COLPI DI SCENA E TANTA GRINTA




C’è chi ci prova, e chi ci riesce
Nel PRO rispettati i pronostici; sorprese nell’AMA

“Crederci sempre, arrendersi mai!” è una delle citazioni più inflazionate dell’ultimo decennio, ma ben si sposa con la 4ªgiornata di playoff al VolleyByNight n°29. Il primo esempio ce lo dà il Makimura. Il sestetto di Crisafulli, questa sera potrebbe essere un avversario ostico per il Villa Volley, ma partito male, si spegne presto, non riuscendo a entrare in gara nel 1°set. I sei di Fracchia e la Cosentino, però non si illudono, e difatti alla ripresa del gioco i giovani avversari prendono a giocare con un po’ più di attenzione, e a guadagnare anche margine. Tuttavia, arrivati in prossimità del pareggio, clamorosamente vengono rimontati. Un paio d’errori in attacco di Franzò, qualche ricezione incerta, e su free-ball, la Coletta s’affida a De Masi, che è una sicurezza. Impattato a quota 24, si va ai vantaggi. Qui la freddezza e l’esperienza sono decisivi, e quindi il verdetto dice: Villa Volley ai Quarti, e Makimura che mesto abbandona la kermesse con forse una delle peggiori prestazioni del proprio torneo. In parallelo, chi non ci crede a sufficienza è il Mauro&co.. Cuniato, in effetti, non si attendeva già di giungere a questa fase, e difatti per l’occasione manca di quasi tutti i compagni di squadra, ricorrendo a qualche “aiutino”, con l’avallo degli avversari. Ma per affinare l’intesa ci va tempo, e gli Sponsati non glielo concedono. Una precisa Licri e un Genovese ispiratissimo premono, e i millenials soffrono e restano staccati. Tuttavia col passare delle azioni, gli Sponsati calano il proprio ritmo, e si rifanno sotto pericolosamente Mauro&co., e se non fossero rinunciatari, potrebbero ambire anche loro al 1°set, che invece intasca Rosato. Nella 2ªfrazione, poi, le velleità per Cuniato e soci scemano del tutto, e anche se alla fine il divario non sarà così ampio, gli Sponsati questa volta non rischiano praticamente mai la rimonta. Peccato per i giovanissimi, che avrebbero potuto rappresentare una scheggia impazzita; ma anche Rosato e gli Sponsati non vogliono passare da comprimari, infastidendo le favorite. La resa, invece, tocca al Belle Chiappe, che decimato dai troppi insabbiati, deve cedere al Feros. I sei di Palmegiano, partono bene, ma non staccano, comunque Di Cataldo e i suoi. La gara è godibile, seppur un po’ spezzettata per un po’ di nervosismo (soprattutto del Belle Chiappe che sa di rischiare di perder uomini causa beach), e grazie a Rotundo, che continua a macinare punti, il Feros è in vantaggio. Non molla, però il Belle Chiappe, e con la Iodice sugli scudi, battaglia punto a punto, praticamente fin sul finale, dove Di Cataldo spazzola le mani a Palmegiano e poi indovina l’angolo al servizio. La gara però, purtroppo finisce qui: van via Spanu e Lorenzetti, entrano la Capraro e Violani. Qualcosa cambia negli equilibri, mentre continua lungo la propria via il Feros, e alla prima difficoltà il Belle Chiappe crolla di schianto, col solo Neirotti che s’erge a baluardo difensivo (anche di piede), ma senza seguito: 25-7. Di Cataldo si congeda dal ByNight con un po’ d’amaro in bocca; il Feros procede, trovando l’ostico Villa Volley, nel superposticipo di Mercoledì 12. Encomiabile, in parallelo, è invece la resistenza del Punghiglione. I vespidi della Ghiglione, per arginare il temibile Sanbe, trovano probabilmente il miglior assetto, rispetto le gare di girone, schierando Landi come Libero, e stanno incollati ad Ariagno e compagni, in un bel tira e molla. Decisivi sono i doppi cambi: azzeccati (del resto provati e riprovati..) quelli di Ariagno, meno sicuri quelli del Punghiglione, che patisce il break decisivo di Gariglio al servizio, e resta al palo. Il 2°set, i gialloneri con le antenne sembrano un po’ meno propositivi, però restano in zona  con anche una solida Barale che duella a muro con Magro, e qualche giocata d’esperienza di Astengo. Il duello che però si