WELCOME TO THE (SEMI-)FINAL ROUND

In pochi cedono, tanti combattono, per i 4 posti più ambiti
Solo 4 “superstiti” del “G8” del 2016, e nessuna delle prime!

Il VBN non tradisce le sue tradizioni, e ancora una volta il bis consecutivo non è concesso. Le vincitrici del 2016 lasciano il torneo prima di arrivare al Giovedì di Semifinale, e comunque accedono a questo turno ben 4 nomi “nuovi” su 8. Per primo approda il Sanbe, che mette sul rettangolo tutta la propria determinazione e la voglia di rivincita dopo l’uscita proprio ai Quarti lo scorso anno. Gli Sponsati hanno troppa fretta e ci mettono più foga che raziocinio, e così offrono alla Nizza ampie porzioni di muro per far sponda, e Scassa continua ad avere la sua direzione preferita (la diagonale) spalancata per scaricare il colpo. Tagliante replica, ma il gioco della Croci oggi è un po’ troppo spostato verso postoIII, e alla lunga il muro attento di Magro non dà scampo. Rosato prova a spronare i suoi, ma il team non ci crede e così Ariagno e soci controllano e vedono sempre più vicina la chance del “triplete” annunciato alla vigilia. In parallelo, invece, dopo un 1°set estremamente facile, in cui gli Svalvolati dominano su un Rumpabale distratto e disordinato, rischiano di buttare via tutto. Già in avvio di 2°set torna vispo come il giorno prima Dalponte, che mette in difficoltà Smorgon e compagni. Tuttavia grazie al solito Rainero, la gara è controllata, e avvicinandosi al finale di set, gli Svalvolati potrebbero menare il colpo decisivo. Viceversa attendono, e Cappelli con astuzia, indovina un paio di giocate per prolungare il parziale, e complici un paio di errori al servizio avversari, ecco che si concretizza lo spettro del “supplementare”: 29-27 Rumpabale. Ci si attenderebbe una battaglia senza esclusione di colpi, viceversa, clamorosamente, i sei della Forneris si disuniscono, e si innervosiscono, stendendo il tappeto rosso per gli Svalvolati, che in passerella accedono alla final-four. Tornando al PRO, la corazzata di Barrionuevo ancora una volta trova un avversario battagliero, guadagnandone dal lato della concentrazione. Senza momenti morti, contro il Bravi,Ma Non Bravissimi, lo Sbronz’s Anatomy tiene alti i ritmi e tiene a distanza i sei della Cassardo, che ci provano, ma devono arrendersi quando gli avversari erigono i propri invalicabili muri. Gli affondi di Morea e Botelho ogni tanto sfuggono alle mani prensili avversarie, ma non basta e il Bravi Ma Non Bravissimi, pur con onore, lascia la Semifinale a una delle favorite. Favorita come lo Stoca..2.  Sul campoB, una delle 4 “superstiti” delle finaliste 2016, che regola un Drink Team che  oggi si dimostra relativamente combattivo, ad eccezione di un regolarissimo e puntuale Colazzo, che a dispetto di qualche guaio fisico, prova a trainare i compagni. L’esempio però non è seguito dai suoi, e mancando precisione a Fresco e a Montarulo, per i sei della Barra la vita è quasi semplice. Ottima l’intesa Gentile-Giuliano e Bramante è chirurgico. La ricezione del Drink Team, poi, zoppica, e il 1°set va via veloce in tasca ai verdi. Il 2°set si apre col servizio di Fresco a mettere qualche patema alla ricezione avversaria, ma lo Stoca..2, poco alla volta torna in pari, e con qualche buon passaggio della Fanigliulo, va a intascarsi anche il raddoppio, col Drink Team che si spegne proprio sul finale. Simile è il copione, tra i Pro, recitato dal Black Totem. Questa sera i tuttineri di Gini sfoderano una prova convincente, per costanza ed aggressività. Il Ma LU è Pi? s’aggrappa agli affondi di Vitetti e alle palle lavorate di Pilosu, ma non può ambire a più di quanto