DIVANO CHIAMA, SANBE RISPONDE

Il dualismo d’Eccellenza, si ripropone al VBN
Malt O’Fourty e W La Fipav, nuove realtà interessanti

Se di certezze ve ne sono state poche durante i gironi, gl’esiti del primo turno di playoff nel livello PRO, sembrano quasi tutti rispettare il pronostico. Ovviamente è impossibile non puntare su una delle squadre più titolate a livello regionale e nazionale (quest’anno nuovamente vittoriosa in quel di Rimini..), in categoria mista. La Divano Kiev, di ossatura CIS ARCA, con qualche aggiunta dall’Hesperia Nichelino, è sicuramente tra le favorite della parte alta del tabellone, e l’abbinamento con lo Sbattimi in Panchina non sembra preoccupare il sestetto di Bertella. Non propone un gioco stellare, c’è da dire, ma non è lo spettacolo che fa vincere i titoli, bensì la continuità, e l’agonismo. Lo capisce presto il team di Rosato, che patisce un primo break con l’11-6 sul servizio di Novaresio. Ricucito grazie alla battuta corta della Montini, dunque, qualche decisione ritenuta non chiara, accende il match, con qualche battibecco sottorete tra Zanzarelli e la Chiavero. Il clima non è dei più tranquilli, ma fa gioco alla Divano, che proprio grazie al nervosismo dello Sbattimi in Panchina, beneficia di qualche errore, e con Rotundo in diagonale va a chiudere 1-0. Rientrati in campo, però i sei di Bertella perdono ordine in difesa, gestiscono male in attacco e lasciano il pallino a Rosato e soci, che con la Pinto replicano bene e pareggiano con un set praticamente gestito in solitaria. Ma Bertella e compagni hanno solo tirato il fiato, e ripartiti con qualche difficoltà, non hanno altro da fare se non attingere alla panchina lunga, ed il gioco è fatto. Rotundo viene incaricato di mettere a terra i palloni-clou, e lui esegue, trovano alcune parallele vincenti. Zanzarelli prova a fare altrettanto, ma non riesce a tenere il passo. QUindi Salerno tira la volata, e da seconda linea chiude per il 2-1. Nel 3°set, ancora qualche frecciatina sottorete anima le discussioni, come qualche decisione arbitrale non condivisa, ma la Divano Kiev è ormai in controllo, e lo Sbattimi in Panchina via via più rassegnato. Così poco per volta Bertella e compagni prendono margine, e per Rosato e i suoi, non c’è più nulla da fare, e grazie ad un servizio sbagliato la Divano Kiev vola verso la Semifinale di Mercoledì 10. Qui, troverà il Malt O’Fourty, che come il nome sta a significare, è una squadra da tenere d’occhio. Tra le “sorprese” di questo VBN, il sestetto diretto dalla Dionese, dimostra una coesione e una compattezza che potrebbero essere determinanti per minare le certezze della Divano Kiev, e che sicuramente quest’oggi sono importanti nell’affrontare lo Sbronz’s Anatomy. Il sestetto di Barrionuevo, approdato al playoff nonostante l’infortunio alla Giovine, potrebbe avere anche una regista di riserva, viceversa opta per porre il proprio front-man a palleggio. La scelta si rivela buona a metà: viene sacrificato un uomo in attacco, e questo non aiuta. Tuttavia l’intesa con Crisafulli, Tomaselli e Macrì non è in discussione, ma non basta. Infatti il Malt O’Fourty, non solo ha un Napoli indiavolato, che pesta da ogni zona del campo, ha pure un discreto impianto difensivo, e una Griggio brava in postoIII. Ne nasce una gara che a dispetto dei soli 3 set giocati, mantiene un’intensità medio-alta, con molte azioni degne di nota. I sei della Dionese, poi, sono al momento molto più squadra del sestetto di Barrionuevo, e soprattutto, “ne hanno di più”, come si dice in gergo. La resistenza dello Sbronz’s poi si sfalda proprio sul finale di 3°set, quando una rimonta dal 13-18 al 23-24 sembra premiarlo con almeno un set, viceversa sul “gatto” di Giglio, il direttore di gara è sicuro e inflessibile: c’è stato tocco. Quindi la gara termina, qua, con un po’ di rammarico da parte di Barrionuevo, che come ultimamente capita, non riesce a superare il 1°turno; mentre per i sei della Dionese, Mercoledì 10, ci sarà tutt’altra avversaria, su un banco di prova di alto livello, per la maturità-mista. Un’altra squadra che non necessita di presentazioni, è quella campione in carica al VBN. La SanBe, come la sua ormai classica rivale di campionato, citata in precedenza, non fa un gioco entusiasmante, questa sera, ma per l’ennesima volta dimostra che è la concretezza difensiva a fare la differenza. I Fomentati partono bene, e Franzò, in serata, mura