ripropone è quello tra Pedicini e Gariglio, che l’opposto sanbenedettino si intasca con un break in battuta che spacca e decide set e match: da 10-10 a 10-15, e Sanbe che fugge. Onore ai vinti, che forse scoprono tardi le proprie qualità; Ariagno fa un altro passetto verso l’agognato obbiettivo. Arrivano le 22.30, che è l’orario delle sorprese. La prima la fa, e una negativa la riceve, l’#Unlitrodibirra. La formazione della Improta, parte un po’ spenta e non riesce a opporre la giusta resistenza alle incursioni di Arcudi e ad evitare qualche buon muro di Burzio su Taverna. Dalle premesse, e con un 1°set che va in archivio con margine per il Drunk Eagles, sembra tutto già deciso. Viceversa, l’abbinamento tra le aquile ubriache e il litro di birra, non può che essere deleterio per Cantini e compagni. Difatti per il 2°set non si può imputare tutto al solo cambio di regia, o a qualche incertezza arbitrale, sono veramente troppi gli errori, che consentono ai gialli della Improta di impattare e rimandare tutto al 3°. Qui, però dopo pochi minuti sembra che la Sorte sia avversa all’#Unlitrodibirra, con Taverna cui salta il tendine d’Achille, ingrossando le fila degli infortunati di questa edizione. Il cambio è inevitabile, e paradossalmente ci guadagna la squadra della Improta: Spertino è carico e la squadra sale, il Drunk Eagles abbozza, con Sapienza libero di difesa, ma non basta, e Arcudi e Dimonte sono smorzati dal muro. Sul finale l’#Unlitrodibirra non vacilla e un palleggio della Revello dietro il muro a due dell’Eagles, fa esplodere la panchina gialla, e gela Cantini e compagni. Simile è la gioia del A.S.Matici, per l’ace decisivo di Noemi Perotti, che mette il punto su una gara massacrante tra due squadre non propriamente giovanissime. E dire che il Boguz ci aveva creduto, spuntandola ai vantaggi nel 1°set. Poi però gli affondi dei Giardina e di Guaglianone cominciano a esser sporcati e difesi, e la situazione si ribalta, con uno scoppiettante finale di 2°set, che questa volta arride a Benefazio. Si penserebbe che le squadre siano stanche, e invece no. Gli arancioni di Zanin premono e riescono anche a distanziare gli avversari. Il sodalizio pianezzese, però, non ci sta e rientra poco per volta ad una distanza sufficiente per tentare un ultimo sprint. Pare impossibile, avendo il Boguz almeno 5match-ball, ma qui la difesa dell’A.S.Matici si dimostra rocciosa, e la replica anche su free-ball del Boguz è imprecisa. Poco a poco il divario s’annulla, quindi Noemi Perotti trova l’uno-due del KO: due servizi vincenti e Sedicesimi conquistati col cuore da Benefazio e compagni, mentre Zanin e soci restano pietrificati e increduli. L’ultimo match di giornata, quindi, prende il via all’alba del Giovedì, ed è l’ora delle Lucciole. Infatti il team di Brovarone, è quello più vispo dei due, mentre sin da subito si vede che l’ora tarda ha già intorpidito le membra del Silver. I sei di Coizza e Flecchia, non riescono a trovare ordine in campo, e ci sono non pochi problemi nell’intesa con la regia. Ne beneficia il Lucciole per Lanterne, che col servizio flottante della Pennazio mette praticamente al sicuro il 1°set: 8-0 di parziale e “+14” in chiusura. Il Silver si demoralizza, e sebbene i gialli di Brovarone provino a concedere qualcosa con qualche errore, il Lucciole per Lanterne non va mai in difetto, e con qualche carambola vincente, riesce ad aumentare via via il divario. Nel totale silenzio del CS Lingotto (a quest’ora rimangono solo le due squadre, nella struttura..), arriva il triplice fischio che significa fine del Torneo per gli argentati del Testona, e un forse non proprio attesissimo passo avanti di Brovarone e compagni, verso il proibitivo ostacolo dello Sbattimi in Panchina. Ma la settimana è lungi dal finire, e quindi tutti ancora sintonizzati sulle frequenze del VBN per conoscere chi saranno le protagoniste degl’ultimi sette giorni di questa 29ªEdizione.

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