RIVINCITE E RI-VINCITE

Ariagno raddoppia, col “triplete” stagionale
Non sbaglia questa volta la finale, lo Stoca..2

Si scrive l’ultimo capitolo di un’avventura lunga un mese e mezzo, e le firme in calce sono in un certo senso, quelle attese. C’è chi strappa un successo che l’anno prima gli era sfuggito dalle mani all’ultimo atto, c’è chi chiude una stagione programmata bene, e si riappropria d’un titolo che mai ha nemmeno supposto di poter perdere. Ma prima di queste storie, ci sono le prefazioni alla serata finale di questo 29° VolleyByNight. Sul campoB, gli Shottini scrivono il proprio nome in caratteri bronzei, avendo ragione di uno Svalvolati, ormai svuotato. Infatti il sestetto di Smorgon prende subito una randellata forte da parte dei sei di Manzone, che con la sempre ottima Rossi in difesa, approfittano del riposo concesso da gli Svalvolati a Rainero, intascandosi velocemente il 1°parziale. Il resto della gara per gli Svalvolati migliora, ma solo dal lato dei punti: qualche battuta velenosa, e il rientro di Rainero illudono per qualche istante, finchè un ace di Gatteschi e le incursioni di Bottero non riportano gli Shottini in vantaggio. Smorgon e compagni continuano a concedere troppo agli avversari, che ringraziano e con un Cerri trasfigurato, marcano il raddoppio. É il momento critico per gli Svalvolati, che riarrangiano di nuovo il sestetto, ma nel tira e molla pur riuscendo a vedere qualche spiraglio qua e là, il team di Smorgon pare provato fisicamente, e non riesce a sfruttare l’occasione offerta da un muro di Rainero e un attacco incerto della Gatteschi, così Bottero li punisce, per il definitivo 3-0 che vale il podio basso per gli Shottini. In parallelo, il risultato è il medesimo. Il Villa Volley, da 3ªAmatoriale in carica, prende anche il bronzo nel PRO, imponendosi sul più quotato (alla vigilia..) Sbronz’s Anatomy. Il team di Barrionuevo, candidato da molti per la vittoria, arriva alle finali in calando, e anche oggi non impressiona. Il 1°set è anche qui nettamente sbilanciato, verso un Villa Volley che fa valere la miglior intesa sul terreno di gioco, e un ispirato Aghemo, che usa le mani del muro di Tomaselli, scarico nella sua azione, pure nei duelli con Fracchia. I villastellonesi poi, approfittano di un pingue numero d’errori da parte di Barrionuevo e soci, e ipotecano il parziale. Nel 2° lo Sbronz’s apre benissimo, ma ancora una volta è la tenuta mentale che non c’è. Il muro non è ordinato, la difesa è distratta, e manca la dovuta aggressività, che potrebbe arginare le vellità gialloblù. Invece presto il sestetto della Cosentino e Fracchia ripiana lo svantaggio, e dunque controlla. Fatica lo Sbronz’s e soprattutto Antoci, fuori fase con le alzate della Giovine. Invece buona resta l’intesa coi suoi, della pur stanca Coletta, e il raddoppio è questione di sprint: diagonale della Gaiotti di forza, per aprire, quindi restituiti i tentativi di replica di Macrì al mittente dallo smaliziato pallonetto di Aghemo, è 2-0. Qualche sostituzione sembra dar fiato alla manovra dello Sbronz’s, ma basta un timeout tattico e ancora una volta il risultato si ribalta. Entra anche Barrionuevo stesso, ma solo per il servizio, intanto però De Masi va a punto pure in bilanciere. Sembrano dare un colpo di reni capace di portare la gara al 4°, Giglio e Macrì ed uno spigolo della Borgogno in ricezione, ma dopo l’ace sporco, Tomaselli allunga la parabola, e il set-ball lo capitalizza cinico De Masi per il 3-0 che vale un nuovo bronzo, ma con salto di categoria per il Villa; un’altra prestazione a metà in finale per lo Sbronz’s che ancora deve maturare nelle gare che contano. Chi ha fatto tesoro dell’esperienza, è sicuramente lo Stoca..2, ex-Col..ca, che scottatosi in finale lo scorso anno, per questo VBN concede solo il 1°set. E dire che parte bene, ma il sestetto della Jiang non ci sta e replica a Bramante con una buona prestazione corale, e gli spunti a metà set di Caponigri. Quindi sul finale, lo Stoca..2 si distrae, e cede un po’ troppo al nervosismo, ed agli avversari, che spinti dalla regia di Forno, infilano con Giordano il vantaggio. Barra si sacrifica, e lo Stoca passa alla regia unica, maschile, di Gentile. Il match resta aperto, seppur frammentato: alla 4ª/5ª gara in 5 giorni, le squadre accusano la fatica. I verdi provano ad approfittare degli errori di Jang e soci, ma non se li scrollano dal groppone. Sembra un altro set che lo Spritziamo di Volley potrebbe intascarsi con uno strappo sul finale. Viceversa le loro percentuali hanno un’inattesa flessione e il pari è dietro l’angolo, e lo firma il servizio della Angela. Lo Spritziamo va in affanno, e lo Stoca..2 riprende fiducia, e inizia a commettere