NON DIRE GATTO, SE NON CE L’HAI NEL SACCO

Nessuna squadra è favorita: ogni piccola indecisione si paga cara
C’è chi si rassegna, però, troppo presto

Trapattoni e il suo ammonimento felino, sono sempre attuali, anche se il titolo fa riferimento più che altro all’ultimo match di quest’ultimo Venerdì di VolleyByNight (dato che “grazie” a pressioni esterne, le finali di quest’anno slitteranno indietro di un giorno su Giovedì 12/7, ndr.), ma è universalmente valido, poichè come già ripetuto allo sfinimento in questi 25 giorni di torneo, è uno dei ByNight più equilibrati ed incerti degli ultimi anni. Basta distrarsi per pochi istanti, è sufficiente avere qualche defezione in zone critiche del campo, se ci si accontenta di qualche risultato positivo e si crede di poter vivere di rendita, il ritorno alla realtà è pressochè immediato. Non che magari lo Sbattimi In Panchina arrivi all’appuntamento col Cattivissimi Noi appagato, ma certo l’atteggiamento sin dai primi scambi non è quello giusto. I sei di Rosato sono passivi, attendendo Simonis e compagni, che fanno il proprio gioco: essenziale, senza fronzoli, e non troppo disordinato. Questo è più che sufficiente, perchè lo Sbattimi In Panchina manca di mordente, e rimane attardato. Rosato sembra quasi svogliato o preso da altre cose, e l’ingresso di Randone non dà lo spunto atteso. Per Giorgio Simonis e Racca è quindi tutto eccessivamente facile, e nonostante il divario alla fine non sia eccessivo, una gara mai fuori controllo, e un passaggio del turno forse poco auspicabile alla vigilia. Ugualmente accidiosi sono la Politano ed i suoi. Infatti, dopo la più che discreta prestazione contro i Pigiapalle, in notturna, meno di 24ore orsono, l’#Escile,… esce di scena. Senza nulla togliere ad un La Miglior Difesa É Fare Gne Gne Gnè, che finalmente si impegna e scatena un’ispirato Spacca (sarà la maglia vintage Arti&Mestieri..), l’#Escile risulta non tanto falloso, ma proprio come lo Sbattimi in Panchina, spento. E non è solo per il ritardo della Ferrara, è proprio l’insieme che non si accende. Gario è copia sbiadita della sera precedente, e Gottardello è al solito poco costante. La ricezione poi zoppica e la Peralta deve fare un superlavoro. Invece la Massa ha palloni più puliti da gestire e la Coppola recuperato dal colpo della strega, con la Gaggero, dagli esterni fiaccano l’#Escile, e prendono il 1°set. Quindi con la Ferrara a regime, e giocandosi il jolly Macario (come nella serata precedente..), Politano e compagni dovrebbero reagire, viceversa restano distanti e la D’Amore può finalmente sorridere per una vittoria de La Miglior Difesa É, che salta subito ai Quarti, con chi, da decidersi, subito a seguire. E l’alternativa non sembra semplice comunque vada. Infatti sulla carta sia gli Shottini che i Rutti di Bosco sono dei clienti scomodissimi, ma il team di Manzone risolve il dilemma alla radice, con una prestazione non troppo convincente. La Cardone oggi non è altrettanto lucida quanto la sera prima, e Bottero vede pochi palloni. QUelli che gl’arrivano vanno mediamente a terra, ma il muro di Zocco e Pellegrino, non è comunque facile da aggirare. Per il resto la Dallan in copertura e la Petitti in attacco fanno il loro, e il 1°set va in archivio per i Rutti. Faure rileva Manzone, prova a dare una scossa ai compagni, ma la Sanfilippo salta spesso a vuoto in postoIII, e sono troppe le free-ball concesse, per poter sperare di reggere il ritmo di Zocco e compagni, che vacillano solo in parte sul finale di 2°parziale, ma con il proprio front-man ben smarcato dalla Bernardi, ipotecano il raddoppio e la vittoria. Per i cuneesi relativo rammarico, dato che come confida Manzone: «peccato, ma probabilmente saremmo poi usciti Martedì, poichè dalla settimana prossima non avremmo avuto la regista..». Invece, in parte inaspettato, specie per come si concretizza, è l’uno-due che elimina il Kamehameha. I granata della Ciuperca, infatti, arrivano convinti, e pronti a giocarsela contro gli Abbusivi. Tuttavia, nonostante un avvio tutto sommato equilibrato, di punto in bianco, i sei della Di Lorenzo, si accendono e tritano con un parziale di 10-0 gli avversari, che restano attoniti. Ponce ci prova a trovare assistenza nei soliti Repetto e Giovannini, ma la Panait e Barbieri sono implacabili. Nemmeno