BREVE ED INTENSO

Sono solo i preliminari per l’Amatori, ma non si può poltrire
Sforzi massimali, ma rese non vincenti per tutti

Le gare ad eliminazione al meglio dei 3set sono un concentrato d’adrenalina, che non a tutti fa bene, o meglio non tutti sono in grado di gestire al meglio, senza farsi sopraffare dalla fretta o dal pensiero del risultato obbligato. Vero che c’è chi arriva all’eliminatoria in condizioni non propriamente ottimali, come il SanbeLopez, che con la panchina ridotta all’osso, e senza regista donna, s’affida al patron Ariagno, che in tandem con Magro possa dare la spinta giusta per affrontare uno Squirt-Team alquanto determinato. I sei di Crosetto, dopo i brividi-qualificazione, ora sono decisi nel cercare di andare il più avanti possibile. Colazzo fa da supervisore a bordocampo, e cerca di gestire la situazione tattica. I compagni in campo rispondono bene, soprattutto la D’Angelo e Dilda, creando un primo strappo. É bravo però Ariagno, a non farsi trascinare, e aggiustare qualche piccolo difetto, sfruttando anche i centimetri di Golzio, ricucendo lo strappo almeno un paio di volte. Il break decisivo, però, arriva dal servizio della D’Angelo, che fende la ricezione con eccessiva facilità, ma le repliche, compresa la bella parallela di Pasquarella nel suo passaggio-lampo in prima linea, sembrano poter dare al SanbeLopez un’ultima chance per l’aggancio. Viceversa una piazzata di prima intenzione della Crosetto concede il side-out, e dopo che il rientrante Golzio marca il 23-24, la battuta finisce fuori e il set va allo Squirt-Team. Il colpo è duro da assorbire, e volendo dar spazio a tutti, Ariagno fa qualche modifica al sestetto, che però riparte con un netto passivo, frutto del servizio della Derosa e di qualche errore marchiano degli attaccanti del Lopez. Dilda e Gottardello, quindi, s’alternano a tirare da postoIII, e il match prende la strada dello Squirt-Team, che amministra solo più, mentre via via gli avversari vedono evaporare le proprie velleità. Il 2-0 non è dunque in discussione e per la Crosetto e compagni, si può passare a fare le cose sul serio, sfidando il Te l’Appoggio. Nel mentre, oltre il telo, uguale pare il copione tra N’zal’t e Drunk Eagles. I sei di Casati, sempre più carichi, non si fanno frenare dal team della Cantini. Probabilmente per le aquile, pesa la lunghissima pausa, e l’incertezza fino all’ultimo nella qualificazione. Infatti, terminato il girone più di 7giorni fa, il Drunk Eagles ha di fatto riposato, e atteso che si dipanasse il complicato incrocio indiretto tra Coma Vigile e Blacklist. Invece l’Nzalt viene da una minore inattività e soprattutto è in crescita da alcune partite a questa parte. Inizia sì in difficoltà, ma presto prende margine e trovato l’ordine corretto, ferma Arcudi e la Garelli, e il vantaggio è quasi scontato. La 2ªfrazione, il sestetto della Cantini prende un lungo respiro, ma è ancora l’Nzalt che impone il proprio gioco, con un Raso ispiratissimo, e i blocchi di Vigna-Lobbia. La Francescato, però è brava ad aggiustare qualche problematico appoggio, e il Drunk Eagles rinviene, avvicinandosi preoccupantemente a metà set. I tempi dell’Nzalt, rallentano gli avversari, ma non sembrano, spegnerne le velleità. E così si arriva a poco dal termine con un esiguo vantaggio. Ma il sestetto di Casati non vuole rischiare il 3°set, e in apnea decide di piazzare gli ultimi 2 punti, e chiudere 2-0. Continua dunque la sua avventura il misto murialdo-venariese, che troverà però subito un arduo scoglio da superare: gli Amici di Beppe. Passando alle 21.15, si aprono invece due gare più equilibrate, e che già sulla carta potrebbero regalare il tiebreak. Il Pochi e Neanche Buoni, sul campoA, trova un Sick’s Angels particolarmente motivato a ribaltare quanto patito nel torneo PRO. I sei di Bocchini e la Bonacci, schierano subito un sestetto equilibrato e pesante. Tuttavia la tensione è palpabile, e parte 3-0 il team di Pometto. Prova anche a strappare ancora, immediatamente