LOTTE ALL’ULTIMO SET

Solo Scoppiati e Amici di Beppe “la fanno breve”
Gare tirate, equilibrate, per un posto tra le migliori 8

Come inizio dell’ultima settimana, non è affatto male. A un passo dagli incroci pesanti, quelli che stabiliranno le 4 pretendenti al trono di questo XXXI Volley By Night, nessuno si vuol arrendere, nè tantomeno tirare indietro. Tuttavia basta un’esitazione, è sufficiente scoprirsi, o distrarsi, e tutto può cambiare in un momento. Lo capisce bene il Frulla Frulla, che parte con ordine ben sapendo che contro il Drink Team Perù, ogni piccola concessione può rivelarsi fatale. La presenza del team al completo, mentre dal lato peruviano gli effettivi sono solo 6, pesa poi enormemente. I lunghi della Forneris, colpiscono con regolarità, e la proverbiale difesa avversaria, oggi non è al meglio. Altrettanto meno performante è la fase offensiva dei sei di Granda, che si infrange a più riprese contro il muro di Di Maio o di Vaschetti. Il Drink Team però non si perde d’animo e pensa già al 2°parziale. Tuttavia, non sembra andar meglio, quando ancora una volta il Frulla Frulla decide di accelerare e staccare la blanquirroja, già assaporando con l’11-6 un facile raddoppio. Viceversa con gli affondi dello stesso Granda e Ramirez, finalmente un po’ più nel loro stile, ovvero ad aggirare la marcatura e cercare gli spazi vuoti della difesa nichelinese, il Drink Team recupera terreno e mentre sale il tifo con anche una solitaria (fortunatamente..) vuvuzela, il pari arriva con sufficiente margine. Il 3°set è forse quello un po’ più equilibrato, ma la forte pressione del muro del Frulla Frulla è quel che fa svoltare la Forneris e i suoi. La panchina corta e qualche assenza in difesa, poi, giocano un ruolo decisivo per i peruviani, che abbandonano così il torneo, forse con la loro peggior prestazione, dopo tante gare che avevano stupito pubblico, avversari e addetti ai lavori. Al contrario del Frulla Frulla, invece, chi non fa abbastanza attenzione a ciò che fa, è il Te L’Appoggio. Il team della Galantino c’è da dire che spesso ci ha abituati a cali di concentrazione alternati a picchi prestazionali. Però, finchè questo resta circoscritto alla fase a gironi, poco male, ma quando si è ai playoff, l’altalenare non è cosa buona, tantomeno giusta. Tutto il 1°set, infatti, è un giocare con l’avversario, concedendo, riprendendo, mentre lo Squirt-Team, oggi un po’ in difficoltà sulle prime con la ricezione, deve ancora carburare. La Colaci recupera bene grazie al servizio, ma Gambato e Marco Gottardello tengono il pallino in mano. Pappalardo è croce e delizia per la regia della Rosa, e questo è un altro aiuto involontario per Crosetto e compagni. Lo Squirt Team da par suo mantiene un andamento costante, e questo lo premia con l’1-0. Alla ripresa del gioco, però, ecco il picco positivo: Pappalardo trova la palla giusta, Petrarulo chiude il muro e Cerroni trova finalmente la parallela. Lo Squirt Team reagisce timidamente con la D’Angelo, ma resta staccato e decide di non sprecare troppe energie, regalando di fatto il pareggio. Al rientro, però, si ri-invertono le parti, e con Colazzo in prima linea, a dettare i tempi del muro, gli attaccanti del Te L’Appoggio, hanno vita più difficile. Il cambio campo vede lo Squirt Team accelerare proprio col servizio dell’ex- centrale di Caselette e Venaria: corto, lungo, addosso al ricettore. I timeout non risolvono , e il Te L’Appoggio perde fiducia. Solo quando tutto è praticamente compromesso, la Colaci estrae una serie di 5battute, che dal 23-15, ricuce fino al 23-20, ma l’errore è dietro l’angolo e lo Squirt Team ne approfitta, piazzando un colpo felpato, che vale i Quarti di Finale tra una ventina di ore. Altrettanto poco lungimiranti, risultano i Sick’s Angels, la cui prova, non è paragonabile con quella del Venerdì. Certo, gli Scoppiati hanno più peso offensivo rispetto al SanbeLopez, ma ciò non toglie che la Bonacci, Bocchini e compagni, appaiano un po’ sottotono. Lo stesso Crisafulli non trova il tempo giusto per scaricare l’attacco, e Ferrero e la Beltrani litigano anche con la battuta. Perciò sì, le squadre restano vicine per buona parte del 1°set, ma quando Valle si gioca la carta Messerklinger, l’accelerazione che ne deriva è fulminea e lo strappo irricucibile per i Sick’s Angels, che restano al palo. Lo svantaggio complica i piani degli Angels, che provano ad aggiustare qualcosa con Bocchini da postoIII. Il 2°set inizia con ritmo sincopato, e un tira e molla tra i due sestetti non troppo entusiasmante. Il Sick mette avanti il muso col servizio della Massa-Micun, ma viene ricacciato indietro, da Messerklinger favorito dalle battute troppo facili degl’Angels. Il set arriva quindi nella