità da capitalizzare (oppure no..).
TagMA