CHI SI LODA, S’IMBRODA




Tra i PRO, tonfo clamoroso del Vale Tutto..
Monito ulteriore per tutti: nessuno è sicuro del risultato

Se si vuol vincere gli ingredienti per la ricetta sono semplici: volontà, grinta, attenzione e… umiltà. Mai come quest’anno il VBN propone qualità non solo tra le prime, ma la nasconde anche tra le pieghe di quante non sono le capoliste, e quindi non è possibile rilassarsi, solo perchè la propria posizione è migliore di quella altrui. Il primo esempio odierno ce lo dà alle 20.00 il match tra gli Amici di Rilio e Bravi Ma Non Bravissimi. Il sestetto di Gallucci, parte forse eccessivamente scarico, mentre con Sebastiano Russo e i suoi affondi mancini, Cassardo e compagni aggrediscono sin dall’avvio. I riliini stentano a entrare in partita, e concedono il 1°set, con eccessiva facilità. Al rientro in campo, ci si attenderebbe un approccio più costruttivo, viceversa il sestetto progressivamente pare disunirsi. Troppi gli errori, bassa l’attenzione in copertura, e per Morea e Botelho gli spazi aumentano. Qualche cambio lo fanno gli Amici di Rilio, ma non trovano lo spunto vincente per cambiare marcia, e quindi anche il 2°, va in archivio senza clamori, per un Bravi,Ma Non Bravissimi, diligente e costante, che elimina una 2ª e attende la propria avversaria ai Quarti. In parallelo, una delle poche eccezioni odierne, con la gara praticamente già scritta in partenza tra lo Stoca..2 ed i Rossieblù. I sei della Barra, anche con 4donne, fanno valere tutta la propria esperienza, contro un team di Gallina che fa ciò che può per tentare di arginare i verdi. Il 1°set va infatti via veloce, con lo Stoca..2 che chiude a “+15”. Cala la pressione la “miglior prima” nel 2°, e i rossieblù riescono a spuntare anche 15punti, prima di doversi accomiatare dal torneo. Per Barra e soci una formalità per scaldare i motori, ma dalla prossima qualche sforzo dovranno farlo, anche se il team può sfoderare armi che potrebbero favorirlo per la corsa alla finale. Un’altra gara che segue il pronostico è quella tra una delle favorite, lo Sbronz’s Anatomy, e il Riposo, che oggi, senza il disturbo della sabbia, può schierare l’intera rosa. Il risultato è che la partita per una metà set abbondante, è vivace e combattuta. Tuttavia, il sestetto di Barrionuevo, una volta rodato, prende sempre più margine, e alla fine va in vantaggio a “+8”. Divario tutto sommato bugiardo, per una prestazione di Braggion e soci più che discreta. Come ormai ogni gara, la Riorda si distingue in attacco per il Riposo, mentre l’ingresso di Mele da postoIII, serve a piantare martellate forti nel campo di Braggion. La forbice, quindi, torna ad allargarsi, e infrangendosi sul muro dello Sbronz’s, progressivamente le velleità del Riposo si riducono, e Barrionuevo e i suoi, possono sedersi per studiare anche eventuali papabili per la Semifinale. Una è il Black Totem, che  proprio in parallelo, oltre il telone, ha ragione de i Fomentati. Questa sera il sestetto di Brunetti è ridotto ai minimi termini, ma soprattutto deve far a meno della Griseri dal centro, e deve riorganizzare la disposizione. Nonostante ciò, è combattivo, e l’intesa tra la Gillo e Plantamura funziona. I neri di Gini devono trovare qualche direzione alternativa, perchè Giorgia Levrè, pur non potendo fare il libero, copre bene il campo. Tuttavia quando la palla non è ottimale, la Gillo si rifugia nel solo Grinza, che non sempre è preciso. Di contro Terzi, Gioda, Rovero, garantiscono più uscite alla Scarano, e alla