la 2ªfrazione rivitalizza il Kamehameha, che abbozza, mentre la Tonon (pur un po’ sufficiente qua e là..) e Priolo (straordinarie difese sul finale!), traghettano gli Abbusivi ai Quarti, senza troppi patemi, dove troveranno i Cattivissimi Noi. A seguire, c’è una delle gare più attese della giornata. Tutti aspettano ormai i millenials dell’A.S. Matici, diventati una sorta di squadra-mascotte del torneo, ma che comincia ad avere qualche ambizione seria. E a vestire i panni del guastafeste vorrebbe essere il Team Pari A Giocare. Tuttavia Gonella ha qualche problema nell’allestire al meglio la formazione, date alcune assenze per infortunio (pur recuperando Mangone). Invece Cuniato vuole vincere, e schiera la formazione-tipo. Si fa forte di un servizio molesto in zona di conflitto, col Team Pari, disordinato sia in ricezione che in difesa. La regia di Garabello apre il muro, e Bonacci al solito tiene alto il vessillo dell’A.S. Matici, e risolve il 1°set, che risulta combattuto fino al termine. Lo svantaggio, fa riprendere i sei di Gonella, che in prima persona e con l’aiuto di Tornatore dal centro, ridanno spinta al Team Pari, che impatta. Il 3° si prospetta un set caldo, viceversa, il Team Pari a Giocare accusa dal lato fisico, mentre la giovane età dell’A.S. Matici, spinge i ragazzini di Cuniato verso i Quarti, e con un muro di Borgese su Tornatore, e 3 errori in fila dei lingottini, i sei di Gonella abbandonano il torneo, eliminati da una delle potenziali squadre-rivelazione di questo 30°VBN. Intanto, oltre il telone, l’N’Duja Old Guys, dopo la nottata appena trascorsa, ritorna in campo a ranghi ridotti, per difendersi dall’#ACaso, che in quanto 3ª, per una 1ª quale sono i sei di Garau, potrebbe rivelarsi insidiosa. Il team della Giorcelli (nuovamente solo “contemplativa” a bordocampo..), inizia anche replicando con Prontera al solito Napoli, quindi la situazione sembra stabilizzarsi sul punto-a-punto, ma quando l’N’Duja accelera ad un terzo di set, l’#ACaso si squaglia: parziale di 9-3 e vantaggio in cassaforte per Garau e compagni. Non resta che tentare nella 2ªfrazione un assalto all’arma bianca, ma sono troppi gli errori che vengono commessi, e soprattutto l’N’Duja è cinico nel trasformare le free-ball che gli arrivano. Troppo disordine, poi, negli appoggi, rende difficoltosa la pur buona prova della Rolfo (ancora una volta in regia..), e sebbene l’#ACaso riesca a restare in scia, sono Garau e compagni a qualificarsi per il Martedì, contro il temibile Team Pressioni. Resta solo più un match, il posticipo, altrettanto atteso: riuscirà la squadra campione in carica del PRO, a restare in gara, nonostante le difficoltà? La SanBe, raggiunti i playoff per il rotto della cuffia come 4ª del gironeA, non ha nulla da perdere di fronte a uno Sbronz’s Anatomy che ha vinto il gironeD. Tuttavia i sei di Barrionuevo sembrano mettere subito le cose in chiaro, sbagliando poco, chiudendo bene il muro con Macrì e nonostante sia fuori ruolo, con Giglio da postoIII spaccano il parziale e tengono a distanza Ariagno e compagni. In effetti la SanBe è troppo fallosa, e i frequenti errori al servizio, la mettono fuori gioco per il 1°set. Nel 2°, invece, complice l’eccesso di sicurezza dello Sbronz’s, le squadre restano vicine e punto dopo punto ci si avvicina a quota 25. É evidente, però, che i sanbenedettini poco alla volta siano in ripresa. Mai dire gatto, si diceva in apertura, soprattutto con Ariagno ed i suoi, e infatti poco alla volta si riprende Gariglio, che tira lo sprint per il pareggio. Nel 3°set lo Sbronz’s rientra dunque con troppa paura di vincere, quella che non ha la SanBe, che continua a crescere, recupera anche gli affondi della Scaletta (in ombra nei primi set..), mentre la Giovine varia eccessivamente il gioco, non sfruttando soprattutto Giglio per la fase break. Così poco per volta la SanBe rientra, impatta e se ne va, mentre il successo scappa dalle mani dello Sbronz’s Anatomy, che appena se n’accorge al fischio finale. Risorge nel giorno del 30°compleanno del proprio front-man, la SanBe, e per chi si ricorda di come è andata a finire lo scorso anno, essendo questa la 30°edizione del torneo, chi può dire che quatto come un felino, Ariagno non sia nuovamente in agguato per mettere il suo zampino per la 3ªvolta sul Torneo?
TagMA