dopo, ma con un paio di cambi palla, arriva a servire Ferrero. Il suo salto-spin spacca il parziale, in abbinamento coi muri invalicabili di Sorrentino. Fatica a reagire il Pochi e Neanche Buoni, che non ci si raccapezza, e anche lo stesso Pometto è preda delle mani di Sorrentino. Il parziale è pressochè in ghiaccio, e difatti in pochi scambi si conclude per gli Angels. Convinti che il più sia fatto, i Sick’s si illudono e fanno ampio turnover. La scelta si rivela parzialmente improvida. Difatti se Crisafulli riesce a fare un break ottimo in battuta dal 6-4 al 12-4, Pometto e la sua jump-float ricuciono poco dopo sul 14-13. Da qui il set procede punto a punto, ma la Giovara è brava a cambiare marcia usando anche qualche passaggio della Cerrano in postoIII. Si fossilizzano gli Angels su un gioco scontato, e purtroppo falloso, mentre ai Pochi e Neanche Buoni, riesce quasi tutto, e il muro di Colombo non è lo stesso di Sorrentino. Il set pertanto è del sestetto di Pometto, che prende anche fiducia, e prova in avvio a metter sotto gli Angels, girando i centrali rispetto la 1ªfrazione. Ma i Sick’s tornano alla formazione originaria, e non si fanno staccare, anzi girano con un break di vantaggio. Il campo, poi, sembra giocare un mezzo ruolo, e infatti, passati alla destra dell’arbitro, gli Angels alzano la pressione. Il servizio del Pochi e Neanche Buoni cede, e regala punti, non consentendo a Pometto e compagni di trovare continuità, con buona pace di Bocchini e la Bonacci, che quando Ferrero recupera il possesso, e la Camponovo s’installa in battuta, optano per la fuga decisiva. Si spegne il Pochi e Neanche Buoni, e  il match si chiude con un ace di Ferrero, che spedisce i Sick’s Angels contro gli Scoppiati. Come detto, anche l’altro match delle 21.15 va al 3°. Qui, in realtà, dopo il 1°set non sembrerebbe credibile che la gara possa risolversi dopo altri 2parziali, viceversa l’All Scars è un diesel, che carbura lentamente. Nel mentre, Moretti e la Ravera pungono dagli esterni, e Caresio fa attenzione a muro, mentre la Cassardo e Cantoro provano a scalfirne le mani. Il set procede con tanti scambi brevi, in cui il sestetto della Martinelli è un po’ impreciso al servizio ed il Meglio Rigida che Frigida in pratica può controllare senza troppi patemi. L’All Scars non riesce a rientrare, e il team di marca Fiamma Azzurra, si va a prendere il vantaggio. Ma non è certo finita qui. Ricordiamo che l’All Scars ha avuto ragione anche de gli Amici di Beppe, che è una delle squadre  costruite per la final-four. E così è: Merlino inizia a coprire meglio in difesa, sale il servizio, e l’All Scars scappa. Rientra bene sul finale di set il Meglio Rigida col servizio della Sussetto, e giunge a “-3”, ma poi stecca e si fa nuovamente staccare, questa volta definitivamente, e il pari è servito. Il tiebreak è aperto con un netto 4-0 da parte dell’All Scars, che subito innervosisce il Meglio Rigida. Gallucci e i suoi si irrigidiscono e il 2°timeout se ne va sul 4-11, con anche qualche piccolo screzio interno. Il Meglio Rigida perde dunque lucidità, e si fa prendere dalla frenesia, mentre l’All Scars è concentrato e ora gioca anche più facilmente, visto che l’avversario è meno presente. Dal cambio campo in su, dunque, non c’è molto da segnalare, se non un ultimo disperato tentativo sul 21-15: da un muro di Caresio, si risale fino al 18-21, ma è troppo tardi. Infatti anche Moretti sbaglia in ricezione, e Cantoro blinda il match-ball con un muro. Vince l’All Scars di rimessa, grazie a una maggior compattezza ed aggressività, sfruttando al massimo la difesa, dove invece, qualche incertezza e qualche imprecisione di troppo, hanno penalizzato un Meglio Rigida che poteva ambire a qualcosa di più. Con più tranquillità. Ora, esauriti i preliminari è tempo di pensare agli Ottavi di Lunedì, aspettando assieme alle migliori prime, di conoscere i nomi delle sei che si uniranno a loro nel gruppo dei “meglio amatori”. Ma intanto, buon weekend!

T.a.g.M.A.