fine il 1°set va in porto con margine. Al cambio campo, i Fomentati si fomentano, però, e con qualche riarrangiamento al sestetto (tipo qualche passaggio centrale di Doriana Levrè), trovano un assetto inaspettatamente efficace. Il Totem resta comunque fisso sulle proprie posizioni, ma deve faticare maggiormente per aver ragione di Brunetti e compagni, spuntandola proprio sul finale, non abbassando mai la guardia, ed evitandosi le noie del tiebreak. Invece, alle 22.30, proprio l’eccesso di sicurezza punisce i campioni in carica del Vale Tutto… Il team della Mantione, nonostante la rosa ridotta, non teme il Ma LU è Pi?, e anzi lo sottovaluta, pensando già oltre questa gara. Il risultato è che sì, il 1°set va via liscio, mentre Vitetti e compagni, a loro volta contati, cercano un assetto per contenere gli avversari, ma non vi riescono. Il Vale Tutto.. crede d’aver chiuso la pratica, e abbassa i ritmi a livello di quelli del Ma LU è Pi?, che gioca conservativo con piazzate e giocate sporche. Il Vale Tutto.. inizia a vacillare, non ragiona e spreca o peggio non forza quando può, e si procede punto a punto fino all’epilogo, che vede impattare Vitetti e soci. Il 3°set s’apre sulla falsariga del 2°, e mentre Bonetto, Brino e la Bortoluzzi non sfondano più, Russo e Pilosu fanno punti pesanti. Turello entra per Brino e il Vale Tutto arriva a “-2”, ma la gara di rincorsa lo logora, e poco lucido cede al Ma LU è Pi? ed esce di scena. Tanto di cappello per Vitetti e soci, sorpresa del tabellone PRO, mentre chi non sorprende tra gli Amatori, sono gli Amici di Mimmo. Il team della Rallo, senza la propria front-woman, influenzata, s’arrabatta, ma affidandosi all’esperienza di Bosetti, tiene botta contro le solite incursioni di Cane e Pregliasco. La gara è vivace, ma regge bene in difesa la Caraci, e Rombolà infila qualche tocco sporco. Il 1° set dunque se l’aggiudicano così gli Amici di Mimmo, che nel 2°ripartono ancora bene. I Desperados poco alla volta un po’ si spengono e il raddoppio arriva con relativi sforzi, mandando Rallo e i suoi all’appuntamento coll’#Unlitrodibirra, altro cliente per nulla agevole, ma se si vuol vincere non esistono partite facili. Lo scopre a sue spese l’#Unlitrodisangria, che nel posticipo, parte bene, confezionando l’1-0 con 6lunghezze di vantaggio. Ma la reazione dei Pigiapalle, con Camana e Caricato è veemente, e mette alle corde i rossi della Spallone, che non riescono a tenere il passo dei pigiamati, che vanno sull’1-1. La gara è pepata, e c’è un’aria eccessivamente frizzante anche in apertura di 3ª frazione. Qualche svista arbitrale fa bollire il sangue dei rossi, e la risposta dal trespolo infiamma gli animi, soprattutto quello di D’Agnelli. Ne consegue una pausa, che però non serve a placare la polemica. Questa però avvelena il gioco dei rossi, che si perdono dietro questo sterile battibecco e commettono ben 5errori al servizio, e i Pigiapalle ringraziano. O meglio, qualche errore lo commettono pure loro, ma con il match-ball in mano hanno meno ansie dell’#Unlitrodisangria, che accorcia, ma non a sufficienza: 23-25 e Carta e soci possono festeggiare, perlomeno finché non incroceranno l’ostico (se così vogliamo dire..) Stoca..2. Tra rammarichi, polemiche, gioie e dolori si chiude anche questa giornata di playoff. Domani il super-turno da 8 gare, dove chissà, forse qualcuno avrà imparato dalle lezioni odierne: mai credersi invincibili (a meno di non esserlo..).

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