riesca a strappare. Oggi poi, Rovero, soprattutto nel 1°set, è indiavolato e mura, attacca e recupera fin sulle tribune palloni, e spinge i compagni all’1-0. Il 2°set è tutto un tira e molla, e per un attimo Vitetti e soci assaporano anche il gusto del vantaggio, ma con freddezza il Black Totem rinviene e con uno strappo calibrato, punta al raddoppio e alla Semifinale con lo Sbronz’s Anatomy. Nel mentre, intanto, l’ultima detentrice del titolo 2016 in gara, il VBC Prugne, abdica anzitempo al cospetto dello Spritziamo di Volley. I campioni in carica amatoriali, duellano all’arma bianca nel 1°set, che è un saliscendi d’emozioni, con scambi tesi, qualche errore marchiano, e alcuni bei gesti tecnici. Nessuna delle due squadre vuole cedere un millimetro, e si supera ampiamente quota 25, con un uno-due finale tra servizio e muro, che rompe l’equilibrio definitivamente in favore del team della Jiang: 32-30. Accusano la fatica entrambe le formazioni, ma non mollano. I ritmi sono un po’ più bassi nel 2°, ma entrambe le equipe, tornano a studiarsi, a cercare spazi. Il break decisivo lo fa però di nuovo lo Spritziamo, che scappa 22-19. Si fermano le Prugne, e il calo di Bernardi è il drappo bianco della resa, e per la Jiang e compagni può esplodere la gioia di essere nel quartetto dell’elite amatoriale. Ugualmente estenuante è il posticipo tra Feros e Villa Volley. La gara è un continuo altalenare. Parte avanti il Feros, ma rientrano i sei della Cosentino e di Fracchia. Rotundo va a strappi, ed il muro e la difesa villastellonesi fanno la differenza per un tentativo di controfuga. Però anche Terrone è attento, e Battiston passa pulito, e tutto torna in gioco, e sul finale è proprio il Feros a spuntarla. Lo svantaggio non fiacca i gialloblù, che con la classica pazienza e le doti da formiche, mettono via poco a poco i punti necessari per sostenere lo slancio decisivo, con la stilettata del 25-23. Tutto rimandato dunque al set di spareggio. Qua entrambe le compagini raccolgono le forze residue e le spendono in toto, arrivando attorno quota 20 quasi appaiati. Però il Villa, si dimostra più abituato ai tour de force, restando maggiormente lucido e chiudendo meglio le direzioni al Feros, difendendolo, e fiaccandolo. La forbice poco alla volta si apre, e su un batti e ribatti, l’ultima parola sta al Villa che chiude e lancia il guanto al Sanbe. Chiude la serata Shottini – Sbattimi in Panchina. La gara parte un po’ macchinosa, con le squadre che più che altro devono trovare le misure (tanti gli errori in avvio..), quindi Pinna e la Petitti da un lato, Faure e Bottero dall’altro, tirano forte e mettono a dura prova le rispettive difese avversarie. Il set, però si decide poco oltre la metà: lo Sbattimi in Panchina sembra disconnettersi, e patisce un break di 7-0, dal quale non si risolleva, anche perchè un indiavolato Faure infila un pokerissimo che ipoteca il vantaggio. Ci si attenderebbe una replica veemente nel 2°set, ma un errore in avvio di tipo tattico, non fa partire Rosato e compagni nel modo migliore, e praticamente remissivi, eccetto un momentaneo sussulto sempre a metà parziale, mettono in risalto principalmente gli Shottini. Lo stesso Rosato infila il tunnel dell’errore, e per Manzone e soci la Semifinale è servita, pur ostica, ma c’è. Le Otto pretendenti sono quindi definite, manca solo una degna cornice di pubblico, pertanto vi attendiamo in questo (in quanto è quasi l’una al termine delle ostilità..) Giovedì 13/7 per conoscere chi si sfiderà per l’oro e chi dovrà scampare il “cucchiaio di legno”,  in quel del CS Lingotto.

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