e passa alto da postoIII. Anche il giro in prima linea di Giordano è all’altezza e non consente a Magro e alla Toni di esprimersi. Tuttavia oltre la rete la solita Rossi copre bene il campo, e per la regia della Francia, è facile smistare su Bonomo e la Scaletta. Dal lato dei Poliamorosi, invece, proprio il bagher è l’osservato speciale, e stasera anche l’unica vera specialista della materia, Giorgia Levrè, accusa qualche difficoltà. E la gara è praticamente tutta qui, se uno volesse sintetizzarla. A dispetto di un’altissima intensità, chi spende di più sono proprio i sei di Brunetti, che devono ricostruire con maggior fatica, mentre per la SanBe il gioco viene più fluido. Poi il servizio di Bonomo è decisivo, e il 1°set va alla SanBe. I Fomentati provano quindi qualche cambio, inserendo Prontera per Franzò: mossa che si rivelerà improvvida. Purtroppo il centrale leccese, quest’oggi non riesce a trovare le misure per il muro, e con la ricezione e la difesa ballerine, anche in attacco patisce un po’ l’inedia. La Zanone deve dunque caricare la Levrè, che si stanca in fretta, e per la SanBe diventa progressivamente più facile, anche perchè per un tocco-non-tocco sottorete, il battibecco tra le squadre, carica i giallorossi e soprattutto Bonomo. Da qui in avanti l’opposto diventa imprendibile in attacco, e una spina nel fianco in battuta. I Fomentati pur reintegrando Franzò (ma per Giordano..), non riescono a fomentarsi come spesso sono riusciti, e la SanBe procede per la propria strada e intasca anche il 3°set, e con questo la Semifinale contro la vincente della gara parallela. Per dare un idea della differenza tra le due partite: mentre Ariagno e soci chiudono in 3 set tesi, Belle Chiappe e W La Fipav giocano fino al tie-break. I bookmakers probabilmente non si sarebbero mai giocati un rovescio ai danni del sestetto di Di Cataldo, viste le prestazioni altalenati della Bernardi e i suoi, e probabilmente nemmeno il Belle Chiappe stesso. Viceversa, dopo un 1°set giocato in sufficiente controllo, e gestito a bassi regimi, la mista di casa ReBa-San Donato, si rilassa. E il W la Fipav può rinvenire, e rispondere a tono con Bonsignorio, mentre la Baratella e la Iodice duellano dai postiII e IV. Il set rimane vivace sino al termine, quando però è il team della Bernardi a marcare l’ultimo punto. Si configura il “fattore campo”, col vantaggio per chi si pone alla sinistra del direttore di gara, con il Belle Chiappe che inizia subito forte, e stacca gli avversari. La Bernardi s’affida a un timeout per riordinare le idee, e sembra funzionare, ricucendo, ma il Belle Chiappe non ci sta, e con Neirotti neutralizza le giocate avversarie, e poi con Sinesi allunga, e va al raddoppio. Il più dovrebbe esser stato fatto, e con un nuovo scatto verso la fine del 4°parziale, Di Cataldo e soci, sembrano avere la partita in mano. Ma il W La Fipav non molla, e rientra e impatta a quota 18. Si procede vicinissimi e il Belle Chiappe potrebbe risolvere grazie a un doppio cambio tattico. Viceversa, Di Cataldo si fossilizza un po’ su Sinesi, che viene murato per due volte di fila, prima che un ace non mandi tutti al tiebreak. La scelta della Bernardi è contro la cabala, partendo nel campo sinora “dei vincenti”, ed è un rischio. Ma si sa, la Fortuna va anche aiutata. L’avvio è così così, e il Belle Chiappe sembra poter puntare dritto verso il successo, tenendo 4 punti dietro gli avversari. Viceversa, dopo il cambio-campo 8-4, i sei di Di Cataldo si bloccano. La ricezione va un po’ in difficoltà, la difesa trema e si battibecca anche riguardo le competenze. Il nervosismo monta dopo una decisione, pur giusta dell’arbitro, che accende un po’ gl’animi sottorete, e dopo questa, la frenesia è letale per il Belle Chiappe: Navilli spara un tracciante orizzontale sulle tribune, ed è match-ball W La Fipav. La Bernardi non ci pensa su, e sulla palla lavorata, si apre una voragine tra i difensori di Di Cataldo, spianando la strada verso la Semifinale all’insospettabile W La Fipav. Con questo tonfo inaspettato si chiude dunque questa intensa, prima  serata di playoff, che definisce le 4 migliori del PRO: W La Fipav, SanBe, Divano Kiev e Malt O’Fourty. Ma se per queste, vi sarà una “comoda” 5 giorni di riposo, da domani, inizierà il vero tour de-force, cioè quello degli Amatori, verso il medesimo obbiettivo, dell’11 Luglio. Non mancate, se ne vedranno delle belle.

T.a.g.M.A.