meno errori. La fisicità di Bramante, è determinante poichè pagano centimetri i gialli all’ex-Chieri, che pur non tirando forte, si impone. Il set si spacca, a metà, e c’è gloria anche per Sapienza, in attacco. Lo Spritziamo abbozza sul finale, ma resta distante e lo Stoca raddoppia. Questo 2°colpo è duro da assorbire, e il 6-1 in apertura per i verdi sembra confermare l’ipotesi del KO-tecnico. I gialli fanno anche turnover, ma paiono in balia degli avversari, che arrivano anche a “+11”. Il 2°timeout, e altri due cambi, spezzano il ritmo dello Stoca..2, e resuscitano lo Spritziamo: inarrestabile progressione e Jiang e soci che rientrano e addirittura sorpassano con un Giordano impeccabile. Serve il rientro di Bramante, ma soprattutto un errore della Binetti in pallonetto, per rianimare lo Stoca. Quindi la Angela infila un ace sulla riga, e mette pressione alla ricezione. L’azione del 21-21 è eterna, come la successiva, risolta dalla Trombetta. Lo Stoca..2 non si ferma quindi più, e ancora la Trombetta è attenta a muro su Giordano, e grazie alle donne dunque, il team della Barra si prende la rivincita sul 2016, grazie al guizzo tipico dei fuoriclasse; ma onore anche ai gialli, capaci quasi di ribaltare tutto con una rimonta impronosticabile. Di tutt’altro registro, invece, il match tra Sanbe e Black Totem per il predominio tra i PRO. Ariagno, già prima della riunione calendari, aveva annunciato di volere il successo, per un “triplete” personale con la vittoria della regular-season UISP d’eccellenza e l’alloro nella 24ore. I nerovestiti di Gini, invece, arrivano a questo appuntamento sì carichi, ma più mentalmente che fisicamente. In aggiunta anche le assenze di Terzi e Bovero pesano non poco, assieme a parte delle proprie “quote rosa” ridotte a sole 3 effettive. Il match è inizialmente macchinoso, di studio, e le azioni si protraggono oltre le 5 o 6 fasi. Il Sanbe controlla grazie a Gariglio e Paracchino, ma Gianotti questa sera sembra in stato di grazia e tiene il Totem in partita. Nessuna delle due pare sbilanciarsi, in una gara che prende in alcuni frangenti una piega quasi scacchistica, ma le mosse migliori il Sanbe le tiene per il finale, dove il servizio della Giamporcaro, mette in ambasce la Romano, e il vantaggio è ipotecato da un muro di Magro, e messo in ghiaccio dal mani-out di Gariglio. Non restano, come si diceva, troppe forze al Black Totem, che prova a sfruttare la grinta e l’esperienza di Rovero per replicare ad Ariagno e soci, e a metà set sembra funzionare, con anche qualche aiuto da Magro, oggi non in formissima. Però anche Giuffrida non è continuo, e si torna in parità. Si decide tutto di nuovo negli scambi finali, dove questa volta il Sanbe pecca, e concede l’1-1 al Totem. I tuttineri mantengono la formazione che ha chiuso, Ariagno cambia opposto (dentro Scassa) e guarda avanti, nonostante l’avvio non proprio come previsto. Il capitano del Sanbe, quindi prende l’iniziativa di persona, e con qualche difesa sostiene la rimonta che si compie già prima di quota 15. Il Totem s’affida a Rovero, mentre Gianotti è contenuto e sul finale i neri si perdono, distraendosi e commettendo troppe ingenuità, che il Sanbe intasca con piacere, comprese due freeball messe out, sintomo del prossimo tracollo. Difatti col 2-1 per il Sanbe, il Totem si spegne, e dura giusto lo spazio dell’avvio, ma a quota 10 in pratica si pianta. Il Sanbe capisce che è il momento buono, ma non si fa tradire dall’avere a tiro l’obbiettivo. Si chiude per inerzia, con l’ace della Nizza che abbatte definitivamente il Black Totem, e Ariagno e compagni guardano tutti dal gradino più alto del podio, come preventivato, come desiderato. Consegnati gli allori alle squadre, restano quelli individuali. Tra gli Amatori, la lotta in regia incorona Forno dello Spritziamo; tra le attaccanti, tra le tante a sgomitare la scelta cade sulla Molino (Shottini); viceversa tra gli uomini, il giudizio è unanime per il trascinatore de gli Svalvolati: Rainero. Dal lato PRO, invece i voti sono meno e più distribuiti e di misura De Masi (Villa Volley) bissa il risultato 2016; tra le tante registe, pur fuori dalla final-four è la Terrano (Makimura) la migliore; infine la miglior attaccante è la Riorda, che ha spesso reso comprimari i propri compagni del Riposo. In conclusione: saluti di rito, ringraziamenti a tutti, soprattutto al personale del CS Lingotto, ai partner 5PariJoker e la PGS, a tutti i piccoli e grandi collaboratori che rendono grande ed apprezzato questo torneo, che vuole tornare anche il prossimo anno per un 30°anniversario che solo qualche anno fa pareva un approdo irraggiungibile. Buona Estate a tutti e vi aspettiamo nel 2018.
T.a.g.M.A.