RESISTERE O ARRENDERSI

C’è chi si convince troppo presto, e non lotta
Altri battagliano senza sosta fino all’ultimo punto

Non c’è una via di mezzo quando si tratta di dentro o fuori. O si ha il killer-instinct, o si possiede la forza per resistere o reagire alle pressioni, oppure è meglio battere in ritirata. Le 4 partite della serata includono un po’ tutti questi punti. C’è ovviamente chi ce la fa e chi no, ma diverso è l’approccio. Gli Shottini sono una squadra che ha dimostrato d’essere fortemente resiliente e in grado di alzare la propria asticella in funzione dell’avversario. Tuttavia gli Amici di Beppe sono una squadra quadrata e a dispetto di alcune partenze ad handicap sanno come gestirsi, certo non senza la complicità dei gialli di Manzone, che dopo gli sprint iniziali, si rilassano, lasciandosi recuperare. La gara è di fatto un ripetersi di questo schema: scatto Shottini, recupero Amici di Beppe, quindi battaglia punto a punto fin sul finale di set. I sei della Amoroso, però, in quanto più smaliziati, dimostrano di esser maggiormente in grado di gestire la tensione degl’ultimi punti, e in rimonta nel 1°set la spuntano, nel 2° sì steccano, ma nel 3° sono ancora abbastanza lucidi per piazzare la zampata vincente col solito Marchese e la Rossero. Gli Shottini, a questo punto crollano, e per Amoroso e compagni, è il ritorno tra le finaliste, dopo qualche passaggio a vuoto. Viceversa, vorrebbe tanto, per la prima volta, accedere alla final-four, la Forneris e il suo Frulla Frulla. I nichelinesi, in questa edizione, sembrano finalmente ben impostati, con soprattutto un buon muro, come comprendono a proprie spese gli Scoppiati. Gli attaccanti di Valle, faticano a superare Di Maio, e patiscono i suoi passaggi vincenti. Due strappi portano il Frulla Frulla in fuga, e nel campo avverso, anche il cazzotto di Dal Ponte dato al pallone in verticale, lascia attoniti gli Scoppiati, in mezzo a cui la palla ricade. É il segno che l’1-0 ha già un padrone. Tuttavia, gli Scoppiati sono un altro team poco avvezzo alla resa, e cominciano a macinare qualche punto con Gozzellino e Messerklinger. Il set sembra procedere un punto alla volta, ma quando la diagonale inizia ad aprirsi eccessivamente, Gozzellino ne approfitta, e il servizio di Messerklinger fa il resto: 1-1. Il match però resta un tira e molla tra le due formazioni, con i “ziñeises” che sbagliano un po’ troppo, e oltre metà parziale non riescono a replicare a Vaschetti e a Masha, bravi a utilizzare le mani del muro. La fuga decisiva, sancita da una serie di errori anche di Gozzellino, porta il Frulla Frulla sul 2-1, ma non dà ai nichelinesi la tranquillità. Anzi, sale comunque la tensione, ulteriormente acuita da Messerklinger e Mascali, che provano subito un allungo importante. Di Maio e Dal Ponte aiutano a ricucire, e la rimonta pare fattibile. Tuttavia interviene un classico screzio interno, che mina la concentrazione del Frulla Frulla, e favorisce l’ultimo allungo verso il tiebreak de gli Scoppiati. Il 5°set è pura bagarre. Le squadre tentano un rispettivo scatto coi muri di Masha a Messerklinger e le risposte di Giulia Ferrero, ma gira avanti il Frulla Frulla 8-6. Gozzellino ferma Masha, e rimescola le carte. A 14 arrivano prima i nichelinesi, ma Forneris e soci non sono sufficientemente freddi, e Mascali supera il muro, impatta, e poi va a servire vincente, prima che Masha su palla bassa non alzi troppo il tiro: out e Scoppiati che esultano per la final-four. Molto più sincopato, invece, è il ritmo sul campoA. Tra squirt-Team e Bussola, si va a strattoni, ma con minore intensità. L’avvio pare arridere ai sei della Crosetto, che allungano 10-6. Ma poi, poco alla volta, i ritmi rallentano, Teglia e compagni si rifanno sotto, e con due break ripianano la situazione. O almeno vi provano, visto che con un colpo di reni è lo Squirt-Team a riuscire a venir fuori dall’impassse, e a guadagnare il vantaggio. La replica sembra lungi dal poter arrivare. Infatti il 2°set la Bussola va sotto 7-0 e non pare in grado di ritrovare la direzione. Viceversa, riceve una grossa mano dagli avversari, che misteriosamente decidono di prendersi una pausa nella fase centrale, che nemmeno un doppio cambio aiuta a superare. La Bussola, così, rientra con i soliti passaggi dell’ex- Pantano, e di Teglia, fino allo sprint finale, dove la spunta di misura: 1-1. Quindi, il giallo: la Derosa pare aver fatto il libero, e voler tornare a fare l’ala. Lo Staff non dirime la questione, o meglio nicchia, nel dubbio di un errore in buona fede, e si riparte comunque dal 3-3, ma con Scrosta e Vallarin piuttosto contrariati. L’episodio, condiziona più del previsto l’approccio dei beinaschesi, che commettono troppi errori tra battute, attacchi e anche ricezioni. Il set, pertanto va in malora già prima della metà, e Colazzo e Gottardello fanno il bello e il cattivo tempo, chiudendo con 10lunghezze di vantaggio. La Bussola vorrebbe dunque reagire, e portare il match al 5°set, ma sebbene l’avvio sia più che buono, Colazzo con le sue variazioni al servizio, apre un primo ampio varco per lo Squirt-Team. Dunque Pantano è insignito dell’onere di recuperare, e in parte vi riesce, ma grazie a Marco Gottardello i sei della Crosetto rimangono a tirare. Pantano schianta in postoII un primo tempo, e la Cevrero difende alla morte, ma non basta. Poi la Lembo va in confusione e si dimentica di De Tommasi (sì non al top, ma nel momento critico..), e per lo Squirt-Team il passaggio del turno arriva con una palla sporcata dal nastro, che manda fuori tempo il muro di De Tommasi. Quindi la 7ªdelle seconde, procede, ed entra tra l’elite degli Amatori, ai danni della 2ªmiglior prima. Tutto è possibile, dunque, o perlomeno bisognerebbe provarci. Viceversa, il Blacklist, questa sera, si arrende prima di cominciare. E dire che il Ciap_Lu, per le solite concomitanze sabbiose, fa anche a meno di Bramante. Tuttavia, col servizio di Vaccaro oggi inefficace (anzi.. proprio spesso errato), con una ricezione che si rivela troppo incerta sulla battuta velenosissima della Cavalli, e che dunque non consente il gioco dal centro con Accossato (tra i pochi ad andare a segno con regolarità), il Blacklist non può ambire a molto di più che quei pochi punti che i verdi gli concedono. L’approccio proprio rassegnato di Vaccaro e compagni, spiazza pure il Ciap_Lu che si domanda com’è che l’avversario non reagisca. Poi, capito che l’opposizione non ci sarà, con tranquillità i verdi s’intascano il pass per la final-four, senza aver speso granchè (con buona pace dei prossimi avversari -gli Amici di Beppe-). Si chiude così in tono sommesso, il blocco dei Quarti di Finale degli Amatori. Da domani, le 8 migliori di questo XXXI VolleyByNight, saranno chiamate alla penultima fatica, per decidere chi sarà a giocarsi il titolo 2019. Quindi, passate dal CS Ling8 e godetevi le Semifinali!

T.a.g.M.A.