zona calda, e qua Angeletti pur in lieve vantaggio prova a mantenerlo con un doppio cambio, ma è la seconda linea che è in difficoltà e non la prima, e la Cirone deve correre in giro per il campo e sperare di riuscire a servire i suoi. L’unico che pare reggere è Maccagno, che non si fa fregare dal muro avversario, ma non è sufficiente: con un altro sprint in battuta, questa volta di Mascali, la vittoria è servita, e un goffo “quattro tocchi” sancisce il passaggio meritato de gli Scoppiati, che grazie alla costanza, e senza frenesia, battono un team sulla carta meglio assortito, che però poco ha potuto sfruttare del proprio potenziale offensivo, a causa di una ricezione ed una difesa traballanti. Altra storia dall’altro lato del telone. Qui è veramente una partita che si gioca sul filo dell’errore, ed è una prova di freddezza, sebbene nessuna delle due compagini spicchi per la meditazione. La sfida nella sfida, è tra i bomber Vitetti e Bottero, ma è tutto il contorno a far sì che i due non si scambino complimenti sottorete. Tutto pare decidersi nella fase finale del parziale, quando il tentativo di fuga de gli Shottini, viene quasi annullato dagli Scemipagliacci, che da 15-20 impattano a quota 23. Però, giunti qui, il classico errore di distrazione decide, dando ai sei di Manzone il 1°set. Il 2°parziale segue la falsariga del 1°, il muro fatica ad arginare Bottero, eccetto un paio di interventi della Natale (quando non esulta prima che la palla abbia già effettivamente toccato terra..) e di Persenda, che trova difficoltoso anche bloccare l’imprevedibile Mattalia. La Franchino si propone, dunque da postoIV, e duella a distanza con la Sanfilippo. Tuttavia sul 22 è ancora parità. E si andrà anche oltre i 25 questa volta, e a spuntarla, di misura ai vantaggi, sono gli Scemipagliacci. Non paghi di questa già abbastanza lunga maratona, i vico-cebani e Vitetti e soci, ripartono ancora, senza sosta, per un 3°set ancora all’insegna dell’incertezza. Ma cala Vitetti, e non riescono gli Scemipagliacci a replicare a Bottero che continua a martellare. L’esito pertanto è scritto, e gli Scemipagliacci si fermano ancora una volta prima di quanto sperato, mentre gli Shottini, sono carichi e guardano sempre più in alto. Invece con basso profilo, il Blacklist si presenta con i giusti 6 effettivi necessari, e non si cura dell’avversario. L’All Scars ha una ghiotta opportunità, ma non la sfrutta al meglio, anzi. Il sestetto della Martinelli, sin da subito, si adagia sulla superiorità numerica, e in parte anagrafica, e suppone di avere già il match tra le mani. Viceversa, un Balsamo in serata di grazia, non solo tiene a galla il Blacklist, ma lo lancia in fuga. La Lopez prova una replica, ma servirebbe anche l’apporto dei compagni di reparto, che un po’ latitano. Il vantaggio mette sale sulla coda all’All Scars, che replica veemente, con il servizio della Di Rienzo, e un muro di Cantoro su Balsamo. Il Blacklist non ci sta e prova a replicare, e la fase centrale è alquanto caotica, nel continuo scambio di punti, muri, difese ed errori. Poi, però è ancora il servizio della Martinelli, abbinato a un muro di Cantoro, a ripianare il conto set sul finale. Il Blacklist, però, ha fatto vedere che non è squadra che si possa arrendere, e resistendo all’avvio pressante degli avversari, riesce a restare in scia, finchè è ancora Balsamo a esser protagonista, e a spaccare il parziale da postoIII. L’All Scars accusa, cala in ricezione e i tutti neri se ne vanno, e per la Martinelli e i suoi, è tempo d’alzare bandiera bianca; per Vaccaro, invece, nulla da perdere nello scontro quasi impossibile col Ciap_Lu, ma nel quale possono comunque dire la propria. Resta solo più il match tra N’zal’t e Gli Amici di Beppe, per decidere l’8ªpretendente al titolo. Come già capitato, è l’esperienza a fare la differenza, questa volta. Volitivo il sestetto di Casati, ma i sei della Amoroso sono compatti a muro, e in attacco sono in credito di centimetri. I murialdo-venariesi, non si perdono certo d’animo, e ci provano, come testimonia il rientro dal 7-13 al 12-15, ma sono isolate fiammate per un N’zal’t che a lungo andare, non riesce a mantenere la concentrazione, e cade in fallo, o tra le mani capienti di Marchese. Il 2°parziale, segue pressappoco lo stesso percorso, e Vigna-Lobbia non scalfisce la solida struttura della Amoroso, che pur con qualche minimo patema in più, non va sotto-break e s’intasca il raddoppio, che la spedisce verso gli Shottini: avversario altrettanto temibile, ma per il quale può dirsi pronta, dato il percorso playoff più che allenante. E allora, buon riposo, prima di una nuova avvincente serata in quel del CS Ling8, dove sarà vietatissimo sbagliare.

T.a.g.M.A.